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    <title>CISALFA - La convenienza a ritmo di sport</title>
    <description>News e promozioni dal mondo Cisalfa</description>
    <link>http://about.cisalfasport.it/?locale=it</link>
    <item>
      <title>Teamsport - Sfortuna Gallinari: pollice rotto "Dovr&#242; fermarmi per un mese"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/345</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;I Nuggets si fanno superare a Denver dai Mavericks 112-95&lt;/strong&gt;  ma soprattutto devono registrare lo sfortunatissimo infortunio di Danilo  Gallinari. L&amp;rsquo;azzurro nel terzo quarto, nel tentativo di stoppare Ian  Mahinmi, sbatte violentemente la mano sinistra contro il canestro e si  frattura il pollice. Davvero una mazzata per l&amp;rsquo;azzurro che era da poco  rientrare dopo l&amp;rsquo;assenza di 13 gare a causa della distorsione alla  caviglia sinistra. &amp;ldquo;Sicuramente e&amp;rsquo; un brutto colpo - dice al telefono da  Denver il giocatore milanese - la prima diagnosi parla di uno stop di  un mese. Nei prossimi giorni mi sottoporr&amp;ograve; ad altri esami e capiremo  meglio i tempi di recupero. Speriamo di poter recuperare pi&amp;ugrave; in fretta&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>20 Mar 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fitness - La corsa fa bene al cervello Anche i bambini pi&#249; bravi a scuola</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/346</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Pi&amp;ugrave; attivit&amp;agrave; fisica, migliore rendimento scolastico&lt;/strong&gt;.  Spettabili istituzioni volete cittadini pi&amp;ugrave; intelligenti e preparati?  Metteteli nelle condizioni di praticare pi&amp;ugrave; attivit&amp;agrave; fisica fin da  giovani. Cari insegnanti e genitori volete alunni e figli pi&amp;ugrave;  concentrati e mentalmente pi&amp;ugrave; reattivi? Fate fare loro pi&amp;ugrave; esercizio  fisico senza inchiodarli davanti a lavagne e televisori per ore ed ore.  Questo il consiglio che la scienza offre, alla luce delle pi&amp;ugrave; recenti  scoperte, a chi si occupa a diverso titolo dell&amp;rsquo;educazione dei ragazzi.  L&amp;rsquo;ultima in ordine di tempo &amp;egrave; dei ricercatori italiani dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave;  di Roma &amp;ldquo;Foro italico&amp;rdquo;. Lo studio&amp;nbsp;&amp;egrave;  stato condotto su 138 bambini di et&amp;agrave; compresa tra gli 8 e gli 11 anni  con lo scopo di verificare in che modo l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica e quella  intellettuale agiscono sulle funzioni cognitive. In particolare, gli  scienziati hanno voluto valutare, attraverso tre tipi differenziati di  test, uno per settimana, le precise relazioni esistenti negli scolari  tra sforzo fisico, attenzione e livelli di concentrazione. Nel primo i  bambini sono stati sottoposti a tre sessioni d&amp;rsquo;esame della durata di 50  minuti ciascuna, dopo avere praticato degli esercizi fisici. Nel  secondo, sempre di tre sessioni di 50 minuti, i bambini prima dei test  hanno praticato soltanto attivit&amp;agrave; di tipo intellettuale. Nel terzo sia  esercizi fisici che attivit&amp;agrave; intellettuali. I risultati, affatto  scontati, hanno evidenziato una velocit&amp;agrave; di elaborazione aumentata del  9% dopo avere eseguito una qualche forma di esercizio mentale, del 10%  dopo aver praticato l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica, solo del 4% dopo l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave;  mista.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;I bambini &amp;lsquo;fit&amp;rsquo; hanno un cervello pi&amp;ugrave; grande&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;  Attraversando l&amp;rsquo;Atlantico ecco che, come leggiamo sulle pagine di &lt;span style="font-family:'Arial Narrow';font-style:italic;"&gt;Brain Research&lt;/span&gt;,  gli scienziati statunitensi dell&amp;rsquo;University of Illinois, dimostrano  come i bambini di 9 e 10 anni pi&amp;ugrave; sportivi posseggono migliori capacit&amp;agrave;  mnemoniche e d&amp;rsquo;apprendimento, nonch&amp;eacute; un&amp;rsquo;area cerebrale, l&amp;rsquo;ippocampo, pi&amp;ugrave;  sviluppata e pi&amp;ugrave; grande rispetto ai coetanei pi&amp;ugrave; sedentari. Sono giunti  a queste conclusioni utilizzando degli specifici test finalizzati a  monitorare abitudini e stili di vita ed esaminando attraverso risonanza  magnetica le dimensioni cerebrali di 49 piccoli volontari.&lt;/p&gt;  &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Corri e produci cellule cerebrali&lt;/span&gt;  &lt;/strong&gt;&amp;mdash;  Se ancora non siete convinti di quanto il movimento possa essere utile  oltre che al nostro motore principale anche al nostro &amp;quot;centro di  comando&amp;quot;, rimanendo nel vecchio continente, &amp;egrave; sufficiente recarsi nel  Regno Unito. Qui gli scienziati dell&amp;rsquo;Istituto di neuroscienze e  fisiologia dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Cambridge hanno dimostrato come la corsa  sia in grado di rinforzare memoria e apprendimento favorendo la nascita  di nuove cellule cerebrali in un&amp;rsquo;area del cervello denominata ippocampo.  Lo studio si &amp;egrave; concentrato su cavie da laboratorio suddivise in due  gruppi di lavoro, uno solo dei quali aveva tuttavia accesso illimitato a  una ruota d&amp;rsquo;allenamento. Quotidianamente i topolini di entrambi i  gruppi venivano messi davanti a due postazioni molto simili: quando i  topi toccavano col naso la figura di sinistra ottenevano come ricompensa  una zolletta di zucchero; viceversa, se toccavano la figura posta a  destra non ottenevano nulla. La ricerca ha evidenziato notevoli  differenze tra il gruppo dei topi runners (in media hanno corso 24  chilometri al giorno) e quello dei sedentari: i primi, infatti, hanno  fatto registrare un risultato quasi doppio di zollette rispetto ai  secondi. Non solo, ma alla fine dell&amp;rsquo;esperimento, i topi che correvano  sulla ruota avevano un numero di nuove cellule cerebrali pi&amp;ugrave; che doppio  rispetto ai topi pigri. Il team inglese ritiene che gli esiti della loro  ricerca possano essere applicati anche all&amp;rsquo;essere umano, una opinione  per altro condivisa da altri scienziati.&lt;/p&gt; &lt;cite class="signature"&gt;Mabel Bocchi&lt;/cite&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>20 Mar 2012</pubDate>
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    <item>
      <title>Sci - Schladming: Innerhofer chiude con il botto</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/344</link>
      <description>Christof Innerhofer ha vinto il supergigante di Schladming, in Austria, nel corso delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino. L'azzurro, campione del mondo in carica della disciplina, non conquistava un successo proprio dalla rassegna iridata del 2011 a Garmisch e in stagione vantava solo un terzo posto nella discesa di Wengen.  Il 27enne delle Fiamme gialle si &amp;egrave; imposto con il tempo di 1'21&amp;quot;24 e ha preceduto di soli due centesimi il francese Alexis Pinturault, al primo podio in discipline veloci, e di sei l'austriaco Marcel Hirscher. Proprio quest'ultimo, grazie al sorprendente piazzamento, ha messo una reale ipoteca sulla Coppa del Mondo: i 60 punti ottenuti oggi lo portano a -75 dallo svizzero Beat Feuz (uscito di pista), quando in calendario restano da disputare un gigante e uno slalom, specialit&amp;agrave; di cui Hirscher &amp;egrave; ottimo interprete.  La splendida giornata italiana &amp;egrave; stata completata dal quarto posto di Matteo Marsaglia, che ha eguagliato il proprio miglior piazzamento in carriera (fu quarto un mese fa nella supercombinata di Sochi). &lt;br /&gt;La coppetta di specialit&amp;agrave; &amp;egrave; finita nelle mani di Aksel Lund Svindal: pur non arrivato al traguardo, il norvegese ha respinto l'assalto di Didier Cuche.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>16 Mar 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>"Abidal, trapianto di fegato nelle prossime settimane"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/343</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Eric Abidal si sottoporr&amp;agrave; a un trapianto di fegato&lt;/strong&gt; nelle  prossime settimane. Lo ha reso noto il  Barcellona in un comunicato sul  sito ufficiale. Al difensore francese era stato diagnosticato un tumore  al fegato circa un anno fa. Il giocatore era stato operato ed &amp;egrave; poi  tornato in campo 47 giorni dopo  l'intervento. Il trapianto a cui sar&amp;agrave;  sottoposto Abidal &amp;quot;era un'opzione gi&amp;aacute; indicata un anno fa all'inizio del  suo trattamento&amp;quot;, ha specificato il Barcellona. Il giocatore, tramite  il club, ha espresso l'auspicio che venga rispettata la sua privacy.&lt;/p&gt; &lt;div class="right" id="rectangle"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Il comunicato&lt;/span&gt;  &lt;/strong&gt;&amp;mdash;   Il comunicato ufficiale del Barcellona &amp;egrave; arrivato oggi: &amp;quot;Nelle prossime  settimane il calciatore sar&amp;agrave; sottoposto a un trapianto di fegato data  l'evoluzione del suo processo epatico. Il trapianto era una possibilit&amp;agrave;  gi&amp;agrave; indicata sin dall'inizio del suo trattamento iniziato circa un anno  fa. Per espresso desiderio del calciatore, il club sollecita tutti al  massimo rispetto per il diritto alla privacy&amp;quot;. Guardiola ha annunciato  alla squadra la necessit&amp;agrave; di un'operazione per Abidal prima  dell'allenamento odierno, ma parte della rosa conosceva la situazione  gi&amp;agrave; dallo scorso fine settimana.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Un anno dopo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;  Proprio un anno fa, il 15 marzo 2011, il Barcellona aveva reso pubblico  il tumore che aveva colpito il giocatore francese di origini  martinicane, 32 anni. Sei giorni dopo il difensore fu operato con  successo e torn&amp;ograve; in campo nella semifinale di ritorno della Champions,  il 3 maggio. Nella notte della conquista del trofeo continentale a  Wembley contro il Manchester United Eric visse un momento speciale, con  Puyol che gli consegn&amp;ograve; l'onore di sollevare la coppa. Un'immagine che  fece il giro del mondo e che pareva il &amp;quot;lieto fine&amp;quot; di una storia che  aveva commosso mezzo mondo. Lo scorso gennaio aveva rinnovato il  contratto con il Barcellona fino a giugno 2013. Ora una nuova prova per  Abidal, che comunque &amp;egrave; stato il primo a rincuorare i compagni, come  svela il capitano Puyol: &amp;quot;Lo spogliatoio &amp;egrave; scosso, ma &amp;egrave; lui che ci d&amp;agrave;  fiducia. E' gi&amp;agrave; passato per una cosa cos&amp;igrave;, e prove come queste ti  rendono pi&amp;ugrave; forte. Siamo vicini a lui e alla famiglia&amp;quot;&lt;/p&gt; &lt;cite class="signature"&gt;Gasport&lt;/cite&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>15 Mar 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nuoto - Pellegrini senza rivali nei 400 Magnini c'&#232;: 48''99 nei 100</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/341</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Nel segno della coppia reale&lt;/strong&gt;, come ama chiamarla Claudio  Rossetto, e come ormai la definiscono gli stessi compagni a Roma:  Federica Pellegrini e Filippo Magnini, i pi&amp;ugrave; assediati dai fotografi e  tifosi, la coppia a prova di tv e glamour, domina la prima giornata dei  Primaverili, validi per formare la nazionale azzurra degli Europei di  fine maggio e dei Giochi di Londra. Fede chiude i 400 stile libero in  4&amp;rsquo;05&amp;quot;70 (59''05, 2'00''92, 3'03''68), terzo crono mondiale dell&amp;rsquo;anno  dietro il fresco 4&amp;rsquo;02&amp;quot;35 dell&amp;rsquo;olimpionica britannica Rebecca Adlington, e  il 4&amp;rsquo;03&amp;quot;21 della francese Camille Muffat; mentre Filo chiude la gara  pi&amp;ugrave; attesa della giornata, ovvero i 100 stile libero, la gara-regina del  nuoto, toccando per primo in 48&amp;quot;99.&lt;/p&gt; &lt;div class="right" id="rectangle"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Bene cos&amp;igrave; &lt;/span&gt;  &lt;/strong&gt;&amp;mdash;  &amp;quot;Sono contenta&amp;quot; ha detto ancora col fiatone la bicampionessa mondiale  della specialit&amp;agrave;. &amp;quot;Ho vinto col cuore&amp;quot; ha detto sorridente l&amp;rsquo;ex  bicampione del mondo dei 100 stile libero. Poi flash e pensieri legati  all&amp;rsquo;Olimpiade, dove la coppia reale sar&amp;agrave; travolta dalle attenzioni, sar&amp;agrave;  attesa a dare riscontri cronometrici migliori di quelli di oggi perch&amp;eacute;  la concorrenza &amp;egrave; spietata e numerosa. Nella gara femminile, Fede ha  ritrovato sul podio Alessia Filippi, autrice di 4&amp;rsquo;11&amp;quot;67, ma assai  reattiva e convincente nel finale, segno di vitalit&amp;agrave; e voglia di tornare  ai vertici soprattutto negli 800, la gara di cui &amp;egrave; argento olimpico.  &amp;quot;Il lavoro fatto con Andrea Palloni sta pagando, ne ero sicura&amp;quot; ha  spiegato la romana che per 4 centesini ha lasciato terza Alice Nesti, e  con quarta l&amp;rsquo;altra azzurra Martina De Memme.&lt;/p&gt;  &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Dotto quarto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;  Filippo ha regolato tutta la concorrenza giovanile in 48&amp;quot;99, sesta  prestazione mondiale stagionale, e cio&amp;egrave; il compagno di club e amico  Michele Santucci, al risultato migliore in carriera nonch&amp;eacute; personale  (49&amp;quot;14), il bolognese Marco Orsi (49&amp;quot;31), che ha lasciato per 10  centesimi sotto il podio Luca Dotto, autore dunque di 49&amp;quot;41. Il  vicecampione mondiale dei 50 e finalista mondiale dei 100 sl non si  spiega questo risultato e non accampa scusa per il fatto di aver avuto  la febbre tre giorni fa. Vittorie e qualificazioni europee per Fabio  Scozzoli nei 50 rana (27&amp;quot;83), Elena Gemo nei 100 dorso (1&amp;rsquo;01&amp;quot;21 su  Arianna Barbieri 1&amp;rsquo;01&amp;quot;26, pure lei col pass per Debrecen), Mirco Di Tora  sempre nei 100 dorso (54&amp;quot;27) sul primatista italiana juniores Niccol&amp;ograve;  Bonacchi (54&amp;quot;94), per Alessia Polieri (2&amp;rsquo;10&amp;quot;39) nei 200 farfalla, per  Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero col record italiano juniores  (7&amp;rsquo;51&amp;quot;97) davanti al compagno di allenamenti Rocco Potenza (7&amp;rsquo;58&amp;quot;04);  infine successo dell&amp;rsquo;Esercito nella 4x100 sl in 3&amp;rsquo;43&amp;quot;93 sull&amp;rsquo;Aniene  guidata da Federica Pellegrini, autrice di 54&amp;quot;44 in ultima frazione. E  domani, Fede, torner&amp;agrave; proprio nei 100 stile libero.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Mar 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fitness - Tendine d'Achille vulnerabile Runner a forte rischio </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/342</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;Se la pubalgia &amp;egrave; la patologia pi&amp;ugrave; frequente nei calciatori,  l'epicondilite quella pi&amp;ugrave; comune nei tennisti, l'infiammazione del  tendine d'Achille &amp;egrave; tipica di chi corre. Pur trattandosi di una  struttura particolarmente forte e in grado di sopportare carichi  elevatissimi fino ad arrivare a 300 chili, nella sua parte mediale non &amp;egrave;  ben vascolarizzata e ci&amp;ograve; la rende per certi versi pi&amp;ugrave; fragile. Tant'&amp;egrave;  che tra tutti i tendini del nostro corpo &amp;egrave; quello maggiormente  interessato da patologie infiammatorie e degenerative, dovute  soprattutto ad overuse. L'incidenza delle lesioni nei runners &amp;egrave; compresa  tra il 6,5 e l'11 %, rappresentando fino al 18% dei disturbi totali  legati alla corsa.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Cause e sintomi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;   Sono molti e differenti i fattori che possono predisporre alla  tendinopatia achillea. I principali per chi pratica sport: gli eccessivi  e ripetuti carichi di lavoro, scarpe che non stabilizzano abbastanza il  retropiede, ripetuti microtraumi dovuti ad uno scarso livello  d'allenamento, stretching e/o riscaldamento inadeguati. Questo tipo di  lesione pu&amp;ograve; riguardare il paratenone (peritendinite), ovvero la sottile  membrana che avvolge il tendine che, a causa degli eccessivi carichi  funzionali, pu&amp;ograve; infiammarsi; pu&amp;ograve; coinvolgere direttamente il tendine  (tendinosi) che in un'ecografia mostrer&amp;agrave; delle aree necrotizzate; pu&amp;ograve;  manifestarsi con la rottura parziale o completa del tendine, un evento  che solitamente si presenta all'improvviso, ma che nel 90% dei casi &amp;egrave;  conseguente ad una brusca contrazione del muscolo, associata ad un suo  allungamento repentino. Il dolore lungo il tendine e, alcune volte, il  gonfiore o la presenza di noduli formati da tessuto cicatriziale sono i  principali sintomi della peritendinite e della tendinosi. In caso di  rottura, invece, si sente una specie di schiocco e se la lacerazione &amp;egrave;  totale diventa impossibile sollevare il tallone.&lt;/p&gt; &lt;dl class="image image-right"&gt;&lt;dt&gt; &lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Il trattamento&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt; &amp;mdash;  Dipende dallo stadio evolutivo in cui si presenta la lesione. Se si &amp;egrave;  nella fase iniziale dell'infiammazione, per intenderci nei primi sei  giorni dal momento in cui si sono avvertiti i primi sintomi, &amp;egrave;  necessario prevedere continue applicazioni di ghiaccio di 15 - 20 minuti  per tutta la giornata, riposo funzionale, antinfiammatori, talloniere o  plantari che mirino a scaricare il tendine, fisiokinesiterapia. Nelle  successive due settimane, sino al 21esimo giorno, presumendo che la fase  acuta infiammatoria sia regredita, per evitare la formazione di  aderenze con i tessuti circostanti e l'atrofia muscolare dovuto  all'immobilit&amp;agrave;, occorre iniziare ad introdurre gradualmente degli  esercizi di stretching e di mobilizzazione articolare del piede. In  seguito, a partire dalla terza settimana, si deve iniziare a recuperare  la funzionalit&amp;agrave; completa della gamba e la sua tonicit&amp;agrave;, lavorando  specificatamente sul tendine e aumentando gradualmente i carichi.  Naturalmente si potr&amp;agrave; passare a questa terza fase solo una volta che il  dolore &amp;egrave; totalmente scomparso. Diversamente sar&amp;agrave; necessario tornare dal  medico per effettuare ulteriori accertamenti. &lt;/dt&gt;&lt;/dl&gt;  &lt;div class="right" id="rectangle"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Gli esercizi&lt;/span&gt;  &lt;/strong&gt;&amp;mdash;  Quelli oggi maggiormente utilizzati nella cosiddetta fase di  rimodellamento sono gli eccentrici, preferiti agli isometrici e  concentrici, poich&amp;eacute; in grado di incrementare contemporaneamente sia la  lunghezza del tendine, sia la capacit&amp;agrave; di carico e velocit&amp;agrave; di  contrazione del muscolo del polpaccio. Si parla di lavoro eccentrico  quando un muscolo, pur essendo in contrazione, si allunga, come avviene  abitualmente quando si appoggia il piede al suolo. Ci&amp;ograve; che avviene nei  due esercizi che di seguito vi proponiamo. Dovrete eseguire per ogni  esercizio minimo 15 ripetizioni e 3 serie diluite nell'arco della  giornata. Se sentite dolore o fastidio, non forzate e diminuite  l'escursione del movimento. Prima di iniziare &amp;egrave; fondamentale riscaldarsi  bene ed effettuare alcuni esercizi di allungamento muscolare.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;Esercizio 1: in piedi, ginocchio esteso, in appoggio su un  avampiede su un piccolo rialzo; scendete con il tallone, mantenendo il  ginocchio esteso. La risalita pu&amp;ograve; essere eseguita aiutandosi con l'altra  gamba. Eseguire l'esercizio prima con l'arto leso e poi con quello  sano.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;Esercizio 2 : in piedi, ginocchio leggermente piegato e in appoggio sull'avampiede come nell'esercizio precedente.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Mar 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sci - SuperG: vincono Feuz-Kroell Donne, Curtoni &#232; sul podio</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/340</link>
      <description>&lt;strong&gt;Una splendida gara per l'Italia&lt;/strong&gt; in questo primo gigante di Ofterschwang (Ger), che recuperava la gara annullata a Soldeu lo scorso 10 febbraio. Arriva infatti il primo, meritato, podio della carriera per Irene Curtoni, 26enne valtellinese che gareggia per il Centro sportivo dell'Esercito, sorella maggiore di quella Elena Curtoni che si era messa in evidenza lo scorso anno ai Mondiali di Garmisch e fidanzata con l'azzurro Davide Simoncelli. Irene Curtoni arriva fra le grandi, grazie al terzo parziale nella seconda manche che le permette di risalire dalla 12&amp;ordf; piazza e di sistemarsi alle spalle della vincitrice, Viktoria Rebensburg, e la slovena Tina Maze, staccata di soli 6/100 dalla tedesca. Terze l'austriaca Elisabeth Goergl e, appunto, Irene Curtoni con 74/100 di distacco dalla vincitrice. &lt;br /&gt;Ma &lt;strong&gt;per l'Italia c'&amp;egrave; un'altra bellissima notizia &lt;/strong&gt;e viene da Nadia Fanchini, sesta a 82/100 dalla Rebensburg e a soli 8 dal podio, dopo due stagioni segnate da gravi incidenti ed interventi alle ginocchia. Tredicesima Federica Brignone, mentre si sono ritirate Manuela Moelgg e Denise Karbon, che ha saltato l'ultima porta. Le due azzurre erano rispettivamente quinta e ottava al giro di boa. Lindsey Vonn, attuale leader della classifica di Coppa del Mondo, &amp;egrave; decima a 1&amp;quot;36. &amp;Egrave; invece finita fuori a poche porte dal traguardo, mentre era velocissima, il giovane talento Lisa Magdalena Agerer, altoatesina nata in Austria, ma che corre per l'Italia, e sta spopolando in Coppa Europa con vittorie a ripetizione. Si &amp;egrave; gareggiato su una neve dal fondo molto morbido per le temperature primaverili: 8 gradi nella prima manche e 15 nella seconda. Domani &amp;egrave; in programma un altro gigante seguito domenica da uno slalom speciale. La classifica della Coppa di gigante &amp;egrave; guidata dalla Rebensburg (per lei oggi 6&amp;deg; successo in carriera) con 390 punti, davanti a Tessa Worley a quota 346 e a Lizzi Goergl a 281. Settima &amp;egrave; Federica Brignone con 200 punti.  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Super-g &amp;mdash;&amp;nbsp; Vittoria per due&lt;/strong&gt; nel SuperG maschile disputato a Kvitfjell, in Norvegia, e valido per la Coppa del Mondo. Lo svizzero Beat Feuz e l'austriaco Klaus Kroell hanno chiuso con il tempo di 1'32''35. Il norvegese Kjetil Jansrud (1'32''38) si &amp;egrave; piazzato terzo, a soli 3/100 dalla coppia vincente. Giornata negativa per gli azzurri: il migliore &amp;egrave; stato Christof Innerhofer (1'33''52), solo diciassettesimo. La vittoria consente a Feuz di conquistare il primato in classifica generale con 1140 punti, 5 in pi&amp;ugrave; rispetto all'austriaco Marcel Hirscher (1135). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gasport&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 2 Mar 2012</pubDate>
    </item>
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      <title>Sci - Max Blardone &#232; rinato davvero: &#232; suo anche il gigante di Crans Montana</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/339</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La trasformazione &amp;egrave; completa:&lt;/strong&gt; scordiamoci Max Blardone stanco,  demotivato, in crisi d'identit&amp;agrave;. Insomma l'atleta della passata  stagione. Perch&amp;eacute; la musica &amp;egrave; cambiata per il trentaduenne piemontese che  a Crans Montana ha piazzato il settimo sigillo della carriera in  gigante, con 24 podi complessivi. In Svizzera si &amp;egrave; visto quel mix tipico  di Blardone nelle giornate migliori, l'aggressivit&amp;agrave; senza compromessi  in pista e la baraonda con i tifosi al traguardo. Nessuna sbavatura su  una neve che non gli piace, molle per il caldo e piena di buche. L'unico  capace di attaccare dall'inizio alla fine, scordando i due centesimi  che lo separavano dall'austriaco Marcel Hirscher, in testa al termine  della prima manche.&lt;br /&gt;Hirscher doveva pensare alla classifica generale,  evitando rischi esagerati. Per Blardone c'era solo da guadagnare e cos&amp;igrave;  &amp;egrave; stato, ancora sul gradino pi&amp;ugrave; alto del podio, come in Val Badia a  dicembre. Si &amp;egrave; innamorato di nuovo dello sci dopo tante amarezze.  Bastava guardarlo in piedi sulle transenne gonfiabili, mentre fingeva di  scoccare una freccia mimando il gesto con i bastoncini. Il Cupido del  gigante. Purch&amp;eacute; le vittorie siano sue. In Val Badia era iniziata la  riscossa, con una dedica alla sua compagna e al figlio che nasce ad  aprile. Poi un terzo posto (Adelboden) e un secondo (Bansko); con il  successo di Crans Montana fanno quattro risultati eccezionali di fila.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quasi di sicuro non baster&amp;agrave; per puntare alla coppa del gigante&lt;/strong&gt;,  perch&amp;eacute; mancano due gare e Hirscher sta quasi 200 punti davanti. Per&amp;ograve; &amp;egrave;  lecito sentirsi ancora tra i pi&amp;ugrave; forti del mondo, guardare al futuro  senza sentirsi alla frutta. Blardone ci ha pure scherzato su: &amp;egrave; la pista  adatta per noi vecchietti, ha sentenziato, ricordando le affermazioni  di Didier Cuche e Benny Raich nei superG di venerd&amp;igrave; e sabato. Cuche a un  passo dal ritiro e Raich tornato al vertice dopo tre anni, e per la  prima volta in una gara veloce.&lt;br /&gt;&amp;laquo;&amp;Egrave; emozionante pensare di aver vinto  sulla pista dove l'ultima vittoria italiana era quella di Tomba nel  &amp;lsquo;98&amp;raquo;, ha raccontato Blardone. &amp;laquo;Adesso non bisogna addormentarsi, ma  continuare a lavorare perch&amp;eacute; lo sci &amp;egrave; veramente molto competitivo e gi&amp;agrave;  da mercoled&amp;igrave; mi rimetter&amp;ograve; sotto per preparare le prossime due gare&amp;raquo;.  Cos&amp;igrave; &amp;egrave; lui l'azzurro pi&amp;ugrave; continuo di questa stagione.&lt;/p&gt;&amp;#9; &amp;#9;&amp;#9; &amp;#9; &amp;#9;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Feb 2012</pubDate>
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      <title>Ciclismo - Ruta del Sol, colpaccio di Freire Un anno di squalifica a Offredo</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/338</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Oscar Freire&lt;/strong&gt; si &amp;egrave; imposto in volata nella terza tappa della  Vuelta Andalucia-Ruta del Sol, la Montemayor-Las Gabias di 157,1  chilometri. Il pluri-iridato spagnolo della Katusha, al suo secondo  centro stagionale dopo la quarta prova del Tour Down Under, ha superato  l'austriaco Daniel Schorn (Team NetApp), l'australiano Michael Matthews  (Rabobank) e Marco Marcato (Vacansoleil-DCM), quarto e migliore degli  italiani; ottavo Daniele Bennati (RadioShack-Nissan). Un altro idolo di  casa, Alejandro Valverde (Movistar), conserva la maglia di leader della  classifica generale. Domani la quarta ed ultima frazione della corsa  iberica, la Jaen-La Guardia de Jaen di 135,7 chilometri.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;OFFREDO&lt;/span&gt;  &lt;/strong&gt;&amp;mdash;  Un anno di squalifica per il francese Yoann Offredo. Secondo il sito del  quotidiano &amp;laquo;L'Equipe&amp;raquo; il corridore della Fdj avrebbe violato il  regolamento antidoping e in particolare l'impegno della reperibilit&amp;agrave;  (tre mancati controlli). Offredo pu&amp;ograve; ancora presentare ricorso.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;azzurre&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt; &amp;mdash;   &amp;Egrave; iniziato oggi, con un cronoprologo di 7 km a Palmerston North, il  Tour of New Zeland donne che vede impegnate anche le ragazze della  nazionale italiana femminile dirette dal c.t. Edoardo Salvoldi. Alla  corsa, in programma dal 22 al 26 febbraio, l'Italia schiera sei atlete:  Monia Baccaile (Fiamme Azzurre/MCipollini Giambenini), Elena Berlato  (Top Girls), Elena Cecchini (Fiamme Azzurre/MCipollini Giambenini),  Tatiana Guderzo (Fiamme Azzurre/MCipollini Giambenini) Gloria Presti  (Bepink) e Luisa Tamanini (Sc Honda Team Asd). La breve corsa a tappe  neozelandese rappresenta un altro passo importante nel cammino della  squadra azzurra verso le Olimpiadi di Londra 2012. &amp;quot;Oltre ad essere una  gara importante nella quale testare le ragazze che fanno parte del  gruppo azzurro in vista degli appuntamenti del 2012, questa &amp;egrave; anche una  buona occasione per fare punti fondamentali che ci consentono di  incrementare il  punteggio dell'Italia nel ranking mondiale che  determiner&amp;agrave; poi il numero di atlete da potere schierare ai prossimi  Giochi Olimpici&amp;quot;, spiega il ct Salvoldi. Nella prima frazione la  migliore delle atlete azzurre &amp;egrave; stata Tatiana Guderzo che, con il tempo  di 11'09&amp;quot;, ha concluso a 54&amp;quot; dalla vincitrice, l'americana Kirstin  Armstrong, che al momento &amp;egrave; anche la leader della classifica generale.&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gasport&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 Feb 2012</pubDate>
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    <item>
      <title>Sci - Slalom: vince Hirscher, Gross 3&#176; Donne: un'altra coppa per la Vonn</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/336</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Marcel Hirscher&lt;/strong&gt; ha vinto lo slalom di Bansko, valido per la  Coppa del Mondo maschile di sci alpino. L'austriaco, all'ottavo  successo stagionale, ha chiuso con il tempo di 1'52&amp;quot;64 precedendo di 16  centesimi il connazionale Mario Matt, poi squalificato, e di 57  centesimi lo svedese Andre Myhrer con un distacco di 6 centesimi. Sale  quindi al terzo posto il nostro Stefano Gross, staccato di 90 centesimi.  Decimo e undicesimo posto per Manfred Moelgg (+1&amp;quot;65) e Giuliano Razzoli  (+1&amp;quot;83). Subito fuori, invece, il trentino Cristian Deville, l'azzurro  pi&amp;ugrave; in forma in questo momento, partito con il pettorale 1 e inclinatosi  troppo. Fuori anche Patrick Thaler che ha perso uno sci. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vonn, ecco un'altra coppa&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;  Condizioni meteo difficili invece in Russia, sulla pista Olimpica di  Sochi: per il maltempo &amp;egrave; stata annullata a Sochi la terza e ultima  Supercombinata donne di Cdm. La Coppa del Mondo di supercombinata &amp;egrave;  stata cos&amp;igrave; assegnata alla statunitense Lindsay Vonn, che ieri aveva gi&amp;agrave;  vinto anticipatamente, e per la quinta volta consecutiva, anche la coppa  di discesa. Nel circo bianco si discute da tempo sull'opportunit&amp;agrave; di  mantenere in vita l'assegnazione della Coppa del Mondo in una disciplina  in cui si disputano solo poche gare per stagione, quattro per gli  uomini e tre per le donne.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gasport&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;cite class="signature"&gt;&lt;a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>21 Feb 2012</pubDate>
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    <item>
      <title>Teamsport - Siena resta di un altro pianeta La Coppa Italia &#232; suo dominio</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/337</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Applausi, applausi. Applausi per Siena&lt;/strong&gt;. E sono dodici: la  Montepaschi vince la Coppa Italia battendo in finale 88-71 la Bennet  Cant&amp;ugrave; e conquista il 12&amp;deg; trofeo consecutivo dal 2008 a oggi. Una partita  maiuscola per i toscani che non sono mai stati in svantaggio e che  hanno sfoggiato una prova d&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; ben superiore a quella delle  precedenti tre finali (Coppa, campionato e Supercoppa 2011) vinte contro  i brianzoli. Una partita non fa la storia, ma il messaggio al  campionato &amp;egrave; forte: il Montepaschi non ha alcuna intenzione di abdicare e  per spodestarlo le pretendenti dovranno davvero superarsi senza  aspettarsi cali di motivazione e rendimento da parte della corazzata  biancoverde.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Subito Andersen&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;  Si annuncia una partita a basso punteggio e i primi minuti sembrano  confermare la tendenza. Andersen riprende il discorso del giorno prima e  fa subito due canestri, ma ne concede anche un paio a Marconato che  dalla media &amp;egrave; pi&amp;ugrave; prezioso di un&amp;rsquo;assicurazione sulla vita. La difesa  toscana &amp;egrave; di quelle dei giorni migliori e Cant&amp;ugrave; ci si perde un po&amp;rsquo;  contro buttando al vento qualche pallone e provando a forzarla con  eccesso di impeto. Un parziale di 7-0 vale 17-9 Mps che in attacco trova  una variet&amp;agrave; di soluzioni inedite in questi giorni e con Lavrinovic  riesce persino a portare il gigante Shermadini a 7 metri da canestro.  Micov va pi&amp;ugrave; a sprazzi del solito, ma quando riesce a spiegare basket  offre pallone deliziosi per Leunen e Shermadini che accorciano sul 21-16  a fine primo quarto.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Cantu' pasticcia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;  Siena concede qualcosa dentro l&amp;rsquo;area, ma difende alla grande sul  perimetro, Cant&amp;ugrave; invece ha pi&amp;ugrave; problemi a seguire Andersen e Lavrinovic  che puniscono tre volte in fila per il +11. Perkins addomestica  McCalebb, per&amp;ograve; in attacco sbaglia parecchia sia al tiro sia in fase di  costruzione: ovvio che per vincere la prima Coppa Italia della loro  storia i brianzoli debbano trovare la partita perfetta invece seminano  il primo tempo con 12 palle perse e di percentuali sotto il par dalla  distanza. La distribuzione dei tiri della Montepaschi &amp;egrave; spettacolare sia  per effettivi che per la distribuzione sul campo, Andersen poi &amp;egrave;  immarcabile e al riposo ha gi&amp;agrave; 18 punti (5/6 da 2 e 2/4 da 3) nel 44-33.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>21 Feb 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tennis - Il Tas inchioda Contador "Aveva preso il doping" Via Tour 2010 e Giro 2011</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/335</link>
      <description>&lt;strong&gt;Losanna&lt;/strong&gt; - Scatta la mannaia del Tas (Tribunale d&amp;rsquo;arbitrato sportivo) contro il doping nel ciclismo: Alberto Contador &amp;egrave; stato sospeso per due anni, con effetto retroattivo. &lt;br /&gt;Nel luglio 2010 fu trovato positivo al clenbuterolo (contenuto in un farmaco broncodilatatore usato per combattere l'asma). &lt;br /&gt;Il ciclista spagnolo della Saxo Bank perde le sue vittorie al Tour de France 2010 e al Giro d&amp;rsquo;Italia del 2011. Potr&amp;agrave; tornare a correre prossimo agosto.  Il presidente della Federazione ciclistica spagnola, Juan Carlos Castano, ha spiegato che il Tas ha respinto la tasi difensiva del ciclista, che sosteneva di essere risultato positivo al clenbuterolo dopo aver consumato carne contaminata. &lt;br /&gt;Il tribunale di Losanna ha accolto il &lt;strong&gt;ricorso dell'Unione Ciclistica Internazionale&lt;/strong&gt; e dell'Agenzia mondiale antidoping contro la decisione della federazione spagnola di &amp;quot;scagionare&amp;quot; Contador.  Lo stop del corridore spagnolo sconvolge le classifiche dei grandi giri degli ultimi due anni: il lussemburghese Andy Schleck vince il Tour 2010, Michele Scarponi il Giro 2011. Contador non ha mai smesso di correre, visto che la federazione spagnola ha sempre creduto alla sua innocenza. Ma gli organismi internazionali non gli hanno creduto sulla fiducia. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tra qualche mese potr&amp;agrave; tornare a correre&lt;/strong&gt;, ma dal suo palmares via il Tour e i due Giri d'Italia.  Scarponi: umanamente mi dispiace  Michele Scarponi si dice dispiaciuto per Contador e spiega che dal punto di vista professionale la &amp;quot;decisione non cambia il valore dei risultati ottenuti fino a ora e dei miei obiettivi futuri. Con la mia squadra, la Lampre-ISD, prendo atto delle decisioni degli organi preposti a valutare il caso Contador. Dal punto di vista umano mi dispiace molto per Alberto&amp;quot;, dice Scarponi in una dichiarazione rilasciata al sito internet www.teamlampreisd.com. Merckx: vogliono uccidere il ciclismo  &amp;quot;E' come se qualcuno volesse uccidere il ciclismo&amp;quot;. Sono le parole di Eddy Merckx, cinque volte campione del mondo. Oscar Pereiro, proclamato vincitore del Tour de France 2006 dopo che la squalifica per doping dell'americano Floyd Landis, ha definito il verdetto &amp;quot;vergognoso&amp;quot; e sostiene che Contador sia &amp;quot;innocente&amp;quot;.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>14 Feb 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Doha, Tennis - Schiavone-Pennetta e il ritorno della Azarenka</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/333</link>
      <description>&lt;strong&gt;Francesca Schiavone e Flavia Pennetta&lt;/strong&gt; sono ai nastri di partenza del Qatar Total Open, torneo Wta &amp;quot;Premier 5&amp;quot; da 2.168.400 dollari di montepremi in programma sui campi in cemento di Doha, in Qatar. La Schiavone, n.7 del seeding, usufruisce di un bye al primo turno, cos&amp;igrave; come tutte le prime otto teste di serie, tra le quali spiccano la numero 1 del mondo, Victoria Azarenka, e l'ex regina Caroline Wozniacki, numero 2 del tabellone. Al secondo turno la Schiavone affronter&amp;agrave; la vincente del match tra la nipponica Ayumi Morita e la belga Yanina Wickmayer, fresca semifinalista a Parigi. Esordio complicato pure per Flavia Pennetta contro la slovacca Dominika Cibulkova, n.11 del seeding, sconfitta per&amp;ograve; in 4 dei 5 precedenti dalla brindisina. E poi c'&amp;egrave; il doppio. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SOGNO OLIMPICO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Per la prima volta dall'inizio della stagione, Pennetta e Schiavone scenderanno in campo insieme come annunciato nel corso della &amp;quot;Grande Sfida&amp;quot; a Milano, lo scorso novembre. L'obiettivo &amp;egrave; costruire un doppio competitivo in vista dell'Olimpiade di Londra. Flavia nel 2012 ha esordito in coppia con Julia Goerges (finale a Auckland) e poi &amp;egrave; tornata con la tradizionale partner Gisela Dulko per Sidney (16esimi) e per gli Australian Open, dove non &amp;egrave; riuscita a difendere il titolo conquistato nel 2011. Francesca, invece, si &amp;egrave; giusto scaldata a Brisbane (in coppia con la Hantuchova) e a Melbourne (con la Peng), sempre eliminata al primo turno. Chi si aspettava di vedere le due azzurre in azione nei quarti di Fed Cup ha dovuto fare i conti con la scarsa vena della Schiavone, e meno male che la Pennetta ha stretto i denti per conquistare il punto-qualificazione in coppia con Roberta Vinci. Quello visto a Biella &amp;egrave; certamente il doppio italiano meglio assortito (e pi&amp;ugrave; rodato), ma la curiosit&amp;agrave; di vedere cosa possono fare insieme le due migliori tenniste azzurre &amp;egrave; grande. Oggi in prima serata il primo test contro Dushevina (Rus)-Peer (Isr).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Claudio Lenzi&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>13 Feb 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sci - E' una Fontana d'oro La Coppa del Mondo &#232; sua</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/334</link>
      <description>&lt;strong&gt;Arianna Fontana non si ferma pi&amp;ugrave;.&lt;/strong&gt; La 21enne valtellinese, gi&amp;agrave; bronzo olimpico, gi&amp;agrave; bronzo mondiale in carica, gi&amp;agrave; quattro volte campionessa d&amp;rsquo;Europa (l&amp;rsquo;ultima vittoria continentale &amp;egrave; di tre settimane fa), alla lunga collezione di successi pu&amp;ograve; adesso aggiungere anche quello in una Coppa del Mondo di specialit&amp;agrave;, i suoi amati 500. Imponendosi oggi a Dordrecht, in Olanda, ha colto la quarta affermazione in cinque gare stagionali (quando ha &amp;quot;fallito&amp;quot;, &amp;egrave; stata seconda...), sbaragliando il campo e trascinando la 19enne Martina Valcepina, compagna anche con la tuta delle Fiamme Gialle, a un altrettanto significativo secondo posto. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIMA VOLTA &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Per l&amp;rsquo;Italia femminile, in quindici edizioni della rassegna, si tratta di una prima volta. In precedenza, individualmente, al successo in casa azzurra era infatti arrivato il solo Fabio Carta, capace di imporsi negli stessi 500 nel 1998-1999 e nei 1500 nel 2002-2003. Poi, nel 2006-2007, era stato il turno di entrambe le staffette. Arianna si conferma cos&amp;igrave; donna abbatti-barriere. Basti ricordare che a 15 anni fu nel quartetto della staffetta bronzo olimpico a Torino 2006.  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA FINALE &lt;/strong&gt;&amp;mdash; A Dordrecht, localit&amp;agrave; che ha ospitato una tappa di Coppa per la prima volta, la finale dei 500 &amp;egrave; stata palpitante: prima una caduta della Valcepina all&amp;rsquo;imbocco della curva d&amp;rsquo;avvio, poi una falsa della Fontana e della canadese Maltais. Si &amp;egrave; cos&amp;igrave; ricorsi a una terza partenza. Quella buona. Con Arianna a fare subito il vuoto e a non mollare mai la presa. Alle sue spalle l&amp;rsquo;altra canadese St-Gelais, quindi Martina, capace di conquistare i punti sufficienti per scavalcare nella generale la cinese Liu Qiuhong. Insomma, un trionfo. Prossimo obiettivo i Mondiali: dal 9 all&amp;rsquo;11 marzo, a Shanghai. Si &amp;egrave; seminato bene: potr&amp;agrave; essere il tempo del raccolto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Andrea Buongiovanni&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>13 Feb 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Teamsport - Coppa d'Africa, Zambia in finale Se la vedr&#224; con la Costa d'Avorio</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/330</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;Ghana favorito, Zambia in finale. Ghana che attacca, Zambia  che segna. Questo il verdetto della prima semifinale della Coppa  d&amp;rsquo;Africa, giocata a Bata sotto una pioggia intermittente. Nell'altra,  verdetto rispettato: passa la Costa d'Avorio.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;IL PRIMO TIRO &lt;/strong&gt;&amp;mdash;  Eroe del Chipolopolo &amp;egrave; Emmanuel Mayuka, che Renard aveva lasciato  sorprendentemente in panchina. Errore corretto nell&amp;rsquo;intervallo, gol  decisivo inventato al 78&amp;rsquo;, quando il centravanti degli Young Boys si &amp;egrave;  appoggiato su Boye con intelligenza e ha lasciato partire un tiro a giro  che Kwarasey ha solo toccato. Era il primo dello Zambia che centrava lo  specchio della porta avversaria. Gol che ha sorpreso il Ghana, che  aveva dominato senza costruire granch&amp;eacute;, praticamente nulla nella  ripresa, e che non &amp;egrave; stato capace di reagire, anche perch&amp;eacute; poco dopo lo  svantaggio Boateng &amp;egrave; stato espulso per doppia ammonizione.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;CHE SPRECHI&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt; &amp;mdash;  Il primo tempo invece era scivolato via con sprechi massicci. Il Ghana  ha cominciato buttando via un generoso rigore fischiato dall&amp;rsquo;arbitro  algerino Benouza per fallo di Nkausu su Asamoah. Sul dischetto &amp;egrave; andato  Gyan, lo stesso che sbagli&amp;ograve; contro l&amp;rsquo;Uruguay nei quarti del Mondiale, e  Mweene gli ha parato il tiro. Ancora Gyan &amp;egrave; stato fermato da Himoonde  quando stava per calciare a botta sicura, poi al 35&amp;rsquo; doppio scempio:  prima Jordan Ayew ha lisciato la palla a due passi dalla porta di  Mweene, quindi sul contropiede &amp;egrave; stato Chris Katongo a calciare a lato  un gran assist di Kalaba.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;ESTASI E DELUSIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &amp;mdash;  Lo Zambia va a Libreville e torna in finale per la prima volta dal &amp;rsquo;94,  quando a Tunisi perse contro la Nigeria, il Ghana, alla terza semifinale  consecutiva, perde come nel 2008 e giocher&amp;agrave; la finalina di consolazione  a Malabo. Tutti vedevano le Black Stars gi&amp;agrave; in finale, a Bata &amp;egrave; andato  in onda un altro film.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;i pali&lt;/span&gt;  &lt;/strong&gt;&amp;mdash;  Al 15&amp;rsquo; gli Elefanti hanno gi&amp;agrave; colpito due pali: il primo con un colpo di  testa di Drogba con uscita a vuoto di Diakite su calcio di punizione di  Tiot&amp;eacute;, il secondo con un tiro potentissimo di Yaya Tour&amp;eacute; dalla destra.  In mezzo, anche una goffa parata di faccia del portiere maliano su  punizione di Drogba. Un dominio assoluto, col Mali capace di farsi  vedere dalle parti di Barry giusto in un paio di confuse occasioni.&lt;/p&gt;&lt;div class="right" id="rectangle"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;cite class="signature"&gt;&lt;a&gt;dal nostro inviato&lt;br /&gt;Filippo Maria Ricci&lt;/a&gt;&lt;/cite&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 9 Feb 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Qatar, Cavendish batte Oss Cade Pozzato: clavicola rotta</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/331</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;Il campione del mondo Mark Cavendish (Sky) ha vinto la 5/a e  penultima tappa del Giro del Qatar battendo allo sprint l'italiano  Daniel Oss e lo slovacco Peter Sagan. Il belga Tom Boonen (Omega  Pharma-Quick Step) conserva la maglia oro di leader. &amp;quot;Felice e  soddisfatto del secondo posto, anche se... - ha twittato Oss - .  Complimenti al Cav. Avanti cos&amp;igrave;&amp;quot;. Brutte notizie per Pippo Pozzato: il  vicentino &amp;egrave; caduto riportando la frattura della clavicola destra.   &amp;quot;Abbiamo gi&amp;agrave; preso contatti con il professore che l'ha operato alla  clavicola l'anno scorso - spiega Luca Scinto, team manager  della  Farnese - Probabilmente sabato Pippo verr&amp;agrave; operato nuovamente. Se la  frattura non &amp;egrave; brutta, speriamo di poterlo riavere in gruppo per la  Tirreno-Adriatico&amp;quot;. Domani in Qatar ultima tappa, Sealine Beach Resort-  Doha di km 120.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ordine d'arrivo&lt;/span&gt;: 1. Mark  CAVENDISH (Gb / Sky), km 160 in 3h30'40&amp;quot;, media 45,570; 2. Daniel Oss  (Ita) s.t.; 3. Peter Sagan (Slo); 4. Dengenkolb (Ger); 5. Selig (Ger);  6. Davis (Aus); 7. D&amp;eacute;mare (Fra); 8. Guardini (Ita); 9. Galimzyanov  (Rus); 10. Henderson (Nzl); 13. Boonen (Bel) .&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Classifica generale&lt;/span&gt;: 1. Tom  BOONEN (Bel / Omega-Pharma); 2. Tyler Farrar (Usa) a 31&amp;quot;; 3. Juan  Antonio Flecha (Spa) a 34&amp;quot;; 4. Steegmans (Bel) a 36&amp;quot;; 5. Eisel (Aut) a  45&amp;quot;; 6. Veelers (Ola) a 1': 7.  Cavendish (Gb) a 1'05&amp;quot;; 8. Cancellara  (Svi) a 1'06&amp;quot;; 9. Navardauska (Lit) a 1'09&amp;quot;; 10. Kruopis (Lit) a 1'10&amp;quot;&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 9 Feb 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Andare in bici fa bene Ma occhio alla pelle</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/332</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; chi la inforca ogni giorno in citt&amp;agrave;, chi la preferisce  alla palestra,chi usa le due ruote per godersi una tranquilla gita e i  percorsi ciclabili. Pedalare non solo diverte; &amp;egrave; un ottimo antistress e  un valido aiuto per tenersi in forma. Davide Cassani ci da tutte le  dritte per un corretto utilizzo.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;prima di cominciare&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  Controllate la bici: deve avere ruote gonfie, sella ben regolata, freni  efficienti, luci funzionanti, catena oleata. E non partite mai senza  casco. .&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;STRETCHING&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  Fatelo regolarmente. Bastano semplici esercizi di allungamento muscolare  per braccia, busto, gambe alla fine della vostra pedalata. .&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;come stare in sella&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  In citt&amp;agrave; regolate la sella in modo da poter toccare terra con la punta  dei piedi. L&amp;rsquo;altezza della sella deve permettere la distensione quasi  totale dell&amp;rsquo;arto inferiore quando il pedale raggiunge il punto pi&amp;ugrave;  basso. L&amp;rsquo;appoggio sul pedale va fatto con la parte pi&amp;ugrave; avanzata del  piede mai con il tallone. Scegliete una sella confortevole, adatta alla  propria conformazione anatomica.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;il modello&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  Mountain bike per gli sterrati e i percorsi irregolari; city bike con  luci di sicurezza, sella e manubrio ammortizzati e a prova di buche  dell&amp;rsquo;asfalto per la citt&amp;agrave;. Scelta difficile? Ci sono anche bici che sono  un mix. .&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;I BENEFICI&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  Glutei pi&amp;ugrave; tonici e gambe pi&amp;ugrave; snelle. Non e&amp;rsquo; vero che pedalare rinforzi i  polpacci. In bicicletta i muscoli si allungano, le gambe si  assottigliano, i glutei si rassodano. Aumenta l&amp;rsquo;ossigenazione e  l&amp;rsquo;eliminazione delle scorie: e&amp;rsquo; un ottimo esercizio anticellulite. Senza  tralasciare i benefici sugli apparati cardiocircolatorio e  respiratorio.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;COME ALLENARSI&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  Pedalare &amp;egrave; un lavoro aerobico che permette di compiere uno sforzo  prolungato. Non affatica le articolazioni e fa consumare molte calorie  (400/500 all&amp;rsquo;ora a ritmo sostenuto). Per chi comincia, vanno bene 2/3  uscite a settimana da 25/30 minuti. Prima in pianura, poi aumentate  gradatamente il tempo in sella e la difficolt&amp;agrave; del percorso. La forma si  raggiunge in modo graduale. Fondamentale la respirazione: profonda, non  in affanno, mai con il fiatone.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;che cosa mangiare&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  Mettete in tavola proteine, carboidrati, frutta e verdura. Fate sempre  una buona prima colazione. E se pensate di pedalare a lungo, non  dimenticate le bevande isotoniche per reintregare i sali minerali. .&lt;/p&gt; &lt;div class="right" id="rectangle"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;COME SPOSTARSI&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  Per le biciclettate fuoriporta. in vista delle bella primavera? Chiedete un passaggio al &lt;a target="_blank" class="a"&gt;treno&lt;/a&gt;.  In Italia ci sono regole diverse fra le regioni nel trasporto della  bici (in Liguria, ad esempio le bici viaggiano gratis). I treni  attrezzati hanno una carrozza, detta pilotina, che pu&amp;ograve; ospitare dalle 8  alle 15 biciclette. Se siete in comitiva comunicatelo in anticipo agli  uffici preposti. . Per uscite in compagnia. www.cyclingnews.com per  tutte le informazioni www.fiab.it&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;L'INIZIATIVA&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  E&amp;rsquo; partita da Ravenna un&amp;rsquo;originale iniziativa. La Frw Bicycles e la  Oronero, azienda di prodotti cosmetici hanno creato un team tutto al  femminile. L&amp;rsquo;obiettivo? Conciliare benessere, sport e bellezza, unire  cio&amp;egrave; lo sport su strada, cos&amp;igrave; diffuso in Romagna, alla cura della pelle.  Le protagoniste sono 7 donne, non professioniste di et&amp;agrave; compresa fra i  35 e i 55 anni che da febbraio si alleneranno su bici da corsa messe a  disposizione da Frw e avranno a disposizione un kit completo di creme  antiaging alle cellule staminali necessarie per contrastare gli effetti  di freddo, vento, sole sulla pelle. Il programma di  allenamento/benessere prevede tre uscite a settimana su strada e  rifinitura in palestra. L&amp;rsquo;obiettivo finale: la cronometro su strada del  13 ottobre 2012 a Ravenna.&lt;/p&gt; &lt;cite class="signature"&gt;Sabrina Commis&lt;/cite&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 9 Feb 2012</pubDate>
    </item>
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      <title>Tennis - Il Ribelle Berdych conquista Monpellier con la sua HEAD Youtek IG Instinct MP</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/329</link>
      <description>&lt;strong&gt;THOMAS BERDYCH,&lt;/strong&gt; (numero 1 del seeding), conquista l &amp;ldquo;Open Sud de France&amp;rdquo; a Montpellier, sconfiggendo il tennista parigino GAEL MONFILS, (numero 3 del seeding) con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3. &amp;ldquo;Sono felice della vittoria, soprattutto di avere conquistato il match con il mio colpo migliore, il servizio&amp;rdquo; commenta il   tennista ceco dopo la vittoria con la sua &lt;strong&gt;YOUTEK IG INSTINCT MP. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Berdych, numero 7 del mondo, con questa vittoria conferma l&amp;lsquo;ottimo periodo tennistico aggiudicandosi il 7&amp;deg; titolo in carriera reduce, inoltre, dall&amp;rsquo;ottimo quarto di finale disputato a Melbourne contro Rafael Nadal, in cui era stato ad un passo dal portarsi in vantaggio di due set. &amp;ldquo;E&amp;rsquo; stata una grande settimana. E&amp;rsquo;un bellissimo torneo&amp;rdquo; commenta il tennista Ceco &amp;ldquo; non &amp;egrave; facile trovare un torneo indoor con un livello di giocatori cos&amp;igrave; alto. Sapevo che il mio avversario era uno dei migliori dell&amp;rsquo;altra parte del tabellone.  &lt;br /&gt;E&amp;rsquo; stata &lt;strong&gt;una grande soddisfazione&lt;/strong&gt; ottenere un titolo qui&amp;rdquo;. Lo stesso Monfils, conferma di aver giocato un tennis solido in tutti i suoi match ma rivela che il suo avversario &amp;egrave; stato pi&amp;ugrave; incisivo nella parte finale del match.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 6 Feb 2012</pubDate>
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      <title>Outdoor - Street Boulder: un successo!</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/328</link>
      <description>&amp;ldquo;&lt;strong&gt;Street boulder?? E cos&amp;rsquo;&amp;egrave;??&lt;/strong&gt;. E' stato questo il refrein che mi &amp;egrave; stato rivolto da conoscenti e amici scalatori fino al giorno dell'evento. &lt;br /&gt;E io: 'Venite ragazzi che &amp;egrave; una figata, vi divertite di sicuro!' Oggi, 4 giorni dopo l&amp;rsquo;OSB11, mi arrivano messaggi di amici (e neanche tanto appassionati di scalata quanto invece lo sono io) che si sono comprati apposta il crash pad e mi propongono sessions extra di scalata urbana dopo il lavoro al forum di OmegnaFoto (un po&amp;rsquo; parco un po&amp;rsquo; struttura per congressi e mostre). Sabato ho visto gente da 7B in falesia non riuscire ad alzarsi da un blocco facile, ragazzini che scalano due volte all&amp;rsquo;anno salire in scioltezza le colonne del municipio e padri con bambini che provavano la slack line mentre, poco distante, si svuotavano fusti e fusti di birra sulle note del punk lacustre dei gruppi che si sono esibiti (gratuitamente) da sera a notte sotto i porticati storici del centro. Soprattutto ho visto tante facce sorridenti, cosa che nella sonnolenta Omegna non capita spesso. Un sacco di persone che incontro ci fanno i complimenti per la manifestazione, il comune di Omegna ci fa i complimenti, i ragazzi che hanno suonato alla festa post-street ci fanno i complimenti. E non dimentichiamo che abbiamo aiutato l&amp;rsquo;Associazione Donatori Midollo Osseo! Direi che in queste poche righe si pu&amp;ograve; capire cos&amp;rsquo;&amp;egrave; stato per gli omegnesi e gli abitanti del Vco il primo Street Boulder. &lt;br /&gt;Novit&amp;agrave;, divertimento, musica, coinvolgimento, sensibilizzazione e beneficenza: questo &amp;egrave; stato lo street boulder omegnese.&amp;quot;  Insomma, i mondiali di Arco (TN) di questo luglio, quando ancora la nostra testata sar&amp;agrave; partner ufficiale della manifestazione, sono solo la punta di un iceberg sotto la quale preme, insieme all'entusiasmo, una base sempre pi&amp;ugrave; consistente, fatta di appassionati di ogni et&amp;agrave;, di spontaneismo, di movimento, di feste e &amp;ndash; udite udite &amp;ndash; di pubblico che applaude. A Omegna pi&amp;ugrave; di un abitante Foto si &amp;egrave; visto spuntare sul davanzale delle finestre del primo piano qualche baldanzoso climber sorridente, e almeno 2000 persone, fra passanti occasionali a passeggio per il classico &amp;ldquo;sabato del villaggio&amp;rdquo; e curiosi venuti apposta, hanno riempito le vie. Qua e l&amp;agrave; ragazzi e ragazze, con un&amp;rsquo;et&amp;agrave; media appena sotto i vent&amp;rsquo;anni ma anche qualche giovanissimo accompagnato dai genitori, hanno ghermito per tutto il pomeriggio colonne, archi di viottoli, cornicioni, davanzali, terrazze, rilievi millimetrici posti sulle mura portanti di abitazioni, negozi, banche, edifici pubblici.  Ai loro piedi il popolo dei climber schierato in &amp;ldquo;gran parata&amp;rdquo; (passateci il gioco di parole) con le braccia alzate al cielo per assicurare i compagni: agli occhi dei profani poteva sembrare (mass&amp;igrave; dai, ammettiamolo, un po&amp;rsquo; &amp;egrave; anche cos&amp;igrave;) una forma di adorazione per lo Zarathustra-funambolo di turno. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I numeri di OSB 2011&lt;/strong&gt; sono presto fatti: 150 climber iscritti, alcuni veri e propri &amp;ldquo;beginners&amp;rdquo; della prima ora, 80 blocchi per scalare, 100 magliette &amp;ldquo;bruciate&amp;rdquo; in un batter d&amp;rsquo;occhio inserite nel &amp;ldquo;pacco gara&amp;rdquo; venduto a 10 euro il cui ricavato &amp;egrave; andato all&amp;rsquo;Associazione per la donazione del midollo osseo, 2000 spettatori, 12 gli anni del pi&amp;ugrave; giovane scalatore, Torino, Milano, Novara, Pavia, Biella, Verbania le province di provenienza dei climbers.  C&amp;rsquo;era anche un argentino, Lucas Iribarren, che alla fine sarebbe risultato il vincitore della sfida sul blocco pi&amp;ugrave; difficile se non avesse usato un appiglio non consentito. Cos&amp;igrave; l'ha Fotospuntata Stefano Ghisolfi, atleta della Coppa del Mondo boulder (che ha risolto la via al secondo tentativo). Fra le donne, dopo tre tentativi, ha avuto la meglio la torinese Federica Mingolla. Ma lo spirito di questi contest, si sa, non &amp;egrave; quello della gara, tanto che per ore tutti hanno arrampicato liberi, senza tempo e senza patemi, con l&amp;rsquo;unico obbiettivo di &amp;ldquo;risolvere&amp;rdquo; le difficolt&amp;agrave; opposte dai blocchi. Ci si mette in fila, si sistema il crash pad sotto il boulder che stuzzica di pi&amp;ugrave; i polpastrelli e si comincia a salire incitati dagli altri che, in attesa del proprio turno, si posizionano per parare. Ecco, il gioco &amp;egrave; tutto qua. L&amp;rsquo;assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Omegna, Enzo Franza, uno dei pochi amministratori che ha subito creduto e sostenuto la manifestazione proposta da Alessandro Sollami &amp;amp; Co. per l&amp;rsquo;associazione Linea Verticale, guarda gi&amp;agrave; avanti: &amp;ldquo;Ragazzi, potete cominciare a pensare all&amp;rsquo;edizione 2012. Noi ci saremo&amp;rdquo;. Insieme a loro la cordata (anche se qui le corde non si usano) Cai Omegna &amp;ndash; Street Boulder Italia.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>31 Jan 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tennis - AusOpen n.100, trionfa Djokovic Nadal s'arrende al quinto set </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/327</link>
      <description>&lt;strong&gt;La pi&amp;ugrave; lunga finale nella storia degli Slam &lt;/strong&gt;(5 ore e 53'), regala uno storico e incredibile successo al numero uno del mondo Novak Djokovic che vince la 100&amp;ordf; edizione dell'Open d'Australia battendo per 5-7 6-4 6-2 6-7(5) 7-5 lo spagnolo Rafael Nadal. Nessuno, oltre a loro due, avrebbe potuto giocare cos&amp;igrave; intensamente nella sesta ora di gioco.  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIMA NADAL&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Nadal ha iniziato comandando gli scambi e uscendo dalla ragnatela di Nole grazie al rovescio lungolinea. Il maiorchino &amp;egrave; stato il primo a fare il break e a salire avanti 3-2. Il serbo ha avuto subito la doppia occasione per il contro break, ma Nadal &amp;egrave; stato lucido a portarsi sul 4-2. Il numero uno del mondo ha colmato lo svantaggio con il break nell'ottavo game e poi &amp;egrave; salito rapido avanti 5-4. Nadal ha approfittato degli errori gratuiti del serbo operando il break e chiudendo il set per 7-5 dopo 80 minuti di gioco.  La rabbia Nadal, sempre k.o. con Djokovic nell'ultimo anno. Afp     La rabbia Nadal, sempre k.o. con Djokovic nell'ultimo anno.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;POI DJOKOVIC&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Nel secondo set Nole &amp;egrave; stato avanti prima 3-1 e poi 5-2: qui ha mancato un set point, poi ne ha sciupati altri due con il servizio sul 5-3; Nadal &amp;egrave; rientrato in partita recuperando il break, ma sul 4-5 ha perso nuovamente la battuta e il set commettendo un doppio fallo. Nadal accusa il colpo, Nole va liscio nei turni di battuta e gioca alla grande nei game di risposta mettendo sempre in difficolt&amp;agrave; lo spagnolo che arranca. Djokovic sale comodo sul 3-1, poi manca due palle per il 5-1. Lo spagnolo accorcia le distanze ma non puo' niente quando Nole arriva al triplo set point che trasforma per 6-2.  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AL TIE BREAK &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Nel quarto torna a regnare l'equilibrio. I primi due game sono tra i pi&amp;ugrave; belli e intensi di tutta la finale. Rafa fa sempre pi&amp;ugrave; fatica a tenere la battuta e sotto 4-3 s'inabissa sullo 0-40. Sono tre palle break che se sfruttate manderebbero Nole a servire per il match. Ma Nadal si supera e le annulla con tre vincenti e poi altri due vincenti per il 4 pari. A questo punto inizia a piovere, la gara viene sospesa 10 minuti per consentire al tetto di chiudersi e agli inservienti di asciugare il campo dei con panni. Alla ripresa Nole tiene il servizio a zero chiudendo con un formidabile dritto lungolinea. Nadal regge e siamo 5 pari e poi 6 pari. Nel tie break Nadal va avanti un mini break (3-2), poi per&amp;ograve; lo spagnolo perde due turni di battuta di fila e Nole serve avanti 4-3. Il serbo sale 5-3 e per tre volte arriva a due punti dal match. Poi Nadal infila quattro punti consecutivi e tutto &amp;egrave; rimandato al quinto set.  Nole vince anche la maratona.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FINO ALL'ultimo&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Il quinto &amp;egrave; stato fantastico: Nadal &amp;egrave; andato avanti un break per il 4-2. Qui ha mancato, a campo aperto, la palla che lo avrebbe mandato 15-40 sul servizio di Nole. Ma il serbo &amp;egrave; stato bravo a fare il controbreak e a riprenderlo sul 4 pari. Qui ha avuto anche la palla per andare a servire per il match ma Nadal ha giocato due punti straordinari tenendo a fatica la battuta. Poi sul 5 pari altri palla break per Nole, cancellata da Nadal con un rovescio incrociato. Nole conquista ancora una palla break che questa volta trasforma grazie all'errore di Nadal. Nole va a servire per il match avanti 6-5, va facilmente sul 30-0, Nadal piazza tre punti pazzeschi e arriva alla palla break. Poi un nastro offre a Nole il primo match point che chiude stramazzando al suolo.  Lultimo punto di Djokovic contro Nadal. Reuters     Lultimo punto di Djokovic contro Nadal. Reuters  &lt;strong&gt;MARATONA&lt;/strong&gt; &amp;mdash; E' questa la pi&amp;ugrave; lunga finale di sempre, 5 ore e 53 minuti, ben pi&amp;ugrave; delle 4 ore e 27 minuti della finale qui nel 1988 tra Wilander e Cash, ben pi&amp;ugrave; delle 4 ore e 54 minuti della finale dell'US Open del 1988 tra Mats Wilander e Ivan Lendl. La 30&amp;ordf; sfida tra Nole e Rafa, la terza di fila nelle ultime tre finali dello Slam, premia per la settima volta consecutiva il serbo che si conferma l'avversario pi&amp;ugrave; temibile per il maiorchino. Nadal non batte Djokovic dal Masters di Londra del 2010. Ora il bilancio tra i due &amp;egrave; di 16 vittorie a 14 per Nadal. Djokovic ha vinto perch&amp;eacute;, oltre ad essere tennisticamente pi&amp;ugrave; completo di Nadal (vedi servizio e gioco di volo) &amp;egrave; terribilmente pi&amp;ugrave; solido e forte del rivale nella risposta e nei colpi dal fondo. Djokovic &amp;egrave; micidiale nei colpi incrociati, sia di dritto che di rovescio, ma &amp;egrave; pericoloso anche con i lungolinea che spesso hanno disorientato Nadal che forse ha perso quando ha sbagliato la palla che l'avrebbe mandato avanti 4-2, 40-15 sul proprio servizio. Per Djokovic &amp;egrave; il quinto titolo dello Slam, il terzo in Australia dopo il 2008 e 2011. Il quinto della carriera e terzo di fila dopo Wimbledon e Us Open 2011. Nadal non perdeva un match al quinto set dalla finale di Wimbledon 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Luca Marianantoni&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>30 Jan 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Teamsport - Bargnani torna e stravince I Raptors rivedono la luce</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/324</link>
      <description>&lt;strong&gt;Toronto ritrova Andrea Bargnani&lt;/strong&gt; e dopo otto sconfitte consecutive torna al successo. Non &amp;egrave; un caso. Con l&amp;rsquo;azzurro nel lineup, infatti, la compagine canadese &amp;egrave; una squadra totalmente diversa rispetto a quella che, senza il Mago, segna solamente 81 punti di media a partita. A Phoenix Bargnani mostra di essersi messo alle spalle l&amp;rsquo;infortunio giocando una partita spaziale e trascinando i Raptors al successo 99-96. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;azzurro dopo un inizio in sordina, prende fiducia con l&amp;rsquo;andare dei minuti, diventa incontenibile nel terzo quarto e alla fine chiude la sua miglior prestazione stagionale con 36 punti a referto. Andrea Bargnani ha messo a segno 36 punti. &lt;br /&gt;Reuters  il match &amp;mdash; Il Mago ci mette un po&amp;rsquo; a carburare, fallisce le sue prime quattro conclusioni dal campo e Phoenix, guidata dal solito Steve Nash, prende il controllo delle operazioni arrivando al vantaggio in doppia cifra gi&amp;agrave; nel primo quarto. &lt;br /&gt;Bargnani segna dalla media distanza il suo primo canestro dal campo, Toronto per&amp;ograve; fatica in attacco. Nel secondo quarto la squadra canadese prova a difendere a zona per qualche minuto ma i Suns la puniscono e arrivano al +14. Ci pensa per&amp;ograve; l&amp;rsquo;ex di turno Leandro Barbosa con le sue triple a riportare sotto Toronto. &lt;br /&gt;La schiacciata di &lt;strong&gt;Bargnani&lt;/strong&gt; nel finale del secondo quarto riavvicina Toronto che riesce a tornare in corsa, andando negli spogliatoi al riposo sotto 52-48. Il terzo quarto si apre nel segno di Andrea Bargnani. L&amp;rsquo;azzurro fa cose straordinarie nei primi minuti della frazione, realizza quattro triple e manda in tilt la difesa di Phoenix. &lt;br /&gt;Nella prima met&amp;agrave; del terzo quarto il Mago segna qualcosa come 15 punti, riportando cos&amp;igrave; avanti gli ospiti. Toronto prende fiducia anche perch&amp;eacute; Phoenix in attacco fa una grandissima confusione. Il giocatore romano si fa rispettare anche in difesa mettendo a segno una stoppata da cinema sulla conclusione di Marcin Gortat. I Raptors cos&amp;igrave; scappano via e l&amp;rsquo;ennesima tripla di un incandescente Andrea Bargnani li porta al +7.  mago decisivo &amp;mdash; I Suns sono in apnea e sprofondano all&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;ultimo quarto con le riserve sul parquet. &lt;br /&gt;Quando &lt;strong&gt;rientra Nash le cose migliorano in attacco&lt;/strong&gt; per Phoenix che riesce a tornare al -4 ma il solito Bargnani prima risponde con un gioco da tre (mettendo anche k.o. con un&amp;rsquo;involontaria manata il malcapitato Grant Hill) poi a 42&amp;rsquo;&amp;rsquo; dalla sirena riporta la compagine canadese al +7 con un bel canestro dalla media distanza. Nei secondi finali Toronto si prende qualche rischio di troppo trattando il pallone con una certa superficialit&amp;agrave; ma i liberi di Bargnani e Calderon fanno partire i titoli di coda sul match. Phoenix: Gortat 21 (9/16), Nash, Warrick 17. Rimbalzi: Gortat 12. Assist: Nash 14. Toronto: BARGNANI 36 (6/15, 4/6) con sei rimbalzi, due assist, due recuperi e una stoppata in 42&amp;rsquo;. Barbosa 19 (4/11, 3/3), Johnson 18. Rimbalzi: Kleiza, Johnson 10. Assist: Calderon 11.  ALL STAR GAME: VOTA MAGO E GALLO &amp;mdash; A Orlando, dal 24 al 26 febbraio, potrebbe esserci una storica prima volta. Un italiano con i pi&amp;ugrave; grandi della Nba. Non &amp;egrave; un sogno, e tutti possono contribuire a spingere Andrea Bargnani e Danilo Gallinari votando direttamente sul sito della Nba. Si pu&amp;ograve; fare una volta al giorno da qui fino al 31 gennaio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Simone Sandri&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>25 Jan 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sci - Grande Gross: 2&#176; a Schladming Vince Hirscher, multa per Kitzbuehel</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/325</link>
      <description>&lt;strong&gt;Secondo podio in carriera per Stefano Gross&lt;/strong&gt;, secondo posto nello slalom notturno di Schladming, in Austria: solo il contestato (per inforcate non dichiarate in stagione) Marcel Hirscher riesce a piazzarsi davanti all'azzurro, che aveva chiuso al settimo posto la prima manche, ma si &amp;egrave; reso protagonista di una grande seconda discesa (2&amp;deg; tempo di manche, dopo il giapponese Naoki Yuasa). &lt;br /&gt;Gross rosicchia quasi un secondo al miglior slalomista al mondo (che vince in 1'43''01, con 22/100 su Stefano) e fa continuare il momento magico della squadra di slalom, dopo la vittoria di Deville a Kitzbuhehel. Sono sei i podi raggiunti dalla squadra azzurra di slalom (3 di Deville, 1 di Razzoli).  Stefano Gross, 25 anni, secondo posto. Afp     Stefano Gross, 25 anni, secondo posto. Afp  Terzo MATT, RAZZOLI 14&amp;deg; &amp;mdash; Al terzo posto si piazza un altro austriaco, Mario Matt (a 29/100), a cui non basta la grande spinta del pubblico (50mila spettatori), sotto una intensa nevicata, per mantenere il secondo posto della prima manche. Quarto il croato Kostelic (30/100), sesto Ligety (96/100). Razzoli chiude 14&amp;deg; (+1'61), Moelgg salta una porta nella seconda manche.  deville out nella 1&amp;ordf; manche &amp;mdash; Niente bis invece per Cristian Deville. &lt;br /&gt;L'azzurro reduce dal successo di Kitzbuehel, &amp;egrave; uscito nella prima manche. Cristian resta terzo nella clasfica stagione di slalom con 370 punti, dietro a Kostelic (595) e Hirscher (460): &amp;quot;Stavo andando forte e questa uscita mi brucia: avevo trovato un feeling speciale per questa pista. Stavo andando bene, tanto che ero in testa dopo il secondo intermedio. Poi sono uscito in una serie tripla di porte e quasi non me ne sono accorto. Non so bene come sono uscito, mi sono trovato un po' indietro ed in un attimo ero fuori. Peccato davvero, anche perch&amp;eacute; ci tenevo. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa &amp;egrave; una gara splendida&lt;/strong&gt;, con un gran pubblico&amp;quot;.  gross: &amp;quot;Ero anche raffreddato&amp;quot; &amp;mdash; Deluso Deville, ovviamente entusiasta Stefano Gross: &amp;quot;Davanti ad un pubblico cos&amp;igrave; ed in una gara come questa non ci si pu&amp;ograve; non caricare. &amp;Egrave; il miglior risultato della mia carriera dopo il terzo posto di Adelboden e sono contento anche perch&amp;egrave; in entrambe le manche ho sentito la stanchezza verso la fine delle discese. Da alcuni giorni sono infatti raffreddato&amp;quot;.  MULTA PER HIRSCHER &amp;mdash; Intanto, dopo l'episodio controverso di Kitzbuehel, in cui Hirscher aveva continuato la sua gara pur avendo commesso l'infrazione, se la cava con una multa di 999 franchi svizzeri (828 euro). Questo perch&amp;eacute; il regolamento prevede che l'atleta &amp;quot;dopo l'inforcata deve fermarsi subito&amp;quot;. &lt;br /&gt;E &lt;strong&gt;l'austriaco non &amp;egrave; la prima volta che fa queste &amp;quot;furbate&amp;quot;&lt;/strong&gt; (vedi Adelboden e Zagabria: una gara, quest'ultima, vinta da Hirscher). Ieri, comunque, Gunter Hujara, direttore della Coppa del Mondo maschile, aveva &amp;quot;difeso&amp;quot; sia Hirscher, sia Neureuther, mostrando un filmato in altissima definizione in cui affermava come quei passaggi incriminati non fossero delle inforcate. Di sicuro chi non l'ha presa bene &amp;egrave; Ivica Kostelic, furibondo gi&amp;agrave; da domenica, nel post-Kitzbuehel: &amp;quot;Una vergogna che rimarr&amp;agrave; per sempre&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Gasport&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>25 Jan 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Pallanuoto: Setterosa in semifinale</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/326</link>
      <description>&lt;strong&gt;Il Setterosa &amp;egrave; in semifinale&lt;/strong&gt; agli Europei di pallanuoto, in corso a Eindhoven. &lt;br /&gt;Nei quarti le azzurre hanno superato le padrone di casa dell'Olanda solo dopo i rigori con il punteggio di 17-15. Determinanti le due parate di Gigli su Frederike Cabout e van der Sloot. Le azzurre affronteranno ora la Russia campione d'Europa dal 2006 nella seconda semifinale, in programma gioved&amp;igrave;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ungheria-Grecia &amp;egrave; l'altra semifinale&lt;/strong&gt;.  Al Pieter van den Hoogenband Stadium i regolamentari si erano chiusi sull'11-11 e i supplementari sul 13-13. Per l'Italia &amp;egrave; una sorta di piccola rivincita dopo le sconfitte patite ai quarti di finale delle Olimpiadi di Pechino ai tiri di rigore (13-11; 8-8 regolamentari e 0-0 supplementari) il 17 agosto 2008 - poi le olandesi vinsero il torneo battendo gli Stati Uniti 9-8 - e nella finale per il bronzo persa 14-12 agli europei di Zagabria il 10 settembre 2010. &lt;br /&gt;In quell'occasione gi&amp;agrave; sedeva sulla panchina olandese Mauro Maugeri, tecnico a cui &amp;egrave; legata l'ultima medaglia internazionale del Setterosa: l'argento agli europei di Belgrado 2006; a eccezione dell'argento in World League conquistato a Tianjin lo scorso giugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Sport Mediaset&lt;/em&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>25 Jan 2012</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Outdoor - Vittorio Brumotti: &#8220;Salir&#242; sull&#8217;Everest con la mia lei&#8221;</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/323</link>
      <description>&lt;strong&gt;Vittorio Brumotti, ragazzo folle eppure pieno di buonsenso&lt;/strong&gt;, &amp;egrave; uno che punta in alto. &lt;br /&gt;Il suo cognome ce l&amp;rsquo;hanno solo tre persone al mondo (&amp;laquo;mio padre, mia zia e io&amp;raquo;) e lui se l&amp;rsquo;&amp;egrave; tatuato sul petto: per emergere dalla pur amatissima provincia ligure e arrivare dove sogni e determinazione lo porteranno. Campione di bike trial, sette volte nel Guinness con imprese al limite, denuncia gli sprechi come cicloinviato di Striscia. Per tutta l&amp;rsquo;estate &amp;egrave; al timone di Paperissima Sprint, ma testa ed energie sono gi&amp;agrave; sul tetto del mondo.&lt;br /&gt; Il Brumotti dei record vuol salire sull&amp;rsquo;Everest, 8.848 metri da conquistare a saltelli con l&amp;rsquo;inseparabile bici. L&amp;rsquo;unico vero amore, dopo quello finito con Roberta Armani e le voci che lo vogliono accanto a Michelle Hunziker. Brumotti, perch&amp;eacute; sull&amp;rsquo;Himalaya? &amp;laquo;Un anno e mezzo fa, quando vivevo con la Roberta, ho scritto su un foglio come se mi guidasse una forza: &amp;ldquo;Io, Vittorio Brumotti, dichiaro di scalare l&amp;rsquo;Everest in bici entro il 2012&amp;rdquo;. Era un po&amp;rsquo; che m&amp;rsquo;appassionavo a buddhismo e Tibet. Il mio amico Michil Costa, proprietario dell&amp;rsquo;albergo La Perla a Corvara, ospita spesso la sorella del Dalai Lama e me ne parlava. Una volta ho anche sognato il Maestro. &amp;Egrave; stata una chiamata, l&amp;rsquo;ennesima svolta della mia vita. E la Roberta, una santa!, tiene ora quel foglio in cassaforte. Approfitto: chiedo scusa a lei e alla sua mamma per l&amp;rsquo;ansia che ho provocato&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non dev&amp;rsquo;essere facile stare con chi rischia l&amp;rsquo;estremo.&lt;/strong&gt; &amp;laquo;Gi&amp;agrave;. Roberta mi &amp;egrave; venuta tanto incontro, mi ha rispettato e sopportato. Sono uno che si &amp;egrave; rotto tutto e, ogni volta, non sa se torna a casa. Mi alleno sui cornicioni a 20 metri d&amp;rsquo;altezza, mi alzo anche di notte permandar gi&amp;ugrave; 12 bianchi d&amp;rsquo;uovo, la base della mia dieta iperproteica. Con Roberta &amp;egrave; finita, ma il grande amore che c&amp;rsquo;&amp;egrave; stato tra noi non si cancella. Rimarr&amp;agrave; sempre il mio mito&amp;raquo;. Ti alleni con Simone Moro, l&amp;rsquo;alpinista che conosce le insidie degli 8 mila. &amp;laquo;All&amp;rsquo;inizio mi ha studiato, per capire se sono uno sportivo serio o solo un personaggio televisivo. Ma in questa impresa ci credo al 100 per cento e per andare lass&amp;ugrave; avevo bisogno del meglio. L&amp;rsquo;Everest non perdona&amp;raquo;. I tempi dell&amp;rsquo;impresa? &amp;laquo;Tenter&amp;ograve; da marzo a maggio dell&amp;rsquo;anno prossimo. Intanto io, un ligure di mare, carico lo zaino con 50 chili e via in montagna! Sto partendo per il Tagikistan e rimarr&amp;ograve; un po&amp;rsquo; sul Lenin Peak, a 7 mila metri, per provare il mio fisico. Mi sono fatto crescere la barba per coprirmi di pi&amp;ugrave;&amp;raquo;. Le foto che regali a Oggi, del tuo primo test in Nepal, sono bellissime. &amp;laquo;Kathmandu &amp;egrave; una citt&amp;agrave; magica, ma anche la pi&amp;ugrave; inquinata e caotica del mondo. Bisognerebbe andare in bici! Da Lukla, aeroporto pericolosissimo dove si atterra in salita, un elicottero mi ha portato a quota 4 mila metri. Eccolo, l&amp;rsquo;Everest! Sopra la testa avevo l&amp;rsquo;altra met&amp;agrave; del bestione. Ho saltato con la bici per un&amp;rsquo;ora, senza ossigeno: m&amp;rsquo;ha colto il mal di montagna e al ritorno sono finito in ospedale per tre giorni&amp;raquo;. Cos&amp;rsquo;hai visto lass&amp;ugrave;, Brumotti? &amp;laquo;Al monastero di Tengboche, l&amp;rsquo;unico che affaccia sull&amp;rsquo;Everest, ho fatto provare la mia due ruote ai monaci con le Crocs ai piedi. Si buttavano a kamikaze in discesa, cappottavano perch&amp;eacute; la tunica s&amp;rsquo;impigliava nelle ruote. Mi hanno anche storto il manubrio, mannaggia! &amp;Egrave; strano, io che vado &amp;rsquo;a bombazza, ho sentito all&amp;rsquo;improvviso che tutto aveva un altro tempo e un altro senso&amp;raquo;. E cos&amp;rsquo;hai imparato? &amp;laquo;Ogni rinuncia &amp;egrave; un passo verso l&amp;rsquo;alto. Dalla mia casa ho tolto i mobili, messo tante bandierine tibetane e poster dell&amp;rsquo;Everest, nel frigo solo riso, latte e uova. Ma non vado sull&amp;rsquo;Himalaya per ripulire corpo e anima come fanno tanti hollywoodiani. Brumotti non ha bisogno dei monaci, &amp;egrave; gi&amp;agrave; contento di suo. I re della felicit&amp;agrave; lo sarebbero davvero se potessero riscavalcare la montagna e tornare nella loro terra. Ma non farmi passare per un guru: non mi fisso con lo yoga e la mia religione &amp;egrave; quella di Ges&amp;ugrave; Cristo. Sono solo Brumotti da Boissano, un paese di 2 mila abitanti. Se vedo qualcosa che non va, sto dalla parte dei pi&amp;ugrave; deboli e cerco di aiutarli. Magari il mio Everest servir&amp;agrave; alla causa del Tibet&amp;raquo;. Meraviglioso idealista, cosa farai da grande? &amp;laquo;Con la bici posso andare avanti fino a 45 anni. Poi mi piacerebbe diventare inviato per il National Geographic oppure, siccome adoro i film d&amp;rsquo;azione, uno stuntman. Pi&amp;ugrave; sono estremo e pi&amp;ugrave; mi sento regolare. Con l&amp;rsquo;adrenalina a mille sto meglio, respiro meglio, non sento gli acciacchi&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Povera Roberta&lt;/strong&gt;, davvero&amp;hellip; &amp;laquo;Non ci siamo pi&amp;ugrave; visti,ma rimarr&amp;agrave; sempre con me. Aveva dieci anni di pi&amp;ugrave;, eppure era la piccola di cui prendermi cura. L&amp;rsquo;ho fatto con lei per la prima volta, mettendo da parte il mio ego, e sono diventato un uomo. Ora so che c&amp;rsquo;&amp;egrave; posto per un&amp;rsquo;altra persona e forse anche una terza, un bambino. Ma per Roberta ero troppo estremo: ha bisogno di un uomo che le dia stabilit&amp;agrave;, non di un pazzo salterino. Lei prega sempre per me&amp;raquo;. Ti hanno fotografato a tarda sera, mentre entravi in casa della tua collega di Striscia Michelle Hunziker. Lei ha spiegato aOggi che sua figlia &amp;egrave; una tua fan e voleva conoscerti. &amp;laquo;In effetti l&amp;rsquo;orario era strano, ma Michelle &amp;egrave; un&amp;rsquo;amica. &amp;Egrave; energia positiva. Comunque ora mi aspetta il mio Everest e per le donne non ho tempo&amp;raquo;. Brumotti single al 100 per cento? Giura! &amp;laquo;Vivr&amp;ograve; un anno da monaco e lass&amp;ugrave; porter&amp;ograve; l&amp;rsquo;Elisa e il Claudio, i miei genitori. Voglio riempirli d&amp;rsquo;orgoglio, voglio essere un italiano che entra nella storia&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Michela tratto da &amp;quot;Oggi&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>24 Jan 2012</pubDate>
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      <title>Sci - Kitzbuehel, Deville comincia dal top Hirscher, giallo su Zagabria</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/318</link>
      <description>&lt;strong&gt;Un grande Cristian Deville conquista Kitzbuehel come faceva Tomba.&lt;/strong&gt; La sua giornata sembrava iniziata non tanto bene, perch&amp;eacute; aveva sfruttato al minimo il pettorale numero 1 nella prima manche, ma nel secondo round &amp;egrave; stato perfetto. Era quarto con un ritardo piuttosto consistente, 73/100, rispetto a Matt e Kostelic, che comandavano con 1/100 di differenza fra loro. La pista era rotta, ma per lui si trasformava in tappeto che lo portava verso il podio. Crediamo che questa sia stata per il finanziere la pi&amp;ugrave; bella manche della vita su un tracciato che fa salire il cuore in bocca. Sul celebre pendio austriaco solo Alberto Tomba nel 1992 e nel 1995 e Piero Gros nel 1975 furono capaci di imporsi; diciassette anni dopo Deville, che porta a casa il centro numero 160 per l'Italsci in Coppa del Mondo, fa loro compagnia in una speciale classifica che lo fa entrare di diritto fra i grandi della specialit&amp;agrave;. Parlare di felicit&amp;agrave; &amp;egrave; poco, per un atleta che lo scorso anno proprio qui a Kitzbuehel aveva un tarlo in testa: si chiedeva se valeva la pena continuare a faticare. Al commentatore austriaco: &amp;ldquo;Incredibile a 31 anni, questo &amp;egrave; il traguardo di una carriera&amp;rdquo;. E&amp;rsquo; stato abilissimo anche nello slalom delle parole: &lt;strong&gt;&amp;ldquo;Mi sono tanto divertito&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;. Cos&amp;igrave; ha messo in fila Matt e Kostelic.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bufera&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Marcel Hirscher, leader di Coppa fino a prima di questo slalom di Kitzbuehel, vive nella bufera. Il quotidiano Kronen Zeitung ha riportato che un&amp;rsquo;analisi del suo slalom disputato a Zagabria, fatta con un rallenty raffinatissimo dal tecnico delle federazione austriaca, ha scoperto che in quella gara, che ha vinto, ha inforcato una porta. Al rallentatore normale l&amp;rsquo;anomalia non era stata evidente. Kostelic e la Croazia sono supereccitati perch&amp;eacute; questo significherebbe che, se il risultato venisse cancellato, il campione croato si installerebbe in cima alla classifica di Coppa. Anzi alle fine della gara alla televisione austriaca ha detto: &amp;ldquo;Scusate se parlo in inglese, It was only a race, but the shame will be for ever ( Era solo una gara, ma la vergogna rimarr&amp;agrave; per sempre!). Intanto con questo terzo posto e la vittoria nella combinata &amp;egrave; volato in cima alla Coppa e adesso chi riuscir&amp;agrave; a scalzarlo?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bersaglio &lt;/strong&gt;&amp;mdash; In questo clima teso Hirscher non &amp;egrave; stato brillantissimo nella prima manche, anzi era stato in un primo momento squalificato per avere inforcato una porta, ma lo studio al rallentatore dell&amp;rsquo;azione &amp;egrave; stato immediato e lui riammesso. Nella seconda discesa si &amp;egrave; esibito in passaggi incredibili, assurdi. E&amp;rsquo; stato bravissimo a recuperare, ma poi ha davvero inforcato. La fortuna gli ha voltato le spalle. Nei giorni scorsi era montata una polemica anche perch&amp;eacute; la sua fidanzata si era fatta fotografare coperta solo da un paio di sci&amp;hellip; Lui &amp;egrave; tecnicamente fortissimo, ma rischia di essere messo k.o. da tutte queste polemiche.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Razzoli &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Il campione olimpico nella prima manche era sceso quasi svogliato, come se il tracciato gli fosse indifferente, non lo ispirasse. Era solo 14&amp;deg;, confuso nella pattuglia azzurra che non era riuscita ad imitare Deville, 4&amp;deg;. Nella seconda discesa Razzoli invece si &amp;egrave; svegliato un poco. Non &amp;egrave; stato brillantissimo, ma almeno ha stupito per la capacit&amp;agrave; di rimanere in linea, quando ormai sembrava destinato a finire verso le transenne. Per una decina di minuti &amp;egrave; stato in testa, una sensazione che gli ha fatto bene. E in fondo ha tenuto caldo il posto per Deville. Giornata positiva visto che &amp;egrave; passato dal 14&amp;deg; al 7&amp;deg; posto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Incredibile&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Due azzurri hanno perso uno sci nella seconda manche, Stefan Gross e Manfred Moelgg. Erano lontani dai primi dopo la prima manche, ma potevano costruire qualcosa di buono, come &amp;egrave; successo a Razzoli. Invece a Gross l&amp;rsquo;attacco dello sci sinistro si &amp;egrave; aperto a met&amp;agrave; percorso mentre attaccava una porta che non aveva nulla di particolare. La pista era senz&amp;rsquo;altro scavata, ma nessuno era rimasto scalzo in quel punto. Moelgg &amp;egrave; invece riuscito a provare il ritmo fra pochissimi pali, poi si &amp;egrave; trovato con lo scarpone sinistro vedovo dello sci anche lui. Ha imprecato, era normale. Ma gli attacchi erano stati stretti bene? Thaler ha invece ucciso tutti i suoi sogni con una curva maldestra, quando era in vista del traguardo, cos&amp;igrave; ha perduto molto in uno spazio brevissimo e si &amp;egrave; dovuto accontentare del dodicesimo posto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La neve &lt;/strong&gt;&amp;mdash; La pista &amp;egrave; stata trattata chimicamente per reggere dopo la pioggia battente della notte. Tutto sommato ha retto, anche se solo i primi a scendere hanno trovato un tappeto di sale decente e nella seconda manche tutti sono stati costretti a soffrire fra le buche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Gianni Merlo&lt;br type="_moz" /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 Jan 2012</pubDate>
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      <title>Outdoor - Simone Moro sul Nanga Parbat: il mio spirito &#232; quello del grande alpinismo del passato</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/319</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tutto &amp;egrave; pronto per il nuovo capitolo della saga invernale a ottomila  metri di Simone Moro: l'obiettivo &amp;egrave; il Nanga Parbat,&lt;/strong&gt; 8.125 metri, la  nona montagna pi&amp;ugrave; alta della Terra. L'alpinista bergamasco prover&amp;agrave; a  salirla per la prima volta nella stagione pi&amp;ugrave; fredda dell'anno con il  suo compagno di cordata, il kazako Denis Urubko. Insieme, hanno gi&amp;agrave;  conquistato il Gasherbrum II lo scorso febbraio (inedita ascensione  invernale di un ottomila del Karakorum). Ora si trovano al campo base,  dopo tre giorni passati a esplorare la parete Diamir.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Moro, 43 anni, &amp;egrave; ormai abituato a scalare nel freezer dell'alta  quota: nel gennaio 2005 raggiunse la vetta dello Shisha Pangma con il  polacco Piotr Morawski, poi tent&amp;ograve; due volte il Broad Peak nel 2007 e  2008, arrivando a poche centinaia di metri dalla meta. Nel febbraio 2009  ecco la prima avventura con Urubko, che valse gli 8.463 metri del  Makalu.&lt;/p&gt;&amp;#9; &amp;#9;&amp;#9; &amp;#9; &amp;#9; &lt;p&gt;Lo stile &amp;egrave; sempre lo stesso, quello definito &amp;quot;alpino&amp;quot; senza sherpa,  corde fisse n&amp;eacute; ossigeno supplementare. Cos&amp;igrave; Moro e Urubko hanno deciso  di abbandonare la classica via Kinshofer: richiederebbe troppo tempo per  fissare le corde di sicurezza. Nei giorni scorsi, si sono aperti una  traccia sul ghiacciaio Diamir, inoltrandosi nella valle tra Nanga Parbat  e Ganalo Peak.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'intenzione era oltrepassare quota seimila, ma la notizia della  morte dell'amico alpinista Mario Merelli sulle Alpi Orobie, ha riportato  i due protagonisti al campo base. &amp;Egrave; l&amp;igrave; che Moro ha risposto via mail  alle domande del Sole24Ore.com, spiegando le sue motivazioni per questa  impresa, i rischi e le difficolt&amp;agrave; che lo aspettano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Simone, raccontaci queste prime settimane di permanenza alla base del  Nanga Parbat: come si sopravvive tutto il giorno a 30 gradi sottozero?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Quando non ci sono alternative ed &amp;egrave; una propria scelta, ci si deve  adattare a quanto si &amp;egrave; cercato e voluto. Si sta gran parte del tempo in  cucina dove i fornelli accesi alleviano un po' il freddo. Si sta attenti  soprattutto ai piedi, si cambiano frequentemente le calze. Avere una  boule dell'acqua calda &amp;egrave; un altro piccolo sollievo contro il freddo al  campo base.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Tu e Urubko siete rientrati nelle tende a 4.200 metri dopo aver  saputo della morte di Mario Merelli: avete gi&amp;agrave; deciso la via da seguire  verso la vetta?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Abbiamo istallato il secondo campo a 5800 metri e poi siamo scesi  per il lutto di Mario Merelli. La via che seguiremo &amp;egrave; un percorso nuovo,  tentato da Messner (con Hans-Peter Eisendle, ndr) nel 2000 sul versante  Nord-Ovest del Nanga Parbat.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Che difficolt&amp;agrave; ti aspetti durante l'ascesa?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Sembra una salita lunga e faticosa ma non estrema tecnicamente.  Freddo e vento saranno terribili, me lo aspetto&amp;hellip; Anzi, ne sono sicuro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-weight:bold;font-style:normal;" id="U260414331139654D"&gt;Le  previsioni meteo giocano un ruolo essenziale per la riuscita di una  simile impresa, come si &amp;egrave; visto lo scorso anno sul Gasherbrum II. Qual &amp;egrave;  la chiave per conquistare un ottomila nella stagione pi&amp;ugrave; fredda?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Onestamente questa volta sto sentendo poco Karl Gabl (il meteorologo  di fiducia di Innsbruck, ndr). Al momento le alternanze tra brutto e  bello ci stanno lasciando lavorare. Quando si tratter&amp;agrave; di salire in  vetta lo chiamer&amp;ograve; di sicuro!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Il confine tra rischio e sicurezza pu&amp;ograve; essere labile: hai mai avuto  paura sulle montagne pi&amp;ugrave; alte del mondo d'inverno? Con che motivazioni  le affronti?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Certo e ne ho anche questa volta. Quando poi sei attorniato da  notizie tragiche e lutti ci rifletti ancora di pi&amp;ugrave;. Non sono qui per  morire ma per realizzare un'altra salita per me importante, storica.  Magari se riuscir&amp;ograve; a compiere questa impresa, prover&amp;ograve; a tirare un po'  sul freno&amp;hellip; Vedremo, magari dedicando un anno sabbatico con la famiglia  all'arrampicata sportiva e ad altre mie passioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;In una spedizione come questa conta di pi&amp;ugrave; la pazienza (quando il  maltempo imperversa e bisogna rimanere nelle tende) o la velocit&amp;agrave; per  sfruttare l'occasione giusta per salire?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Entrambe. La pazienza per non buttare energie al vento con la  tormenta, e la velocit&amp;agrave; quando arriva il meteo favorevole. Bisogna avere  gambe e cuore per andare in fretta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Prima di partire hai ricevuto il beneplacito di un mito come Messner:  qual &amp;egrave; lo spirito del tuo alpinismo rispetto a quello del passato?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Il mio alpinismo &amp;egrave; identico a quello del passato. &amp;Egrave; solo figlio dei  tempi e della tecnologia di oggi e dunque posso comunicare e rispondere a  un'intervista come questa seduto a venti gradi sottozero al campo base.  I principi insomma sono identici. Solo gli strumenti per raccontarlo  sono diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da &amp;quot;Il sole 24 ore&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 Jan 2012</pubDate>
    </item>
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      <title>Ciclismo - Scarponi: "Giro e Tour? Entrambi non si pu&#242;"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/320</link>
      <description>Prosegue la preparazione della Lampre-ISD, in ritiro a San Vincenzo, in Toscana. Agli ordini dei d.s Maini e Piovani, Scarponi e Cunego stanno affinando la preperazione in vista del debutto stagionale insieme ai compagni, accompagnati dal sostegno di Beppe Saronni, il general manager della squadra, arrivato a San Vincenzo sabato. &amp;quot;Le visite di Saronni fanno sempre piacere, il suo carisma &amp;egrave; importante per la squadra - ha spiegato Scarponi - Assieme, abbiamo fatto il punto della situazione sulla mia condizione attuale e sugli allenamenti che sto sostenendo in ritiro, riflettendo anche sui primi appuntamenti agonistici&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GIRO O TOUR&lt;/strong&gt; &amp;mdash; &amp;quot;In questi giorni - ha spiegato Scarponi -, sto lavorando intensamente assieme a tutti i corridori presenti in ritiro: gli allenamenti sono specifici, finalizzati a essere competitivo alla Tirreno-Adriatico e alle Classiche delle Ardenne. Rimane poi aperta la questione della scelta tra il Giro d'Italia e il Tour de France: sto riflettendo, mi ha fatto piacere ricevere carta bianca anche dagli sponsor per la valutazione della soluzione migliore. Quel che posso dire gi&amp;agrave; ora &amp;egrave; che la preparazione &amp;egrave; impostata per essere al via di solo uno dei due appuntamenti; d'altronde, se anche un campione come il mio amico Contador &amp;egrave; arrivato ad affermare che l'accoppiata Giro e Tour &amp;egrave; difficilmente sostenibile, qualcosa vorr&amp;agrave; pure dire e quindi sono intenzionato a fare tesoro di queste indicazioni. L'armonia in squadra &amp;egrave; ottima, mi sembra che i nuovi corridori Stortoni e Possoni si siano integrati molto bene nel gruppo e che atleti come Niemiec e Ulissi facciano sentire sempre di pi&amp;ugrave; il loro contributo in termini di carisma. Non dimentico poi le autorevoli presenze degli esperti Righi e Spezialetti: insomma, il gruppo c'&amp;egrave; e, oltre che lavorare, si trascorrono anche ore piacevoli assieme ai compagni e sapete che a me piace vivere nel buonumore! In squadra mi trovo bene, nei prossimi anni vorrei diventare un punto di riferimento della Lampre-ISD, per questo motivo assieme alla dirigenza della squadra sto gettando le bassi affinch&amp;eacute; questo possa accadere&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CUNEGO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Il ritiro sembra soddisfare anche Damiano Cunego: &amp;quot;Mi piace ritrovarmi con i compagni di squadra, dopo la sosta invernale, per pedalare tutti assieme. In particolar modo, in questo raduno abbiamo svolto dei lavori a mio avviso molto utili per incrementare la condizione fisica, con uscite varie che hanno evitato la monotonia del normale allenamento. Mi sono concentrato molto sulla quantit&amp;agrave; di lavoro, lo ritenevo necessario dopo un inverno nel quale ho perso qualche giorno di allenamento. Ora sento la condizione crescere, ma so anche che non devo aver fretta di accelerare i tempi. Ritengo molto interessante anche l'opportunit&amp;agrave; di dedicare delle sessioni di allenamento alla bicicletta da crono: trovare il giusto equilibrio di posizione e forza di pedalata &amp;egrave; molto importante, per questo motivo sono contento di poter avere la bicicletta da crono anche a casa. Al primo appuntamento agonistico ufficiale mancano ancora un po' di giorni, sar&amp;agrave; il Giro della Provincia di Reggio Calabria in programma l'11 e il 12 febbraio, ma pedalare in gruppo con i miei compagni mi ha fatto venire una gran voglia di attaccare il numero alla schiena e respirare l'aria della gara. Nell'attesa di esordire nell'annata agonistica, rimarr&amp;ograve; concentrato sugli allenamenti: al rientro dal ritiro, svolger&amp;ograve; a casa sedute di allenamento meno intense che mi permetteranno di mettere a frutto tutto il lavoro realizzato qui in Toscana. Poi, dal 31 gennaio, ci raduneremo di nuovo a San Vincenzo, per riprendere gli allenamenti di gruppo&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Gasport&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 Jan 2012</pubDate>
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      <title>Mare - Laura, impresa compiuta La Dekker arriva a Saint-Martin</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/mare/news/321</link>
      <description>Laura Dekker ce l'ha fatta: ha concluso oggi il suo giro intorno al mondo e, a 16 anni, &amp;egrave; ora la pi&amp;ugrave; giovane velista del pianeta ad aver compiuto l'impresa. La ragazza olandese era partita da Gibilterra nell'agosto 2010 tra le polemiche ed &amp;egrave; arrivata dopo circa un anno e mezzo a Saint-Martin nelle Antille Olandesi. Grande festa al Saint Maarten Yacht Club, nella zona olandese dell'isola, al momento dell'approdo del suo ketch chiamato Guppy  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;contro tutti&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Laura aveva scatenato un vero e proprio caso giudiziario nel suo Paese prima della partenza. La Dekker avrebbe voluto prendere il mare gi&amp;agrave; nel settembre 2009, ma un tribunale olandese glielo aveva proibito avviando una battaglia legale conclusa solo il 27 luglio. Ora, secondo il suo avvocato rischia l'affidamento ai servizi sociali per essere scappata di casa per tentare l'impresa.  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;il trionfo &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Seppur non valido dal punto di vista formale (non c'&amp;egrave; pi&amp;ugrave; la distinzione d'et&amp;agrave; nello stabilire i record nella vela), il record della Dekker va a sostituirsi a quello dell'australiana Jessica Watson che aveva chiuso il giro a 17 anni. Laura ha affrontato la sfida scegliendo una strada pi&amp;ugrave; lunga ma meno impervia rispetto alla sua collega d'oltreoceano. E' partita dall'Oceano Atlantico con direzione Panama, entrando nel Pacifico attraverso il canale. Erano circa 400 gli spettatori che attendevano l'arrivo dell'olandese, oltre ovviamente ai suoi genitori che l'hanno sempre sostenuta nell'inseguimento del suo sogno. Un grande risultato per una ragazza che compir&amp;agrave; 17 anni il prossimo 20 settembre &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Gasport&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 Jan 2012</pubDate>
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      <title>Tennis - Errani vola ai quarti "Sono una ragazza semplice"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/322</link>
      <description>&lt;strong&gt;La favola continua. Sara Errani &amp;egrave; nei quarti di finale degli Australian Open&lt;/strong&gt;, terza italiana a riuscirci dopo Adriana Serra Zanetti nel 2002 e Francesca Schiavone l&amp;rsquo;anno scorso. Ma non chiamatela impresa, o peggio miracolo: si farebbe torto alla condizione mentale e atletica attuale della ragioniera di Massa Lombarda, numero 48 al mondo, ma destinata a salire di parecchie posizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intelligenza&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Sarita, come la chiamano in molti per l&amp;rsquo;ormai lunga permanenza in Spagna all&amp;rsquo;Accademia Val di Valencia, non ha semplicemente vinto: ha dominato 6-2 6-1 la Zheng, prima cinese ad approdare in semifinale di uno Slam (Wimbledon 2008), che qui aveva gi&amp;agrave; eliminato la Vinci, surclassandola per intelligenza, capacit&amp;agrave; di interpretazione della partita, forza fisica e volont&amp;agrave;. Ancora una volta, la preparazione del match insieme con il coach Lozano, che avviene spesso guardando i filmati delle avversarie su Youtube, &amp;egrave; stata perfetta: &amp;quot;Lei &amp;egrave; rapida e colpisce molto forte le palle tese - dice raggiante la Errani - e dunque dovevo essere aggressiva fin dalla risposta, dettare il ritmo e farla spostare da una parte all&amp;rsquo;altra del campo con palle senza peso&amp;quot;. Uno schema applicato alla perfezione, con due break che l&amp;rsquo;hanno subito portata al 4-0 nel primo, con il quarto game che &amp;egrave; durato 11 minuti e 16 punti a 35 gradi di temperatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Irretita dalla Semplicit&amp;agrave; &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Quello che stupisce, della Errani di oggi, &amp;egrave; la voglia quasi feroce di lottare su ogni punto, senza risparmiarsi, anche quando il vantaggio le consentirebbe di gestire le energie, soprattutto con questo caldo: &amp;quot;E&amp;rsquo; vero, ho vinto un paio di game sul suo servizio da 40-0 sotto, ma non ho mai voluto darle l&amp;rsquo;impressione che potesse rientrare nel match&amp;quot;. Adesso per l&amp;rsquo;azzurra arriva l&amp;rsquo;ostacolo assai impervio della Kvitova, la ceca numero 2 al mondo e vincitrice di Wimbledon: &amp;quot;E&amp;rsquo; una bestia - sorride - e l&amp;rsquo;importante sar&amp;agrave; non farsi 'mangiare', cercando di essere pi&amp;ugrave; aggressiva di lei&amp;quot;. Per l&amp;rsquo;occasione, Sara prover&amp;agrave; l&amp;rsquo;ebbrezza della Rod Laver Arena: &amp;quot;Che dire, l&amp;rsquo;ho vista solo da spettatrice. Emozioni particolari? Ve lo dir&amp;ograve; dopo averci giocato, per&amp;ograve; tutte queste situazioni sono nuove per me e mi sembra di riuscire a gestirle bene. Sono una ragazza semplice, che ha ottenuto i risultati attraverso il lavoro e il sacrificio, dunque per me sar&amp;agrave; una sfida come un&amp;rsquo;altra, il contesto non conta&amp;quot;. L&amp;rsquo;allenatore Lozano si acciglia quando gli si parla di un traguardo da affrontare senza pressioni: &amp;quot;Sara sta facendo qualcosa di eccezionale e sicuramente non entrer&amp;agrave; in campo con la Kvitova per divertimento: faremo di tutto per vincere anche questa&amp;quot;. E&amp;rsquo; davvero un momento magico: due ore dopo la vittoria in singolare, la Errani insieme alla Vinci ha conquistato i quarti in doppio: &amp;quot;Sono molto soddisfatta, ci tengo a fare bene anche l&amp;igrave;&amp;quot;. Non fermarti, Sarita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tredici&lt;/span&gt;&amp;mdash; Sara Errani &amp;egrave; la 13&amp;ordf; tennista italiana (l'undicesima di nascita) ad approdare ai quarti in uno Slam. La prima fu Maude Rosenbaum Levi (americana di nascita, ma italiana per matrimonio) che ai campionati degli Stati Uniti &amp;egrave; stata una volta in semifinale (1930) e una volta nei quarti (1934). Poi tocca alla milanese Lucia Valerio che ha fatto due quarti al Roland Garros (1931 e 1934) e un quarto a Wimbledon (1933). Dopo la guerra tocca a Lucia Manfredi (quarti Roland Garros 1947), ad Annalies Ullstein Bossi (tedesca di nascita ma italiana per matrimonio) che mette in sequenza quarti, semifinale e quarti al Roland Garros dal 1948 al 1950 e infine a Silvana Lazzarino, brillante semifinalista al Roland Garros nel 1954. Nell'era Open la prima &amp;egrave; Sandra Cecchini (quarti Parigi 1985), poi Raffaella Reggi (quarti Roland Garros 1987), Laura Golarsa (quarti Wimbledon 1989), Adriana Serra Zanetti (quarti Australian Open 2002) e Silvia Farina (quarti Wimbledon 2003). E arriviamo alle giocatrici in attivit&amp;agrave; con Francesca Schiavone (quarti Roland Garros 2001, quarti US Open 2003, quarti Wimbledon 2009, vittoria Roland Garros 2010, quarti US Open 2010, quarti Australian Open 2011 e finale Roland Garros 2011), Flavia Pennetta (quarti all'US Open nel 2008, 2009 e 2011), per finire con Sara Errani nei quarti all'Open d'Australia in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Riccardo Crivelli&lt;/em&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 Jan 2012</pubDate>
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    <item>
      <title>Calcio - Top 11 2011 FifaPro: Ci sono Buffon, Nesta e Pirlo</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/317</link>
      <description>&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Fifa e la Fifpro&lt;/strong&gt;, l'assocalciatori internazionale, hanno annunciato la &lt;strong&gt;lista dei 55 giocatori selezionati per comporre la squadra dell'anno del 2011&lt;/strong&gt;. Gli italiani prescelti sono solo tre: gli juventini Gigi Buffon e Andrea Pirlo e il milanista Alessandro Nesta, autentici monumenti del calcio internazionale, che figuravano nella lista dello scorso anno e che continuano a essere considerati il top in Italia. La lista comprende per&amp;ograve; anche 6 fuoriclasse che giocano in serie A: gli interisti Lucio, Maicon e Sneijder, i milanisti Thiago Silva e Ibrahimovic e Cavani del Napoli. I 55 giocatori preselezionati per il top 11 mondiale vengono scelti dai 50 mila calciatori professionisti iscritti al sindacato internazionale. Ognuno di loro poi individua il proprio 11 ideale indicando 1 portiere, 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LIGA con 22 giocatori&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Tra i 55 candidati 12 spagnoli, 8 brasiliani, 5 tedeschi e altrettanti inglesi, 4 portoghesi, tre francesi, tre olandesi e tre italiani. La Liga spagnola vanta 22 giocatori tra i selezionati, 18 la Premier e 9 la Serie A. Il top 11 verr&amp;agrave; annunciato il 9 gennaio a Zurigo in occasione della consegna del Pallone d'Oro Fifa. Ma adesso la FIFPro si rivolge anche ai tifosi. L'associazione mondiale dei giocatori sfida infatti tutti i tifosi del mondo a esprimere le loro previsioni sul World XI 2011. Il primo premio di questo concorso Facebook &amp;egrave; un viaggio di andata e ritorno tutto compreso al FIFA Ballon d&amp;rsquo;Or di Zurigo. All'indirizzo &lt;a href="http://www.facebook.com/FIFPro"&gt;http://www.facebook.com/FIFPro&lt;/a&gt; i concorrenti possono inserire le loro previsioni sul World XI e invitare i loro amici a questa possibilit&amp;agrave; di viaggio. Occorre precisare che i voti dei tifosi non influiranno in alcun modo su quello che sar&amp;agrave; il FIFA FIFPro World XI. La formazione sar&amp;agrave; decisa esclusivamente in base ai voti dei calciatori professionisti. Questa la lista completa dei candidati al top 11 2011.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PORTIERI&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Gianluigi Buffon (Italia, Juventus), Iker Casillas (Spagna, Real Madrid), Manuel Neuer (Germania, Bayern Monaco), Victor Valdes (Spagna, Barcellona), Edwin van der Sar (Olanda, ritirato, fino al giugno del 2011 al Manchester United).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DIFENSORI &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Eric Abidal (Francia, Barcellona), Dani Alves (Brasile, Barcellona), Ricardo Carvalho (Portogallo, Real Madrid), Ashley Cole (Inghilterra, Chelsea), Patrice Evra (Francia, Manchester United), Rio Ferdinand (Inghilterra, Manchester United), Vincent Kompany (Belgio, Manchester City), Philipp Lahm (Germania, Bayern Monaco), Lucio (Brasile, Inter), David Luiz (Brasile, Chelsea), Maicon (Brasile, Inter), Marcelo (Brasile, Real Madrid), Alessandro Nesta (Italia, Milan), Pepe (Portogallo, Real Madrid), Gerard Piqu&amp;egrave; (Spagna, Barcellona), Carles Puyol (Spagna, Barcellona), Sergio Ramos (Spagna, Real Madrid), Thiago Silva (Brasile, Milan), John Terry (Inghilterra, Chelsea), Nemanja Vidic (Serbia, Manchester United).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CENTROCAMPISTI&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Xabi Alonso (Spagna, Real Madrid), Gareth Bale (Gales, Tottenham), Sergio Busquets (Spagna, Barcellona), Cesc Fabregas (Spagna, Barcellona), Andres Iniesta (Spagna, Barcellona), Kak&amp;aacute; (Brasile, Real Madrid), Frank Lampard (Inghilterra, Chelsea), Nani (Portogallo, Manchester United), Mesut Ozil (Germania, Real Madrid), Andrea Pirlo (Italia, Juventus), Bastian Schweinsteiger (Germania, Bayern Monaco), David Silva (Spagna, Manchester City), Wesley Sneijder (Olanda, Inter), Yaya Tour&amp;egrave; (Costa d'Avorio, Manchester City), Xavi (Spagna, Barcellona).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ATTACCANTI &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Lionel Messi (Argentina, Barcellona), Cristiano Ronaldo (Portogallo, Real Madrid), Wayne Rooney (Inghilterra, Manchester Utd), David Villa (Spagna, Barcellona), Samuel Eto'o (Camerun, Anzhi), Sergio Aguero (Argentina, Manchester City), Neymar (Brasile, Santos), Didier Drogba (Costa d'Avorio, Chelsea), Zlatan Ibrahimovic (Svezia, Milan), Luis Suarez (Uruguay, Liverpool), Radamel Falcao (Colombia, Atletico Madrid), Edinson Cavani (Uruguay, Napoli), Karim Benzema (Francia, Real Madrid), Mario Gomez (Germania, Bayern Monaco), Robin van Persie (Olanda, Arsenal).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 2 Dec 2011</pubDate>
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      <title>Sci - Lake Louise, Super-G a Svindal. Aspen, Schild senza avversarie</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/316</link>
      <description>&lt;strong&gt;SCHILD SPECIALE&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Senza rivali. Sulla neve fresca di &lt;strong&gt;Aspen&lt;/strong&gt;, Colorado, &lt;strong&gt;Marlies Schild &lt;/strong&gt;si prende il &lt;strong&gt;primo speciale femminile &lt;/strong&gt;della stagione, demolendo tutte le avversarie. Gi&amp;agrave; in testa dopo la prima manche, la 30enne austriaca conquista la prima vittoria della nuova stagione strappando il miglior crono anche nella seconda discesa e chiudendo con 1&amp;quot;19 di vantaggio sulla svedese Maria Pietilae-Holmner. Terza, a 1&amp;quot;96, la tedesca Maria Riesch. Bella rimonta per &lt;strong&gt;Manuela Moelgg&lt;/strong&gt;: l'azzurra era 13&amp;ordf; dopo la prima discesa, staccata di 2&amp;quot;57 dall'austriaca Schild, ma grazie al secondo miglior tempo di manche &amp;egrave; risalita fino in 7&amp;ordf; posizione. Diciottesima Irene Curtoni (a 4&amp;quot;28 dalla vincitrice, era 12&amp;ordf; dopo la prima discesa), 21&amp;ordf; Chiara Costazza (a 4&amp;quot;74). Sorpresa al cancelletto di partenza, non si &amp;egrave; presentata la statunitense Lindsey Vonn, attesissima. Fuori nella prima manche Nicole Gius. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AZZURRI DIETRO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; A Lake Louise (Canada), neve, vento e scarsa visibilit&amp;agrave; condizionano il primo &lt;strong&gt;Super-G&lt;/strong&gt; della stagione, costringendo gli organizzatori ad abbassare la partenza. In queste condizioni difficili si impone il norvegese &lt;strong&gt;Aksel Lund Svindal&lt;/strong&gt; (1'23''47), che priva della &amp;quot;doppietta&amp;quot; lo svizzero &lt;strong&gt;Didier Cuche&lt;/strong&gt;, secondo a +0&amp;quot;23, ma nuovo leader della classifica generale dopo tre prove. Sul terzo gradino del podio c'&amp;egrave; il francese Adrien Theaux (+0&amp;quot;64). Miglior azzurro &amp;egrave; &lt;strong&gt;Siegmar Klotz&lt;/strong&gt;, 13&amp;deg; in 1'25''16 col pettorale 65, davanti a &lt;strong&gt;Peter Fill &lt;/strong&gt;(16&amp;deg;). Fuori dai primi 30 Staudacher, Marsaglia, Heel e Patscheider, mentre il campione del mondo Christof Innerhofer ha perso uno sci in curva e si &amp;egrave; dovuto fermare. La Coppa del Mondo uomini si sposta ora negli Usa, a Beaver Creek: da venerd&amp;igrave; a domenica prossima sono in programma una discesa, un supergigante e un gigante.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>28 Nov 2011</pubDate>
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      <title>Tennis - Londra: Nadal &#232; spento. Con Federer avanti Tsonga.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/315</link>
      <description>&lt;p&gt;Roger Federer, che ieri sera si &amp;egrave; divertito assistendo in tribuna alla vittoria dell&amp;rsquo;Arsenal in Champions, chiude imbattuto il round robin del girone 1 del Masters e attende, da primo, il semifinalista da affrontare sabato: con Ferrer gi&amp;agrave; sicuro del primato dall&amp;rsquo;altra parte, si profila un clamoroso incrocio contro Novak Djokovic. Lo spagnolo, invece, dovrebbe vedersela con Tsonga, che nella notte ha dato il colpo di grazia a un irriconoscibile Nadal.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;RECORD&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Il Federer di questi giorni londinesi, peraltro, sembra destinato ad accrescere la sua collezione di record nel torneo che conclude la stagione. Intanto, contro l&amp;rsquo;americano Fish, in un match inutile per la classifica, ha vinto per 6-1 3-6 6-3 la 37&amp;ordf; partita in carriera al Masters, issandosi al secondo posto solitario: gliene mancano due per raggiungere il primatista Ivan Lendl cio&amp;egrave;, con un facile calcolo, semifinale e finale... Per i bookmakers, la quota dello svizzero &amp;egrave; scesa addirittura a 1/2, quindi puntando una sterlina su di lui se ne vince mezza.&lt;br /&gt;Considerata la condizione degli altri protagonisti, effettivamente la sesta vittoria in carriera di Roger in questo evento (pure questo sarebbe un record) appare vicinissima, anche se lui si schermisce: &amp;quot;Sono un po&amp;rsquo; sorpreso del mio livello, anche perch&amp;eacute; la stagione &amp;egrave; stata davvero lunga. Per&amp;ograve; Rafa &amp;egrave; ancora in corsa, Novak &amp;egrave; ancora in corsa e qui devi sempre tenere alta la concentrazione perch&amp;eacute; affronti i primi otto giocatori del mondo. Quanto ai record, non ci do grande preso, siete voi giornalisti a ricordarmelo ogni volta...&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SINDACALISTA&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Con pochi argomenti tecnici, vista la superiorit&amp;agrave; fin qui mostrata dall&amp;rsquo;ex numero uno, in conferenza stampa l&amp;rsquo;attenzione si &amp;egrave; spostata sulle polemiche degli ultimi giorni relative al calendario e Roger ha mostrato un&amp;rsquo;anima da sindacalista: &amp;quot;Lo sciopero non &amp;egrave; un&amp;rsquo;opzione in ballo, l&amp;rsquo;anno prossimo la stagione si accorcer&amp;agrave; comunque di due settimane. E non sono d&amp;rsquo;accordo nemmeno sulla proposta di valutare il ranking su due stagioni anzich&amp;eacute; una sola, perch&amp;eacute; sarebbe un disastro per i giocatori di classifica pi&amp;ugrave; bassa: il bello del tennis sono anche le classifiche che cambiano tutte le settimane. Ma per adesso - e lo dice sorridendo - non mi interessa diventare il capo dell&amp;rsquo;Atp in futuro...&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NON E' NADAL&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Che dire, invece, dello spagnolo? Quello visto a Londra non &amp;egrave; nemmeno la brutta copia del giocatore ammirato durante tutta la stagione, fino a ottobre: stanco, prevedibile, fragile. E' vero, porta Tsonga fino al terzo set, ma solo per quell'incredibile voglia di vincere che gli brucia in corpo ogni volta. In realt&amp;agrave; &amp;egrave; una sofferenza continua tenere il servizio fin dai primi scambi. Il francese vince col punteggio di 7-6 4-6 6-3 in due ore e 42 di partita senza rischiare mai di perdere il controllo. Strano, ma non qui a Londra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di Riccardo Crivelli&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>25 Nov 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Nuoto - CESAR CIELO - FAN SESSION DA GERMANI SPORT, MILANO </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/313</link>
      <description>&lt;p&gt;Lo scorso 12 Novembre 2011 - dalle ore 15.00 alle ore 16.00 - Arena, uno dei brand leader a livello mondiale nel settore swimwear, ha dedicato a tutti gli appassionati di nuoto un evento imperdibile. &lt;br /&gt;Il nuotatore C&amp;eacute;sar Cielo Filho, oro nei 50mt stile libero e nei 50mt delfino ai Mondiali di nuoto di Shanghai 2011 e detentore del record mondiale dei 100mt stile libero, ha eccezionalmente incontrato i suoi fan e gli appassionati sportivi durante un evento in-store presso Germani Sport (Gruppo Cisalfa Sport) in Via Beccaria 2, Milano. &lt;br /&gt;In questa occasione il ventiquattrenne campione brasiliano, punta di diamante dell&amp;rsquo;Arena Elite Team e sicuro protagonista dei prossimi Giochi Olimpici di Londra 2012, ha scherzato con i fan, concedendo loro autografi e fotografie. &lt;br /&gt;Le foto dell&amp;rsquo;evento sono disponibili sulla fan page Facebook di Arena: &lt;a href="http://www.facebook.com/arenapeople"&gt;http://www.facebook.com/arenapeople&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>14 Nov 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Calcio - Presentata la nuova divisa della Nazionale di Calcio Italiana</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/314</link>
      <description>Puma e la Nazionale di Calcio Italiana presentano la nuova m&lt;span class="text_exposed_show"&gt;aglia dell'Italia per gli Europei 2012.&lt;br /&gt;Il nuovo kit debutter&amp;agrave; ufficialmente in campo marted&amp;igrave; 15 novembre nella gara amichevole Italia-Uruguay, in programma allo stadio Olimpico di Roma.&lt;/span&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>14 Nov 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sci - L'atleta Freeskier Simon Dumont si unisce al team HEAD</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/312</link>
      <description>&lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Fantasia&lt;/span&gt;,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;coraggio e unicit&amp;agrave;, ecco le caratteristiche principali del freeskier&amp;nbsp;S&lt;/span&gt;imon Dumont&lt;span class="439311110-10112011"&gt;, un atleta che conquista record in qualsiasi gara o contest a cui partecipi. Non c'&amp;egrave; alcun sciatore di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;half pipe&lt;span class="439311110-10112011"&gt; che si spinga oltre come Simon.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;La superstar americana di Bethel nel Main, ha firmato un accordo che lo legher&amp;agrave; ad HEAD per i prossimi 3 anni. Si uniscono cos&amp;igrave; lo straordinario talento del giovane 25ennne alla tecnicit&amp;agrave;, innovazione e performance dei prodotti HEAD.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Simon entra a far parte di un gruppo di atleti dalla personalit&amp;agrave; eccentrica ma unica, ogni atleta del Team HEAD, sia esso un racer o un freestyler, ha la sua particolarit&amp;agrave;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Infatti, i nostri Ribelli sono personaggi e atleti, allo stesso tempo. Simon quindi si affianca a personaggi come&lt;/span&gt; Lindsey Vonn,&lt;span class="439311110-10112011"&gt; &lt;/span&gt;Bode Miller, Ted &amp;ldquo;Shred&amp;rdquo; Ligety,Aksel Lund Svindal, Didier Cuche,Maria H&amp;ouml;fl-Riesch, Anja P&amp;auml;rson&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;e &lt;/span&gt;Lizz G&amp;ouml;rgl.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;&amp;quot;Siamo molto contenti di dare il benvenuto a Simon nel nostro Team di Ribelli. Simon &amp;eacute; considerato a livello mondiale uno degli atleti pi&amp;ugrave; creativi e fantasiosi, oltre che ad essere un rispettato freestyler. Queste sono caratteristiche che ben calzano col nostro concetto di leader nel mondo dello sci a 360&amp;deg;. Il personaggio, atleta, uomo Dumont &amp;eacute; al 100% un ragazzo che rispecchia HEAD.&amp;quot; Ha dichiarato&lt;/span&gt; Johan Eliasch, CEO&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;del gruppo &lt;/span&gt;HEAD.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&amp;quot;Sono molto carico ed entusiasta di entrare a far parte del team HEAD e di sciare con prodotti HEAD&amp;quot; ha detto Simon. &amp;quot;Non nascondo di aver testato altri marchi, ma HEAD realizza l'attrezzatura migliore e sembra che i suoi atleti ogni anno vincano sempre di pi&amp;ugrave;. Ho capito subito di far parte di un team vincente.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;La carriera di &lt;/span&gt;Simon&lt;span class="439311110-10112011"&gt; in breve.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Simon &amp;egrave; nato con attitudine, atteggiamento e carattere. Il giovane temerario ha infatti fatto il suo esordio a&lt;strong&gt; 14 anni ai Winter X Game&lt;/strong&gt;. In questa occasione ha dimostrato ai veterani di aver tutto il diritto di gareggiare con loro e di essere riconosciuto come una vera forza. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Nel suo primo anno di gare ha vinto il&amp;nbsp;&amp;quot;&lt;strong&gt;W&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;histler Invitational Super Hit&lt;/strong&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;&amp;quot; e si &amp;eacute; posizionato 4^ agli&amp;nbsp;&lt;/span&gt;U.S. Open.&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Nel 2004 &lt;strong&gt;ha dominato gli&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;X Games&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;conquistando &lt;strong&gt;l'Oro&lt;/strong&gt; e nello stesso istante guadagnandosi&lt;strong&gt; il titolo di miglior rider di Pipe al Mondo&lt;/strong&gt;, riconfermandosi nel 2005 campione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Nel &lt;/span&gt;2007 Dumont&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;ha rivendicato il titolo di re della montagna quando si &amp;eacute; guadagnato il 1&amp;deg; posto in tre competizioni su quattro del&amp;nbsp;&amp;quot;&lt;strong&gt;H&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;onda Ski Tour&lt;/strong&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;&amp;quot;&lt;/span&gt;,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;diventando cos&amp;igrave;&amp;nbsp;campione mondiale.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Anche il &lt;/span&gt;2008&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;&amp;eacute; stato un altro anno importante per Simon, non solo perch&amp;eacute; ha conquistato la &lt;strong&gt;medaglia d'argento nel &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Superpipe&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;ai&lt;/span&gt; Winter X Games&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;ma anche perch&amp;eacute; ha scritto una parte di storia mondiale di questa disciplina per aver stabilito il record del mondo in altezza di un&amp;nbsp;&lt;/span&gt;quarter-pipe,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;librandosi in aria per ben&amp;nbsp;oltre 10 metri battendo il record precedente di ben oltre mezzo metro di differenza. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Nel 2009 Dumont &amp;eacute; stato incoronato&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Freeskiing&amp;rsquo;s Overall&lt;span class="439311110-10112011"&gt; &lt;/span&gt;World Champion&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;conquistando il primo e secondo posto al&lt;/span&gt; NBC&amp;rsquo;s Winter Dew&lt;span class="439311110-10112011"&gt; &lt;/span&gt;Tour.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Nel Maggio 2011 ha battuto un altro record, cambiando ancora una volta il mondo del freestyle, &amp;egrave; stato il primo ad aver sciato senza cadere in un cubed half-pipe (sezioni di half-pipe staccate l'una dall'altra). Dumont &amp;eacute; il perfetto esponente della new-school, dopo aver pi&amp;ugrave; vittorie e titoli di qualsiasi altro sciatore di&amp;nbsp;halpipe al mondo. Le sue abilit&amp;agrave; l'hanno catapultato nel mondo dei film sportivi come &lt;/span&gt;&amp;ldquo;Forward,&amp;rdquo;&lt;span class="439311110-10112011"&gt; &lt;/span&gt;&amp;ldquo;Ready Fire Aim,&amp;rdquo; &amp;ldquo;High Five,&amp;rdquo; &amp;ldquo;Push,&amp;rdquo; &amp;ldquo;Seven Sunny Days, &amp;ldquo;Revolver&amp;rdquo;&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;e&lt;/span&gt;&amp;ldquo;Grand&lt;span class="439311110-10112011"&gt; &lt;/span&gt;Bizarre&amp;rdquo;.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Quando non scia o partecipa a film, o non lavora per i suoi eventi come&lt;/span&gt; Dumont Cup, Simon&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;lavora alla sua linea di guanti, la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Empire Attire,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;realizzata &lt;/span&gt;&amp;ldquo;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Dagli Atleti, per gli atleti&amp;quot;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;usati dai migliori sciatori al mondo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Simon &amp;eacute; sicuramente uno sciatore straordinario oltre che essere un personaggio ed un individuo unico nel suo genere. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Verdana"&gt;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;Dumont ha nel suo medagliere ben 8 medaglie&amp;nbsp;&lt;/span&gt;X Games&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;e ora con gli scarponi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;HEAD Raptor Project&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;e gli sci HEAD&lt;/span&gt;&amp;nbsp;GP 84,&amp;nbsp;&lt;span class="439311110-10112011"&gt;ha intenzione di continuare la sua collezione. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>10 Nov 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Calcio - Cassano sar&#224; operato al cuore. "Rientro fra qualche mese"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/311</link>
      <description>&lt;p&gt;&amp;quot;AC Milan, in base ai rapporti medici del Policlinico di Milano, comunica che Antonio Cassano ha manifestato una sofferenza cerebrale su base ischemica. Gli esami strumentali e neuroradiologici hanno richiesto 72 ore per il loro svolgimento ed hanno evidenziato la sofferenza di un'area cerebrale circoscritta&amp;nbsp; che non ha determinato deficit neurologici persistenti. La causa &amp;egrave; stata identificata nella presenza di un forame ovale pervio cardiaco interatriale, evidenziabile solo con sofisticati esami specialistici. La tempestivit&amp;agrave; della terapia instaurata ha permesso un rapido recupero e miglioramento delle condizioni cliniche che sono buone.&lt;br /&gt;Il calciatore verr&amp;agrave; sottoposto nei prossimi giorni a un piccolo intervento di cardiologia interventistica (chiusura del forame ovale), i tempi di recupero per il ritorno all'attivit&amp;agrave; agonistica saranno meglio definiti dopo l'intervento, ma verosimilmente saranno di qualche mese&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: acmilan.com&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 2 Nov 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Old Trafford ai piedi di Balotelli. Il City umilia 6-1 lo United.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/309</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La met&amp;agrave; azzurra di Manchester &amp;egrave; al settimo cielo.&lt;/strong&gt; La supremazia cittadina e nazionale &amp;egrave;, almeno per il momento, saldamente nelle mani del City, che espugna l'Old Trafford per la seconda volta in 37 anni, infliggendo una sonora batosta (6-1) agli odiati cugini dello United. I Citizens consolidano la propria posizione di leader, e, nell&amp;rsquo;attesa dell&amp;rsquo;impegno del Chelsea, scavano un baratro di cinque punti sui Red Devils. &amp;Egrave; Mario Balotelli a trascinare i suoi e a dimostrare, con due reti e un&amp;rsquo;espulsione causata, di saper fare i fuochi d&amp;rsquo;artificio anche nell&amp;rsquo;area avversaria, e non solo nel bagno di casa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Formazioni con sorpresa&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Le scelte iniziali di Sir Alex stupiscono ancora: Vidic &amp;egrave; spedito in tribuna, mentre il Chicharito Hernandez si accomoda in panchina. Ferdinand ed Evans si piazzano al centro della difesa, Smalling presidia la corsia destra, Fletcher e Anderson fanno da stantuffi in mezzo al campo. Rooney &amp;egrave; libero di svariare sulla trequarti, l&amp;rsquo;atletico Welbeck aspetta l&amp;rsquo;imbeccata buona per gettare nel panico la difesa avversaria. Nel City la coppia di terzini scelta da Mancini &amp;egrave; quella che garantisce maggiore spinta e rapidit&amp;agrave;: Micah Richards e Gael Clichy. Yaya Tour&amp;egrave; morde a centrocampo, Barry &amp;egrave; il metronomo che detta i tempi; mentre Balotelli viene preferito al bosniaco Dzeko. Tra le linee, il terzetto Milner (e non Nasri) - Silva - Aguero ha il compito di alternare invenzioni a incursioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sempre lui&lt;/strong&gt; &amp;mdash; L&amp;rsquo;inizio &amp;egrave; tutto United, i padroni di casa s&amp;rsquo;installano nella met&amp;agrave; campo avversaria, guadagnano corner e metri, ma non riescono a produrre occasioni vere. Il City &amp;egrave; ripiegato su s&amp;egrave; stesso, le ripartenze solo abbozzate e strozzate dal martellante pressing dei Diavoli Rossi. Al 22&amp;rsquo;, per&amp;ograve;, Balotelli, appena entrato in area, finalizza uno scambio Silva-Milner con un piattone preciso che s&amp;rsquo;infila nell&amp;rsquo;angolino lontano. L&amp;rsquo;italiano esulta, sfoggiando, al di sotto della tenuta da gioco, la maglietta con tanto di scritta: &amp;ldquo;Perch&amp;egrave; sempre io?&amp;rdquo;. Al quinto centro su altrettante partite, di certo c&amp;rsquo;&amp;egrave; solo che &amp;egrave; sempre l&amp;rsquo;ex interista, nell&amp;rsquo;occasione ammonito per essersi sollevato la maglia, a trovare la rete. I Red Devils barcollano, spingono ma non convincono e, prima della pausa, ci provano soltanto Anderson e Rooney con due conclusioni dalla distanza, entrambe centrali e ben gestite da Hart.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Evans vede rosso&lt;/strong&gt; &amp;mdash; La ripresa inizia che peggio non si pu&amp;ograve; per gli uomini di Ferguson: un ricamo tra Aguero e Balotelli &amp;egrave; fermato da Evans che strattona l&amp;rsquo;italiano ai limiti dell&amp;rsquo;area, e si vede sventolare sotto il naso l&amp;rsquo;inevitabile rosso. L'Old Trafford &amp;egrave; ammutolito, si sentono soltanto i cori dei paladini &amp;ldquo;blue light&amp;rdquo; del City, per lo United la rimonta si fa disperata. Il signor Clattenburg sorvola su un intervento sospetto di Anderson su Richards nei sedici metri dei padroni di casa; sull&amp;rsquo;altro fronte, una doppia conclusione di Young &amp;egrave; dapprima ribattuta da Milner e si spegne, poi, a lato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Super mario bis&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Scocca l&amp;rsquo;ora di gioco e Balotelli confeziona la sua doppietta, facendosi trovare pronto, sul secondo palo, a spingere in rete l&amp;rsquo;assist col contagiri di Milner. Sette minuti pi&amp;ugrave; tardi c&amp;rsquo;&amp;egrave; gloria anche per Aguero che firma il tris del City, con un tocco da sotto misura, su invito di Richards. Gli uomini di Mancini chiudono dominando e, dopo il punto della bandiera ottenuto da Fletcher con un pregevole destro nel sette, vanno ancora a segno, con una doppietta di Dzeko, subentrato a Balotelli, e un punto di Silva. Set, match e primato a uno strabordante City che va a festeggiare, in compagnia dei propri tifosi, sotto l&amp;rsquo;unico spicchio del Teatro dei Sogni di Manchester che questo pomeriggio sogna per davvero.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Chelsea rosso di rabbia &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Anche perch&amp;eacute; l'altra principale rivale per il titolo, il Chelsea, perde a sua volta un derby: quello con Queens Park Rangers, che a Loftus Road vince 1-0. Un risultato davvero a sorpresa, favorito per&amp;ograve; da alcuni episodi che segnano il match fin dalle prime fasi. Al 10' David Luiz provoca un rigore con una spinta in area e Helguson lo tramuta nel gol-partita. I Blues vorrebbero reagire, ma prima dell'intervallo si ritrovano in nove uomini per le espulsioni di Bosingwa (fallo su Wright-Phillips lanciato in chiara occasione da gol) e Drogba (entrataccia su Taarabt). La doppia inferiorit&amp;agrave; numerica non impedisce ai Blues di provare la rimonta nella ripresa, ma la porta del QPR resiste e la squadra di Villas Boas scivola cos&amp;igrave; a -6 dal Manchester City. Risalgono l'Arsenal (3-1 allo Stoke City) e il Tottenham (2-1 a Blackburn). Vince fuori casa anche l'Everton (3-1 sul terreno del Fulham).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di Pier Luigi Giganti&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>24 Oct 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Sci - S&#246;lden: &#232; subito Ligety. Per gli azzurri &#232; notte.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/310</link>
      <description>Lo statunitense Ted Ligety riprende da dove si era fermato. Il vincitore dell&amp;rsquo;ultima coppa della specialit&amp;agrave; si &amp;egrave; imposto nel gigante che a S&amp;ouml;lden, in Austria, ha aperto la Coppa del Mondo maschile. Ma la vera novit&amp;agrave; &amp;egrave; il ventenne francese &lt;strong&gt;Alexis Pinturault &lt;/strong&gt;alle sue spalle, staccato di soli 29/100 di secondo. Una novit&amp;agrave; relativa perch&amp;eacute; questo ragazzo, figlio di un ricco albergatore di Courchevel, la Cortina della Savoia, dopo aver vinto tutto a livello giovanile, alla fine della scorsa stagione aveva esordito nel circuito iridato con il sesto posto nella supercombinata di Bansko (Bulgaria) ed il secondo nel gigante di Kranjska Gora, in Slovenia. Terzo il minuto austriaco &lt;strong&gt;Phillipp Schoerghofer &lt;/strong&gt;a 51/100 di secondo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Italia lontana &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Per la squadra italiana in gigante &amp;egrave; ancora notte e siamo lontani dalla possibilit&amp;agrave; di ritrovare a breve quella leadership improvvisamente tramontata nel dicembre 2010 nel gigante di Val d&amp;rsquo;Isere. L&amp;rsquo;ultima generazione di sci ci ha spiazzati e l&amp;rsquo;estate non &amp;egrave; bastata per ritrovare la strada tecnica. L&amp;rsquo;unico a salvarsi nella prima manche &amp;egrave; stato Davide &lt;strong&gt;Simoncelli&lt;/strong&gt;, decimo a 1&amp;quot;14 da Ligety, l&amp;rsquo;atleta a cui si chiedeva meno visto che ha appena ripreso da un intervento chirurgico al ginocchio destro. Forse l&amp;rsquo;ha aiutato anche partire senza chiedere nulla a se stesso. E&amp;rsquo; stato l&amp;rsquo;unico ad avere continuit&amp;agrave; di azione, gli altri hanno sciato a scatti, cercando accelerazioni improbabili a fine curva, oltre alla cronica lentezza sui piani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Max&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Blardone soprattutto, non gli manca agilit&amp;agrave;, ma sembra non saper cosa deve fare. Borsotti, il giovane emergente del gruppo non ha lanciato fiammate. Innerhofer si &amp;egrave; buttato in un attacco disperato, ma dopo un errore si &amp;egrave; fermato ed &amp;egrave; ripartito, non riuscendo quindi ad entrare nei primi trenta e partire nella seconda manche. L&amp;rsquo;unica cosa positiva &amp;egrave; che, con 77 atleti al via, ben 5 hanno conquistato la seconda tornata, ma il vertice &amp;egrave; lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Pierangelo Molinaro</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>24 Oct 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Ciclismo - Presentato il Giro d'Italia edizione 2012</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/308</link>
      <description>&lt;strong&gt;Il Giro d'Italia 2012 ha sembianze umane ed equilibrate.&lt;/strong&gt; Il profilo &amp;egrave; quello pronunciato della tradizione, un naso adunco con una base (le prime due settimane) regolare, e una punta (l'ultimo tratto prima dell'arrivo a Milano) con pendenze notevoli. Bastano i nomi per rendere l'idea: Pampeago e Cortina, Manghen e Giau, Mortirolo e Stelvio. L'unica concessione alla modernit&amp;agrave; &amp;egrave; la partenza dalla Danimarca, decima dall'estero dal 1909 ad oggi, che costringer&amp;agrave; i corridori ad osservare uno dei due giorni di riposo subito e in viaggio verso Verona, sede della quarta tappa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EQUILIBRIO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; La corsa Gazzetta, nata nel 1909, si correr&amp;agrave; dal 5 al 27 maggio e scatter&amp;agrave; da Herning, nel punto pi&amp;ugrave; a nord mai toccato dal Giro, con una cronometro individuale di 8,7 km che lo stesso Alberto Contador ha provato in omaggio alla corsa che lui stesso ha definito &amp;quot;la pi&amp;ugrave; bella del Mondo&amp;quot;. Lo spagnolo quasi certamente non ci sar&amp;agrave;, ma la sensazione &amp;egrave; che ci divertiremo comunque e che lo faranno anche i velocisti. Le tappe con finale pressoch&amp;eacute; piatto sono 6, forse 7. Le montagne non mancano - a partire dall'arrivo in salita a Rocca di Cambio (settima tappa, primo round per gli uomini di classifica) - ma proprio in nome dell'equlibrio sono saliti i chilometri a cronometro, pi&amp;ugrave; di 70 tra Herning, Verona (cronosquadre alla quarta tappa) e Milano (31,5) dove il Giro che toccher&amp;agrave; a Lago Laceno in Campania il suo Polo sud, si concluder&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MORTIROLO+STELVIO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Deve ancora partire, ma questo Giro ha gi&amp;agrave; un Re. Ed &amp;egrave; Lo Stelvio, con i suoi 2.757 metri, dedicato in toto a Fausto Coppi che nel 1953 stacc&amp;ograve; Koblet sulle rampe di un gigante che il 26 maggio verr&amp;agrave; scalato con il Mortirolo, la salita di Pantani, nelle gambe. Un giorno che sar&amp;agrave; decisivo e determinante il penultimo del Giro 2012, come sanno tutti i 28 corridori seduti sul palco degli East End Studios di via Mecenate a Milano. &amp;quot;Mi piace molto questa edizione, con tutte le montagne concentrate nell'ultima settimana, sono convinto di poter fare Giro e Tour lo stesso anno anche se non abbiamo ancora stilato il programma per l'anno prossimo&amp;quot;, ha detto Ivan Basso subito dopo la presentazione. &amp;quot;Io favorito? No, ma di sicuro sono tra i 5-6 corridori che si giocheranno la vittoria&amp;quot;, ha invece sottolinea Michele Scarponi, secondo nel 2011. &amp;quot;E' un percorso molto bello - aggiunge Thor Hushovd, uno dei campioni del mondo in attivit&amp;agrave; presenti a Milano con Cavendish e Ballan - un giorno verr&amp;ograve; in Italia per vincere qualche tappa&amp;quot;. Alberto Contador si rammarica: &amp;quot;Fosse per il cuore verrei di corsa al Giro, ma non si pu&amp;ograve; fare tutto in una stagione. In ogni caso torner&amp;ograve; di sicuro, questa &amp;egrave; la corsa pi&amp;ugrave; bella del mondo e gli italiani sono 'fanatici' di ciclismo, competenti e appassionati come in nessun altro Paese&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL RICORDO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Durante la presentazione, la Rai e Michele Acquarone, nuovo direttore del Giro d'Italia, hanno ricordato Wouter Weylandt, il corridore belga scomparso lo scorso maggio in seguito a una terribile caduta lungo la discesa del Passo del Bocco, in Liguria. &amp;quot;Abbiamo chiesto di ritirare il numero 108 - ha spiegato Acquarone - che rester&amp;agrave; per sempre di Wouter. Nessuno al Giro lo indosser&amp;agrave; pi&amp;ugrave;&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;em&gt;Antonino Morici&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>17 Oct 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Basket - Ultima chiamata per Kobe. Sabatini: "Stanotte sapremo"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/305</link>
      <description>&lt;strong&gt;BOLOGNA, 12 ottobre 2011&lt;/strong&gt; - Per mezzanotte di oggi, ora italiana, la Virtus attende la risposta definitiva di Kobe Bryant alla proposta di venire a Bologna per giocare con la maglia bianconera un'amichevole di lusso da due milioni di dollari di cachet. Ma nel ventaglio delle opzioni che Claudio Sabatini ha sottoposto all'asso dei Lakers si aggiunge l'ultima grande tentazione, ovvero &lt;strong&gt;convincere Bryant ad affrontare Gallinari &lt;/strong&gt;nella sfida che il calendario di serie A propone per il 23 ottobre al Forum. Per quella data, terza giornata di campionato, &amp;egrave; in programma Milano-Bologna, ovvero la classicissima del basket italiano. Sabatini vuole fare il colpo: portare Kobe al Forum per richiamare 12mila tifosi e nel contempo innescare un duello Nba tra il fuoriclasse americano e Danilo Gallinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;L'amichevole con Treviso &amp;egrave; il fondamento su cui &amp;egrave; basata l'ipotesi d'accordo - dice il patron virtussino - ma nella nostra proposta abbiamo aggiunto una, due, tre partite di campionato. Siamo pronti a rivedere l'offerta economica, l'idea &amp;egrave; di &lt;strong&gt;portare Kobe a Milano, poi a Roma e infine chiudere con una partita vera a Bologna&lt;/strong&gt;. Stanotte per noi &amp;egrave; la madre di tutte le notti: Pelinka, agente di Kobe, deve darci una risposta definitiva. Se sar&amp;agrave; positiva, stapperemo champagne, male che vada ci consoleremo bevendo gazzosa. Io resto fiducioso&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Andrea Tosi</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>12 Oct 2011</pubDate>
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      <title>Calcio - Cassano torna mattatore. Nonostante il "mal di pancia"</title>
      <description>&lt;strong&gt;Nel segno di Cassano. &lt;/strong&gt;Italia-Irlanda del Nord rischiava di diventare una partita noiosa, senza troppi spunti, come si temeva alla vigilia: motivazioni minime per gli azzurri, ampio turn over, avversari modesti - con addirittura due uomini in meno in panchina e un c.t. al capolinea -, la Serie A dietro l&amp;rsquo;angolo. Ecco, a ravvivare la serata di Pescara, offrendo spunti in campo e fuori, ci ha pensato come al solito lui: Antonio Cassano. Due reti, e la prima &amp;egrave; una perla, tirate fuori da una gara personale altrimenti incolore. Poi - proprio lui che con i giornalisti non parla quasi mai - la sparata ai microfoni Rai, in esclusiva, nel post partita: &amp;quot;Sono 13 anni che ogni cosa che faccio non va bene. Sono stanco. Altri tre anni e smetto di giocare&amp;quot;. Apriti cielo. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;SEI GOL &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Cassano con Prandelli c.t. ha segnato 6 reti. Il doppio di quelle realizzate in precedenza in azzurro. Lui che non &amp;egrave; goleador naturale, da cifre da indigestione, e preferisce l&amp;rsquo;assist, e l&amp;igrave; s&amp;igrave; che si pu&amp;ograve; preparare il pallottoliere per contare i dolcetti offerti ai centravanti che gli giocano al fianco. Reti anche decisive, come quelle segnate a Tallinn o a Torshavn. Reti anche belle, come la prima di ieri sera all&amp;rsquo;Adriatico, al volo, con un diagonale imprendibile. Certo, le sue vittime non si chiamano Spagna e Germania (affrontate e facendo pi&amp;ugrave; che bene, in amichevole, dalla Nazionale) n&amp;egrave; Serbia, la rivale pi&amp;ugrave; blasonata e talentuosa del nostro girone di qualificazione (pur finita a bocca asciutta, in chiave qualificazione europea). Ma non c&amp;rsquo;&amp;egrave; dubbio che la sua presenza sia centrale nel progetto tattico di Prandelli: &amp;egrave; attaccante che non d&amp;agrave; riferimenti, ha piedi buoni per dialogare con i centrocampisti di qualit&amp;agrave; azzurri, e si trova a meraviglia con l&amp;rsquo;altra punta mignon titolare, Rossi. E se questa Nazionale, se proprio vogliamo trovarle un difetto, visto che si &amp;egrave; qualificata a ritmo da record, non sempre &amp;egrave; concreta sottoporta, non si pu&amp;ograve; imputare certo a lui, cifre alla mano. Che poi fisicamente non sia sempre in forma inappuntabile, beh, questo &amp;egrave; un altro discorso. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;PAROLE E MORALE&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Ma per una sera nessuno avrebbe tirato in ballo magagne di gioco: &amp;egrave; stato il protagonista della serata, uscito dal campo osannato dai tifosi abruzzesi. E per&amp;ograve; nel dopo partita, all&amp;rsquo;improvviso, ha scaraventato in pasto a tutta Italia il suo mal di pancia, sull&amp;rsquo;esempio recente di un&amp;rsquo;altra stella del nostro campionato: Ibrahimovic, pure lui, fiaccato dal calcio italiano, pare. Tra l&amp;rsquo;altro il presidente della Figc aveva appena detto: &amp;quot;Basta cassanate&amp;quot;. E se la intendiamo come &amp;quot;bufera&amp;quot; di polemiche, ne &amp;egrave; subito arrivata un&amp;rsquo;altra. La morale l&amp;rsquo;ha ricavata Montolivo in zona mista: &amp;quot;Con le qualit&amp;agrave; che ha pu&amp;ograve; fare la differenza in tutte le partite. Noi ce lo teniamo stretto, lo coccoliamo. Credo che le sue siano affermazioni dettate dal momento, non penso che a mente lucida uno le ripeta. Oggi aveva un po&amp;rsquo; di mal di pancia, ma magari domani gli passa&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Riccardo Pratesi</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>12 Oct 2011</pubDate>
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      <title>Sci - Le gare di S&#246;lden per ora sono salve. E Benni Raich dovrebbe esserci</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/307</link>
      <description>E' nevicato e da venerd&amp;igrave; sono scese le temperature sul &lt;strong&gt;ghiacciaio del Rettenbach&lt;/strong&gt;: i due giganti in programma il 22 e il 23 ottobre a &lt;strong&gt;S&amp;ouml;lden &lt;/strong&gt;sembrano salvi. &amp;quot;Poich&amp;eacute; finalmente &amp;egrave; arrivato il freddo possiamo lavorare con la neve artificiale - ha detto il direttore di gara &lt;strong&gt;Rainer Gstrein&lt;/strong&gt; -. A oggi l'apertura di Coppa del Mondo &amp;egrave; salva&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gioved&amp;igrave; prossimo ci sar&amp;agrave; il controllo da parte degli ispettori della FIS. Marted&amp;igrave; si alzeranno nuovamente le temperature ma Gstrein assicura che non ci sar&amp;agrave; nessun problema ed &amp;egrave; anche convinto che il suo protetto &lt;strong&gt;Benni Raich&lt;/strong&gt;, reduce da una settimana di allenamenti sul ghiacciaio di &lt;strong&gt;Hintertux&lt;/strong&gt;, sar&amp;agrave; al cancelletto di partenza: non accusa pi&amp;ugrave; dolore al ginocchio infortunato nella gara a squadre dei Mondiali di Garmisch-Partenkirchen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Max Valle</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>12 Oct 2011</pubDate>
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    <item>
      <title>Calcio - Questa sera la cerimonia d'inaugurazione del nuovo stadio bianconero</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/304</link>
      <description>&lt;p&gt;Brividi lungo la schiena, qualche lacrima di commozione e un profondo irrefrenabile moto di orgoglio. Vivranno tutto questo i 41.000 fortunati che questa sera saranno allo Juventus Stadium per assistere dal vivo alla cerimonia di inaugurazione, ma le stesse emozioni le proveranno i milioni di persone che seguiranno l'evento in tv o via web, grazie allo streaming su Juventus.com.&lt;br /&gt;Come il creatore dello show, Marco Balich, ha pi&amp;ugrave; volte sottolineato, &amp;quot;&amp;egrave; grazie ai volontari, alla loro passione che si riescono a trasmettere emozioni&amp;quot;. E saranno ben 800 quelli che avranno una parte nell'inaugurazione dello Juventus Stadium. I figuranti provengono da diversi settori: scuole di danza, societ&amp;agrave; di ginnastica artistica e ritmica e associazioni sportive. Buona parte di loro &amp;egrave; gi&amp;agrave; stata protagonista di altri eventi prodotti da K-events, tra cui le Cerimonie di Apertura e di Chiusura dei XX Giochi Olimpici Torino 2006 e gioved&amp;igrave; sera animeranno i sei &amp;quot;atti&amp;quot; in cui &amp;egrave; diviso lo spettacolo.&lt;br /&gt;Dopo un breve pre-show condotto da Linus, un countdown introdurr&amp;agrave; gli spettatori nel vivo della serata, che si aprir&amp;agrave; con un omaggio ai colori della squadra: musica, ironia, con ben 420 performer dotati di &amp;quot;gobba&amp;quot;, e tanti ingredienti a sorpresa per raccontare il sogno bianconero.&lt;br /&gt;Il secondo atto sar&amp;agrave; il momento pi&amp;ugrave; ufficiale della cerimonia e alla presenza delle massime autorit&amp;agrave; cittadine e del Presidente Andrea Agnelli avverr&amp;agrave; il taglio del nastro.&lt;br /&gt;Saranno poi celebrati i trionfi e i campioni, con trofei e stelle in parata, e la nascita della Juventus, e la famiglia Agnelli, che dal 1923 ha legato il suo nome alla storia bianconera.&lt;br /&gt;La storia &amp;egrave; fatta anche di dolore, la Juventus non li dimentica e anche in una serata di festa come quella di gioved&amp;igrave; il ricordo correr&amp;agrave; alle trentanove vittime dell'Heysel, durante uno dei momenti pi&amp;ugrave; toccanti della cerimonia.&lt;br /&gt;Quindi il gran finale, con una coreografia di massa che coinvolger&amp;agrave; il pubblico e culminer&amp;agrave; in uno spettacolare gioco pirotecnico.&lt;br /&gt;Poi il campo torner&amp;agrave; protagonista, con l'amichevole tra gli uomini di Conte e il Notts County, doveroso omaggio ai colori bianconeri. Colori dei quali, dopo questa sera, andremo tutti ancora pi&amp;ugrave; fieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.juventus.com"&gt;www.juventus.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 8 Sep 2011</pubDate>
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      <title>Calcio - La finestra sul mondo del calcio: giovani, panchinari di lusso e la migrazione dei campioni.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/303</link>
      <description>&lt;p&gt;L'erba del vicino non &amp;egrave; necessariamente pi&amp;ugrave; verde, ma di sicuro offre spettacoli calcistici migliori rispetto a quella di casa nostra, almeno negli ultimi anni. E allora, senza voler peccare di esterofilia a tutti costi, pu&amp;ograve; essere interessante tener d'occhio le tendenze in atto fuori dall'Italia:&amp;nbsp;una finestra sul mondo, aspettando tempi migliori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;GIOVANI: maneggiare con cura &amp;mdash; Si parla tanto di puntare sui giovani, di linea verde, di squadre imperniate sulle forze fresche dei ragazzi. Tutto vero, tutto giusto, tutto bello. Ma &amp;egrave; un giocattolo da maneggiare con estrema cura, perch&amp;eacute; pu&amp;ograve; esploderti in mano. L'avvio della stagione 2011-12 ha messo in evidenza il paradosso dell'Arsenal: il club che pi&amp;ugrave; di ogni altro ha fatto del vivaio e della Academy il suo fiore all'occhiello, oggi si ritrova prigioniero di questa politica e non competitivo rispetto alla concorrenza. Che ha puntato sui giovani come hanno fatto i Gunners, ma in modo diverso. Il Barcellona li fa crescere in un sistema di gioco collaudato fin dalla &amp;quot;cantera&amp;quot; e li inserisce, uno dopo l'altro, in una prima squadra composta da stelle cresciute in casa e gi&amp;agrave; affermate; il Borussia Dortmund li lancia tutti insieme in un impianto di gioco che favorisce la loro energia, cercando di difenderli sul mercato dall'assalto dei top team; il Manchester Utd li alleva, spesso li manda in prestito e riporta all'ovile i migliori, comprandone altri di livello internazionale che poi fa maturare a contatto con i &amp;quot;big&amp;quot; storici della rosa. Tutti modelli che hanno prodotto grandi risultati, mentre quello dell'Arsenal si &amp;egrave; inceppato, perch&amp;eacute; si &amp;egrave; radicalizzato e involuto, continuando a produrre buoni giocatori incapaci di trasformarsi in superstar, anche per la scarsa leadership dei giocatori di maggiore esperienza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PANCHINARI SENZA VALIGIA - Il calciomercato &amp;egrave; arrivato alla conclusione e possiamo anche divertirci a mettere in campo una squadra di &amp;quot;gente di un certo livello&amp;quot; che non parte titolare nel club di appartenenza. Alcuni di loro sono consapevoli e rassegnati al ruolo di seconde linee, altri invece hanno il muso lungo per non essere riusciti a cambiare aria.&lt;br /&gt;Butt; Arbeloa, Alex, Albiol, Maxwell; Lass Diarra, Maxi Rodriguez; Balotelli, Kak&amp;agrave;, Tevez; &lt;br /&gt;Berbatov.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'OCEANO AL CONTRARIO &amp;mdash; Ci eravamo abituati a vedere moltitudini di &amp;quot;piedi buoni&amp;quot; attraversare l'Atlantico da ovest verso est, lasciando il Sudamerica per cercare gloria in Europa. Ora, complice la disponibilit&amp;agrave; economica accresciuta dei club, si assiste a un contro-esodo diretto soprattutto al Brasile. Ci sono campioni di ritorno non ancora da pensionare come Ronaldinho, Luis Fabiano, Fred, Elano e Liedson, elementi tornati indietro nel pieno della carriera come Denilson, Maicosuel, D'Alessandro, Keirrison e Jo, mentre Santos e San Paolo riescono a trattenere ancora gioiellini richiestissimi come Neymar, Ganso e Casemiro. Se ci &amp;egrave; concessa una battuta, quelli di voi che si sono sempre chiesti come mai Oliver Hutton del celebre cartone animato &amp;quot;Holly e Benji&amp;quot; volesse a tutti costi lasciare il Giappone per giocare in Brasile, trovano una riposta a distanza di trent'anni esatti dalla nascita del manga...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di &lt;a href="javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=cantalupi')"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Stefano Cantalupi&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 1 Sep 2011</pubDate>
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      <title>Fitness - Rimini abbraccia tutto lo sport: Sports Days, la fiera dello sport</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/302</link>
      <description>&lt;p&gt;Coni Servizi S.p.A. e Rimini Fiera S.p.A. presentano &lt;strong&gt;Sports Days, una fiera dello sport &lt;/strong&gt;in grado di offrire al CONI, agli Organismi Sportivi, agli sponsor e alle aziende un&amp;rsquo;occasione di visibilit&amp;agrave; e promozione.&lt;br /&gt;La prima edizione si svolger&amp;agrave; a Rimini dal 9 all&amp;rsquo;11 settembre prossimi e offrir&amp;agrave; a tutto il movimento sportivo e non l&amp;rsquo;occasione di potersi incontrare annualmente in un unico contesto animato dalla &amp;ldquo;grande famiglia&amp;rdquo; dello sport italiano.&lt;br /&gt;Nata con l&amp;rsquo;obiettivo di &lt;strong&gt;creare nuove opportunit&amp;agrave; di promozione sul grande pubblico, presentare attivit&amp;agrave; e calendari, promuovere il tesseramento&lt;/strong&gt;, Sports Days proporr&amp;agrave; numerose attivit&amp;agrave; di formazione attraverso aree dimostrative interattive.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;evento, attraverso il format innovativo, si rivolge non solo ad aziende e organismi sportivi, ma anche al grande pubblico di appassionati e di praticanti.&lt;br /&gt;Durante i 3 giorni, all&amp;rsquo;interno dei grandi padiglioni del quartiere fieristico di Rimini e su tutta la Riviera, gli organismi sportivi (sono attese le principali federazioni sportive) potranno allestire spazi dedicati alla pratica della loro disciplina. Qui troveranno ospitalit&amp;agrave; le &amp;ldquo;appearance&amp;rdquo; di campioni e testimonial che incontreranno appassionati e supporter.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Su &lt;a href="http://www.sportsdays.it/"&gt;www.sportsdays.it&lt;/a&gt; tutte le informazioni dettagliate sugli eventi, i servizi per espositori e visitatori, le attivit&amp;agrave; offerte da Rimini e dalla Riviera Romagnola e i collegamenti alle pagine Facebook, Twitter e LinkedIn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso: operatori e grande pubblico&lt;br /&gt;Biglietto: 12 euro, valido tutti i 3 giorni della manifestazione&lt;br /&gt;Biglietto giornaliero: intero 6 euro; ridotto 1 euro, esclusivamente per i tesserati degli organismi sportivi riconosciuti dal CONI&lt;br /&gt;Orari: venerd&amp;igrave; dalle 9.30 alle 11.30 per stampa e operatori professionali sport, dalle 11.30 alle 19.30 per tutti; sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30 per tutti.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>30 Aug 2011</pubDate>
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      <title>Clamoroso Bolt: falsa partenza nei 100! Ne approfitta il connazionale Blake</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/301</link>
      <description>&lt;p&gt;Falsa partenza di Usain Bolt. Il Mondiale del campione di tutto e primatista mondiale dei 100 e 200 finisce nella maniera pi&amp;ugrave; sorprendente. Dopo aver dominato la semifinale in mattinata, il giamaicano ha commesso un errore ingenuo ed &amp;egrave; partito prima dello start. Inevitabile l'espulsione. La Giamaica fa festa comunque con Yohan Blake, primo in 9&amp;quot;92 davanti a Walter Dix e Kim Collins.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Disastro Bolt &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Era il pi&amp;ugrave; atteso, come sempre. La batteria di ieri e la semifinale di questa mattina, corsa in 10&amp;quot;05 con un metro di vento contro e smettendo di correre negli ultimi quaranta metri, avevano fatto sperare in un'altra, ennesima, impressionante prestazione di Usain Bolt nell'attesissima finale. Il giamaicano non ha risparmiato il solito show: sui blocchi di partenza ha fatto il burlone come al solito, scherzando con il pubblico e con le telecamere, sicurissimo dei propri mezzi. Ma questa volta qualcosa &amp;egrave; andato storto. Forse la troppa sicurezza, forse la mancanza di concentrazione. Fatto sta che Bolt ha anticipato lo sparo, alzandosi dai blocchi nettamente prima degli altri. Bolt si &amp;egrave; accorto subito di averla fatta grossa: si &amp;egrave; fermato, si &amp;egrave; coperto la testa con la maglietta come se si vergognasse, poi se l'&amp;egrave; tolta e si &amp;egrave; diretto fuori dalla pista. Come Lindord Christie nel 1996, quando fu squalificato per falsa partenza nella finale dei Giochi di Atlanta 1996. Ma allora per essere sbattuti fuori erano necessari due errori. Oggi, con il nuovo regolamento, al primo si &amp;egrave; eliminati. Sgomento nello stadio e anche fra gli avversari. Ma lo show doveva proseguire e allora ci ha pensato Yohan Blake a riportare il sorriso sul volto dei giamaicani. Il giovane connazionale di Bolt ha vinto 9&amp;quot;92: non &amp;egrave; partito benissimo ma ha rimontato nella seconda met&amp;agrave; precedendo l'americano Walter Dix (10&amp;quot;08) e Kim Collins (10&amp;quot;09), crollato nel finale. Quarto posto per Christophe Lemaitre in 10&amp;quot;19. Straordinaria la prova di Collins:, l'atleta di Saint Kitts e Nevis capace di tornare sul podio a 35 anni suonati, sei anni dopo il bronzo di Helsinki e a otto anni dal successo iridato di Parigi 2003. Ma il Mondiale di Bolt non finisce qui: ci sono i 200 metri, che con le batterie nella notte fra gioved&amp;igrave; e venerd&amp;igrave;. E c'&amp;egrave; la staffetta. Se ritrova la concentrazione, Bolt ha la possibilit&amp;agrave; di tornare a casa con due medaglie d'oro salvando la figuraccia di oggi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Blake raggiante &amp;mdash; &amp;quot;&amp;Egrave; una sensazione meravigliosa&amp;quot;, ha detto Yohan Blake ai microfoni di Raisport dopo la gara. Il giamaicano &amp;egrave; raggiante per il suo insperato oro, ma non nasconde il rammarico per la squalifica di Bolt, connazionale e compagno d'allenamento. &amp;quot;Sono dispiaciuto per quanto gli &amp;egrave; successo - spiega l'iridato -. Ho dovuto ritrovare la concentrazione ed essere bravo dopo la falsa partenza. Ora per&amp;ograve; penser&amp;ograve; a divertirmi, sono campione del mondo, non ho pi&amp;ugrave; parole&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>29 Aug 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Il mondiale U-20, vetrina di talenti, ha incoronato i suoi Re.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/300</link>
      <description>&lt;p&gt;Dopo 54 partite il mondiale Under 20 ha trovato il suo re,&lt;strong&gt; il Brasile&lt;/strong&gt;. Sul tetto del mondo per la quinta volta individuando diversi talenti. Ragazzi come Nelson Oliveira, portoghese dalla progressione terribile con il destro violento e con il numero 7 sulle spalle. Della serie: ogni riferimento a Cristiano Ronaldo &amp;egrave; assolutamente voluto... Ragazzi come Henrique, attaccante brasiliano che il mondiale ha incoronato miglior giocatore anche per 5 gol pesanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Talenti emergenti &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Oppure come Mika, il portiere del Portogallo arrivato imbattuto in finale e difeso dalla sorpresa Danilo Pereira, difensore (del Parma) prestato al centrocampo e piazzato davanti all&amp;rsquo;area, dove giganteggia con i suoi 188 centimetri. Poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; Luis Muriel, che ha infiammato Bogot&amp;agrave; con 4 gol e fa gi&amp;agrave; sognare l&amp;rsquo;Italia visto che l&amp;rsquo;Udinese, al solito in anticipo, lo ha gi&amp;agrave; girato al Lecce.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mika per dire&lt;/strong&gt; &amp;mdash; In finale &amp;egrave; rimasto schiacciato da record (era imbattuto da 570 minuti, si &amp;egrave; fermato a 575) e sfiga (due cross diventati imprendibili). Chi vuole i suoi 195 centimetri di potenza dovr&amp;agrave; fare i conti con il Benfica che lo preso in aprile per qualcosa meno di mezzo milione di euro. &amp;Egrave; stato il migliore ma non l&amp;rsquo;unico portiere in evidenza, occhio anche ad Andrada (argentino, nel mirino del Barcellona) e Gabriel (Brasile, in nazionale A gi&amp;agrave; a 17 anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Colpo parma&lt;/strong&gt; &amp;mdash; La mamma di Danilo faceva l&amp;rsquo;infermiera in Guinea Bissau, lui in Portogallo ha pensato solo al calcio. Oggi ricorda molto il Marcel Desailly del Milan: mobile, efficace, bravo a far ripartire la squadra e imbattibile sui palloni alti. Il difetto? Un paio di volte ha lasciato il campo per problemi muscolari, ma &amp;egrave; uno che pensa a testa alta. Un gran colpo di Antonello Preiti e del Parma (che ha gi&amp;agrave; una prelazione anche per Mario Ruiz, esterno del Portogallo che giocher&amp;agrave; in B con il Gubbio). A centrocampo benino anche il francese Grenier (uno dei 7 convocati del Lione): ha personalit&amp;agrave; e fisico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Henrique come inzaghi &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Punto fermo del Brasile. Franco sostituiva tutti tranne lui, che sa fare la prima e la seconda punta, attacca lo spazio e fa la sponda. Tira con entrambi i piedi, preferito il destro, ma ha un bel tempo ed elevazione. Alcune doti in area ricordano Filippo Inzaghi, lo stesso Henrique (stellina della San Paolo come Casemiro, Willian e Bruno) conferma.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Muriel&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Centravanti, 178 centimetri esplosivi, si gira in un fazzoletto, ama fare a sportellate con i difensori e scatena un sinistro forte e preciso. In Italia imparer&amp;agrave; a giocare meglio senza palla. Bene hanno fatto anche &lt;strong&gt;Rodrigo&lt;/strong&gt; (brasiliano naturalizzato spagnolo: senso del gol e grandi doti tattiche), il compagno &lt;strong&gt;Vazquez &lt;/strong&gt;(un gol ogni 44 minuti: 5 dalla panchina), &lt;strong&gt;Lacazette&lt;/strong&gt; (pure a 5 con una sola partita da titolare) e&lt;strong&gt; Musa&lt;/strong&gt;, ala rapidissima della Nigeria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nelson Oliveira&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Gli italiani lo avevano scoperto un anno fa, incassando un suo gol e venendone travolti all&amp;rsquo;Europeo. Ma di lui nessuna traccia nel campionato portoghese sino a quando il Benfica l&amp;rsquo;ha prestato al Rio Ave e poi al Pacos de Ferreira, dove ha cominciato a giocare con continuit&amp;agrave; tra i professionisti. E i frutti si vedono: potente e concreto, imprendibile quando corre.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 Aug 2011</pubDate>
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      <title>Sci - Ravetto torna in sella. Carraro: "C.t. degli uomini"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/299</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;Claudio Ravetto torna in Nazionale italiana come direttore agonistico della squadra maschile. Prime scelte del commissario straordinario della Fisi, Franco Carraro, subito in porto perch&amp;egrave; il tecnico di Strona, 51 anni, ha accettato la proposta e da oggi torna al lavoro e si prepara a riprendere contatto con la neve e con gli atleti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Quest'anno la stagione di Coppa del mondo maschile e quella femminile seguono due calendari ben distinti - ha detto Carraro - e Claudio Ravetto ha lavorato in sinergia con gli allenatori della squadra maschile. Ho ritenuto quindi che quello fosse il ruolo naturale per lui e ne ho avuto la conferma dalla sua immediata accettazione. Il ruolo di coordinamento fra l'attivit&amp;agrave; della squadra maschile e quello della squadra femminile lo assumo io in veste di Commissario. Ho proposto a Ravetto un contratto della durata di un anno, nei limiti del periodo del mio incarico presso la Fisi&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ravetto torner&amp;agrave; a lavorare con Gianluca Rulfi in qualit&amp;agrave; di responsabile tecnico dei velocisti, Max Carca responsabile del gruppo polivalenti e Jacques Theolier responsabile degli slalomgigantisti. &amp;quot;Sono felice di tornare a lavorare con la Fisi e con la Nazionale maschile - ha detto Ravetto -. Ho accettato di buon grado la proposta e ora riprender&amp;ograve; il contatto con le squadre e con i tecnici. Credo che partir&amp;ograve; per l'Argentina perch&amp;eacute; &amp;egrave; un periodo importantissimo della preparazione estiva. Sono sicuro che la squadra maschile sia composta da grandi atleti e che tutti abbiano margini per una crescita ulteriore. L'impegno dovr&amp;agrave; essere quello di salire il pi&amp;ugrave; possibile sui podi della Coppa del mondo, con un occhio gi&amp;agrave; ai Mondiali del prossimo anno e all'Olimpiade di Sochi 2014&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso marzo Ravetto aveva rifiutato il rinnovo del contratto per il solo settore maschile, dicendo di non voler pi&amp;ugrave; lavorare per la Fisi allora presieduta da Morzenti.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>10 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fitness - Lo sport riduce il senso di fame e l'appetito</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/297</link>
      <description>&lt;p&gt;I due pilastri del benessere sono una &lt;strong&gt;corretta alimentazione &lt;/strong&gt;e una giusta &lt;strong&gt;quantit&amp;agrave; di esercizio fisico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Che fare sport e mangiare bene contribuissero al mantenimento della nostra salute era cosa ampiamente nota, ma un recente studio, proveniente dagli Stati Uniti, ha anche stabilito che questi due aspetti sarebbero strettamente influenzati l&amp;rsquo;uno dall&amp;rsquo;altro. In particolare, secondo i ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora, &lt;strong&gt;svolgere attivit&amp;agrave; fisica farebbe diminuire il senso di fame, portando gli sportivi a mangiare meno&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per arrivare a questa conclusione, il team coordinato da Nu-Chu Liang ha eseguito alcuni &lt;strong&gt;esperimenti su cavie &lt;/strong&gt;da laboratorio. Due gruppi di topolini, quelli pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;sportivi&amp;rdquo;, abituati a correre sulla ruota, e quelli pi&amp;ugrave; sedentari, sono stati divisi e per alcuni giorni ne &amp;egrave; stato monitorato l&amp;rsquo;intestino.&lt;br /&gt;Nel primo gruppo, quello pi&amp;ugrave; attivo fisicamente, durante i pasti, dall&amp;rsquo;intestino veniva rilasciata l&amp;rsquo;amilina, l&amp;rsquo;ormone deputato all&amp;rsquo;inibizione della fame, che dunque portava i topolini a mangiare meno. In aggiunta i ricercatori hanno somministrato ad entrambi i gruppi della colecistochina, una sostanza che riesce a ridurre il senso di fame, notando che, a differenza delle cavie meno allenate, quelle pi&amp;ugrave; sedentarie rispondevano meno al farmaco, che dunque non riusciva a svolgere la sua funzione al meglio come per le cavie sportive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi risultati, presentati in occasione del congresso annuale della Society for the Study of Ingestive Behavior, svoltosi in Florida, testimoniano quanto l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica possa essere importante per mantenere, oltre alla salute, anche un peso forma ottimale. Da un lato correre, nuotare o fare attivit&amp;agrave; in palestra, rassoda i muscoli, tonifica il corpo e brucia grassi e calorie in eccesso, dall&amp;rsquo;altro riduce la nostra sensazione di fame e diminuisce, in modo naturale, il livello di appetito.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 9 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Running - Pistorius, il sogno si avvera. Il sudafricano ai Mondiali</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/298</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;Ha inseguito questo traguardo per tre anni. E ora, dopo la lunga trafila nei tribunali e un miglioramento consistente per agguante il minimo, &lt;strong&gt;Oscar Pistorius parteciper&amp;agrave; ai Mondiali&lt;/strong&gt;. Non alla rassegna riservata ai campioni che, come lui, hanno protesi a entrambe le gambe, ma ai Mondiali per normodotati, dove sfider&amp;agrave; tutti i pi&amp;ugrave; forti, da LaShawn Merritt ad Angelo Taylor, da Kevin Borl&amp;egrave;e all'astro nascente Kirani James. E' di oggi, infatti, la convocazione della federatletica sudafricana per la rassegna iridata che si svolger&amp;agrave; a Daegu, in Corea del Sud, dal 27 agosto al 4 settembre. E Pistorius, che garegger&amp;agrave; nei 400 metri e nella staffetta 4x400, non sta pi&amp;ugrave; nella pelle: &amp;quot;Da tanto sognavo di partecipare a un grande evento, questo &amp;egrave; un momento di cui essere orgogliosi. I Mondiali sono l'appuntamento pi&amp;ugrave; prestigioso al quale abbia mai partecipato, correr&amp;ograve; con i migliori atleti del pianeta. Quando scender&amp;agrave; in pista a Daegu sar&amp;agrave; un gran giorno. Spero che il mio Paese possa essere fiero di me&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#111111"&gt;otta in tribunale&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &amp;mdash; La lunga battaglia di Pistorius &amp;egrave; iniziata nel 2008, quando il Tribunale d'Arbitrato Sportivo ha cancellato il &amp;quot;no&amp;quot; espresso inizialmente dalla Iaaf, la federazione internazionale. Una sentenza arrivata dopo una lunga lotta: prima gli studi della Iaaf per capire se le due protesi potessero in qualche modo avvantaggiare il biamputato sudafricano, poi la battaglia legale, infine la sentenza ribaltata dal Tas a poco pi&amp;ugrave; di un mese e mezzo dai Giochi di Pechino e il tentativo, fallito, di ottenere il minimo. Ma quest'anno Pistorius ha cambiato registro: si &amp;egrave; allenato bene, ha diminuito le uscite pubbliche e centesimo dopo centesimo si &amp;egrave; migliorato fino a scendere, a luglio a Lignano Sabbiadoro, a 45&amp;quot;07. Crono importante, che a Pechino 2008 gli avrebbe consentito di piazzarsi al quinto posto, mentre ai Mondiali di Berlino 2009 gli sarebbe valso addirittura la quarta piazza. Ma Il sudafricano preferisce non pensare a grandi traguardi: &amp;quot;Se riuscissi a superare le batterie sarebbe splendido - ha detto -. Sarei felicissimo di correre al livello del mio record personale&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#111111"&gt;'&amp;egrave; anche la semenya&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &amp;mdash; Pistorius, che alle Paralimpiadi ha vinto 4 medaglie d'oro, non sar&amp;aacute; l'unico osservato speciale in squadra. Il Sudafrica ha convocato anche Caster Semenya, che in Corea del Sud difender&amp;aacute; il titolo iridato degli 800 femminili conquistato due anni fa a Berlino, generando polemiche per la sua mascolinit&amp;agrave;. Con loro anche Mbulaeni Mulaudzi nei 5000 e Louis Van Zyl nei 400 hs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(di Omar Carelli)&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 9 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Basket - Belinelli &#232; una meraviglia, l'Italia cresce.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/296</link>
      <description>Un incredibile Marco Belinelli segna 22 punti nell&amp;rsquo;ultimo quarto, chiude con 30 (migliore prestazione in azzurro) e l&amp;rsquo;Italia batte la Polonia 88-72 nell&amp;rsquo;ultima giornata del torneo di Nicosia in una serata difficile, stanca, nervosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MAGO, CHE AVVIO&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- Un classico che ritroveremo all&amp;rsquo;Europeo dove si giocheranno 5 partite in 6 giorni e il nostro destino sar&amp;agrave; deciso all&amp;rsquo;inizio pi&amp;ugrave; che dai big match con Serbia e Francia, dalle vittorie anche sporche e maledette con gli avversari del nostro livello o inferiore. Come la Polonia a cui mancano i migliori giocatori: Gortat, pivot dei Suns, avr&amp;agrave; solo oggi l&amp;rsquo;ok dell&amp;rsquo;assicurazione per disputare l&amp;rsquo;Europeo, Kelati, ala naturalizzata del Khimki, &amp;egrave; arrivato al raduno ma non in condizioni per giocare e Szewczyk, di Avellino, &amp;egrave; in permesso paternit&amp;agrave;. Considerato che Lampe ha detto no alla convocazione, col casertano Koszarek in regia, il giocatore pi&amp;ugrave; quotato &amp;egrave; Hrycaniuk del Prokom. Bargnani all&amp;rsquo;inizio se lo mangia e appena l&amp;rsquo;Italia difende un pochino arriva un 13-0 (30-15) guidato da Maestranzi che sembra l&amp;rsquo;epilogo della gara. Ma la cosa pi&amp;ugrave; difficile in situazioni simili, alla terza partita in tre giorni, &amp;egrave; star l&amp;igrave; con la testa quando le gambe sono dure. Perdiamo rimbalzi, siamo spenti e il Mago commette due falli evitabili in un minuto che lo fanno arrivare a tre al 14&amp;rsquo;. La Polonia risale (36-30), Pianigiani non usa mezze parole per cercare di tener viva la squadra. Che trova con Vitali e Datome i tiri costruiti per riallungare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA DIFESA&lt;/strong&gt; - Il problema, ammesso che si possa chiamare cos&amp;igrave;, &amp;egrave; che in attacco abbiamo talento sufficiente per battere la Polonia (Bargnani &amp;egrave; a 13 punti in 14&amp;rsquo; in campo), ma la difesa &amp;egrave; davvero scadente. A tal punto da subire un 10-0 per il -1 polacco (50-49). L&amp;rsquo;Italia ha bisogno di energia, la trova senza giocatori Nba (Beli va in panchina dopo aver giocato 40&amp;rsquo; con la Russia: sembra gi&amp;ugrave; di gambe...), ancora con Vitali e i passaggi di Mancinelli (5 assist). Ma la serata resta nervosa e difficile, Mancio e Belinelli ci danno i canestri della separazione (60-52), Berisha e Pamula producono le triple che permettono alla Polonia di non affondare, ma con Poeta in regia come closer (per la seconda volta gioca solo nell&amp;rsquo;ultimo quarto), assieme a Hackett e la supervisione di Mancio, l&amp;rsquo;Italia trova i giochi per servire Belinelli (73-63) che entra prepotentemente in partita e non si ferma pi&amp;ugrave;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VERSO RIMINI&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- Gli azzurri tornano marted&amp;igrave; a Roma, il raduno non si scioglie in vista del Torneo Tassoni di Rimini (12-14 agosto con Bosnia, Polonia e Grecia) e la possibilit&amp;agrave; per i tifosi di farsi firmare autografi (venerd&amp;igrave;) e assistere parte degli allenamenti. Dovrebbe giocare anche Gallinari, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; molto tempo prima dell&amp;rsquo;Europeo per non essere al completo.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 8 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Outdoor - Dieci mesi su un&#8217;isola deserta, con un maiale per amico</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/294</link>
      <description>&lt;p&gt;Dopo 300 giorni di solitudine su un&amp;rsquo;isola del Pacifico, &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;avventuriero Xavier Rosset &amp;egrave; tornato alla civilt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;impresa era in progetto fin da maggio 2008, ma &amp;egrave; iniziata ufficialmente nel settembre 2009. Il moderno Robinson Crusoe ha scelto di isolarsi per quasi un anno, mettendo alla prova la sua capacit&amp;agrave; di sopravvivere da solo in un ambiente incontaminato. E ha registrato l&amp;rsquo;avventura con una videocamera per poterne poi trarre un documentario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IMPARARE A VIVERE &lt;/strong&gt;- Partito con un equipaggiamento essenziale, che comprendeva l&amp;rsquo;immancabile coltellino svizzero, un machete e una videocamera con batteria a ricarica solare, nei dieci mesi di permanenza su Tofua, isolotto di 64 kmq nell&amp;rsquo;arcipelago di Tonga, &amp;egrave; passato attraverso varie fasi di adattamento e psicologiche. Ogni tappa della sua avventura &amp;egrave; stata documentata sul suo blog ufficiale, grazie agli aggiornamenti video inviati periodicamente da Rosset via telefono satellitare (anche questo compreso nell&amp;rsquo;attrezzatura in dotazione). Nelle prime settimane tutti gli sforzi di Rosset erano convogliati nel procurarsi da vivere. Sull&amp;rsquo;isola, coperta dalla foresta e popolata da maiali selvatici, ha dovuto imparare da capo tutte quelle tecniche di sopravvivenza che l&amp;rsquo;essere umano ha acquisito nel corso della storia ma che sono state per lo pi&amp;ugrave; dimenticate dall&amp;rsquo;uomo moderno. Si &amp;egrave; costruito un riparo e ogni giorno si &amp;egrave; procurato acqua e cibo (prevalentemente frutta, visto le difficolt&amp;agrave; nel catturale i maiali). &amp;laquo;&amp;Egrave; stata dura - racconta - senza la mia famiglia, la mia ragazza, i miei amici. C&amp;rsquo;era un sacco di solitudine&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIFFICOLT&amp;Agrave;&lt;/strong&gt; - Dopo due mesi di isolamento, e 18 chili in meno, il &amp;laquo;naufrago&amp;raquo; &amp;egrave; stato costretto a contattare il suo medico per una serie di infezioni che rischiavano di compromettere irreparabilmente la sua salute. Nei mesi successivi si sono succedute esperienze indimenticabili e disavventure, come i violenti temporali nella stagione delle piogge e gli insetti velenosi. Ma niente &amp;egrave; stato peggio che affrontare l&amp;rsquo;isolamento. Un espediente a questo problema &amp;egrave; arrivato contemporaneamente alla soluzione che gli ha permesso di procurarsi cibo pi&amp;ugrave; adeguato: dopo sei mesi infatti Rosset &amp;egrave; stato in grado di costruire una trappola per i maiali selvatici, che gli ha garantito una dieta pi&amp;ugrave; equilibrata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;AMICO DELL&amp;rsquo;UOMO&lt;/strong&gt; - Nella trappola &amp;egrave; finita anche una piccola maialina: &amp;laquo;Non avrei potuto mangiarla perch&amp;egrave; non c&amp;rsquo;era abbastanza carne, cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;ho tenuta con me&amp;raquo;. Per tre mesi il suino, chiamato Piggy, &amp;egrave; diventato il migliore amico dell&amp;rsquo;uomo: &amp;laquo;Era proprio come un cane, &amp;egrave; stata una buona amica, anche se non le parlavo come faceva Tom Hanks con la palla (Wilson) in Castaway&amp;raquo;. Dopo otto mesi, finalmente, l&amp;rsquo;unico abitante di Tofua ha cominciato a sentirsi (quasi) a casa, passando la maggior parte del tempo a far niente, guardando l&amp;rsquo;oceano e le farfalle. In vista del ritorno alla civilt&amp;agrave;, negli ultimi giorni le emozioni sono state contrastanti. La ripresa dei contatti umani &amp;egrave; stato uno choc. Ma la nostalgia &amp;egrave; durata poco, il tempo di una birra e qualche scambio di battute con le prime persone incontrate. Ci vorr&amp;agrave; un po&amp;rsquo; di tempo per riadattarsi ai ritmi della vita civilizzata e alle comodit&amp;agrave;, ma Rosset (per ora) non ha intenzione di allontanarsi dalla sua casa in Svizzera per un bel po&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Valentina Tubino&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it"&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visualizza il riassunto dell'esperienza qui: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-m3eqABgGsY&amp;amp;feature=related"&gt;www.youtube.com/watch?v=-m3eqABgGsY&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 5 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Basket - NBA: Aria di sciopero, pronto il lockout per la stagione 2011 -2012! I cestisti si riciclano come attori o come allenatori</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/295</link>
      <description>&lt;p style="margin: 2.4pt 0cm 10.8pt"&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; un grande &lt;strong&gt;spettro che aleggia sulla NBA: il possibile lockout della stagione 2011/2012&lt;/strong&gt;, visto che le trattative per il rinnovo del contratto dei giocatori sono bloccate. NBA e NBPA, l&amp;rsquo;associazione giocatori, sono ai ferri corti gi&amp;agrave; da un molto tempo sulle trattative per il rinnovo del contratto collettivo, scaduto il 30 giugno 2011. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I PROPRIETARI &lt;/strong&gt;vorrebbero rivoluzionare il salary cap, tagliando i contratti in modo radicale (soprattutto le parti garantite e quelli delle stelle che sarebbero portati ad un livello pi&amp;ugrave; consono) per fare in modo che possedere una franchigia diventi un affare redditizio e non solo uno spreco di soldi visto che hanno lamentato perdite per un totale di 370 milioni di dollari negli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;ASSOCIAZIONE GIOCATORI &lt;/strong&gt;non vorrebbe cambiare una virgola del contratto attualmente in vigore tutelando i protagonisti sul parquet di questo sport: &amp;ldquo;Ci stiamo preparando per il lockout!&amp;ldquo; Ha fatto sapere da tempo Bill Hunter, il direttore del sindacato giocatori. Che ha poi proseguito dicendo: &amp;ldquo;Speriamo che le cose cambino nei prossimi mesi, ma lo scenario peggiore resta il pi&amp;ugrave; probabile&amp;ldquo;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi su Twitter, i giocatori hanno invitato i propri tifosi a seguire la pagina della NBPA per gli sviluppi. L&amp;rsquo;ultimo lockout &amp;egrave; datato 1998, e la stagione regolare venne ridotta a 50 partite dopo che si trov&amp;ograve; l&amp;rsquo;accordo quando la stagione regolare doveva essere gi&amp;agrave; iniziata da qualche mese. L&amp;rsquo;NBA non &amp;egrave; il solo grande sport a trovarsi in questa situazione: nel 2011 potrebbe fermarsi anche l&amp;rsquo;NFL, anch&amp;rsquo;essa alle prese con una difficilissima trattativa per il rinnovo del contratto collettivo dei giocatori. Nella Nba, inoltre, sei padroni hanno pure squadre di hockey ghiaccio e ricordano che un lockout duro risan&amp;ograve; la Nhl. Il pi&amp;ugrave; risoluto di loro, il patron dei San Antonio, aggiunge che ogni club introiter&amp;agrave; 25 milioni di dollari anche se non si giocasse: dunque, l'occasione per mettere in candeggina i conti &amp;egrave; ghiotta.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 2.4pt 0cm 10.8pt"&gt;&lt;strong&gt;NON SI GIOCA?&lt;/strong&gt; I proprietari hanno sbarrato uffici e impianti? Tanto vale darsi da fare. In questa situazione i &amp;laquo;pro&amp;raquo; del parquet in realt&amp;agrave; devono affrontare un dilemma pi&amp;ugrave; esistenziale che economico: &lt;strong&gt;tirare sera&lt;/strong&gt;. Si pu&amp;ograve; essere ricchi e si pu&amp;ograve; pure oziare, ma alla fine sai che rottura... Avanti allora con la fantasia. A parte chi ha dato la disponibilit&amp;agrave; a club del proprio Paese e alle squadre nazionali, a parte coloro che pesano proposte &amp;laquo;esotiche&amp;raquo; (la Cina, bengodi emergente del basket, ci prova con Chris Paul e Carmelo Anthony), a parte montature mediatiche prive di vera sostanza (Kobe Bryant al Besiktas Istanbul, che peraltro ha gi&amp;agrave; ingaggiato Deron Williams dei Nets? Ma va l&amp;agrave;...), a parte tutto questo, dicevamo, ci sono storie addirittura inimmaginabili. Cos&amp;igrave; Andrew Bogut, &amp;laquo;canguro&amp;raquo; dei Milwaukee, si &amp;egrave; riciclato come vice coach dell'Australia, mentre Ron Artest, asso dei Los Angeles Lakers e soggetto rissosissimo, &amp;egrave; andato in Inghilterra perch&amp;eacute; tra ottobre e novembre girer&amp;agrave; un film. La fantasia - pare - dovr&amp;agrave; durare un bel po'. Gli aggiornamenti sul lockout sono infatti pessimi.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 5 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Le richieste di Palazzi "Atalanta in A a -7, Doni stop"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/293</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E' l'ultimo atto (sportivo) dell'inchiesta sul calcioscommesse &lt;/strong&gt;scattata il primo giugno dalla Procura di Cremona. Sul banco degli &amp;quot;incolpati&amp;quot; ci sono 18 societ&amp;agrave; (2 di serie A, 3 di B, 11 di Lega Pro e 2 della Lega Dilettanti) e 26 tesserati, fra giocatori, ex atleti, tecnici, presidenti e dirigenti. Poi, da venerd&amp;igrave;, la Disciplinare presieduta da Sergio Artico e composta di 5 membri, si riunir&amp;agrave; in camera di Consiglio per decidere. Le posizioni pi&amp;ugrave; a rischio, fra i giocatori in attivit&amp;agrave;, sono quelle di Paoloni, Gervasoni, Micolucci e Sommese, accusati per associazione per illecito sportivo. Tra le societ&amp;agrave;, l'accusa pi&amp;ugrave; grave &amp;egrave; per Ravenna e Alessandria, mentre l'Atalanta risponde per responsabilit&amp;agrave; oggettiva in relazione al deferimento (con l'accusa di illecito sportivo) di Doni e Manfredini. Alle 17.30 il procuratore federale Stefano Palazzi ha avanzato le richieste di condanna. La sentenza di primo grado arriver&amp;agrave; probabilmente luned&amp;igrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco il &lt;strong&gt;riepilogo delle richieste per i club&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Serie A&lt;/strong&gt;: Atalanta: 7 punti di penalizzazione nel campionato 2011-12.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Serie B&lt;/strong&gt;: Ascoli: 6 punti di penalizzazione nel campionato 2011-12 e 90mila euro di ammenda; Hellas Verona: 50mila euro di ammenda; Sassuolo: 50mila euro di ammenda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lega Pro: Alessandria: retrocessione all'ultimo posto nel campionato di competenza; &lt;br /&gt;Benevento: 14 punti nel campionato 2011-12 e 30 mila euro di ammenda; &lt;br /&gt;Cremonese: 9 punti nel 2011-12 e 30mila euro di ammenda; &lt;br /&gt;Esperia Viareggio: 1 punto da scontare nel 2010-11; &lt;br /&gt;Piacenza: 4 punti da scontare nel 2010-11 e 50mila euro di ammenda; &lt;br /&gt;Portogruaro: 50mila euro di ammenda; &lt;br /&gt;Ravenna: esclusione dal campionato di competenza, assegnazione in categoria inferiore e 50mila euro di ammenda; &lt;br /&gt;Reggiana: 2 punti nel 2011-12; Spezia: 1 punto nel 2011-12; &lt;br /&gt;Taranto: 1 punto 2011-12 per responsabilit&amp;aacute; presunta; &lt;br /&gt;Virtus Entella: 4500 euro di ammenda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lega Dilettanti: Cus Chieti: 1 punto nel 2011-12 e 4500 euro di ammenda; &lt;br /&gt;Pino di Matteo: 12 punti nel 2011-12 e 1600 euro di ammenda&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Richieste per i tesserati&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Antonio Bellavista: 5 anni di squalifica pi&amp;ugrave; preclusione pi&amp;ugrave; 3 anni e 6 mesi in continuazione; &lt;br /&gt;Mauro Bressan: 5 anni di squalifica, pi&amp;ugrave; preclusione, pi&amp;ugrave; 6 mesi in continuazione; &lt;br /&gt;Giorgio Buffone: 5 anni di squalifica pi&amp;ugrave; preclusione pi&amp;ugrave; 3 anni e 6 mesi in continuazione; &lt;br /&gt;Antonio Ciriello: 4 anni di inibizione; &lt;br /&gt;Daniele Deoma: 1 anno e 9 mesi di squalifica; &lt;br /&gt;Cristiano Doni: 3 anni e 6 mesi di squalifica; &lt;br /&gt;Massimo Erodiani: 5 anni di squalifica, pi&amp;ugrave; preclusione pi&amp;ugrave; 8 anni in continuazione; &lt;br /&gt;Gianni Fabbri: 5 anni di inibizione, pi&amp;ugrave; preclusione; &lt;br /&gt;Carlo Gervasoni: 5 anni di squalifica, pi&amp;ugrave; preclusione e 1 anno in continuazione; &lt;br /&gt;Thomas Manfredini: 3 anni di squalifica; &lt;br /&gt;Marco Paoloni: 5 anni di squalifica, pi&amp;ugrave; preclusione e 5 anni in continuazione; &lt;br /&gt;Salvatore Quadrini: 1 anno di squalifica; &lt;br /&gt;Leonardo Rossi: 3 anni di squalifica; &lt;br /&gt;Nicola Santoni: 5 anni di squalifica pi&amp;ugrave; preclusione; &lt;br /&gt;Davide Saverino: 3 anni di squalifica; &lt;br /&gt;Giuseppe Signori: 5 anni di squalifica, pi&amp;ugrave; preclusione, pi&amp;ugrave; 1 anno e 6 mesi in continuazione; &lt;br /&gt;Vincenzo Sommese: 5 anni di squalifica, pi&amp;ugrave; preclusione, pi&amp;ugrave; due anni in continuazione; &lt;br /&gt;Giorgio Veltroni: 5 anni di inibizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(di Roberto Pelucchi)&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 4 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Citywear - ellesse per Piaggio Liberty limited edition</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/citywear/news/292</link>
      <description>&lt;p&gt;La perfetta collaborazione tra due storici brand che per decadi hanno celebrato l&amp;rsquo;essenza dell&amp;rsquo;eleganza italiana, del glamour e dello stile &amp;ndash; &lt;strong&gt;ellesse e Piaggio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per il 2011, i due brand icona si sono alleati per mostrare orgogliosamente la loro associazione senza tempo con lo stile, il successo e il glamour. Ellesse presenta la&lt;strong&gt; limited edition ellesse x Piaggio Liberty bike&lt;/strong&gt;. La collaborazione &amp;egrave; una estensione della campagna 2011 &lt;strong&gt;&amp;ldquo;Sport Della Vita&amp;rdquo; by Robert McGinnis&lt;/strong&gt;, conosciuto per le sue copertine e poster cinematografici, inclusi i leggendari poster di Colazione da Tiffany, Barbarella e numerosi James Bond. Il Liberty presenta immagini del ritratto estivo ambientato nel paradiso romantico della costa di Amalfi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;The perfect collaboration between two historically rich &amp;amp; powerful brands that for decades have been celebrating the essence of Italian finesse, glamour and style &amp;ndash; ellesse and Piaggio. For 2011, the two iconic brands have come together to proudly showcase their timeless associations with style, success &amp;amp; glamour. Ellesse presents the limited edition ellesse x Piaggio Liberty bike. The collaboration is an extension of the 2011 ellesse &amp;lsquo;Sport Della Vita&amp;rsquo; campaign by Robert McGinnis, known for his book covers and movie posters, including the legendary Breakfast at Tiffany&amp;rsquo;s poster, Barbarella and several James Bond films. The Liberty features imagery from the summer painting, placed on the romantic paradise of the Amalfi coast.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori info: &lt;a href="http://bit.ly/qyFLoy"&gt;http://bit.ly/qyFLoy&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 3 Aug 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nuoto - Settebello d'oro. Serbia affondata </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/290</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Il Settebello sul tetto del mondo.&lt;/strong&gt; Dopo aver detronizzato ai tempi supplementari i campioni uscenti. La grande Serbia si arrende all'agile Italia di un gol (decisivo segnato da uno dei leader, Maurizio Felugo) dopo due tempi supplementari e dopo una partita di incredibile intensit&amp;agrave;, giocata colpo su colpo, da un altro all'altro, con la squadra di Sandro Campagna prima davanti, poi ripresa e infine definitivamente avanti per un trionfo atteso dal 1994, quando in vasca Campagna e i suoi assistenti Pomilio e Attolino esaltavano l'Italia di Rudic, mentre oggi ad esaltare l'Italia di Campagna sono i Presciutti, gli Aicadi, i Figlioli e soprattutto il capitano Tempesti, un baluardo para rigori nei momenti topici della finale cui hanno assistito quasi tutti i nuotatori azzurri a cominciare dalla Pellegrini e Magnini. E' un oro stupendo maturato con un gruppo forte dentro, ben disciplinato, organizzato e sempre vincente nel torneo. Una squadra esemplare per uno sport che si rilancia come immagine e rinnova una grande tradizione.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;Nella &lt;strong&gt;lunga rincorsa all'oro&lt;/strong&gt;, l'Italia ha superato Sudafrica, Stati Uniti e Germania nel girone preliminare, la Spagna vicecampione del mondo nei quarti, la Croazia campione d'Europa in semifinale e infine la Serbia campione uscente. Insomma, un'impresa per la Nazionale del c.t. Sandro Campagna. Al suono dell'ultima sirena, tutti in acqua, poi sul bordo a festeggiare insieme a Filippo Magnini e all'Italnuoto. Maurizio Felugo piange, Francesco Attolico dalla panchina si gode lo spettacolo e chiss&amp;agrave; se ripensa ai sui trionfi, Alessandro Campagna e Amedeo Pomilio sono inzuppati. Anche sulle tribune si fa festa. Il pubblico cinese ha scelto l'Italia fin dall'inizio, solo i serbi sono in silenzio, consapevoli che a Shanghai si &amp;egrave; aperto il nuovo ciclo della pallanuoto italiana.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Il ct&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- Siamo stati straordinari. Sono felice. &amp;Egrave; una vittoria epica, voluta da tutta la squadra&amp;quot;. Sandro Campagna trattiene a stento l'emozione dopo l'oro conquistato dal Settebello. &amp;quot;Con compattezza, con il cuore, il coraggio e con l'atipicit&amp;agrave; della squadra abbiamo sopperito alle loro grandissime individualit&amp;agrave;&amp;quot;, prosegue ai microfoni della Rai il c.t. azzurro: &amp;quot;Abbiamo strameritato. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto, tutta la squadra dal primo all'ultimo componente deve esserlo. Oggi abbiamo dimostrato che quando c'&amp;egrave; compattezza e coesione gli italiani non sono da meno a nessuno&amp;quot;, aggiunge. Il c.t. neo-campione del mondo si sofferma su alcune fasi della sfida con i serbi: &amp;quot;&amp;Egrave; stata una partita aperta, giocata con i nervi e con il cuore. Tempesti (il portiere della nazionale, ndr) &amp;egrave; stato grandioso. Con quei due rigori parati ha dato fiducia alla squadra&amp;quot;, conclude Campagna.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Tempesti&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- &amp;quot;Siamo tutti felicissimi, &amp;egrave; un momento meraviglioso, non avrei mai immaginato un'emozione cos&amp;igrave; grande&amp;quot;. Miglior portiere del torneo e leader indiscusso del Settebello, Stefano Tempesti si gode il titolo mondiale. &amp;quot;Abbiamo sofferto per anni, siamo rimasti sempre indietro - dice ai microfoni di RaiSport -, ma questo Mondiale &amp;egrave; strameritato. Onore alla Serbia, che &amp;egrave; fortissima, ma abbiamo una grande squadra, un grande allenatore, un grande staff, una grande Federazione&amp;quot;. Tempesti, con i suoi interventi, &amp;egrave; stato decisivo come al solito, vedi i due rigori parati. &amp;quot;Sono riuscito a rimanere sereno e trasmettere questa tranquillit&amp;agrave; alla squadra, oggi era difficile batterci - assicura - Le critiche negli anni scorsi? In parte erano giustificate, perch&amp;eacute; avevamo smarrito la via e non abbiamo dato quello che potevamo, ma in pochissimo tempo Campagna ha costruito un gruppo fortissimo dal punto di vista mentale che ha saputo sopperire a qualche carenza fisica, ci ha tenuto uniti nei momenti pi&amp;ugrave; stressanti e difficili di questo Mondiale&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;L'uomo gol&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- &amp;quot;L'abbiamo vinta 4 o 5 volte questa partita, non ce la volevano far vincere&amp;quot;. &amp;Egrave; il commento rilasciato ai microfoni Rai da Maurizio Felugo dopo la medaglia d'oro vinta dall'Italia. &amp;quot;In questo momento - spiega l'azzurro - non riesco a non pensare a quello che abbiamo fatto in questi anni&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 2 Aug 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Calcio - Under 20, gioielli in vetrina. Tutti gli acquisti, fatti e da fare</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/291</link>
      <description>&lt;p&gt;Il Mondiale Under 20 genera stelle, e a volte anche incubi. Le prime, da Maradona a Messi passando per Prosinecki e Silas, hanno iniziato qui a predicare calcio. Per i secondi basta scendere fino all'edizione scorsa, dove capocannoniere e mvp del torneo fu il ghanese Adiyah: giocava in Norvegia, il Milan lo prese per circa un milione e mezzo salvo poi giudicarlo non pronto e iniziare a spedirlo in giro, prima alla Reggina poi al Partizan. La terza tappa, quella di adesso, &amp;egrave; il Karsiyaka, serie B turca. Ed &amp;egrave; solo un esempio di come una manifestazione cos&amp;igrave; possa influire o meno sul valore commerciale di un calciatore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COMBINAZIONE&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Gi&amp;agrave;, perch&amp;eacute; al Mondiale Under 20 ogni osservatore sa tutto di tutti, ma il banco di prova resta. E anche chi si &amp;egrave; mosso in anticipo pu&amp;ograve; vedere se ha fatto bene o no. Uno di questi &amp;egrave; il ds del Lecce Osti, che gi&amp;agrave; da giugno ha aperto un canale con l'Udinese. Finora ne sono usciti l'esterno Cuadrado e il mediano Obodo, il prossimo sar&amp;agrave; Muriel, promesso in prestito ai salentini. Lo stesso Luis Muriel che l'anno scorso l'Udinese prese a un milione dal Deportivo Cal&amp;igrave; per poi parcheggiarlo al Granada, e che ora a Colombia 2011 &amp;egrave; l'idolo di casa. Centravanti basso ma potentissimo e inarrestabile in progressione, ne ha fatti due alla Francia all'esordio. Dove in difesa, ironia della sorte, giocava Kalidou Koulibaly, suo futuro compagno: anche lui, centralone di 1.94, arriver&amp;agrave; a Lecce via Udinese, che lo prelever&amp;agrave; dal Metz.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;NEL MIRINO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; A parte questa curiosa combinazione, in Colombia ci sono altri colpi gi&amp;agrave; fatti anticipando i tempi, tipo la mezzala uruguaiana Lores (Palermo) o l'esterno destro francese Nego (Roma), ma soprattutto tanti obiettivi. Uno &amp;egrave; il solito Joel Campbell, che per le vetrine ci ha preso gusto: con il Costarica si &amp;egrave; sparato prima la Coppa America da titolare, ha fatto la star, flirtato con l'Arsenal salvo poi rifiutare l'offerta, e ora ci riprova con i coetanei. Poi gli argentini: Galeano da due anni lo vogliono tutti (Catania in testa) ma per ora parte dalla panchina; stesso destino per Cirigliano, mediano d'ordine e cervello che il River Plate cede per pi&amp;ugrave; o meno 5 milioni (Lazio e Palermo a occhi aperti); discorso simile per il centrale Pezzella, capitano, su cui ha fatto un pensiero la Lazio. Altre facce note? Casemiro e Coutinho, rispettivamente obiettivo e talento in cantiere dell'Inter, hanno faticato all'esordio contro l'Egitto. In Uruguay-Portogallo gran partita del capitano della Celeste Polenta (Genoa), lavoro oscuro per Danilo (Parma), Cepellini (Cagliari) dalla panchina non ha illuminato, e Rodriguez (Bologna) ha visto il campo solo per 5'. Ah, occhio alla Nigeria, che ne ha dati cinque al povero Guatemala. In vetrina due attaccanti: Egbedi, piccoletto che non sta mai fermo e sempre al posto giusto quando si tratta di segnare, e Musa, esterno tutto corsa e cross che gi&amp;agrave; l'anno scorso ha fatto benissimo in Eredivisie. In attesa delle gare importanti (siamo solo all'inizio), sono nomi gi&amp;agrave; sottolineati nei taccuini delle big.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(di Giulio di Feo)&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 2 Aug 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Running - Howe choc, carriera a rischio. Si rompe il tendine d'Achille</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/289</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;A 26 anni la carriera di Andrew Howe rischia di essere arrivata al capolinea. Uno dei grandi talenti dell'atletica azzurra si ferma di nuovo, bloccato stavolta dalla rottura del tendine d'Achille sinistro. Uno di quelli da cui rialzarsi sembra difficile: il suo 2011 &amp;egrave; gi&amp;agrave; finito, la sua avventura nell'atletica &amp;egrave; appesa a un filo.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#111111"&gt;L'INCIDENTE&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &amp;mdash; Howe si &amp;egrave; infortunato in allenamento a Rieti. Il 26enne &amp;egrave; andato subito a Roma, dove il prof. Carlo Tranquilli, responsabile dell'Istituto di Scienza dello Sport del Coni, e il prof. Giuseppe Fischetto, responsabile sanitario della federatletica, hanno confermato la diagnosi. &amp;quot;&amp;Egrave; imprescindibile ed urgente un intervento chirurgico - le parole di Fischetto - che verr&amp;agrave; eseguito domani stesso a Perugia, alla Clinica Ortopedica, dal prof. Giuliano Cerulli&amp;quot;. &amp;quot;Per una stima dei tempi di recupero - il commento di Tranquilli - dovremo attendere l'intervento di domani. Concorderemo successivamente con il prof. Cerulli il percorso di riabilitazione&amp;quot;. Howe, che sabato avrebbe dovuto partecipare al meeting Terra Sarda nei 200 metri, era gi&amp;agrave; stato operato al tendine d'Achille sinistro nel settembre 2009.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>28 Jul 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Citywear - Best Company: Collezione Autunno-Inverno 2011</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/citywear/news/284</link>
      <description>&lt;span class="caption"&gt;Il celebre marchio icona degli anni &amp;rsquo;80 diventa un &lt;strong&gt;punto di riferimento per il c&lt;span class="text_exposed_show"&gt;itywear&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;: capi pratici e confortevoli adatti per chi vive la giornata in continuo movimento, senza rinunciare ad un&amp;rsquo;accurata ricerca dei dettagli, dal sapore vintage, ma sempre alla moda. &lt;br /&gt;Capispalla per la pioggia e l&amp;rsquo;inverno cittadino, maglie in lana, camicie tartan, felpe, pantaloni street e t shirt per uomo, donna e bambino. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo stile metropolitano si fonde con il look casual&lt;/strong&gt;, per creare capi per il tempo libero.&lt;br /&gt;Un&amp;rsquo;autentica emozione anni '80 e senza tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA SUA STORIA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- Marca italiana di pr&amp;ecirc;t-&amp;agrave;-porter costituita nel 1970 grazie ad un'idea del designer Olmes Carretti, che ha voluto portare prodotti realizzati con tessuti stinti nel mercato italiano. In un primo momento gli articoli erano destinati al solo pubblico maschile, poi si &amp;egrave; ampliato fino ad includere le donne, bambino, e un total look che ha abbracciato scuola, diari, libri, scarpe e profumi. La Best Company deve il suo successo negli anni 80 ai giovani. I 'Paninari' infatti furono i maggiori 'compratori' di articoli Best Company. Dalle magliette, le pi&amp;ugrave; apprezzate per il design accattivante, ai jeans con disegni stampati. Avere una maglietta Best Company significava essere un paninaro. Ben presto arrivarono le clonazioni della marca che per&amp;ograve; non replicarono il buon gusto ed il design di olmes Carretti. Col passare della moda paninara, la marca perse di visibilit&amp;agrave;. Ma dopo varie difficolt&amp;agrave;, la marca &amp;egrave; stata venduta al gruppo Fin.part.&lt;br /&gt;Nel maggio 2002, Cisalfa, gi&amp;agrave; marchio distributore esclusivo per un paio di anni, l'ha acquisita dalla holding milanese Fin.part e rilanciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cisalfasport.it/it/marchi/best-company"&gt;www.cisalfasport.it/it/marchi/best-company&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/bestcompany1986"&gt;www.facebook.com/bestcompany1986&lt;/a&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jul 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Altri sport - 365 giorni ai Giochi. Londra fa i conti con la crisi: giochi pi&#249; "verdi" e meno cari</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/286</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Trecentosessantcinque giorni ai Giochi&lt;/strong&gt;, i trentesimi della serie estiva. Londra, per la terza volta in poco pi&amp;ugrave; di un secolo, ospita l'evento diventando la citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; olimpica del Mondo. Nel 1908 prese il posto di Roma costretta a rinunciare per questioni economiche, poi ancora nel 1948, nel primo evento post Seconda Guerra Mondiale con il mondo in ginocchio e adesso, con un'edizione strappata a Parigi con un verdetto non atteso. Ma quello che Londra non sapeva nel 2001 quando vinse la sfida agli occhi del Cio &amp;egrave; che si sarebbe dovuta confrontare con una grave crisi mondiale che ha ridotto il budget, recentemente coperto per intero.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;British pride&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Londra per il 2012 vara cos&amp;igrave; la prima vera Olimpiade verde, con impianti che riciclano acqua e risparmiano energia. Sebastian Coe, ex re del mezzofondo britannico e uomo simbolo di questa edizione, l'altro giorno ha annunciato le cifre del loro lavoro. L'88% degli impianti gi&amp;agrave; consegnati e copertura finanziaria raggiunta: grazie a 41 sponsor locali e 11 internazionali. Come nei periodi pi&amp;ugrave; duri gli inglesi fanno leva sull&amp;rsquo;orgoglio britannico, vogliono dare al pianeta l&amp;rsquo;immagine di un paese efficiente, accogliente, multiculturale e ancora degno di essere al centro del mondo. Il gigantismo olimpico &amp;egrave; finito e forse archiviato per sempre: meno spese, meno lussi, anche meno sport (sono usciti baseball e softball). Stravolto anche il sistema di trasporti: vietate le auto private ci si muover&amp;agrave; solo con il treno (o in bici), anche per battere il traffico della capitale, annunciato intenso anche nel periodo estivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Rischio attentati &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Come altre volte in passato l'indice di gradimento dei cittadini londinesi verso l'Olimpiade non &amp;egrave; il massimo (anche per via dei tanti anni di lavori che hanno penalizzato la citt&amp;agrave;), ma nei 12 mesi che rimangono gli organizzatori sono convinti di riuscire a vendere tutti gli 8 milioni di biglietti per assistere alle gare, cosa che non si era verificata nelle ultime edizioni. Diverso sar&amp;agrave; anche il rapporto con la sicurezza: messi in campo 12mila poliziotti e 4.3 milioni di telecamere, per &amp;quot;spiare&amp;quot; i Giochi, sottoposti dopo l'ultima strage in Norvegia, alla paura crescente degli attentati. Insomma sar&amp;agrave; la prima vera Olimpiade del terzo millennio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(di Gian Luca Pasini)&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jul 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Outdoor - RedBull X-Alps: la sfida dei 31 super-uomini</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/287</link>
      <description>&lt;p&gt;Alla partenza dell&amp;rsquo;edizione 2011 del &lt;strong&gt;RedBull X-Alps&lt;/strong&gt;, che si &amp;egrave; tenuta il &lt;strong&gt;17 Luglio a Salisburgo&lt;/strong&gt;, non c&amp;rsquo;erano esattamente dei camminatori della Domenica. Tutt&amp;rsquo;altro: i &lt;strong&gt;31 atleti &lt;/strong&gt;impegnati, provenienti dai quattro angoli del pianeta, sono stati selezionati per meriti sportivi e test attitudinali che non lasciano spazio all&amp;rsquo;improvvisazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma cos&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;X-Alps? Una gara organizzata da &lt;strong&gt;RedBull&lt;/strong&gt;, e quindi di quelle strane al punto giusto. Di base, lo scopo &amp;egrave; &lt;strong&gt;partire da un punto e raggiungerne un altro&lt;/strong&gt;, senza vincoli sul percorso da seguire, se non quello di passare per 8 punti fissi, chiamati turnpoint, dislocati in un&amp;rsquo;area impervia che tocca Austria, Italia, Svizzera e Francia. I magnifici 31 affrontano la &lt;strong&gt;sfida a piedi e in volo, tramite parapendio&lt;/strong&gt;, liberi di scegliere quando passare da un mezzo all&amp;rsquo;altro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;In teoria, se qualcuno lo desidera, potrebbe farsela anche tutta a piedi, ma vincere sarebbe impossibile&amp;rdquo;, mi racconta &lt;strong&gt;Andy Fr&amp;ouml;tscher&lt;/strong&gt;, unico membro del team italiano, con ben quattro partecipazioni all&amp;rsquo;attivo (questa &amp;egrave; la quinta) e nessun ritiro. Andy, come qualunque altro concorrente, in questa avventura &amp;egrave; supportato da un compagno logistico. &amp;ldquo; Si occupa di farmi trovare un posto dove dormire e un piatto pronto nei punti di sosta programmati, ma anche di tutti gli altri aspetti logistici, come informarmi sulle condizioni meteo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E il &lt;strong&gt;meteo&lt;/strong&gt;, in effetti, &amp;egrave; un parametro di grande importanza. Perch&amp;eacute; un atleta, in teoria, dovrebbe scarpinare fino alla cima di una montagna, o comunque un punto molto alto, e quindi montare il parapendio e lanciarsi nel vuoto, sfruttando le correnti a suo favore per avvicinarsi alla base di un&amp;rsquo;altra montagna, per ripetere la procedura.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Questo in teoria, perch&amp;eacute; in pratica ci sono variabili che modificano le strategie di gara, e rendono cos&amp;igrave; appassionante il RedBull X-Alps. Per esempio, proprio delle condizioni meteo avverse costringono a marciare per qualche ora in pi&amp;ugrave;. Oppure a sostare anzitempo, in attesa che la situazione migliori e si possa cos&amp;igrave; usare il parapendio. &amp;ldquo; Una delle grosse novit&amp;agrave; di questa edizione &amp;egrave; che c&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;obbligo di fermarsi nelle ore notturne, per riposare, perch&amp;eacute; fino all&amp;rsquo;anno scorso c&amp;rsquo;era gente tirava dritto senza soste&amp;rdquo;. E Andy continua: &amp;ldquo; Avevo sviluppato una tecnica che mi consentiva di dormire mentre passavo per alcuni dei pochi paesi del percorso: appoggiavo un bastone a una parete in modo da non perdere la via, e poi chiudevo gli occhi e riposavo, mentre camminavo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;riposo &lt;/strong&gt;&amp;egrave; uno dei fattori principali di cui devono tenere conto gli atleti, anche quando sono in volo. &amp;ldquo; Nel parapendio si vola a testa in su, quindi il panorama non &amp;egrave; cos&amp;igrave; spettacolare come si possa immaginare. E visto che a volte si vola per diverse ore, c&amp;rsquo;&amp;egrave; il rischio di addormentarsi. E magari di sfracellarsi addosso a qualche parete&amp;rdquo;, continua Fr&amp;ouml;tscher.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dal punto di vista tecnico, gli atleti sono dotati &lt;strong&gt;un&amp;rsquo;attrezzatura essenziale&lt;/strong&gt;. Nel caso dell&amp;rsquo;italiano, uno zaino di appena 9 chili di peso, compresi parapendio, razzo di segnalazione e un GPS, che consente di tenere traccia degli spostamenti. Anche i semplici appassionati, del resto, possono seguire l&amp;rsquo;evento in tempo reale, con le posizioni aggiornate dei concorrenti, grazie alla mappa presente nel sito ufficiale. In questo momento la gara &amp;egrave; in pieno svolgimento e, anzi, &amp;egrave; entrata nella sua fase pi&amp;ugrave; emozionante: a partire dallo scorso 20 Luglio, infatti, ogni 48 ore &amp;egrave; eliminato l&amp;rsquo;ultimo team in classifica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il buon Andy si trova nella seconda parte della classifica, ma manca ancora molto alla conclusione. La RedBull X-Alps, in ogni caso, terminer&amp;agrave; 48 ore dopo l&amp;rsquo;arrivo del primo concorrente alla tappa finale, a Monaco. Quando, infine, chiediamo a Andy se segue qualche dieta, la risposta &amp;egrave; spiazzante: &amp;ldquo; Assolutamente no, mangio tutto quel che trovo, specialmente canederli&amp;rdquo;. A buon intenditor&amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(di Riccardo Meneggiato &lt;a href="http://www.gadget.wired.it/news"&gt;www.gadget.wired.it/news&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.redbullxalps.com"&gt;www.redbullxalps.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nuoto - Pellegrini regina dei 200. Mai nessuna come lei.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/288</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Immensa Fede. Un altro oro, un altro bis: stavolta nella specialit&amp;agrave; della casa, i 200 stile libero&lt;/strong&gt;: l&amp;rsquo;olimpionica azzurra trionfa con un altro atto di forza in 1&amp;rsquo;55&amp;quot;58, battando l&amp;rsquo;australiana Kilye Palmer in 1&amp;rsquo;56&amp;quot;04 e la francese Camille Muffat in 1&amp;rsquo;56&amp;quot;10, mente annaspa al settimo posto l&amp;rsquo;olandese Haamsker in 1&amp;rsquo;57&amp;quot;63 e ieri protagonista del miglior tempo (1&amp;rsquo;55&amp;quot;54). Un fantastico bis di quello di Roma riuscito a pochi nel mondo. Una schiacciante superiorit&amp;agrave; anche tattica: perch&amp;eacute; Federica, che &amp;egrave; primatista mondiale in 1&amp;rsquo;52&amp;quot;98 (con i costumoni) ormai sa leggere a memoria questa gara e la affronta nelle situazioni pi&amp;ugrave; disparate, come qui dopo l&amp;rsquo;oro nei 400 sl e la rottura sentimentale con Luca Marin, con un allenatore francese (Philippe Lucas) che ora vorrebbe che Fede vincesse anche il terzo oro negli 800. Un recupero dal settimo posto nei 50 (27&amp;quot;62), diventato quinto 57&amp;quot;04 ai cento, e terzo ai 150 (1&amp;rsquo;26&amp;quot;18). Un&amp;rsquo;ultima vasca magistrale con una voglia di vincere inesausta e folle. Davvero una supersonica Federica. &amp;quot;Non potevo permettere che altre entrassero in casa mia&amp;quot; il primo commento della Pellegrini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MAGNINI E DOTTO &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Non sono bastate le buone sensazioni del mattino (48&amp;quot;36) per dare a Filippo Magnini la gioia di una nuova finale mondiale. In semifinale, infatti, Filo si &amp;egrave; fermato a 48''50, terzo degli esclusi. Dentro, invece, l'altro azzurro Luca Dotto. Dell'australiano James Magnussen il miglior crono di ingresso (47''90). &amp;quot;Purtroppo ho fatto un errore in virata, non so quanto posso aver perso - analizza a caldo Magnini -. Il passaggio a 23''30 era buono per nuotare sotto i 48'', per&amp;ograve; &amp;egrave; mancato il ritorno di stamattina. Col tempo delle batterie sarei stato terzo o quarto&amp;quot;. Ottima prova, invece, dell'esordiente Luca Dotto che si &amp;egrave; migliorato a 48''44. &amp;quot;Sono molto soddisfatto, &amp;egrave; il mio tempo migliore. Ho pagato la tensione, sapevo che la finale era accessibile per&amp;ograve; non bisognava sbagliare assolutamente niente. Mi qualifico col settimo tempo, mi va a genio essere laterale perch&amp;eacute; soffro le onde&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Basket - Milano prende pure Hairston. Cant&#249; riporta Basile in Italia</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/282</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Milano e Cant&amp;ugrave;, sempre loro&lt;/strong&gt;. Due delle tre regine del mercato (con Siena) non smettono di rinforzarsi per tentare l'assalto allo scudetto. Ma non sono le uniche a muoversi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Colpo milano &lt;/strong&gt;&amp;mdash; E' Malik Hairston l'ultimo botto della scoppiettante estate di Milano. La 24enne ala piccola arriva all'Emporio Armani dopo una stagione a Siena, chiusa con 15 presenze a 10,3 punti di media in campionato e 16 gare a 8,6 di media nell'Eurolega finita alle Final Four. &amp;quot;Hairston ha dimostrato l'anno scorso di essere un giocatore completo - dice del suo nuovo giocatore Sergio Scariolo, il coach da cui riparte l'Olimpia -. Sono convinto che abbia ancora importanti margini di miglioramento. Pu&amp;ograve; indifferentemente iniziare le partite in quintetto o uscire dalla panchina, ha grande esplosivit&amp;agrave; e aiuta la squadra efficacemente anche in difesa. Abbiamo valutato molto positivamente che abbia preferito la nostra offerta rispetto ad altre opzioni pi&amp;ugrave; remunerative e molto prestigiose, oltre alla sua conoscenza del campionato italiano&amp;quot;. Hairston, che in carriera ha collezionato 62 apparizioni in Nba con i San Antonio Spurs, &amp;egrave; l'ultimo ritocco al look di Milano, gi&amp;agrave; rivoluzionata dagli arrivi di Scariolo in panchina e di Cook, Fotsis, Nicholas, Bourousis, Radosevic e Giachetti, per puntare a sfidare Siena e ad andare il pi&amp;ugrave; avanti possibile in Eurolega.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Colpo cantu' &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Cant&amp;ugrave; si &amp;egrave; guadagnata sul campo nel 2010-11 il ruolo di vice Siena, e punta a mantenerlo con un mercato di alto profilo chiuso oggi con l'ingaggio di Gianluca Basile. Il 36enne argento olimpico ad Atene 2004 ha firmato un biennale con la Bennet, e torna in Italia dopo 6 stagioni al Barcellona, con cui ha vinto un'Eurolega, due scudetti, tre Coppe del Re e due Supercoppe. &amp;quot;Con l'ingaggio di Basile (che verr&amp;agrave; presentato gioved&amp;igrave; alle 14.30, n.d.r.) aggiungiamo alla nostra squadra un giocatore di grande classe ed esperienza - spiega il d.s. Bruno Arrigoni -. In questo modo saremo inoltre sicuri di passare delle estati pi&amp;ugrave; serene senza che segni qualche tripla decisiva contro di noi come faceva nei playoff con la maglia della Fortitudo&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Varese va &lt;/strong&gt;&amp;mdash; In rampa di lancio anche il mercato di Varese. Quasi fatto l'ingaggio di Yakhouba Diawara, francese 29enne, 30 partite a 13,6 punti di media nella stagione appena conclusa con Brindisi. In arrivo anche E'Twaun Moore, guardia appena uscita da Purdue dove ha chiuso 4 anni con i Boilermakers con una stagione da 18 punti e 5,1 rimbalzi di media. E' stata la 55&amp;ordf; scelta (di Boston) all'ultimo draft Nba.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Divorzio a cremona &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Dopo due stagioni si chiude l'avventura a Cremona di Matteo Formenti, guardia 29enne che ha risolto consensualmente il contratto con la Vanoli. Nell'ultima stagione ha giocato 30 partite, chiudendo con 2,6 punti in 13 minuti di media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Euroavversari&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Sempre scatenati in Turchia, sulle tracce dei giocatori messi alle porte dall'Nba. Dopo il colpo Deron Williams firmato Besiktas, stavolta &amp;egrave; il Fenerbahce (avversario di Cant&amp;ugrave; nel girone A di Eurolega) a muoversi: raggiunto un accordo di massima con Ersan Ilyasova, 24enne turco che nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia di Milwaukee dopo la parentesi del 2006-07. L'ala che ha viaggiato a 9,5 punti e 6,1 rimbalzi nell'Nba 2010-11 guadagner&amp;agrave; 3,5 milioni di euro nelle prossime tre stagioni col Fenerbahce, ma deve prima svincolarsi dal contratto che lo lega ai Bucks anche nella prossima stagione (a 2,5 milioni di dollari). &amp;quot;Se i Bucks mi lasceranno andare sar&amp;ograve; felice di giocare col Fenerbahce&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>26 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fitness - L'acquarunning. Aiuta cuore e muscoli</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/283</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'acqua &amp;egrave; refrigerio&lt;/strong&gt;, &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; naturale via di fuga dalle surriscaldate e umide citt&amp;agrave;. Non solo. L'acqua, fin dall&amp;rsquo;antichit&amp;agrave;, &amp;egrave; anche salute e benessere. &amp;ldquo;La quasi assenza di gravit&amp;agrave;, ovviamente in funzione della profondit&amp;agrave; in cui si lavora, la rende un ambiente accessibile a tutti &amp;ndash; scrivono Oriana Ghinato e Claudio Cice, entrambi personal trainer ISSA, nell&amp;rsquo;introduzione del loro libro &amp;quot;&lt;strong&gt;Acquafitness&lt;/strong&gt;&amp;quot; &amp;ndash; anche alle persone in sovrappeso o obese o a quelle che hanno subito gravi traumi. Inoltre, la sua maggiore densit&amp;agrave; rispetto all&amp;rsquo;aria determina una resistenza superiore da 6 a 12 volte, ci&amp;ograve; significa che serve una forza superiore per eseguire ogni movimento&amp;rdquo;. E sono proprio queste due caratteristiche a rendere cos&amp;igrave; efficaci tutte le attivit&amp;agrave;, oltre 80, che oggi si possono praticare immersi in questo prezioso elemento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;QUALI ATTIVITA'&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;-Tra queste, forse la pi&amp;ugrave; semplice e spontanea &amp;egrave; la corsa. L&amp;rsquo;acquarunning offre benefici immediati potenzia l&amp;rsquo;apparato cardiocircolatorio, tonifica, contribuisce a bruciare calorie, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, risultando molto efficace per chi soffre di ritenzione idrica e cellulite. Questa specialit&amp;agrave;, nata come attivit&amp;agrave; da piscina, pu&amp;ograve; essere tranquillamente attuata al mare, seguendo alcune semplici indicazioni. Importante &amp;egrave; la profondit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;acqua. Correre in acqua bassa, alle caviglie o ai polpacci, permette di procedere con una certa speditezza, migliorando forza e velocit&amp;agrave;; correre in acqua media, alla vita o al petto, permette di eseguire un training aerobico, utile soprattutto a sviluppare resistenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I CONSIGLI DEL PERSONAL TRAINER&amp;nbsp;-&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;Allenandosi all&amp;rsquo;aperto occorre adottare alcune precauzioni &amp;ndash; precisa Oriana Ghinato &amp;ndash; che pur essendo ovvie, spesso vengono trascurate con conseguenze non del tutto piacevoli. Innanzitutto, evitare le ore pi&amp;ugrave; calde, indossare sempre un cappellino, usare creme solari protettive, idratarsi abbondantemente prima, durante e dopo. Se una persona soffre di particolari patologie deve tenerne conto. Ci&amp;ograve; non significa che deve rinunciare alla sua corsa quotidiana, ma farla usando il buon senso, specie se l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica durante l&amp;rsquo;anno non fa parte delle sue priorit&amp;agrave;. La gradualit&amp;agrave; &amp;egrave; fondamentale, soprattutto quando si lavora in acqua. Occorre, infatti, abituare il corpo a muoversi in un elemento per i pi&amp;ugrave; inconsueto, dosando tempi e intensit&amp;agrave; degli esercizi. Entrando pi&amp;ugrave; nello specifico &amp;ndash; prosegue Ghinato &amp;ndash; &amp;egrave; fondamentale avere un buon controllo della respirazione, impostando un ritmo respiratorio che non porti mai all&amp;rsquo;affanno. Un occhio di riguardo si deve avere anche per la postura che deve essere tale da non sovraccaricare le articolazioni. Se si hanno problemi di sovrappeso, per esempio, &amp;egrave; preferibile correre in acqua media, in modo tale da ridurre il carico gravitazionale&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>26 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nuoto - Scozzoli, rana d'argento. Solo Dale Oen pi&#249; veloce</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/285</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fabio Scozzoli resta vicecampione del mondo: ma in vasca lunga, quella che conta davvero.&lt;/strong&gt; Un altro passo verso la gloria nei 100 rana, la specialit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; tecnica del nuoto, che sta esaltando questo romagnolo allenato da un ungherese, Tamas Gyertyanffy. Fabio &amp;egrave; argento in 59&amp;quot;42, con un progresso rilevante rispetto al record italiano della semifinale (59&amp;quot;83), e solo cos&amp;igrave; &amp;egrave; tornato a rompere il muro del minuto chiudendo a soli 71/100 dal norvegese Alexander Dale Oen (58&amp;quot;71) ma precedendo di 7/100 il sudafricano Cameron Van der Burgh. Sotto il podio c&amp;rsquo;&amp;egrave; una leggenda, il nipponico Kosuke Kitajima che ha vinto 4 ori su 4 ai Giochi 2004 e 2008 e sta faticosamente cercando di tornare l&amp;rsquo;imperatore della rana. Per l&amp;rsquo;orientale solo un 1&amp;rsquo;00&amp;quot;03 che vale appena il quarto posto. Una condotta impeccabile quella dell'azzurro: gi&amp;agrave; veloce allo stacco, reattivo a 0.63, Scozzoli ha virato terzo in 27&amp;quot;82, ma nella vasca di ritorno da 31&amp;quot;90 &amp;egrave; stato straordinario confermando che i suoi finali sono sempre cattivi. Alla vigilia aveva detto: &amp;quot;Certo che firmerei per un bronzo sotto il record italiano, anche perch&amp;eacute; con avversari come Dale Oen e Kitajima aagguantare un argento sar&amp;agrave; molto difficile. Per prendermi una medaglia dovr&amp;ograve; ripetere un'altra gara perfetta come in semifinale&amp;quot;. C'&amp;egrave; riuscito, per fortuna.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una medaglia stupenda per la truppa maschile &lt;/strong&gt;italiana dopo le 4 rosa della Grimaldi, Cagnotto, Franco e Pellegrini. Era dai Mondiali 2007 di Melbourne che un italiano non saliva sul podio. In quella occasione ci fu pure un bronzo nella rana col torinese Loris Facci. Una tradizione importante per la rana azzurra, con il massimo raggiunto a Sydney 2000 grazie a Domenico Fioravanti, bicampione olimpico. Scozzoli ha vinto un anno fa il titolo europeo nei 50 ed &amp;egrave; andato a medaglia nei 100, quindi s&amp;rsquo;&amp;egrave; ripetuto a Dubai in dicembre ai Mondiali di vasca corta: argento nei 100 e squalifica nei 50 per gambata irregolare. Ora un argento pi&amp;ugrave; pesante che lo lancia verso i Giochi di Londra da sicuro protagonista.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;quot;Ho provato tanta emozione, &amp;egrave; un argento troppo bello, ieri pensavo di non aver sbagliato niente, oggi ho sbagliato qualcosa, ero corto in virata e lungo all&amp;rsquo;arrivo, ma mi sentivo bene anche nel riscaldamento. Ho imparato a capire dal riscaldamento quando sto bene e a pensare in gara che dipende solo da me e non dagli altri; ci tenevo tantissimo, mi sto commuovendo, non mi succede mai. Comunque &amp;egrave; quello che ci voleva per arrivare a Londra 2012 con i giusti presupposti, l&amp;rsquo;Olimpiade &amp;egrave; il sogno di una vita. E Budapest mi ha cambiato la vita, ci pensavo oggi, era un modo in piu per stare tranquillo: la prima volta importante comunque per me &amp;egrave; stata agli Europei di Istanbul, anche con 2 quarti posti...&amp;quot;. Poi ha imparato la lezione: sempre medaglie. In effetti sul polso sinistro porta il logo di Budapest 2010, a ricordo degli Europei che gli hanno fatto cambiare marcia, ora chiss&amp;agrave; che non regali un altro fazzoletto di pelle a Shanghai.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>26 Jul 2011</pubDate>
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    <item>
      <title>Calcio - Uruguay campione! I re del Sudamerica</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/279</link>
      <description>&lt;p&gt;Nessuna sorpresa nell'atto finale della Coppa America &amp;quot;mas loca&amp;quot; della storia, che incorona l'Uruguay per la 15&amp;ordf; volta (primato assoluto). Una volta tanto, rispettati i pronostici della vigilia, con la Celeste che si &amp;egrave; meritatamente imposta sul Paraguay per 3-0. Decisivi i due bomber di Tabarez, Suarez e Forlan, che chiudono i giochi gi&amp;agrave; nel primo tempo con un gol a testa. Nella ripresa arriva il secondo gol del centravanti dell'Atletico Madrid per la festa Celeste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA CRONACA DELLA PARTITA -&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;L'Uruguay parte con il piede sull'acceleratore, puntando deciso alla porta difesa da Villar, mentre l'Albirroja aspetta chiusa nella propria met&amp;agrave; campo attuando il pi&amp;ugrave; classico dei contropiedi. A testimoniare la grande pressione iniziale della celeste i 3 calci d'angolo nei primi 5 minuti, con il brivido di un rigore reclamato da Lugano, sul cui colpo di testa ravvicinato interviene Ortigoza con un tocco di mano. Ma la superiorit&amp;agrave; della squadra di Tabarez &amp;egrave; cos&amp;igrave; netta che il gol non tarda ad arrivare, ancora una volta grazie al goleador della Celeste: Luis Suarez, che dopo essersi ritrovato la palla tra i piedi in seguito a un rimpallo fortunoso, dribbla in area il diretto marcatore e trafigge Villar con un rasoterra deviato sul palo lontano (11'). L'immediata rezione paraguaiana &amp;egrave; affidata ad Haedo Valdez, pronto a raccogliere un lungo lancio in profondit&amp;agrave;, ma il tocco al volo in acrobazia termina di poco alto (16'). Dopo aver fatto breccia nelle strette maglie della difesa albirroja, la celeste diminuisce la pressione e la squadra di Martino riesce ad affacciarsi nella met&amp;agrave; campo avversaria, ma quando l'Uruguay decide di affondare sono dolori e la difesa paraguaiana fa fatica a tenere a bada la coppia Suarez -Forlan.&lt;br /&gt;Raddoppio forlan &amp;mdash; Prima di andare al riposo &amp;egrave; proprio il centravanti dell'Atletico Madrid a far nuovamente esplodere di gioia i circa 20mila tifosi uruguaiani presenti sugli spalti del Monumental con una botta secca di sinistro appena dentro l'area che lascia Villar immobile (41'). la Celeste crea altre tre buone occasioni da rete, prima con Suarez (35') e subito dopo con Forlan (37') e Maxi Pereira (39') ma le conclusioni sono imprecise.&lt;br /&gt;Al rientro in campo si presenta un Uruguay meno arrembante, e il Paraguay prova timidamente a imbastire qualche azione offensiva, esponendosi inevitabilmente alle ripartenze avversarie. Il primo pericolo &amp;egrave; per la porta difesa da Villar, ma Suarez sbaglia l'ultimo assist per Forlan piazzato a centro area (50'). Poco dopo il Paraguay riesce quasi a ridurre le distanze con un tiro di Haedo Valdez dal limite dell'area che scavalca Muslera e si stampa sulla traversa (53'). Albirroja nuovamente pericolosa pochi minuti dopo, con un tiro di Riveros bloccato a terra da Muslera (62'). Prima di giungere a met&amp;agrave; ripresa il &amp;quot;Maestro&amp;quot; Tabarez d&amp;agrave; spazio anche a Cavani, che dimostra subito di essere perfettamente recuperato dall'infortunio al ginocchio. La squadra di Martino non si arrende e prova a premere in cerca del gol che potrebbe riaprire i giochi, ma non riesce ad andare oltre una sterile supremazia territoriale, con Muslera che non corre eccessivi pericoli. Chi non pu&amp;ograve; concedersi distrazioni &amp;egrave; invece il portiere paraguaiano, chiamato a un nuovo intervento miracoloso su tocco ravvicinato di Eguren servito da Cavani (73'). A meno di un quarto d'ora dal termine martino si gioca la carta Barrios, ma contro questo Uruguay non c'&amp;egrave; nulla da fare, e a festeggiare (meritatamente) sono gli uomini del &amp;quot;Maestro&amp;quot; Tabarez, che chiudono in bellezza con il secondo sigillo personale di Forlan, che chiude l'incontro sul 3-0 e regala all'Uruguay un trofeo che mancava dal 1995. Questa Coppa America ha ribadito il responso degli ultimi Mondiali: la regina del Sud America &amp;egrave; la Celeste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;NUOVA FORMULA &lt;/strong&gt;&amp;mdash; L'appuntamento adesso &amp;egrave; per il 2015 in Brasile, dove dovrebbe svolgersi la 44&amp;deg; edizione del torneo, ma c'&amp;egrave; la possibilit&amp;agrave; che la federazione brasiliana ceda il passo a quella cilena visto che nel Paese del jogo bonito si disputeranno i Mondiali un anno prima e le Olimpiadi nel 2016. La prossima edizione, inoltre, potrebbe cambiare formula, con la partecipazione di 16 squadre al posto delle 10 attuali, e in questo caso si aggiungerebbero 6 nazionali appartenenti alla Concacaf secondo un meccanismo di qualificazione ancora da stabilire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;UN MAESTRO NELLA STORIA &lt;/strong&gt;&amp;mdash; In patria ormai lo chiamano semplicemente &amp;ldquo;Maestro&amp;rdquo;, e non tanto per essere stato in grado di regalare un titolo alla Celeste dopo un digiuno di 16 anni. La &amp;ldquo;beatificazione&amp;rdquo; di Tabarez &amp;egrave; iniziata prima, grazie a un sensazionale lavoro a partire dal settore giovanile, che ultimamente miete successi dall&amp;rsquo;under 17 all&amp;rsquo;under 20. Al ritorno sulla panchina uruguagia, nel 2006, Tabarez ha avviato un progetto a lungo termine che anno dopo anno ha portato la Celeste fino al tetto del continente. Il quarto posto nella precedente Coppa America (2007), l&amp;rsquo;identico piazzamento ai Mondiali sudafricani, e il primo posto di ieri evidenziano la costante crescita dell&amp;rsquo;Uruguay. &amp;ldquo;Stiamo vivendo un sogno meraviglioso, un momento storico, perch&amp;eacute; dopo tanto tempo il calcio uruguagio &amp;egrave; tornato nuovamente nell&amp;rsquo;&amp;eacute;lite mondiale. Ma dobbiamo continuare a migliorarci, e da domani riprendere a lavorare ancor pi&amp;ugrave; duramente&amp;rdquo;, ha detto un Tabarez visibilmente emozionato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(di Adriano Seu)&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>25 Jul 2011</pubDate>
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    <item>
      <title>Ciclismo - Evans sfila in giallo a Parigi. Cavendish ruggisce ancora</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/280</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cadel Evans e Mark Cavendish&lt;/strong&gt;, una festa per due &amp;ndash; in lingua inglese - sui Campi Elisi di Parigi: il 98&amp;deg; Tour de France si &amp;egrave; chiuso con il primo, storico trionfo di un australiano. E con l&amp;rsquo;annunciata vittoria di Cavendish nell&amp;rsquo;ultimo sprint.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La volata &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Cominciamo dallo sprint finale: come nelle ultime due edizioni, se lo &amp;egrave; aggiudicato l&amp;rsquo;uomo dell&amp;rsquo;Isola di Man. A 26 anni, Cavendish ha gi&amp;agrave; vinto 20 tappe al Tour (5 in questa edizione) in sole 4 partecipazioni: &amp;egrave; il sesto di sempre in una graduatoria condotta dall&amp;rsquo;immenso Merckx (34). In pi&amp;ugrave;, il britannico dell&amp;rsquo;Htc (che vive a Quarrata, in Toscana) ha conquistato per la prima volta la maglia verde della classifica a punti, succedendo nell&amp;rsquo;albo d&amp;rsquo;oro ad Alessandro Petacchi. Nello sprint finale, Cavendish ha preceduto il norvegese Boasson Hagen (Sky) e il tedesco Greipel (Omega). Quarto Tyler Farrar, poi Cancellara e Daniel Oss, primo degli italiani. Alessandro Petacchi non ha partecipato allo sprint.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'australiano in giallo &lt;/strong&gt;&amp;mdash; La classifica generale &amp;egrave; firmata Cadel Evans: il 34enne australiano della Bmc, che vive a Stabio, nel Canton Ticino, e ha sposato l&amp;rsquo;italiana Chiara Passerini, gi&amp;agrave; ieri l&amp;rsquo;aveva dedicata ad Aldo Sassi, il suo grande allenatore e direttore del Centro Mapei, scomparso il 13 dicembre 2010. Evans ha coronato una stagione splendida: a marzo aveva vinto la Tirreno-Adriatico, all&amp;rsquo;inizio di maggio il Giro di Romandia, mentre a giugno aveva concluso al secondo posto il Giro del Delfinato. Gi&amp;agrave; secondo nel 2007 e 2008, Evans ha cominciato questo Tour molto bene (secondo nella prima tappa, vincitore della quarta sul Mur de Bretagna) e l&amp;rsquo;ha concluso fortissimo (secondo nella crono di ieri a soli sette secondi da Martin). In mezzo, una solida consistenza in montagna: nel giorno dell&amp;rsquo;impresa di Andy Schleck sul Galibier, &amp;egrave; stato lui a far s&amp;igrave; che il vantaggio del lussemburghese scendesse a poco pi&amp;ugrave; di 2 minuti, invece che 4&amp;rsquo;24&amp;rdquo;. Uno dei momenti chiave.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La classifica &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Nella generale, Evans ha chiuso con 1&amp;rsquo;34&amp;rdquo; su Andy Schleck (3&amp;deg; secondo posto di fila) e 2&amp;rsquo;30&amp;rdquo; su Frank Schleck: i due fratelli lussemburghesi della Leopard sono saliti cos&amp;igrave; assieme sul podio finale, per la prima volta nella storia. Quarto a 3&amp;rsquo;20&amp;rdquo; Voeckler (in giallo per 10 giorni). Quinto a 3&amp;rsquo;57&amp;rdquo; Alberto Contador (Saxo Bank): lo spagnolo, attardato gi&amp;agrave; nella prima tappa per una caduta e un po&amp;rsquo; sofferente a un ginocchio, non &amp;egrave; riuscito a firmare la doppietta Giro-Tour (ultimo Pantani nel 1998) e ora &amp;egrave; atteso dal giudizio del Tas sulla sua positivit&amp;agrave; al clenbuterolo al Tour 2010, poi vinto (udienze dall&amp;rsquo;1 al 3 agosto). Sesto a 4&amp;rsquo;55&amp;rdquo; Samuel Sanchez (Spa, Euskaltel), re della montagna. Settimo Damiano Cunego a 6&amp;rsquo;06&amp;rdquo;, ottavo Ivan Basso a 7&amp;rsquo;23&amp;rdquo;: due italiani (a secco nelle tappe) nei primi 10 (ultima volta nel &amp;rsquo;99, quando furono tre). Un piazzamento importante per il veronese della Lampre, non altrettanto per il varesino della Liquigas che partiva con dichiarazione ambizioni almeno di podio. Nei primi 10 anche l&amp;rsquo;americano Danielson e il francese Peraud. Maglia bianca, infine, per il francese Rolland, gregario di Voeckler e vincitore a sorpresa sull&amp;rsquo;Alpe d&amp;rsquo;Huez.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Uno sguardo al futuro &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Appuntamento ora al 2012 per la 99&amp;ordf; edizione della Grande Boucle. Il 30 giugno ci sar&amp;agrave; la partenza da Liegi (Belgio) con un cronoprologo di 6 chilometri, come gi&amp;agrave; nel 2004. La prima tappa, l&amp;rsquo;indomani, prender&amp;agrave; il via da Liegi per concludersi a Seraing dopo 180 km. La seconda tappa partir&amp;agrave; dalla piccola citt&amp;agrave; di Vise, sulla riva del fiume Meuse. Il resto del percorso non &amp;egrave; ancora noto. La presentazione ufficiale &amp;egrave; prevista per il 18 ottobre a Parigi. &amp;ldquo;Ci saranno delle sorprese&amp;rdquo;, si &amp;egrave; limitato a dire il direttore del Tour, Christian Prudhomme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(di Ciro Scognamiglio)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>25 Jul 2011</pubDate>
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      <title>Nuoto - Pellegrini sensazionale. "Mi sento come a Roma"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/281</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sensazionale. Federica Pellegrini &lt;/strong&gt;si conferma campionessa mondiale dei 400 stile libero in 4&amp;rsquo;01&amp;quot;97&amp;quot;, la quinta prestazione mondiale di sempre. E&amp;rsquo; la prima donna italiana a riuscirci e la seconda dopo Filippo Magnini, che fece la doppietta nel 2005 a Montreal e nel 2007 a Melbourne nei 100 stile libero. Uno spettacolo, Fede. Controlla la prima parte (2&amp;rsquo;02&amp;quot;30) e saluta la concorrenza nella seconda: alla seconda, l&amp;rsquo;olimpionica della specialit&amp;agrave;, la britannica Rebecca Adlington, l&amp;rsquo;azzurra infligge 2&amp;quot;4 di distacco. Stupenda, la sua sua supremazia. Terza &amp;egrave; la francese Camille Muffat, in 4&amp;rsquo;04&amp;quot;62. Una Pellegrini ancora d&amp;rsquo;oro come a Roma 2009, dove l&amp;igrave; ci aggiunse solo il record del mondo, che &amp;egrave; ancora nelle sue mani in 3&amp;rsquo;59&amp;quot;15. La numero uno al mondo si conferma questa ragazza che da quando aveva 16 anni e prese l&amp;rsquo;argento olimpico ad Atene, non ha mai tradito. Ed &amp;egrave; anche la prima e unica olimpionica italiana del nuoto. E non ha ancora 23 anni (li compir&amp;agrave; il 5 agosto).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sensazioni ottime&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- Fede esce dalla vasca come nulla fosse: &amp;quot;Sono felice, ho le stesse sensazioni di due anni fa. Non so nemmeno cosa dire. &amp;Egrave; successo tutto cos&amp;igrave; in fretta da quando siamo arrivati qui a Shanghai. L'accelerazione ai 250 metri? Sapevo che quella era la gara da fare. Sto ritrovando piano piano quelle sensazioni che non provavo pi&amp;ugrave; da quasi due anni. Ho riconfermato quanto fatto a Roma 2009 e sono contenta anche per il modo di affrontare le gare: non mi sembra nemmeno di essere al Mondiale, a Roma non riuscivo a mangiare e a dormire, qui &amp;egrave; tutto pi&amp;ugrave; tranquillo. Cosa ascoltavo in cuffia prima di partire? Lady gaga, una cosa tranquilla&amp;quot;. E gi&amp;ugrave; risate. E adesso non &amp;egrave; mica finita qui...&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Record scozzoli&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- Senza supercostumi, Fabio Scozzoli scende sotto il minuto ed &amp;egrave; terzo nella semifinale dei 100 rana in 59&amp;quot;83, record italiano migliorato di 2 centesimi (era gi&amp;agrave; suo dal 6 luglio 2009 a Belgrado). Il romagnolo cede solo al fenomenale nipponico Kosuke Kitajima (59&amp;quot;77&amp;quot;9 e al norvegese Dale Oen (59&amp;quot;37).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Primo oro&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- La prima finale dei Mondiali vede il grande ritorno di Park Tae-Hwan, il bocciato di Roma: dalla corsia numero 1, il primo olimpionico della storia sudcoreana tocca trionfalmente in 3&amp;rsquo;42&amp;quot;04 (il suo personale &amp;egrave; di 3&amp;rsquo;41&amp;quot;53) bruciando il cinese Sun Yang, che &amp;egrave; pi&amp;ugrave; votato alle distanze 800-1500, uscito fuori in primavera col primo crono stagionale e ora argento iridato in 3&amp;rsquo;43&amp;quot;24. Si consola col bronzo il tedesco Paul Biedermann, oro uscente e primatista in carica (3&amp;rsquo;40&amp;quot;07, periodo di body) che difende la medaglia in 3&amp;rsquo;44&amp;quot;14. Non si consola invece il diciannovenne Yannick Agnel, che chiude in 3&amp;rsquo;45&amp;quot;24, al di sopra nettamente del suo personale di 3&amp;rsquo;43&amp;quot;85. Paga, il francese, lo scotto del debutto. Si rifar&amp;agrave;. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>25 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Andy Schleck, che impresa. Voeckler giallo, Contador k.o.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/277</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;Impresa al Tour de France, un&amp;rsquo;impresa firmata &lt;strong&gt;Andy Schleck&lt;/strong&gt;. Il 26enne lussemburghese della Leopard ha vinto il tappone alpino della Grande Boucle, 200,5 chilometri da Pinerolo a Galibier Serre Chevalier, l&amp;rsquo;arrivo in salita pi&amp;ugrave; in alto della storia del Tour, a quota 2.645 metri, e ha sfiorato anche la maglia gialla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#111111"&gt;Scatto sull'izoard&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &amp;mdash; Una grande azione da lontano quella del pi&amp;ugrave; giovane degli Schleck, che ha attaccato sull&amp;rsquo;Izoard, a circa 62 chilometri dal traguardo dopo che i corridori avevano gi&amp;agrave; scalato il Colle dell&amp;rsquo;Agnello (tetto del Tour a 2.744 metri). Due volte secondo negli ultimi Tour de France (e secondo al Giro d&amp;rsquo;Italia 2007), Schleck ha trovato lungo la strada l&amp;rsquo;aiuto del compagno Monfort (che era in fuga) e poi, verso il Galibier, si &amp;egrave; involato da solo per cogliere la terza vittoria di tappa in carriera al Tour. Un successo di grande prestigio, che fa il paio con quello ottenuto lo scorso anno sul Tourmalet. Al traguardo, Schleck (che era arrivato durante la tappa ad avere 4&amp;rsquo;24&amp;rdquo; di vantaggio sul gruppo maglia gialla) ha preceduto di 2&amp;rsquo;07&amp;rdquo; il fratello Frank. Poi a 2&amp;rsquo;15&amp;rdquo; Evans, a 2&amp;rsquo;18&amp;rdquo; Basso, a 2&amp;rsquo;21&amp;rdquo; Voeckler. Cunego &amp;egrave; arrivato a 2&amp;rsquo;33&amp;rdquo;, pi&amp;ugrave; staccati Samuel Sanchez e soprattutto Contador: il campione uscente &amp;egrave; andato in crisi negli ultimi due chilometri (nel corso della tappa era sembrato che avesse ancora qualche problema al ginocchio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#111111"&gt;La classifica&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &amp;mdash; Ecco la nuova classifica generale: Voeckler resta leader con 15&amp;rdquo; su Andy Schleck, 1&amp;rsquo;08&amp;rdquo; su Frank. Quarto &amp;egrave; Cadel Evans, a 1&amp;rsquo;12&amp;rdquo;. Quinto posto per Damiano Cunego, a 3&amp;rsquo;46&amp;rdquo;, e incredibilmente Ivan Basso &amp;egrave; sesto con lo stesso tempo del veronese. Contador &amp;egrave; 7&amp;deg; a 4&amp;rsquo;44&amp;rdquo;, 8&amp;deg; Samuel Sanchez a 5&amp;rsquo;20&amp;rdquo;; nono Danielson a 7&amp;rsquo;08&amp;rdquo;, 10&amp;deg; Peraud a 9&amp;rsquo;27&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#111111"&gt;E&amp;nbsp;adesso l'alpe d'huez&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &amp;mdash; Un Tour de France che resta apertissimo quindi, e sicuramente riserver&amp;agrave; ancora sorprese. Domani le ultime montagne: il Galibier dal versante pi&amp;ugrave; duro prima della scalata alla mitica Alpe d&amp;rsquo;Huez in una tappa breve (109,5 km, arrivo in salita) e quindi di difficile intepretazione. E sabato la cronometro di 42,5 km a Grenoble, prima della passerella finale sui Campi Elisi a Parigi, domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Ciro Scognamiglio&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>22 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Come corre Manchester, Londra si affida a Villas Boas.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/278</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Manchester corre, Londra arranca.&lt;/strong&gt; Il mercato estivo 2011 ripropone il solito tema: la rivalit&amp;agrave; tra le due principali citt&amp;agrave; dell'Inghilterra. &lt;strong&gt;Londra capitale politica, Manchester capitale del calcio.&lt;/strong&gt; Alla forza storica dello United di Alex Ferguson, si &amp;egrave; aggiunto nelle ultime due stagioni il City di Roberto Mancini: il Charity Shield, la supercoppa d'Inghilterra, in programma il 5 agosto a Wembley tra le due squadre, sar&amp;agrave; un'altra prova di forza. Il mercato ha rinforzato finora proprio i due club di Manchester. Lo United ha arruolato De Gea, Young e Jones, sogna Sneijder ed &amp;egrave; pronto a piazzare un colpo a sorpresa.Il City ha risposto con Clichy, Savic, sta per acquistare Aguero, segue De Rossi, non molla Nasri. C'&amp;egrave; Tevez in uscita e il suo procuratore ieri ha dichiarato che non c'&amp;egrave; preoccupazione per il mancato trasferimento del centravanti argentino al Corinthias, ma da tempo Roberto Mancini si &amp;egrave; messo il cuore in pace: &amp;quot;Non voglio giocatori scontenti&amp;quot;. Tevez &amp;egrave; l'asso della manica per arrivare ad altri grandi campioni. Un nome: Eto'o.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Londra a singhiozzo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- E Londra? Il colpo migliore &amp;egrave; l'arrivo di Villas Boas sulla panchina del Chelsea. I blues si guardano intorno. Si &amp;egrave; rotto Essien, c'&amp;egrave; Torres da recuperare e c'&amp;egrave; un gruppo da rimotivare. Abramovich vuole il croato Luka Modric, stella del Tottenham: tutto in famiglia, anzi tutto nella stessa citt&amp;agrave;. Villas Boas si accontenta di meno, si fa per dire: vuole due tra Lucho Gonzalez, Moutinho e il solito De Rossi. L'Arsenal perde pezzi, sta per cedere Fabregas al Barcellona e ha dovuto incassare, dopo quello di Campbell, anche il rifiuto dell'Everton: il difensore Phil Jagielka non si muove da Liverpool. Il Tottenham pensa ad Adebayor ed &amp;egrave; pronto a tornare alla carica per Vucinic, ma intanto deve blindare Modric. Anche il neopromosso QPR non se la passa troppo bene: il marocchino Adel Taarabt, determinante con i suoi gol per riportare in Premier la squadra di Briatore, ha ammesso i contatti con il PSG. Vuole Parigi per stare vicino alla famiglia: ma qualcuno gli ha ricordato che grazie all'eurotunnel in due ore di treno pu&amp;ograve; raggiungere i parenti? Meglio il Fulham, che proprio ieri sera ha archiviato il secondo turno preliminare di Europa League con il 4-0 sul Crusaders dopo il 3-1 dell'andata: ha giocato anche l'ex romanista John Arne Riise, sostituito dal fratello Bjorn al 76'. Ma pure il Fulham deve fare attenzione: Zamora e Duff sono nel taccuino di diversi operatori di mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Stefano Boldrini&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>22 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Grimaldi, 10 km d'argento. Miracolo Cagnotto: &#232; bronzo.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/275</link>
      <description>&lt;p&gt;A Jinshan City, &lt;strong&gt;una gioia e un dramma per l&amp;rsquo;Italia del fondo&lt;/strong&gt;. Ad esultare &amp;egrave; &lt;strong&gt;Martina Grimaldi&lt;/strong&gt;, 22 anni, bolognese, che nella 10 km di fondo (unica specialit&amp;agrave; olimpica) conquista l&amp;rsquo;argento arrendendosi di appena 1&amp;quot;8 alla britannica Keri-Anne Payne, lasciandosi comunque dietro la stagionata greca Marianna Lymperta, che al fotofinish beffa l&amp;rsquo;australiana Melissa Gorman gi&amp;agrave; ammonita per scorrettezze in acqua. Per l&amp;rsquo;emiliana allenata da Fabio Cuzzani si tratta della terza medaglia mondiale dopo il bronzo di Ostia nel 2009 e l&amp;rsquo;oro di specialit&amp;agrave; a Roberval nel 2010, la prima per l'Italia in questa rassegna iridata. Una gara sempre da protagonista per lei, che ha faticato nel finale ma le ha provate tutte per sorpassare l&amp;rsquo;inglese, confermatasi la migliore al mondo. &amp;quot;Sono stracontenta per la medaglia e per la qualificazione olimpica, mi mancava solo questo argento nella collezione, ma fatemi bere&amp;quot; sono state le sue prime parole dopo 10 km di massacranti bracciate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PAURA CONSIGLIO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; &lt;strong&gt;Giorgia Consiglio&lt;/strong&gt;, 21 anni genovese di stanza all&amp;rsquo;Aniene, ha vissuto invece momenti drammatici a met&amp;agrave; gara: preso un colpo al costato, ha cominciato a respirare male facendosi prendere da un &lt;strong&gt;attacco di panico&lt;/strong&gt;. Soccorsa e portata dentro un&amp;rsquo;ambulanza mentre urlava disperata, s&amp;rsquo;&amp;egrave; pian piano ripresa dallo shock ed &amp;egrave; stata accompagnata in hotel dal suo allenatore Emanuele Sacchi. Sono stati attimi di paura per la nazionale di Massimo Giuliani, poi per fortuna rientrati. Beffa nella beffa, essendo l&amp;rsquo;unica possibilit&amp;agrave; per qualificarsi ai Giochi, la caimana ligure non potr&amp;agrave; pi&amp;ugrave; tentare il pass olimpico avendo l&amp;rsquo;Italia gi&amp;agrave; promosso la Grimaldi. Giorgia per&amp;ograve; potr&amp;agrave; gareggiare nella 25 km dei Mondiali: il tecnico sta valutando se schierarla dopo il trauma nella 10 km. Fino al momento in cui s&amp;rsquo;&amp;egrave; sentita male, la Consiglio si trovava tra il sesto e settimo posto. Domani l&amp;rsquo;Italia nella 10 km maschile schiera il campione mondiale Valerio Cleri, compagno di club di Giorgia, e il campione europeo Luca Ferretti.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>19 Jul 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Master &amp; Commander 2: Il pi&#249; grande evento di rowing mai organizzato al mondo</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/276</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Domenica 17 luglio 2011, &lt;strong&gt;Mondofitness, in collaborazione con Cisalfa&lt;/strong&gt;, ha presentato il pi&amp;ugrave; grande evento di Rowing mai organizzato al mondo: Master &amp;amp; Commander 2. &lt;strong&gt;150 remoegometri Concept2&lt;/strong&gt;, per&amp;nbsp; due master uniche, coinvolgenti, allenanti e condotte dai migliori istruttori. Un record mondiale: mai cos&amp;igrave; tanti remoergometri hanno lavorato fianco a fianco. Le master si sono svolte in due ore. La prima, dalle 19,30 alle 20,30, condotta da Andrea Colletta, Antonello D&amp;rsquo;Elia, Luigi Greco. La seconda dalle 20,30 alle 21,30 con Alessandro Giannini, Giuseppe Mandarelli e Fabrizio Maniscalco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="3" face="Times New Roman"&gt;L&amp;rsquo;evento ha visto la partecipazione del campione olimpico di canottaggio medaglia di bronzo alle olimpiadi Atene 2004 nel &amp;ldquo;quattro senza&amp;rdquo;,&amp;nbsp; &lt;strong&gt;Lorenzo Porzio&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="3" face="Times New Roman"&gt;Ad ogni partecipante &amp;egrave; stato consegnato un ricco pacco master con, tra l&amp;rsquo;altro, una maglia celebrativa della manifestazione e la possibilit&amp;agrave; di accedere allo spettacolo teatrale &amp;ldquo;The Morning Live Show&amp;rdquo; con Luciano Lembo e il cast di Radio Globo che si terr&amp;agrave; al Teatro Mondo Fitness la sera stessa. Una grande manifestazione di sport con Anna Memoli&amp;nbsp; e Alessandro Giannini a guidare tutto il Rowing Team di Mondo Fitness composto dai migliori istruttori.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>19 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Coppa America: Argentina, Brasile e Cile fuori clamorosamente</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/273</link>
      <description>&lt;strong&gt;Coppa America.&lt;/strong&gt; Il mondo del calcio latino-americano &amp;egrave; stato attraversato in questo weekend da un sisma di proporzioni veramente bibliche. &lt;strong&gt;Argentina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Brasile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Cile &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Colombia&lt;/strong&gt; sono state infatti eliminate dai &lt;strong&gt;quarti di finale&lt;/strong&gt; della Coppa America 2011, che si sono giocati sabato e domenica scorsa. Le due storiche big, che in questa edizione della competizione sono apparse tante volte sottotono, sono state fatte &lt;strong&gt;fuori ai rigori&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;da &lt;strong&gt;Uruguay &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Paraguay&lt;/strong&gt;. Le due squadre che hanno mostrato&amp;nbsp;la pi&amp;ugrave; bella organizzazione di&amp;nbsp;gioco della Coppa America 2011, hanno invece dovuto fare i conti con le sorprendenti nazionali di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Venezuela &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Per&amp;ugrave;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Muslera fa piangere l'Argentina -&lt;/strong&gt; A Santa F&amp;egrave; &lt;strong&gt;Argentina&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;Uruguay&lt;/strong&gt; si sono affrontate a viso aperto, dando vita ad un match ricco di emozioni e d&amp;rsquo;innumerevoli azioni da gol. Match che dopo 120' di gioco &amp;egrave; terminato 1 a 1 (&lt;strong&gt;Perez &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Higuain&lt;/strong&gt;) e con le espulsioni di Perez e &lt;strong&gt;Mascherano&lt;/strong&gt;. Ai rigori l'ha spuntata la &lt;em&gt;Celeste&lt;/em&gt;, grazie alla parata di &lt;strong&gt;Muslera&lt;/strong&gt; sul rigore decisivo di &lt;strong&gt;Tevez&lt;/strong&gt;. L'Uruguay &amp;egrave; cos&amp;igrave; approdato alle &lt;strong&gt;semifinali &lt;/strong&gt;di &lt;strong&gt;Coppa America&lt;/strong&gt;, dove affronter&amp;agrave; il &lt;strong&gt;Per&amp;ugrave;&lt;/strong&gt;, che ha sconfitto ai supplementari per 2 a 0 (&lt;strong&gt;Lobaton &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Vargas&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Colombia&lt;/strong&gt; della nutrita colonia di &lt;em&gt;italo-cafeteros&lt;/em&gt;. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Brasile sbatte contro il Paraguay - &lt;/strong&gt;A La Plata invece la gara tra &lt;strong&gt;Brasile&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Paraguay&lt;/strong&gt; ha visto il netto dominio dei &lt;em&gt;Carioca&lt;/em&gt;, che per 120' hanno assaltato il fortino paraguayano, ben difeso dal portiere &lt;strong&gt;Villar&lt;/strong&gt;. Villar che ha poi fatto il suo dovere durante la lotteria dei &lt;strong&gt;calci di rigore&lt;/strong&gt;, che ha premiato l'&lt;em&gt;Albirroja&lt;/em&gt;: tutti i brasiliani chiamati a tirare dal dischetto hanno sbagliato; &lt;strong&gt;Estigarribia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Riveros&lt;/strong&gt; no, e cos&amp;igrave; il Paraguay &amp;egrave; approdato in semifinale. Semifinale dove affronter&amp;agrave; il sorprendente &lt;strong&gt;Venezuela&lt;/strong&gt;, che ha sconfitto per 2 a 1 (&lt;strong&gt;Vizcarrondo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Suazo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cichero&lt;/strong&gt;) il &lt;strong&gt;Cile &lt;/strong&gt;di &lt;strong&gt;Alexis Sanchez&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;(di Simone Lo Iacono)&lt;script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"&gt;
&lt;/script&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>18 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone sul tetto del mondo. Agli Usa sono fatali i rigori.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/274</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Francoforte, 17 luglio 2011&lt;/strong&gt;: Gli Stati Uniti vanno in vantaggio con Morgan al 69&amp;rsquo; dopo un grande primo tempo. Miyama pareggia a nove minuti dalla fine approfittando di un pasticcio difensivo e trascina le compagne ai supplementari: Wambach sembra chiudere la partita con un colpo di testa al 14&amp;rsquo; p.t.s., invece &lt;strong&gt;Sawa riporta il punteggio in parit&amp;agrave;: 2-2. &lt;/strong&gt;Ai &lt;strong&gt;rigori &lt;/strong&gt;sbagliano le americane Boxx, Heath e Lloyd: &lt;strong&gt;vince il Giappone 5-3&lt;/strong&gt; con le reti realizzate da Kumagai, Sakaguchi e Miyama. Asiatiche campionesse del mondo per la prima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si presentavano cos&amp;igrave;&amp;nbsp;-&lt;/strong&gt; Gli Stati Uniti si presentavano alla finale di un Mondiale per la terza volta, dopo aver vinto in entrambe le precedenti occasioni (Cina 1991 contro la Norvegia e Usa 1999 contro la Cina); anche nelle edizioni in cui non &amp;egrave; stata campione del mondo, la nazionale americana ha sempre timbrato il cartellino della finale per il terzo/quarto posto, qualificandosi terza nel 2007, nel 2003 e nel 1995. Per le giapponesi, che non andavano ai quarti da 16 anni, si trattava invece di una &amp;ldquo;prima storica&amp;rdquo;. Le statistiche dunque favorivano nettamente la nazionale americana, che su 25 incontri disputati in passato contro il Giappone ne ha vinti ben 22 e pareggiati tre: adesso c&amp;rsquo;&amp;egrave; da registrare anche una sconfitta. Che pesa: perch&amp;eacute; &amp;egrave; il Giappone a salire sul tetto del mondo. Per la prima volta.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>18 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Le nuove maglie della Roma 2011-2012 firmate Kappa</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/272</link>
      <description>&lt;p&gt;La conferenza stampa del&amp;nbsp; presidente Thomas Di Benedetto &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;occasione per presentare ufficialmente le nuove maglie della Roma 2011-2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prima maglia &lt;/strong&gt;rossa, seconda bianca, terza nera. A indossarle cinque ragazzi della Primavera, campione d&amp;rsquo;Italia in carica: Pigliacelli, Antei, Viviani, Verre e Caprari.&lt;br /&gt;Il modello, uguale per tutte e tre, &amp;egrave; lo stesso adottato dal Cagliari. Girocollo alto con chiusura a V in contrasto di colore arancione, cos&amp;igrave; come l&amp;rsquo;orlo delle maniche. Lettering Kappa quasi sulla spalla destra, i caratteristici Omini si spostano sui fianchi in versione maxi. Calzoncini bianchi e calzettoni neri completano il kit per le partite in casa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Seconda e terza casacca &lt;/strong&gt;sono rispettivamente bianca e nera, compresi i pantaloncini e i calzettoni. Al posto del logo societario ripropongono il lupetto storico ricamato a sinistra. Per i portieri ben quattro le colorazioni previste: grigio, arancione, nero e verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche,punto di forza del marchio torinese&lt;/strong&gt;: Il tessuto della Kombat 2012 &amp;egrave; il risultato della combinazione di fibre di poliammide e lycra, garantendo un&amp;rsquo;ottima traspirazione, elasticit&amp;agrave; e leggerezza.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>15 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Super Pato-Neymar, ecco il vero Brasile</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/270</link>
      <description>&lt;p&gt;Saranno anche viziati. Ma stavolta i ragazzi d&amp;rsquo;oro del calcio brasiliano hanno fatto la differenza. &lt;strong&gt;Due reti Pato, due reti Neymar&lt;/strong&gt;: Gol belli e importanti che consentono al Brasile di chiudere il tormentato girone eliminatorio al primo posto. Domenica nei quarti a La Plata, la nazionale di Mano Menezes ritrover&amp;agrave; il Paraguay, ma dopo il &lt;strong&gt;4 a 2 rifilato all&amp;rsquo;Ecuador&lt;/strong&gt;, questo &amp;quot;nuovo&amp;quot; Brasile sembra finalmente aver voltato pagina. Gli schiaffoni di capitan Lucio sono serviti. Menezes, dopo le due ultime delusioni, cambia uomini e schema. Entra Maicon, sulla fascia destra e torna Robinho in avanti. Anzi, l&amp;rsquo;attaccante del Milan viene schierato in una posizione pi&amp;ugrave; centrale rispetto al solito in un accenno di 4-2-3-1. Ganso, invece, parte da destra andando, per&amp;ograve;, spesso a chiudere al centro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Super prestazione di Maicon&lt;/strong&gt;. La Selecao inizia alla grande. Aggressiva, disinvolta. Maicon, alla fine il migliore in campo, &amp;egrave; un rullo compressore. Il primo gol, per&amp;ograve;, arriva dalla parte opposta. Al 28&amp;rsquo; Andre Santos scende e mette al centro: Pato brucia tutti e di testa batte Elizaga. Un gesto tecnico da centravanti vero. Sembra tutto in discesa per la Nazionale di Mano Menezes. Robinho colpisce anche un palo a portiere battuto. Invece, al 37&amp;rsquo; il colpo di scena: un&amp;rsquo;innocua conclusione dalla distanza di Caicedo trova impreparato Julio Cesar. Papera clamorosa e 1 a 1. La Selecao riparte a cento all&amp;rsquo;ora in avvio di ripresa e al 5&amp;rsquo; torna in vantaggio. La solita magia di Ganso che libera in area il compagno di squadra Neymar: controllo in corsa e conclusione imparabile. Menezes sorride. Ma la serenit&amp;agrave; del citt&amp;igrave; dura poco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Julio cesar, che papere&lt;/strong&gt;! &amp;mdash; Al 12&amp;rsquo; altra conclusione da fuori area di Caicedo, appena un po' pi&amp;ugrave; pericolosa della precedente e altra grave indecisione di Julio Cesar. E si riparte praticamente da zero. Il Brasile stavolta per&amp;ograve; non si scompone. Maicon &amp;egrave; una presenza fissa sulla destra. Difende e attacca, mandando spesso il tilt la difesa avversaria. E Neymar &amp;egrave; ispirato come nelle sue giornate migliore. Una conclusione violenta genera una mischia nell&amp;rsquo;area di rigore dell&amp;rsquo;Ecuador: Pato &amp;egrave; pi&amp;ugrave; svelto di Robinho e ribatte in rete. La Selecao insiste e chiude la gara al 27&amp;rsquo;: travolgente discesa di Maicon che brucisa un paio di avversari e appoggia al centro per Neymar che realizza il definitivo 4 a 2. I giovani fenomeni brasiliani vanno tutti ad abbracciare il difensore dell&amp;rsquo;Inter: la Selecao ha ritrovato una delle sue stelle. Sperando di riavere presto anche il miglior Julio Cesar.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>14 Jul 2011</pubDate>
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      <title>Running - Nike+ GPS. L'applicazione di iPhone per i runners e gli amanti dell'outdoor.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/271</link>
      <description>Questa applicazione &amp;egrave; ideale per chi fa jogging, in quanto misura in maniera precisa tutte le prestazioni e i chilometri percorsi sfruttando il &lt;strong&gt;GPS dell&amp;rsquo;iPhone&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;app funziona senza dover utilizzare il sensore da scarpa acquistabile separatamente, in quanto sfrutta l&amp;rsquo;accelerometro del dispositivo come contapassi. L&amp;rsquo;app misura la distanza percorsa, il tempo impiegato, la media dei singoli tratti, le calorie consumate e consente di programmare le tabelle di marcia. Tutte le sessioni vengono registrate e vengono quindi mostrati i progressi tramite apposite tabelle. I percorsi effettuati durante l&amp;rsquo;allenamento, infine, sono visualizzabili direttamente su Google Maps.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ALLENATI COME DESIDERI&lt;/strong&gt;. Imposta gli obiettivi, monitora le tue corse e tieni sotto controllo i tuoi risultati migliori. Hai bisogno di motivazione? Attiva le tue PowerSong per riuscire a stabilire un nuovo record.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CORRI CON I TUOI AMICI &lt;/strong&gt;Fai sapere ai tuoi amici di Facebook quando stai per iniziare una corsa e ascolta gli incitamenti durante la corsa ogni volta che a qualcuno piace il tuo stato o lo commenta. Oppure aumenta la difficolt&amp;agrave; e sfida i tuoi amici ad una partita di Nike+ Tag. Dai il massimo per scoprire se riesci a batterli sul tempo o la distanza.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TIENI ALTA LA MOTIVAZIONE&lt;/strong&gt;. Mentre corri, ascolta i messaggi vocali e, a corsa finita, ascolta i consigli dei migliori atleti Nike. &lt;strong&gt;RESTA CONNESSO.&lt;/strong&gt; Al termine della corsa, sincronizza i tuoi dati su Nikeplus.com e collegati con il resto della comunit&amp;agrave; di runner Nike+.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le funzioni dell'applicazione supportano le seguenti lingue: cinese, francese, tedesco, italiano, giapponese, portoghese e spagnolo.&lt;br /&gt;REQUISITI DI COMPATIBILIT&amp;Agrave;: iPhone 3GS, iPhone 4 e iPod touch (2a, 3a e 4a generazione) con iOS 4.0 o successivo.&lt;/em&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>14 Jul 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Running - La pista di atletica in 3D</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/269</link>
      <description>&lt;p&gt;Come dare un valore aggiunto alla classica, perfetta, piatta e omologata pista d&amp;rsquo;atletica? Aggiungendo la terza dimensione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;strong&gt;Spagna &lt;/strong&gt;e pi&amp;ugrave; precisamente a &lt;strong&gt;Elda&lt;/strong&gt;, nei pressi di Alicante, esiste infatti una pista d&amp;rsquo;atletica con &lt;strong&gt;un tratto parallelo in salita&lt;/strong&gt;: come una duna nel deserto, la pista sale dolcemente per poi ricongiungersi all&amp;rsquo;anello classico, per un totale di&lt;strong&gt; 415 metri&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;intento urbano &amp;egrave; stato quello di avvicinare lo sport professionistico a quello amatoriale, creando un percorso alternativo,&amp;nbsp; in grado di offrire nuovi usi ed attrarre utenti diversi.&lt;br /&gt;Risulta inoltre un ottimo percorso anche per le ripetute in salita dei professionisti nonch&amp;eacute; per le attivit&amp;agrave; ludiche dei bambini.&lt;br /&gt;Sotto &amp;ldquo;l&amp;rsquo;onda&amp;rdquo; vi sono gradoni riservati al pubblico che sono cos&amp;igrave; inglobati totalmente nell&amp;rsquo;evento sportivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La costruzione dell&amp;rsquo;impianto &amp;egrave; stata terminata nell&amp;rsquo;estate del 2010 e il progetto &amp;egrave; dello &lt;strong&gt;Studio Subarquitectura&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>13 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Voeckler: "Fuga per la maglia". Il ginocchio preoccupa Contador</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/266</link>
      <description>&lt;p&gt;Il nuovo leader al Tour: &amp;quot;Ho sacrificato la vittoria di tappa per il giallo&amp;quot;. Lo spagnolo ha picchiato l'arto destro. Basso: &amp;quot;Le cadute? Meglio frenare&amp;quot;. Cunego: &amp;quot;Soltanto nel finale si &amp;egrave; andati a tutta, io sono rimasto attaccato e ho guadagnato&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Thomas Voeckler&lt;/strong&gt;, 32 anni, nuova maglia gialla. Ansa SAINT-FLOUR (Francia), 10 luglio 2011 - Luis Leon Sanchez, vincitore di giornata: &amp;quot;Il libro della corsa diceva che era una tappa pericolosa, e cos&amp;igrave; &amp;egrave; stato, complicato dalle strade strette e bagnate. Le macchine dell&amp;rsquo;organizzazione ci superavano velocissime e vicinissime, e cos&amp;igrave; &amp;egrave; successo quel disastro. Agli organizzatori dico che noi corridori meritiamo pi&amp;ugrave; rispetto e attenzione: il Tour &amp;egrave; la corsa pi&amp;ugrave; bella del mondo, ma &amp;egrave; rovinata da questi incidenti. In corsa, non sapevo nulla di quello che era successo in gruppo, l&amp;rsquo;ho saputo soltanto dopo la tappa. Nel Tour del 2010 Sandy Casar mi aveva battuto in una tappa simile, ma era stata colpa mia: non avevo studiato il percorso, invece stavolta sapevo tutto e stavo bene&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA MAGLIA GIALLA &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Thomas Voeckler, nuova maglia gialla: &amp;quot;Sapevamo che oggi la maglia gialla avrebbe cambiato il proprietario e abbiamo deciso di provarci. Sul primo gran premio della montagna ho attaccato e creato la fuga. Quando la fuga ha raggiunto i 7&amp;rsquo; di vantaggio, d&amp;rsquo;accordo con il direttore sportivo, ho deciso di sacrificare la vittoria di tappa per la conquista della maglia gialla, anche se era rischioso. E negli ultimi 60 km sono stato l&amp;rsquo;unico a tirare. La caduta di Flecha e Hoogerland &amp;egrave; stata terribile, io sono stato fortunato, perch&amp;eacute; sarebbe potuto succedere a me, Flecha mi ha toccato e lasciato i segni. Non voglio fare polemiche, ma queste cose non devono accadere&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA MAGLIA VERDE &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Philippe Gilbert, quarto all&amp;rsquo;arrivo e sempre pi&amp;ugrave; maglia verde nella classifica a punti: &amp;quot;Per noi &amp;egrave; stata comunque una pessima giornata. Abbiamo perso due compagni come Van den Broeck e Willems, e abbiamo perso anche la tappa. Oggi mi sentivo fortissimo e avrei vinto. Ma quando lo svantaggio &amp;egrave; salito a 8&amp;rsquo;, non c&amp;rsquo;era pi&amp;ugrave; nulla da fare&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;GLI ITALIANI&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Ivan Basso, 23&amp;deg; a 4&amp;rsquo;07&amp;quot; da Sanchez e in classifica 11&amp;deg; a 3&amp;rsquo;36&amp;quot; da Voeckler: &amp;quot;Preferisco tirare i freni e perdere qualche secondo, che finire a terra&amp;quot;. Damiano Cunego, 10&amp;deg; a 3&amp;rsquo;59&amp;quot; da Sanchez e in classifica 12&amp;deg; a 3&amp;rsquo;37&amp;quot; da Voeckler: &amp;quot;E&amp;rsquo; stata una giornata insidiosa, siamo partiti sotto la minaccia di pioggia e arrivati con un gran caldo, poi cadute e gran premi della montagna, tanto dislivello e selezione. I migliori si sono controllati, soltanto nel finale si &amp;egrave; andati a tutta, io sono rimasto attaccato e ho guadagnato qualche prezioso secondo. Nel momento della caduta di Vinokourov, ero a ridosso dei migliori. Purtroppo queste cadute fanno parte del gioco&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Preoccupazione &amp;mdash; &lt;strong&gt;Alberto Contador&lt;/strong&gt;, tra i caduti di giornata: &amp;quot;Giornata dura con una nuova caduta - commenta lo spagnolo su Twitter -. Non molto spettacolare, ma la botta al ginocchio destro mi preoccupa. Adesso un po' di riposo&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>11 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Atletica - Bolt batte anche la febbre. A Parigi &#232; il signore dei 200</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/267</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PARIGI&lt;/strong&gt;, 8 luglio 2011 &amp;ndash; Qualche linea di febbre nella giornata di ieri non ha impedito a Usain Bolt di vincere l&amp;rsquo;atteso 200 metri del meeting Ariva di Parigi, ottava tappa della Diamond League. L&amp;rsquo;uomo pi&amp;ugrave; veloce del mondo, che sulla distanza &amp;egrave; primatista mondiale stagionale con 19&amp;rdquo;86, ha avuto la meglio nella sfida con l&amp;rsquo;idolo di casa Christophe Lemaitre sfruttando un&amp;rsquo;ottima partenza. Bolt ha subito staccato di 4-5 metri il campione europeo spuntando nettamente al comando nel rettilineo, ma nella seconda parte &amp;egrave; apparso scarico a causa della febbriciattola di ieri e forse anche dell&amp;rsquo;estenuante attesa sui blocchi per un problema allo starter (la gara &amp;egrave; partita con 13 minuti di ritardo). E mentre Lemaitre cercava un&amp;rsquo;improbabile rimonta, Bolt ha preferito tirare i remi in barca rallentando nel finale e andando a vincere in tutta tranquillit&amp;agrave; con 20&amp;rdquo;03, con un vento contro di -0.6 metri al secondo. Alle sue spalle il francese (20&amp;rdquo;21) con il giamaicano Darvis Patton terzo in 20&amp;rdquo;59.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dayron Robles &lt;/strong&gt;(destra) e David Oliver sui 110 ostacoli. Epa robles ci mette una spalla &amp;mdash; La sfida stellare dei 110 ostacoli non ha deluso le attese. Dayron Robles e David Oliver, i migliori al mondo sugli ostacoli alti, non si affrontavano dal maggio dell&amp;rsquo;anno scorso, quando l&amp;rsquo;americano batt&amp;eacute; nettamente il cubano, intorpidito nella peggior stagione della sua carriera. Ma quest&amp;rsquo;anno le cose sono cambiate: Robles, campione olimpico e primatista del mondo, &amp;egrave; tornato su livelli d&amp;rsquo;eccellenza e lo ha dimostrato a Parigi. I due hanno dato vita a un bellissimo testa a testa: davanti a tutti e allineati dal primo all&amp;rsquo;ultimo ostacolo, si sono buttati sul traguardo ed &amp;egrave; stata necessaria l&amp;rsquo;analisi del fotofinish per assegnare la vittoria a Robles con 13&amp;rdquo;09, stesso tempo dell&amp;rsquo;americano ma con una spalla leggermente pi&amp;ugrave; avanti. Splendida anche la vittoria nei 3000 siepi del francese di origine algerina Mehledine Mekhissi Benabbad: il campione d&amp;rsquo;Europa ha fatto sfogare Kemboi e Kiplagat involandosi al giro di campana e chiudendo a braccia alzate in 8&amp;rsquo;02&amp;rdquo;09. Ottimo l&amp;rsquo;8.40 con il quale il panamense Irving Saladino, tornato ad altissimi livelli dopo anni in chiaro-scuro, ha vinto il lungo, scavalcando il britannico Chris Tomlinson (8.35, primato nazionale) al quinto tentativo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Serata di primati &lt;/strong&gt;&amp;mdash; La serata di Parigi regala anche quattro primati mondiali stagionali, a partire da quello nel triplo dell&amp;rsquo;iridata Yargelis Savigne. Al quarto tentativo di una serie notevole, la cubana piazza 14.99 con vento pressoch&amp;eacute; nullo, migliorando di un centimetro il precedente record 2011 dell&amp;rsquo;ucraina Olga Saladukha, oggi seconda. Quarto posto per l&amp;rsquo;unica azzurra in gara a Parigi, Simona La Mantia (14.33). Primato stagionale anche nel giavellotto grazie alla tedesca Christina Obergf&amp;ouml;ll, che al primo tentativo ha lanciato l&amp;rsquo;attrezzo a 68.01. La ceca Zuzana Hejnova si &amp;egrave; superata nei 400 hs: 53&amp;rdquo;29 che rappresenta il record personale, primato nazionale ceco e miglior prestazione mondiale dell&amp;rsquo;anno, con 2 centesimi in meno di Lashinda Demus. Brava la Hejnova a superare nel finale l&amp;rsquo;iridata e olimpionica giamaicana Kaliese Spencer, mentre Melanie Walker (quinta) non &amp;egrave; mai stata in gara. L&amp;rsquo;etiope Meseret Defar, olimpionica 2004 e iridata 2007, ha realizzato il miglior crono del 2011 nei 5000 metri: 14&amp;rsquo;29&amp;rdquo;52 in una gara tiratissima e con un ultimo giro impressionante.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>11 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Pallavolo - Italia, che figuraccia. World League gi&#224; finita</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/268</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DANZICA &lt;/strong&gt;(Polonia), 8 luglio 2011 - Anche per quest&amp;rsquo;anno la World League degli azzurri finisce in anticipo. Per il settimo anno di fila niente finali. Ce le impedisce la Bulgaria di Stoytchev (e del suo secondo italiano Plac&amp;igrave;), rifilandoci un 3-0 (25-22 25-22 25-21) che ci riporta sulla terra, dopo le illusioni date dal bel successo sulla Polonia. L&amp;rsquo;Italia di Berruto non &amp;egrave; mai riuscita a invertire la tendenza di una partita giocata alla pari in battuta coi frombolieri bulgari. Con la differenza che loro hanno concretizzato in attacco e a muro molto pi&amp;ugrave; di noi. Galvanizzati dal pubblico polacco che li ha sostenuti con un gran tifo, visto che il loro successo sarebbe stato l&amp;rsquo;unica eventualit&amp;agrave; che avrebbe potuto rimettere in gioco la Polonia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bulgaria avanti &lt;/strong&gt;&amp;mdash; E&amp;rsquo; sempre salita, fin da subito. Quando Nikolov, in panchina all&amp;rsquo;inizio con Polonia e Argentina, prende le misure col primo attacco. Poi Yosifov e il piccolo palleggiatore (neo-piacentino) Zhekov fanno assaggiare il muro bulgaro ai nostri (4-8). E sar&amp;agrave; una dura lezione fino in fondo al set, quando i muri complessivi della nazionale di Stoytchev in maglia nera saranno sei. Contro zero. L&amp;rsquo;unico momento buono &amp;egrave; quando, sull&amp;rsquo;11-11, Zaytsev trova 2 ace di fila su Aleksiev (andr&amp;agrave; a Monza). Ma dal 20-20 la differenza a muro &amp;egrave; decisiva: Todorov e Kaziyski stoppano 2 volte Zaytsev ed &amp;egrave; il break che decide il parziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Allungo&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Il secondo &amp;egrave; un set di strappi, perch&amp;eacute; tutte e due le squadre puntano molto sulla battuta e i cambi palla sono problematici per entrambe. La Bulgaria va 9-3 con Nikolov scatenato. Dall&amp;rsquo;11-5 gran turno al servizio di Travica durante il quale finalmente si attiva il nostro muro: 2 di Zaytsev, autore di 5 punti di fila sulle battute del suo palleggiatore. Poi ancora Bulgaria (15-12 muro di Yosifov). Un muro di Travica e un ace di Lasko fanno 16-16. Il break dei bulgari &amp;egrave; un ace di Zhekov (21-19) che il replay tv riveler&amp;agrave; essere out. Anche un successivo contrattacco di Savani sembra toccato dal muro di Kaziyski, ma l&amp;rsquo;arbitro ceco Labasta dice di no (20-22). Un errore in battuta di Lasko fa 22-25.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;strong&gt;terzo set &lt;/strong&gt;buon muro azzurro: non &amp;egrave; bastato. Ansa reagire non basta &amp;mdash; Pi&amp;ugrave; punto a punto il terzo. In cui i muri di Buti (2) e Birarelli (1) rispondono a quelli dei bulgari. Nella fase centrale il manifesto del&amp;rsquo;intera partita: con ricezione sempre difficoltosa per entrambe le squadre, gli azzurri non riescono mettere gi&amp;ugrave; a palla in attacco. La Bulgaria s&amp;igrave;, perch&amp;eacute; ha Nikolov, che spara un ace (18-16). Un errore di Lasko fa 16-19. Zaysev in battuta ancora riappiana tutto (4 ace totali per lui) sul 20-20. Ma &amp;egrave; l&amp;rsquo;ultima illusione. Una doppia di Birarelli chiude un&amp;rsquo;azione concitata. Poi il centrale si prende un muro da Yosifov (23-20). Dalle facce degli azzurri si capisce che &amp;egrave; finita. Ci pensa Aleksiev. L&amp;rsquo;Italia torna a casa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SEMIFINALI &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Cos&amp;igrave;, mentre dal girone F si sapeva gi&amp;agrave; da ieri che in semifinale sarebbero andate Russia e Brasile (oggi l&amp;rsquo;inutile scontro diretto &amp;egrave; stato dominato dai russi), dal Girone E, quello dell&amp;rsquo;Italia, oltre alla sorprendente Argentina arriva la Polonia del nostro ex c.t. Andrea Anastasi. Che avanza grazie al successo al tiebreak di stasera dei polacchi contro gli argentini, gi&amp;agrave; qualificati e in formazione variabile, con molte riserve a lungo in campo. Quindi sabato le semifinali (diretta su RaiSport 1) sono: alle 17.15 Brasile-Argentina e alle 20 Polonia-Russia.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>11 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Svelata la prima maglia INTER 2011/12 !</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/265</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MILANO, 8 LUGLIO 2011&lt;/strong&gt; - Svelata oggi la nuova maglia di FC Internazionale per la stagione 2011/2012. La divisa da gioco &amp;egrave; caratterizzata da un design raffinato e contemporaneo, dall'utilizzo di tessuti realizzati con materiali riciclati per ridurre l'impatto ambientale e offre una serie di benefici in grado di migliorare le prestazioni dei giocatori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;quot;&lt;strong&gt;Fascino, stile e tradizione&lt;/strong&gt;. La nuova Collezione FC Internazionale ed in particolare la prima maglia nerazzurra sono un tributo all'eleganza e all'eccellenza sartoriale che hanno reso Milano famosa in tutto il mondo - ha dichiarato Andrea Rossi, General Manager di Nike Italy - Il costante impegno nell'innovazione tecnologica ha consentito la realizzazione di un prodotto ecosostenibile ed estremamente leggero: la nuova maglia avr&amp;agrave; un peso inferiore del 13 % rispetto alle divise precedenti&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;&amp;Egrave; oramai una piacevole tradizione il lancio della nuova maglia che Nike realizza per la nostra Inter - ha dichiarato il Presidente di FC Internazionale Massimo Moratti - &amp;Egrave; un momento particolare e affascinante, &amp;egrave; l'inizio di una nuova stagione per tutti noi e in particolare per i tifosi, che indosseranno sempre pi&amp;ugrave; volentieri la maglia ufficiale per sottolineare il senso di appartenenza nerazzurro. Inter e Nike, che sia ancora una volta un insieme vincente&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;prima maglia &lt;/strong&gt;presenta le classiche strisce nerazzurre pi&amp;ugrave; sottili rispetto a quelle delle passate stagioni e un colletto con chiusura a due bottoni che conferiscono un look estremamente raffinato ed elegante. All'interno, sul retro dello stemma della societ&amp;agrave;, &amp;egrave; stampata la parola 'Nerazzurri', mentre sotto il colletto compare la parola &amp;quot;Inter&amp;quot;.&lt;br /&gt;Quest'anno, per la prima volta, lo stemma dell'Inter &amp;egrave; stampato a caldo per rendere ancora pi&amp;ugrave; leggera la maglia e permettere al tessuto di traspirare anche in quest'area. &lt;br /&gt;I calzoncini di colore nero con una striscia azzurra lungo i fianchi e i calzettoni neri con la parola &amp;quot;Inter&amp;quot; riprodotta sul polpaccio, completano la divisa. Maglia e calzoncini sono particolarmente rifiniti con cuciture molto curate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tessuto in materiali riciclabili, Nike Dri-FIT e linee aerodinamiche&lt;/strong&gt;: le nuove divise da gioco (maglia e pantaloncini) sono prodotte interamente con l'innovativo poliestere riciclato di Nike: ognuna di esse &amp;egrave; ricavata direttamente dal riciclaggio di quattordici bottiglie di plastica. Le divise, inoltre, contribuiscono attivamente alla regolazione della temperatura corporea degli atleti in campo grazie al tessuto Nike Dri-FIT. La maglia presenta un nuovo fit aerodinamico, ora pi&amp;ugrave; accentuato, che offre una elasticit&amp;agrave; superiore del 17% rispetto alla maglia precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno per la prima volta oltre al completo da gioco sono state presentate la &lt;strong&gt;collezione per il training e quella lifestyle&lt;/strong&gt;. La gamma Training, realizzata con tessuti estremamente tecnologici, consente di allenarsi al meglio in qualsiasi condizione climatica. La collezione si completa con una linea Express di abbigliamento lifestyle&amp;nbsp; dedicata a tutti i sostenitori che nel tempo libero vogliono indossare con stile ed eleganza la loro passione per i colori nerazzurri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La collezione di FC Internazionale sar&amp;agrave; in vendita a partire dal 9 luglio in tutti i principali rivenditori Nike e su &lt;a href="http://www.nikestore.com"&gt;www.nikestore.com&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 8 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Presentate le nuove maglie Juventus stagione 2011/2012</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/262</link>
      <description>Juventus e Nike hanno presentato oggi le divise da gioco della stagione 2011/2012 che quest&amp;rsquo;anno, per la prima volta, faranno parte di una collezione che comprende anche abbigliamento per l&amp;rsquo;allenamento e per il tempo libero.&lt;br /&gt;Un evento ormai tradizionale, ma tenutosi in una lacation speciale: all&amp;rsquo;interno del Nuovo Stadio, nello spogliatoio della squadra bianconera.&lt;br /&gt;Sul palco, a illustrare la nuova collezione dedicata ai bianconeri, Andrea Agnelli e Andrea Rossi, General Manager di Nike Italy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;laquo;Quest&amp;rsquo;anno abbiamo scelto di presentare le nuove maglie, firmate per la nona stagione consecutiva da Nike, in una location speciale, il nostro nuovo stadio &amp;ndash; ha dichiarato Andrea Agnelli, Presidente della Juventus - Siamo lieti che Nike, azienda con la quale abbiamo una partnership duratura, solida e di reciproca soddisfazione, abbia accolto con entusiasmo la nostra proposta. Con lo stesso entusiasmo oggi siamo qui per iniziare insieme la stagione 2011-2012 e lo facciamo dal &amp;ldquo;cuore&amp;rdquo; del nuovo stadio, gli spogliatoi, un luogo che abbiamo eccezionalmente aperto alla stampa, ma che presto verr&amp;agrave; consegnato ad Antonio Conte e alla sua squadra per vivere in riservatezza e concentrazione i momenti che precedono gli impegni agonistici&amp;raquo;.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Per la prima volta abbiamo voluto realizzare un&amp;rsquo;autentica collezione Juventus Football Club: le maglie da gara presentano un look particolarmente avveniristico e abbinano materiali a elevata prestazione con uno stile unico &amp;ndash; ha dichiarato Andrea Rossi, General Manager di Nike Italy &amp;ndash; La gamma Train, sviluppata con la miglior tecnologia, consente di allenarsi al meglio in qualsiasi condizione climatica. La collezione &amp;egrave; completata da una linea Express di abbigliamento lifestyle dedicata a tutti i sostenitori che nel tempo libero vogliono indossare con stile ed eleganza la loro passione per la Juventus&amp;raquo;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong class="bbc"&gt;La Maglia Home&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La Juventus indosser&amp;agrave; una maglia dal look avveniristico che vuole segnare l&amp;rsquo;inizio di una nuova era. La divisa presenta le iconiche strisce bianconere reinterpretate per garantire un effetto 3D. Sul retro della maglia &amp;egrave; presente la scritta &amp;lsquo;Juventus&amp;rsquo; mentre all&amp;rsquo;interno della parte anteriore, sul retro dello stemma, &amp;lsquo;Forza Juve&amp;rsquo;. I pantaloncini ritornano al classico colore bianco profilati di nero alle estremit&amp;agrave; con calzettoni bianchi e una &amp;lsquo;J&amp;rsquo; al centro sul polpaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong class="bbc"&gt;La Maglia Away&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&amp;Egrave; rosa acceso, dominata da una stella dai contorni neri, un ritorno alla tradizione. Dopo la fondazione del 1897, infatti, per i primi sei anni la Juventus indoss&amp;ograve; maglie di colore rosa con pantaloncini neri per poi passare alle tradizionali strisce bianconere. Il corpo, le maniche e il girocollo sono in rosa brillante e con il profilo di una grande stella nera in tutta la parte anteriore dal collo fino all&amp;rsquo;orlo. I pantaloncini sono neri con sottile banda rosa sul retro dell&amp;rsquo;orlo, mentre i calzettoni sono completamente neri tranne una piccola &amp;lsquo;J&amp;rsquo; sul polpaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong class="bbc"&gt;Tessuto di materiali riciclabili, Nike Dri-FIT e linee aerodinamiche&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le nuove divise da gioco sono prodotte interamente con l&amp;rsquo;innovativo poliestere riciclato di Nike: ognuna di esse &amp;egrave; prodotta direttamente dal riciclaggio di quattordici bottiglie di acqua di plastica. Le divise inoltre contribuiscono attivamente alla regolazione della temperatura corporea degli atleti in campo grazie al tessuto Nike Dri-FIT. Le maglia presentano un nuovo fit aerodinamico, ora pi&amp;ugrave; snello, che offre una elasticit&amp;agrave; superiore del 17% rispetto alla maglia precedente.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jul 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Ciclismo - Tour de France: Cavendish fa 16, Hushovd in giallo</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/263</link>
      <description>&lt;p&gt;Una volata devastante, vinta di potenza quando sembrava persa, ripresa quando ormai Gilbert pareva destinato alla doppietta dopo il successo nella tappa inaugurale della corsa. E invece no, Mark Cavendish si conferma &amp;quot;Re delle volate&amp;quot; battendo in volata con una rimonta incredibile Gilbert e Rojas, e spuntando da dietro &amp;ldquo;alla Freire&amp;rdquo;. Per il britannico dell&amp;rsquo;Isola di Man quello ottenuto in questa quinta tappa del Tour de France (la Carhaix-Cap Fr&amp;eacute;hel di 164.5 km) rappresenta il 16esimo successo sulle strade della Grande Boucle. La maglia gialla resta sulle spalle di un sempre presente Thor Hushovd, che nel finale prova anche a vincere la tappa ma che invece si deve accontentare del decimo posto di giornata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;LA FUGA DEI QUATTRO SI ESAURISCE MOLTO PRESTO &amp;ndash; Come successo praticamente in tutte le tappe in linea fin qui disputate, anche in occasione della quinta frazione della corsa la fuga di giornata parte poco dopo il &amp;ldquo;km 0&amp;rdquo;. Ci provano in quattro (Gutierrez, Valentin, Turgot, Delaplace), con il loro vantaggio che sfonda anche il muro dei sei minuti nella parte iniziale della corsa, ma che viene progressivamente limato dal lavoro della Garmin che poi rinviene con tutto il gruppo sui battistrada quando mancano 45 km al traguardo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;BRAJKOVIC RITIRATO, CADONO CONTADOR, GESINK, WIGGINS e BOONEN &amp;ndash; Questi i nomi dei corridori pi&amp;ugrave; importanti che sono rimasti coinvolti in cadute durante la quinta tappa del Tour de France. Chi ha avuto la peggio &amp;egrave; sicuramente il corridore sloveno della RadioShack, vincitore lo scorso anno del Giro del Delfinato e costretto al ritiro dopo aver battuto violentemente la testa sull&amp;rsquo;asfalto. Si muove, praticamente da subito, e questo comunque tranquillizza tutti. Per terra va anche Alberto Contrador, che butta stizzito nel prato la bicicletta e che riparte scortato dai compagni. Qualche botta in pi&amp;ugrave; per Gesink, che completa la tappa ma che vive una delle sue giornate pi&amp;ugrave; difficili da quando &amp;egrave; corridore. E poi Wiggins, il primo dei big a &amp;ldquo;scivolare&amp;rdquo;, Sorensen (travolto da una moto di corsa!) e Boonen, che in un primo momento sembra voler abbandonare ma che in un secondo momento &amp;egrave; spinto a tornare in sella dal suo immenso orgoglio. Incredibile gaffe della Quick Step, che inizialmente lascia il campione belga da solo, e solo successivamente fa fermare Engels per scortarlo all'arrivo: uno come Boonen forse meritava pi&amp;ugrave; considerazione.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Pugilato: Haye delude, il campione &#232; Klitschko</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/264</link>
      <description>&lt;p&gt;Nessuna sorpresa nel match che opponeva il pugile ucraino Wladimir Klitschko al britannico David Haye per l&amp;rsquo;unificazione delle corone Ibf, Wbo e Wba disputato ad Amburgo. Klitschko, assistito a bordoring dal fratello Vitaly (campione in carica della categoria Wbc), si &amp;egrave; imposto ai punti al termine delle 12 riprese e il verdetto in suo favore espresso dai giudici &amp;egrave; stato unanime: 117-109, 118-108, 116-110.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il segreto del successo dell&amp;rsquo;ucraino, pi&amp;ugrave; alto di 8 cm rispetto al suo rivale (1,99 contro 1,91), &amp;egrave; stato l'abilit&amp;agrave; di sfruttare la sua superiore capacit&amp;agrave; di allungo e di tenere a bada Haye col Jab sinistro per andare poi a segno con il destro. Per Klitschko si tratta della 56a vittoria in carriera su 59 incontri da professionista (49 prima del limite). ). Klitschko, alla 14esima vittoria di fila, avrebbe potuto chiudere i conti gi&amp;agrave; all'undicesima ripresa, quando Haye &amp;egrave; finito al tappeto, ma l'arbitro Genaro Rodriguez non ha ritenuto che ci fossero le condizioni per il ko.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per Haye &amp;egrave; invece la seconda sconfitta, a fronte di 26 vittorie di cui 23 prima del limite: &amp;ldquo;Non potevo appoggiare bene la mia gamba sinistra, perch&amp;egrave; mi ero fatto male in allenamento - ha detto l'inglese dopo il match -: &amp;egrave; stato molto frustrante&amp;rdquo;. In realt&amp;agrave; Haye ha messo in difficolt&amp;agrave; il rivale soltanto nella 4a ripresa, quando ha messo a segno un paio di bei destri. Per il resto ha subito, anche se 'balland&amp;ograve; sul ring &amp;egrave; riuscito ad evitare molti diretti di Klitschko. Il problema &amp;egrave; che, non riuscendo a trovare la misura, quasi sempre non lo ha colpito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla luce di questo risultato, tutti i titoli mondiali dei pesi massimi sono nelle mani dei fratelli Klitschko visto che Vitali &amp;egrave; l'attuale campione Wbc. Wladimir (56-3, 49 per ko) ha difeso con successo le corone Ibf e Ibo, conquistate nell'aprile 2006 a scapito di Chris Byrd, per la decima volta mentre la cintura Wbo &amp;egrave; arrivata dopo la vittoria su Sultan Ibragimov nel febbraio 2008. Haye, 30 anni e alla seconda sconfitta a fronte di 25 vittorie (23 per ko), perde invece dopo 20 mesi il titolo conquistato battendo il russo Nikolai Valuev.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sci - Olimpiadi: Cio include anche slopestyle nelle discipline di Sochi 2014 </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/261</link>
      <description>&lt;strong&gt;04 luglio&lt;/strong&gt; &amp;ndash; Anche lo &lt;strong&gt;slopestyle (maschile e femminile) &lt;/strong&gt;far&amp;agrave; parte del programma delle Olimpiadi invernali di &lt;strong&gt;Sochi 2014&lt;/strong&gt;. Lo ha annunciato il Cio, dopo la riunione del Comitato esecutivo, svoltasi oggi a &lt;strong&gt;Durban&lt;/strong&gt;, in Sudafrica, che ha aperto i lavori della 123/a Sessione del Comitato olimpico internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La disciplina, che include eventi nello &lt;strong&gt;snowboard e nello sci freestyle&lt;/strong&gt;, dunque, far&amp;agrave; compagnia al salto con gli sci femminile, ski halfpipe maschile e femminile, la prova a squadre di pattinaggio figura, la staffetta mista di biathlon e la staffetta a squadre nello slittino, gi&amp;agrave; ammesse nell&amp;rsquo;aprile scorso dal Cio. Il Comitato olimpico aveva lasciato in sospeso la questione slopestyle, in attesa della conferma della Fis in merito alla costruzione degli impianti in terra russa. La Federsci internazionale, proprio dopo un&amp;rsquo;ispezione del maggio scorso, ha confermato che le strutture saranno perfettamente integrate con gli impianti gi&amp;agrave; in costruzione nella cittadina sul Mar Nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavori della Sessione del Cio vivranno il momento clou mercoled&amp;igrave;, con l&amp;rsquo;annuncio della citt&amp;agrave; prescelta per ospitare i Giochi olimpici invernali del 2018. Le tre candidate sono: Pyeongchang, Monaco di Baviera e Annecy. La Sessione si concluder&amp;agrave; il 9 luglio quando saranno ratificate le decisioni e ci sar&amp;agrave; la nomina di tre nuovi membri.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 5 Jul 2011</pubDate>
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      <title>TENNIS - Nole: "Il mio giorno pi&#249; bello". Rafa: "E' stato migliore di me"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/259</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;LONDRA&lt;/strong&gt;, 3 luglio 2011 - Novak Djokovic &amp;egrave; il tennista del 2011. Una stagione da record, giustamente premiata dal numero uno in classifica. Ma che ha un sapore ancora pi&amp;ugrave; speciale dopo la vittoria nella finale di Wimbledon su Rafael Nadal. &amp;quot; E' il pi&amp;ugrave; bel giorno della mia vita - commenta il serbo - essere qui oggi ed alzare questo trofeo mi fa ripassare con la mente tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare al top. E' stato un processo graduale, ma oggi ho giocato un gran tennis sull'erba. Nel terzo set mi sono rilassato un attimo e Rafa ne ha subito approfittato, ma nel quarto ho di nuovo alzato il livello del mio gioco. Mi sembra di vivere un sogno, &amp;egrave; meraviglioso. La miglior partita sull'erba della mia vita, contro un avversario che qui aveva quasi sempre vinto&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;NADAL SI INCHINA&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Rafa Nadal incassa la sconfitta da gran signore, riconoscendo la superiorit&amp;agrave; dell'avversario. &amp;quot;Complimenti a Djokovic per la vittoria e per la sua straordinaria stagione. Questo &amp;egrave; il torneo pi&amp;ugrave; speciale per me e la vittoria nel 2008 mi ha dato un'emozione grandissima. So cosa sta provando ora Nole, per lui &amp;egrave; un giorno speciale - continua il mancino di Manacor -. Io ho dato, come ogni volta, il meglio di me. Ma lui ha giocato meglio, soprattutto nei momenti importanti del match. Il suo livello di gioco ora &amp;egrave; migliore del mio e sta a me trovare le soluzioni&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 4 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Tour de France: Hushovd in giallo, delusione Basso!</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/260</link>
      <description>&lt;p&gt;E&amp;rsquo; il gran giorno di &lt;strong&gt;Thor Hushovd &lt;/strong&gt;al Tour de France. Il norvegese, accompagnato dal suo team, la &lt;strong&gt;Garmin&lt;/strong&gt;, si regala una maglia gialla che vale forse doppio se pensiamo alla maglia a pois che il corridore indossava alla partenza della crono a squadre, e triplo se aggiungiamo la maglia arcobaleno. Un momento fantastico per il corridore, abbracciato da tutti al traguardo, anche e soprattutto da Philippe Gilbert, l&amp;rsquo;eroe della tappa d&amp;rsquo;apertura della Grande Boucle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Garmin si aggiudica &lt;strong&gt;la crono a squadre&lt;/strong&gt;, seconda prova del Tour de France nei &lt;strong&gt;23 km velocissimi di Les Essarts&lt;/strong&gt;. Sette curve che i team hanno affrontato con velocit&amp;agrave; medie da record, sfiorando i 60 km/h di media.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il primo team a partire &amp;egrave; la Saxo Bank dello sfortunato &lt;strong&gt;Alberto Contador&lt;/strong&gt;, vittima illustre sabato dell&amp;rsquo;incidente di gruppo a dieci chilometri dall&amp;rsquo;arrivo della prima tappa. Lo spagnolo all&amp;rsquo;inizio della crono a squadre accusava un ritardo di 1&amp;rsquo;20 su Gilbert, al termine dei faticosissimi 23 km si ritrova a 1&amp;rsquo;42&amp;rdquo;. Un distacco preoccupante per il campionissimo iberico ma che regala sicuramente qualche spunto d&amp;rsquo;interesse a questo Tour che si prevede a questo punto ancora pi&amp;ugrave; interessante e combattuto. Contador &amp;egrave; chiamato a un recupero importante in classifica e nelle prossime tappe il divertimento per i grandi appassionati di ciclismo &amp;egrave; assicurato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Garmin vince la crono con il tempo di 24&amp;rsquo;48&amp;rdquo; lasciandosi alle spalle la BMC Racing Team e il Team Sky a 4&amp;rdquo; . Cinque i secondi di ritardo invece dell&amp;rsquo;HTC e del team Leopard. In classifica generale Hushovd indossa la maglia gialla con Cadel Evans (BMC) a un solo secondo di distanza. Dieci i corridori che accusano un ritardo di 4&amp;rdquo; sul norvegese. Tra questi l&amp;rsquo;italiano della BMC Quinziato, i fratelli Schleck, l&amp;rsquo;ottimo Fabian Cancellara e Bradley Wiggins. La prima maglia gialla del Tour, Philippe Gilbert scivola a 33&amp;quot; dal nuovo leader Hushovd (L'Omega termina infatti la crono in decima posizione con un ritardo di 39&amp;quot;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grande delusione per la &lt;strong&gt;Liquigas di Ivan Basso &lt;/strong&gt;che chiude la prova lontana dalla vetta, in quindicesima posizione a 53&amp;rdquo;. E proprio l&amp;rsquo;italiano si ritrova a 57&amp;rdquo; dalla maglia gialla. Non certo il risultato sperato dal team italiano che lungo i 23 km non riesce proprio a trovare il ritmo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le emozioni sono tutte nel finale con il team Sky &lt;/strong&gt;che nonostante il miglior intermedio perde nel finale chiudendo al secondo posto mentre uno scatenato Fabian Cancellara non basta alla Leopard per agganciare la Garmin in testa. La BMC ci prova fino allo sprint finale ma per un solo secondo sfuma la possibilit&amp;agrave; di strappare la maglia gialla a Hushvod. Cadel Evans si ferma infatti a 4&amp;rdquo; dalla Garmin.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi&amp;nbsp;terza tappa in programma: la 198 km da Olonne sur Mer a Redon.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 4 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Outdoor - Imperdibile appuntamento con le cascate del Serio</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/249</link>
      <description>&lt;p&gt;Come ogni anno si rinnova l'imperdibile, suggestivo appuntamento con le &lt;strong&gt;Cascate del Serio&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Le buone precipitazioni invernali garantiscono quest'anno una discreta riserva d'acqua, sufficiente ad assicurare la buona riuscita di ciascuna delle aperture.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le cascate del Serio sono &lt;strong&gt;le pi&amp;ugrave; alte d'Italia&lt;/strong&gt; con 315 m. di altezza e &lt;strong&gt;le seconde in Europa&lt;/strong&gt;. Sono formate da un triplice salto di 106,74 e75 m. di dislivello. La diga dalla quale viene liberata la massa d'acqua fu completata nel 11/1931. Prima di questo intervento dell'uomo scendeva naturalmente dal lato sud del sovrastante piano del Barbellino.&lt;br /&gt;Dal 1969 in poi (escluso il periodo dal 1975 al 1977 in cui per lavori di manutenzione alla diga si svuot&amp;ograve; il lago e il salto della cascata si pot&amp;egrave; ammirare tutti i giorni) &amp;egrave; stato possibile assistere allo spettacolo delle cascate una volta sola all'anno nel mese di Luglio.&lt;br /&gt;Dal 1991 divennero due gli appuntamenti con questo evento, la terza domenica di Luglio e la prima domenica di Settembre.&lt;br /&gt;Attualmente &amp;egrave; invece possibile ammirarle per ben 5 volte l'anno. Le date vengono stabilite di anno in anno dall'acquedotto ma solitamente le aperture si concentrano tra giugno e ottobre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ogni anno migliaia di persone salgono a &lt;strong&gt;Valbondione&lt;/strong&gt;, distribuendosi nelle zone strategiche da cui &amp;egrave; possibile godersi al meglio lo spettacolo offerto dai 10.000 metri cubi d'acqua che precipitano a valle. Queste aree sono la zona dei grandi macigni, a monte della contrada Maslana, e la strada militare che porta al Cur&amp;ograve;. L'acqua viene liberata dal bacino del Lago del Barbellino quando viene accolta da un fragoroso applauso dei numerosi presenti subito sovrastato dal &lt;strong&gt;rombo dell'impeto della enorme massa d'acqua&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DATE DI APERTURA&amp;nbsp; 2011:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;26 GIUGNO - dalle 11.00 alle 11.30&lt;br /&gt;16 LUGLIO &amp;ndash; ore 22 (si tratta di un'apertura straordinaria in orario serale che consentir&amp;agrave; a tutti quanti accorreranno di ammirare la maestosit&amp;agrave; delle cascate sotto il cielo stellato, apertura abbinata alla Camminata Enogastronomica &amp;quot;La Cascata tra notte e gusto&amp;quot;)&lt;br /&gt;21 AGOSTO - dalle 11.00 alle 11.30&lt;br /&gt;18 SETTEMBRE - dalle 11.00 alle 11.30&lt;br /&gt;09 OTTOBRE - dalle 11.00 alle 11.30&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 3 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fitness - Integratori per allenarsi bene? Meglio una buona alimentazione</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/257</link>
      <description>&lt;p&gt;Una corretta alimentazione, si sa, &amp;egrave; il presupposto base per mantenere in buona salute il nostro organismo. Ancor pi&amp;ugrave; se si pratica sport, in quanto le richieste energetiche e funzionali, rispetto a chi conduce una vita sedentaria, sono superiori. Ma se non si &amp;egrave; dei professionisti e ci si allena, per intenderci, un paio d&amp;rsquo;ore tre volte a settimana, &amp;egrave; pi&amp;ugrave; che sufficiente una dieta variata, composta dai normali cibi scelti fra i tre differenti gruppi alimentari: carboidrati, proteine e grassi. Cos&amp;igrave; facendo &amp;egrave; gi&amp;agrave; garantito anche il giusto apporto di vitamine e sali minerali, senza la necessit&amp;agrave; di ricorrere ad ulteriori integratori. Quando necessario, ovvero in funzione di allenamenti molto intensi e/o prolungati, l&amp;rsquo;aumento del fabbisogno calorico sar&amp;agrave; soddisfatto da un maggiore apporto di zuccheri e, solo in alcuni sport, di grassi. Insomma, ci&amp;ograve; che dobbiamo mangiare deve essere suggerito dalla scienza e non dalla valanga di messaggi pubblicitari che ogni giorno ci piombano addosso. Ed &amp;egrave; proprio la scienza dell&amp;rsquo;alimentazione, negli ultimi tempi particolarmente attiva specie in ambito sportivo, che attraverso recenti studi ci indica una serie di alimenti che possono facilitare il nostro impegno atletico. Eccoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La buccia delle mele potenzia i muscoli&lt;/b&gt; &amp;mdash; I ricercatori della University of Iowa, (Usa) hanno scoperto che l'acido ursolico &amp;egrave; un valido aiuto per il tono muscolare e per la linea. Negli esperimenti fatti sui topi gli scienziati, guidati da Christopher Adams, hanno infatti notato che tale sostanza incrementa la crescita muscolare fino al 15%, riducendo notevolmente il grasso corporeo, i livelli di colesterolo e zuccheri nel sangue. Ma dove si trova l'acido ursolico? Si tratta di una sostanza particolarmente concentrata nella buccia delle mele, ma anche nelle prugne, nei mirtilli e in alcune erbe aromatiche come il timo, il basilico e l&amp;rsquo;origano. Adams, autore dello studio pubblicato su 'Cell Metabolism', ha affermato che questa scoperta potrebbe essere utile soprattutto per gli anziani che, con l'et&amp;agrave;, vanno incontro ad atrofia muscolare. I ricercatori si sono appunto concentrati sulle sostanze che possono bloccare questa condizione e l'acido ursolico si &amp;egrave; rivelato, da questo punto di vista, particolarmente interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Zenzero per allenarsi pi&amp;ugrave; intensamente&lt;/b&gt; &amp;mdash; La radice della pianta dello zenzero, da secoli utilizzata come lenitivo per crampi addominali e nausea, grazie ad una ricerca effettuata alla Georgia State University di Atlanta, pu&amp;ograve; oggi anche essere impiegata per alleviare fatica e sforzi di notevole intensit&amp;agrave;. I ricercatori americani sono giunti a questa conclusione sottoponendo 74 adulti sani, suddivisi in due gruppi - il primo ha assunto lo zenzero crudo o cotto in supplementi quotidiani di 2 grammi, il secondo un placebo - a dure sessioni di esercizi fisico per undici giorni. Ebbene, lo zenzero, in entrambe le formulazioni, ha ridotto il dolore muscolare in media del 24%. Le indagini delle propriet&amp;agrave; antidolorifiche della radice proseguono: dopo le propriet&amp;agrave; lenitive per lo stomaco e per l&amp;rsquo;apparato muscolare, infatti, gli scienziati sono intenzionati a valutarne l&amp;rsquo;efficacia come antinfiammatorio generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Olio d'oliva per proteggersi dai radicali liberi&lt;/b&gt; &amp;mdash; La dieta mediterranea privilegia il consumo dell'olio extra vergine di oliva rispetto ai grassi saturi, quelli per esempio contenuti nel burro, nel lardo e nella pancetta che, se consumati in abbondanza, possono aumentare il livello di colesterolo, innalzando il livello di rischio delle patologie cardiovascolari. Viceversa l'olio d'oliva, composto per la maggior parte da grassi monoinsaturi (acido oleico) da fenoli e vitamina E, ha sia un'azione protettiva nei confronti della patologia cardiovascolare, sia propriet&amp;agrave; antiossidanti con attivit&amp;agrave; protettive nei confronti dei radicali liberi, durante l'attivit&amp;agrave; fisica intensa prodotti in grandi quantit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Peperoncino per bruciare calorie e bloccare la fame &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Uno studio statunitense realizzato da Richard Mattes e Mary Jon Ludy della Purdue University di West Lafayette, in Indiana, ha evidenziato le propriet&amp;agrave; curative del peperoncino, specie se consumato puro e non in capsule. La ricerca, pubblicata su Physiology &amp;amp; Behavior, &amp;egrave; stata eseguita su 25 volontari, sani e non in sovrappeso. Alcuni di questi (precisamente 13) erano abituali consumatori di peperoncino, tanto che la quantit&amp;agrave; sopportata era di 1,8 grammi, per gli altri 12 di circa 0,3 grammi. Alla fine dello studio, i ricercatori hanno valutato come in tutti i volontari la temperatura interna era aumentata favorendo la combustione del cibo, l&amp;rsquo;assorbimento delle sostanze nutrienti, con riduzione dell&amp;rsquo;appetito. A generare i benefici effetti, la presenza nella spezia della capsicina, la sostanza che dona al peperoncino la sua principale caratteristica: far &amp;lsquo;mordere&amp;rsquo; la lingua. Ma attenzione, questa prerogativa si affievolisce man mano che l&amp;rsquo;organismo si abitua alla spezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I vantaggi della pasta&lt;/b&gt; &amp;mdash; I carboidrati contenuti nella pasta di semola di grano duro forniscono una fonte energetica ideale allo sportivo che si prepara ad un esercizio fisico prolungato, poich&amp;eacute; sono ricchi di amilosio, una molecola complessa formata da un elevato numero di monosaccaridi di glucosio, che si caratterizza per la sua lenta velocit&amp;agrave; di metabolizzazione, permettendo durante l&amp;rsquo;esercizio fisico, un lento rilascio dell'energia da esso derivata. La digestione dei carboidrati ristabilisce cos&amp;igrave; nel fegato e nei muscoli le riserve di glicogeno, una carenza del quale porterebbe ad una diminuzione del rendimento atletico. Per tutti questi motivi in uno sportivo i carboidrati dovrebbero rappresentare il 65-70% della razione calorica totale, privilegiando gli zuccheri complessi a pi&amp;ugrave; lento assorbimento rispetto a quelli semplici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Succo di barbabietola per la resistenza&lt;/b&gt; &amp;mdash; In passato uno studio dell&amp;rsquo;University of Exter, nel Regno Unito, aveva scoperto come il succo di barbabietola fosse in grado di aumentare fino al 16% la resistenza durante uno sforzo fisico. Oggi un altro studio della stessa universit&amp;agrave;, pubblicato sulla rivista scientifica &amp;ldquo;Jurnal of Applied Physiology&amp;rdquo; e svolto in collaborazione con il Peninsula College of Medicine and Dentistry, attribuisce a questa bevanda ulteriori benef&amp;igrave;ci. I ricercatori, infatti, hanno rilevato come il consumo di succo di barbabietola permetta ai muscoli di consumare meno ossigeno, mentre si effettuano esercizi fisici a bassa intensit&amp;agrave;, come una passeggiata. Per la precisione, la riduzione del consumo di ossigeno si attesterebbe attorno al 12%. L&amp;rsquo;azione del succo di questo ortaggio rosso &amp;egrave; duplice: agisce sia sui muscoli, riducendo la quantit&amp;agrave; di ossigeno loro necessaria, sia dilatando i vasi sanguigni, favorendo, quindi, una maggiore afflusso di sangue e un calo della pressione sanguigna. Un effetto benefico di cui pu&amp;ograve; godere chi pratica abitualmente un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; sportiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ribes nero per proteggere i muscoli&lt;/b&gt; &amp;mdash; Secondo uno studio condotto dal Roger Hurst de New Zealand Institute for Plant &amp;amp; Food Research, pubblicato sull'American Journal of Physiology, il ribes nero allevia i dolori muscolari, riduce lo stress fisico e allontana le infiammazioni. La ricerca &amp;egrave; stata condotta su 10 volontari sani ai quali sono stati somministrati 1-2 grammi dell&amp;rsquo;estratto del frutto di bosco in forma concentrata ogni giorno per tre settimane, prima e dopo aver svolto gli esercizi fisici. I benef&amp;igrave;ci, secondo gli scienziati, non vanno attribuiti alla vitamina C di cui &amp;egrave; molto ricca la pianta, ma agli effetti delle antocianine, pigmenti naturali della famiglia dei flavonoidi, in grado di combattere lo stress ossidativo che prende di mira le cellule. In primis l'antocianina, la sostanza che dona al frutto il suo colore brillante. I flavonoidi sono sostanze naturali riconosciute per numerose propriet&amp;agrave; salutari, tanto che il ribes nero &amp;egrave; usato da secoli nella medicina tradizionale contro gotta, infezioni polmonari, calcoli e reumatismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Spinaci: aveva ragione Braccio di Ferro&lt;/b&gt; &amp;mdash; La promessa di muscoli pi&amp;ugrave; forti per far mangiare un po' di spinaci ai ragazzini non &amp;eacute; del tutto campata in aria. &amp;Egrave; quanto riferisce una ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma, pubblicata su Cell Metabolism, secondo la quale i nitrati inorganici all'interno degli spinaci e di altre verdure a foglia verde produrrebbero un effetto di miglioramento delle prestazioni muscolari. Non sarebbe quindi il ferro il segreto degli spinaci, come suggeriva nei cartoni animati Braccio di Ferro, ma la presenza abbondante di questo composto capace di ridurre il consumo di ossigeno necessario per effettuare un determinato sforzo. Gli scienziati, guidati da Eddie Weitzberg, hanno testato gli effetti di un'alimentazione arricchita da nitrati su un gruppo di uomini e donne, sottoponendoli a sedute di cyclette per tre giorni consecutivi. Ne &amp;egrave; scaturito che i muscoli dei volontari guadagnavano in efficienza, portando a termine i compiti richiesti con un consumo minore di ossigeno. Tutto merito dell'azione dei nitrati sui mitocondri, le centrali energetiche delle cellule. Sembra, infatti, che la maggiore efficienza dei mitocondri, che a sua volta porta ad una maggiore efficienza muscolare, sia dovuta alla presenza di bassi livelli di alcune proteine che normalmente ne indeboliscono il funzionamento, e che questo meccanismo venga favorito proprio dalla presenza dei nitrati e dell'ossido nitrico che da essi si forma nel nostro organismo. La dose efficace per migliorare l'efficienza cellulare e le prestazioni muscolari, circa 300 grammi, &amp;egrave; analoga a quella che si trova in una normale porzione di spinaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.gazzetta.it"&gt;www.gazzetta.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 1 Jul 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Running - Scossa Powell: 9''78! Tamgho vola nel triplo</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/258</link>
      <description>&lt;strong&gt;LOSANNA&lt;/strong&gt; (Svizzera), 30 giugno 2011 &amp;ndash; Tyson Gay &amp;egrave; infortunato. Usain Bolt non &amp;egrave; al meglio. Ma Asafa Powell vola come ai bei tempi. Il terzo incomodo delle ultime tre stagioni si ritaglia un ruolo da assoluto protagonista ad Athletissima, il meeting di Losanna (settima tappa della Diamond League), centrando con 9&amp;rdquo;78 la miglior prestazione del 2011 nei 100 metri. Powell, che alla vigilia si &amp;egrave; divertito a guidare un elicottero, come suo solito parte benissimo e si distende ancora meglio, bruciando il connazionale Michael Frater (9&amp;rdquo;88) e Christophe Lemaitre, che con 9&amp;rdquo;95 eguaglia il personale ma si mangia le mani per una partenza disastrosa. Per i Mondiali di Daegu di fine agosto i giochi sono pi&amp;ugrave; che mai aperti: senza Gay, che non ci sar&amp;agrave; per un problema a un&amp;rsquo;anca, e con Bolt sottotono, Powell diventa il favorito, sempre che riesca a non farsi paralizzare dalla pressione psicologica che in passato gli &amp;egrave; stata spesso fatale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI RIVEDE RUDISHA&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Regale come sempre, David Rudisha torna in Diamond League e si impone negli 800 con una facilit&amp;agrave; disarmante. Il keniano, rientrato la scorsa settimana a Nancy dopo il problema all&amp;rsquo;anca che l&amp;rsquo;ha tenuto fermo oltre due mesi, ha preso il largo ai 400 salvo perdere lucidit&amp;agrave; nel rettilineo e finire un po&amp;rsquo; in affanno ma nettamente primo in 1&amp;rsquo;44&amp;rdquo;15. Alle sue spalle grande prova del polacco Marcin Lewandowski (1&amp;rsquo;45&amp;rdquo;01); gara incolore per il keniano Asbel Kiprop, solo nono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Altre gare&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Dopo aver vinto a Doha, Roma e New York, la keniana Milcah Chemos conferma la sua imbattibilit&amp;agrave; in Svizzera facendo suoi i 3000 siepi in 9&amp;rsquo;19&amp;rdquo;87. Il cubano Dayron Robles vince i 110 hs in 13&amp;rdquo;12 ma resta lontano dalla condizione migliore. Fa meglio al femminile l&amp;rsquo;australiana Sally Pearson, che con 12&amp;rdquo;47 centra la miglior prestazione del 2011. Nei 400 l&amp;rsquo;atleta del Botswana Amantle Montsho vince in 50&amp;rdquo;23, con Sanya Richards-Ross seconda e in crescita rispetto alle ultime deludenti prestazioni. Gli Stati Uniti continuano a crescere nel mezzofondo: Morgan Uceny si impone i 1500 in 4&amp;rsquo;05&amp;rdquo;52 mentre Caster Semenya, che ha poca esperienza sulla distanza, trotterella e chiude all&amp;rsquo;ultimo posto. Bene il campione d&amp;rsquo;Europa David Greene nei 400 hs (48&amp;rdquo;41) e l&amp;rsquo;ucraina Mariya Ryemyen nei 200 (22&amp;rdquo;85). Cinquemila metri al keniano Vincent Chepkok in 12&amp;rsquo;59&amp;rdquo;13, davanti al campione del mondo di cross Imane Merga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONCORSI &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Salto triplo di altissimo livello: l&amp;rsquo;iridato Phillips Idowu inaugura la pedana con 17.26 con quasi tre metri di vento a favore; Teddy Tamgho, campione mondiale indoor, infila due nulli poi al terzo tentativo spara un 17.91 (vento regolare) che migliora il primato 2011, gi&amp;agrave; suo. Sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;unico salto valido per il francese. Idowu cresce fino a 17.52, ma non basta. Serata da dimenticare per Giuseppe Gibilisco, che nell&amp;rsquo;asta fallisce per tre volte la misura d&amp;rsquo;ingresso a 5.43; il francese Renaud Lavillenie, entrato in gara a 5.63, compie un percorso netto fino a 5.83, la misura che gli consente di vincere. Male Blanka Vlasic, che dopo il 2.00 di venerd&amp;igrave; nella sua Spalato palesa grandi problemi di rincorsa sbagliando due volte a 1.90 e tre a 1.95; vince la russa Anna Chicherova, l&amp;rsquo;unica a superare 1.95. Il campione olimpico, mondiale ed europeo Andreas Thorkildsen torna in gara nel giavellotto dopo un mese e mezzo di stop e fa subito capire chi &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; forte: il norvegese scaglia l&amp;rsquo;attrezzo a 88.19, a soli tre centimetri dal miglior lancio dell&amp;rsquo;anno del lettone Vadims Vasilevskis, oggi solo settimo. Nella serata di Losanna c&amp;rsquo;&amp;egrave; gloria anche per la cubana Yarelis Barrios (64.29 nel disco) e per gli statunitensi Brittney Reese nel lungo (6.85 nel lungo) e Christian Cantwell nel peso (21.83).&lt;br /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 1 Jul 2011</pubDate>
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    <item>
      <title>Tennis - Tsonga fa fuori Federer! Ok Djokovic, Murray e Nadal</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/256</link>
      <description>&lt;span class="parag-title"&gt;&lt;p class="p" sizset="60" sizcache="90"&gt;&lt;strong&gt;LONDRA&lt;/strong&gt; (Gb), 29 giugno 2011 - Novak Djokovic, Andy Murray e Rafa Nadal si, Roger Federer no: &amp;egrave; questo il verdetto a sorpresa dei quarti di finale di Wimbledon. Il serbo, vicinissimo alla prima posizione mondiale, supera con pi&amp;ugrave; difficolt&amp;agrave; del previsto il qualificato australiano Bernard Tomic (6-2 3-6 6-3 7-5); lo scozzese spazza via in tre set Feliciano Lopez (6-3 6-4 6-4) e in semifinale affronter&amp;agrave; Rafa Nadal, che passa al 4&amp;deg; set su Mardy Fish (6-3 6-3 5-7 6-4). La caduta che fa rumore &amp;egrave; quella dello svizzero, che come l'anno scorso inciampa nei quarti sprecando un vantaggio di due set a zero contro lo scatenato Jo-Wilfried Tsonga (3-6 6-7 6-4 6-4 6-4), che prima del torneo si era concesso anche in versione Sirenetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;IMPRESA FRANCESE&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&amp;mdash; E nella semifinale il serbo trover&amp;agrave; a sorpresa Jo-Wilfried Tsonga, primo giocatore capace negli slam di recuperare due set di svantaggio a Roger Federer. Lo svizzero aveva iniziato benissimo strappando subito la battuta a Tsonga (3-0), salvando due palle break per salire 4-1 fino al 6-3. Nel secondo Federer ha concesso appena 5 punti sul proprio servizio e Tsonga 9, ma nel tie break Federer &amp;egrave; stato irresistibile: &amp;egrave; volato avanti 5-0 prima di chiudere per 7-3 con l'ennesima combinazione servizio-dritto. Poi per&amp;ograve; Federer ha iniziato a sbagliare, rimanendo incollato a fondo campo con Tsonga che martellava di dritto e di rovescio, come Berdych lo scorso anno. Federer ha perso il primo turno di battuta di ogni set con Tsonga che invece non ha concesso nulla, nemmeno una palla break dal secondo game del primo set. Lo svizzero &amp;egrave; apparso lento, passivo, privo d'idee e troppo rinunciatario. Per Federer &amp;egrave; la prima sconfitta della carriera negli slam dopo aver vinto i primi due set, la terza in assoluto dopo la sconfitta con Hewitt in coppa Davis 2003 e con Nalbandian nella finale del Masters del 2005.&lt;br /&gt;Se venerd&amp;igrave; Djokovic batter&amp;agrave; Tsonga in semifinale sar&amp;agrave; aritmeticamente il 25&amp;deg; numero 1 nella storia Atp.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>30 Jun 2011</pubDate>
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      <title>Calcio - Coppa America stellare</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/255</link>
      <description>&lt;p&gt;MILANO, 20 giugno 2011 - El &lt;strong&gt;Checho Batista&lt;/strong&gt;, c.t. argentino, aveva confessato gi&amp;agrave; in aprile a Extra Time: &amp;quot;Per noi la Coppa America deve essere il trampolino di lancio verso il Mondiale 2014, come fu per la Spagna l'Europeo 2008. E il ruolo di centravanti per Messi va benissimo&amp;quot;. Intendendo il &amp;quot;finto numero 9 che si muove fuori dall'area&amp;quot;, come avviene col Barcellona di Guardiola. La Coppa America argentina che parte il 1&amp;deg; luglio ha per favoriti proprio i padroni di casa, che non vincono il torneo dal 1993. Da Leo tutti in patria si attendono il primo exploit nella nazionale maggiore. Cos&amp;igrave; intorno a lui Batista ha costruito il 4-3-3 dell'Albiceleste: con 2 ali come Di Maria e Lavezzi a supporto e dietro 3 fra Banega, Gago, Cambiasso, Mascherano e Pastore. Da segnalare il rientro fra i 26 (si attende a ore la lista definitiva dei 23) di Carlitos Tevez, dopo un'eccellente stagione col City (la FA Cup e il titolo di capocannoniere di Premier con Berbatov), e la presenza di fior di punte quali il genero di Maradona, Aguero, l'interista Milito e il madridista Higuain.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;GIOVANE CANARINHA&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- L'altro favorito, come sempre, &amp;egrave; il Brasile di Mano Menezes. Che ha da recuperare, dopo infortuni, il milanista Pato e Ganso del Santos. Ma la stella pi&amp;ugrave; attesa &amp;egrave; Neymar, 19 anni, del Santos, oggetto del desiderio del Real Madrid, stella del Sudamericano Under 20 dominato in febbraio e dirompente nell'amichevole primaverile con la Scozia (doppietta e spettacolo). Sapr&amp;agrave; ripetersi fra i grandi? Avr&amp;agrave; spazio sufficiente con Pato e Robinho? Probabile anche che per lui il c.t. verdeoro rischi un 4-3-3. Fra i convocati della Sele&amp;ccedil;&amp;atilde;o in cerca di vetrina, il 18enne Lucas Moura del San Paolo leader del Brasileir&amp;atilde;o che ha esordito in nazionale a marzo, e Sandro, 22 anni, del Tottenham, bel mediano, rivelazione in Champions, ma gi&amp;agrave; campione di Libertadores l'anno scorso con l'Internacional.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SOGNO CELESTE &lt;/strong&gt;- Anche l'Uruguay non vince da tempo, dal 1995 con Francescoli e Fonseca. Ma i semifinalisti del Mondiale 2010, ora settimi nel ranking Fifa, guidati ancora da Oscar Tabarez, hanno un team molto equilibrato e affiatato: rispetto a Sudafrica 2010 le sole novit&amp;agrave; sono il bolognese Ramirez e il palermitano Hernandez. Che avr&amp;agrave; poco spazio in partenza, visto che davanti ha il miglior giocatore del Mondiale, Forlan dell'Atletico Madrid, il vice bomber della Serie A, il napoletano Cavani, e Luis Suarez del Liverpool. E dietro di loro c'&amp;egrave; il Loco Abreu, quello che in Sudafrica, ai quarti col Ghana, tir&amp;ograve; l'ultimo rigore con un cucchiaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CILE&amp;amp;COLOMBIA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- Riuscir&amp;agrave; il Cile di Claudio Borghi a ripetere le gesta eroiche di quello di Bielsa al Mondiale 2010? L'ex giocatore del Milan e Como parte con un pi&amp;ugrave; prudente 3-4-1-2, con l'udinese Alexis Sanchez ormai vicinissimo al Barcellona in coppia davanti con Humberto Suazo o con Paredes. Ma la stellina mai espressa per davvero &amp;egrave; Mati Fernandez (25 anni) che se la gioca col cesenate Jimenez per il n. 10. Da segnalare il centrocampista Vidal del Bayern, 24 anni e 10 gol in Bundesliga, e il mastino Medel, 23 anni, del Siviglia ex Boca. La Colombia ha vinto una sola Coppa America nel 2001 in casa. C'erano Mario Yepes e Ivan Cordoba: l'interista non c'&amp;egrave; pi&amp;ugrave;, il milanista &amp;egrave; ancora il leader. Ma le stelle sono davanti con Falcao del Porto pluritrionfatore in stagione: in Europa League 18 centri e massimo cannoniere stagionale in una competizione europea. Accanto a El Tigre, il 25enne Rodallega del Wigan o la rivelazione del Clausura, Teo Gutierrez (gi&amp;agrave; ribattezzato Teo Messi dai tifosi del Racing), capocannoniere con 11 centri coi biancocelesti di Avellaneda. Da tener d'occhio a centrocampo Freddy Guarin del Porto, Soto (Mainz) e Adrian Ramos (15 gol con l'Hertha neopromossa in Bundesliga).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LE ALTRE&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Il Paraguay ha in Lucas Barrios, 26 anni del Borussia Dortmund (16 gol in Bundesliga), il suo faro: accanto, a scelta, Haedo Valdez dell'Hercules e Roque Santa Cruz, ormai 29enne (non segna da un anno fra City e Blackburn). Nell'Ecuador il leader &amp;egrave; Valencia del Manchester United, a lungo assente quest'anno per infortunio; la sorpresa potrebbe essere Felipe Caicedo del Levante (13 reti in Liga) anche se dovrebbero partire titolari Cristian Benitez, 26 anni (20 gol col Santos Laguna messicano) e Jaime Ayov&amp;igrave;, 23enne del Toluca. Tutti in attacco i volti noti del Per&amp;ugrave;: Jos&amp;eacute; Guerrero (desaparecido quest'anno con l'Amburgo) e Jefferson Farfan (10 gol con lo Schalke 04), mentre non ci sar&amp;agrave; Claudio Pizarro, infortunatosi come Vargas. In Bolivia la speranza &amp;egrave; Marcelo Martins Moreno, 23 anni dello Shakhtar, gi&amp;agrave; re dei goleador nella Libertadores 2008 col Cruzeiro, e Ricardo Pedriel, 24 anni, del Sivasspor. Il Venezuela ha il gioiellino Orozco, 20 anni, gi&amp;agrave; del Wolfsburg, che ha siglato a febbraio la rete pi&amp;ugrave; bella del Sudamericano Under 20, e la punta del Getafe Miku, 25 anni e 7 reti in Liga. Il Messico, come il Costa Rica, partecipa con l'Under 23 (la squadra maggiore sta disputando la Gold Cup negli Usa), con Jonathan dos Santos del Barcellona. Proprio il Costa Rica ha due promesse: Esteban Alvarado, 22 anni, dell'AZ (miglior portiere dell'Under 20 nel 2009) e Joel Campbell del Saprissa, che ha preso parte alla Gold Cup e dopo la Coppa America sar&amp;agrave; impegnato anche nel Mondiale Under 20 a fine luglio. Che estate...&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>30 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Tricolori e Nazionale, linea dura contro il doping</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/250</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;Pugno duro&lt;/strong&gt;? Di pi&amp;ugrave;. La Federciclismo, attraverso la delibera presidenziale del 30 maggio, ha chiuso le porte dei campionati italiani e della maglia azzurra a tutti gli atleti che hanno avuto sanzioni per doping. In realt&amp;agrave;, si pensava che il divieto valesse per i sanzionati a partire dall&amp;rsquo;estate 2008: risalivano infatti a tre anni fa i primi passi in questo senso della Federazione, dopo gli scandali di quell&amp;rsquo;estate (la positivit&amp;agrave; di Ricc&amp;ograve; al Tour 2008 su tutti). Invece no. &amp;laquo;Il limite temporale non c&amp;rsquo;&amp;egrave;&amp;raquo;, dice il presidente Renato Di Rocco. Ci&amp;ograve; significa che Tricolori e Nazionale sono vietati anche a nomi di primo piano come Michele Scarponi, Ivan Basso, Danilo Di Luca. Ma anche ad Alessandro Petacchi, squalificato un anno per il caso-salbutamolo al Giro 2007. E quello del 37enne della Lampre-Isd non &amp;egrave; un nome fatto a caso, visto che il Mondiale di Copenaghen (25 settembre) sembra particolarmente adatto a uno come lui...&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Polemiche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &amp;mdash; &amp;quot;E&amp;rsquo; un giro di vite molto tosto e restrittivo &amp;mdash; dice il c.t. azzurro Paolo Bettini &amp;mdash; Mi verranno sicuramente a mancare uomini importanti. Accetto la norma, vorr&amp;agrave; dire che sar&amp;ograve; ancora pi&amp;ugrave; concentrato sui giovani promettenti che abbiamo&amp;quot;. Le polemiche, c&amp;rsquo;&amp;egrave; da scommetterci, non mancheranno. E la Corte Federale si dovrebbe riunire a inizio della prossima settimana, anche perch&amp;eacute; Danilo Di Luca, assistito dall&amp;rsquo;avvocato Ernesto De Toni, ha fatto ricorso, chiedendo alla Corte un&amp;rsquo;interpretazione della norma. Altra questione sul tappeto: stante la linea &amp;laquo;durissima&amp;raquo;, sarebbe coinvolto anche chi ha ricevuto in passato solo un&amp;rsquo;ammonizione per una questione meramente burocratica. E&amp;rsquo; il caso per esempio di Daniele Bennati, il cui controllo antidoping alla Gand-Wevelgem 2005 rivel&amp;ograve; la presenza di betametasone, contenuto in una pomata Gentalyn: mancava un fax di comunicazione.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Fronte internazionale&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&amp;mdash; A proposito di materia di doping, ha preso decisioni importanti anche il Direttivo dell&amp;rsquo;Uci, riunito a Maastricht (Olanda). A partire dal 1&amp;deg; luglio, ma senza effetto retroattivo, gli atleti sanzionati per doping non potranno entrare nello staff di una squadra. Inoltre, &amp;egrave; stata ratificata un&amp;rsquo;altra misura: se un corridore viene squalificato per due o pi&amp;ugrave; anni, i risultati dei primi due anni dal ritorno in gara non saranno considerati per stabilire il valore sportivo della squadra. Infine, saranno le squadre a dover pagare le spese processuali per i casi di doping.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jun 2011</pubDate>
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      <title>Calcio - Europei U21, Spagna campione</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/251</link>
      <description>&lt;p&gt;E' una Spagna 'pigliatutto'. Dopo Europei e Mondiali, anche il titolo &lt;strong&gt;europeo Under 21 &lt;/strong&gt;finisce alle Furie rosse. Nella finale di Aarhus, in Danimarca, la&lt;strong&gt; Spagna &lt;/strong&gt;ha sconfitto per 2-0 la &lt;strong&gt;Svizzera &lt;/strong&gt;grazie ad &lt;strong&gt;Ander Herrera&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;al 41' e a un bellissimo gol di &lt;strong&gt;Thiago Alcantara&lt;/strong&gt;, gioiellino blaugrana nel mirino della Roma di Luis Enrique, al 36' della ripresa. Per la Spagna si tratta del terzo titolo continentale U21 dopo quelli del 1986 e 1998.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, al 41' i ragazzi di &lt;strong&gt;Luis Milla &lt;/strong&gt;passano in vantaggio: cross dalla sinistra di &lt;strong&gt;Didac Vil&amp;agrave;&lt;/strong&gt;, reduce da una stagione nel &lt;strong&gt;Milan&lt;/strong&gt;, testa di Herrera che, sul primo palo, anticipa il sampdoriano&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Rossini &lt;/strong&gt;e&amp;nbsp;infila &lt;strong&gt;Sommer &lt;/strong&gt;per l'1-0.&amp;nbsp;La Spagna&amp;nbsp;mette al sicuro il risultato e la conquista del titolo continentale al 36' della ripresa, quando &lt;strong&gt;Alcantara&lt;/strong&gt; &amp;egrave; rapido&amp;nbsp;nel battere un punizione dalla lunga distanza, sorprendendo il portiere Sommer lontano dai pali. Inutile il tentativo dell'estremo difensore elvetico di riprendere la propria posizione. Nell'albo d'oro del torneo la Spagna succede alla &lt;strong&gt;Germania&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella &lt;strong&gt;finale per il terzo posto &lt;/strong&gt;successo della &lt;strong&gt;Bielorussia &lt;/strong&gt;per 1-0 sulla &lt;strong&gt;Repubblica Ceca &lt;/strong&gt;grazie alla rete di Yegor Filipenko a due minuti dalla fine. Una vittoria che vale ai bielorussi il pass per le &lt;strong&gt;Olimpiadi di Londra 2012.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jun 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Running - Howe: Con il lungo ho chiuso</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/253</link>
      <description>&lt;p&gt;&amp;quot;E' una specialit&amp;agrave; che mi ha dato tanto ma da oggi con il lungo ho chiuso definitivamente&amp;quot;.Lo ha annunciato &lt;strong&gt;Andrew Howe &lt;/strong&gt;dopo il brutto esordio stagionale nella specialit&amp;agrave; coincisa col secondo posto agli &lt;strong&gt;Assoluti di Torino&lt;/strong&gt;. &amp;quot;La mia vita ha preso una strada sbagliata - ha detto l'azzurro - In questi ultimi due anni ho capito di aver raggiunto il massimo con l'argento ai &lt;strong&gt;Mondiali&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Osaka&lt;/strong&gt;. Gi&amp;agrave; da inizio anno volevo dedicarmi soprattutto alla velocit&amp;agrave;&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tanta l'amarezza nella parole di &lt;strong&gt;Howe &lt;/strong&gt;al termine della gara degli Assoluti di Torino, che lo ha visto saltare un modesto 7,68 metri alle spalle di &lt;strong&gt;Stefano Dacastello&lt;/strong&gt;, che si &amp;egrave; imposto con la misura di 7,82 metri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;E' inutile continuare a battere un cavallo morto - ha proseguito l'atleta reatino dell'&lt;strong&gt;Aeronautica&lt;/strong&gt; - Gi&amp;agrave; dall'inizio di quest'anno non mi sentivo troppo concentrato sul lungo, perch&amp;eacute; avevo l'idea di dedicarmi soprattutto alla velocit&amp;agrave;, anche se so perfettamente di non essere ancora a livello mondiale. Non &amp;egrave; una decisione che nasce dalla sconfitta di stasera, l'avevo gi&amp;agrave; maturata da un po'&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;!-- per usi futuri --&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jun 2011</pubDate>
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    <item>
      <title>Nuoto - World League pallanuoto: Italia ko</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/254</link>
      <description>&lt;p&gt;Appuntamento rimandato tra la Nazionale italiana di pallanuoto e i &lt;strong&gt;Giochi di Londra 2012&lt;/strong&gt;. La &lt;strong&gt;Serbia &lt;/strong&gt;batte gli azzurri per &lt;strong&gt;8-7&lt;/strong&gt; nella finale della World League di Firenze e si qualifica alle &lt;strong&gt;Olimpiadi&lt;/strong&gt;. All'Italia rimane una medaglia d'argento, la seconda nel palmares azzurro dopo &lt;strong&gt;New York 2003&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;la consapevolezza di giocare alla pari con tutti, compresi i campioni del mondo e il titolo di miglior giocatore del torneo, assegnato a &lt;strong&gt;Alex Giorgetti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'avvio della &lt;strong&gt;Serbia &lt;/strong&gt;e'&amp;nbsp;stato veemente: i campioni in carica della &lt;strong&gt;World League &lt;/strong&gt;si portano sul 2-0 con Udovicic in superiorita' e Pijetlovic dal centro. Campagna l'aveva detto: questo gruppo ha carattere e serenita'. &lt;strong&gt;Aicardi &lt;/strong&gt;dal centro e &lt;strong&gt;Giorgetti &lt;/strong&gt;da posizione 4 agganciano i serbi, Tempesti fa il resto e al primo riposo il tabellone recita 2-2. Nel secondo tempo il risultato non si schioda. Cuk riporta avanti la Serbia in superiorita', Aicardi pareggia da lontano. Le squadre si equivalgono e continuano a rincorrersi. &lt;strong&gt;Gallo &lt;/strong&gt;porta in vantaggio l'Italia per la prima volta subito dopo il riposo lungo, &lt;strong&gt;Aleksic &lt;/strong&gt;pareggia con l'uomo in piu'; &lt;strong&gt;Giorgetti &lt;/strong&gt;riporta avanti gli azzurri realizzando per la prima volta in superiorita', &lt;strong&gt;Filipovic &lt;/strong&gt;firma il 5-5 a 11&amp;quot; dalla fine. Peccato, poco prima Gitto aveva avuto la palla del +2, ma Soro, eletto miglior portiere del torneo, ha respinto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;Serbia &lt;/strong&gt;tiene la testa davanti e gli azzurri rispondono fino al &lt;strong&gt;7-7 di Aicardi&lt;/strong&gt;, ancora tra i migliori, da lontano. Ci condanna il gol di &lt;strong&gt;Filipovic&lt;/strong&gt;, a 2'43&amp;quot; dalla fine, prima piccola disattenzione del reparto difensivo, anche stasera straordinario. L'Italia ha due occasioni per pareggiare nelle ultime battute, entrambe con Gallo. Il suo primo tiro viene deviato in angolo da &lt;strong&gt;Soro&lt;/strong&gt;; sull'azione seguente &lt;strong&gt;Felugo &lt;/strong&gt;guadagna espulsione, &lt;strong&gt;Campagna &lt;/strong&gt;chiama il time-out a 35&amp;quot; e l'Italia ha un'altra occasione con l'uomo in piu' a 9&amp;quot; dalla sirena. Altro time-out, palla che gira e tiro di &lt;strong&gt;Gallo &lt;/strong&gt;sulla sirena che si stampa sul palo.&lt;/p&gt;&lt;!-- per usi futuri --&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>27 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Running - Monte Olimpo: nuovo record di Kilian Jornet nella dimora degli dei</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/247</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ATENE, Grecia &lt;/strong&gt;&amp;mdash; Cinque ore e 19 minuti per salire e scendere dalla vetta al Monte Olimpo. Questo il record stabilito dallo skyrunner e scialpinista catalano Kilian Jornet Burgada, che con l&amp;rsquo;inizio della bella stagione ha ripreso la sua &amp;ldquo;Kilian&amp;rsquo;s Quest&amp;rdquo;, la sfida che dall&amp;rsquo;anno scorso lo vede impegnato a battere record di velocit&amp;agrave; su diverse montagne del mondo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Kilian Jornet &amp;egrave; salito sull&amp;rsquo;Olimpo&lt;/strong&gt;, sede degli dei e della mitologia greca, prendendo la via pi&amp;ugrave; diretta possibile: ha tagliato diverse volte il sentiero, attraversando anche tratti di roccia piuttosto complicati. In un canalone, ha anche sbagliato itinerario, dovendo tornare sui suoi passi e perdendo 20 minuti circa.&lt;br /&gt;Secondo quanto riferito da Desnivel, per rifarsi dell&amp;rsquo;errore commesso, Jornet ha voluto scalare anche la terza cima dell&amp;rsquo;Olimpo (vetta Stefani 2908 metri), oltre alle 2 principali (vetta Mitikas 2.918 metri e vetta Skolio 2.912 metri) come da programma.&lt;br /&gt;In totale, il percorso di salita era lungo 22 chilometri e il dislivello di circa 3000 metri e Kilian l&amp;rsquo;ha completato in 3 ore e 21 minuti; la discesa altrettanto lunga, ma con 3200 metri di dislivello su terreno molto tecnico. In totale il catalano ha tagliato il traguardo dopo 5 ore e 19 minuti su un percorso del tutto nuovo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;La terza cima non era in programma &amp;ndash; ha detto poi l&amp;rsquo;atleta &amp;ndash; ma sono felice di averla salita. Un miglio in pi&amp;ugrave;, ma molto divertente. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato e tutta la comunit&amp;agrave; greca&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>22 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Outdoor - 14-17 luglio 2001 - OutDoor Trade Fair a Friedrichshafen (GER) </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/248</link>
      <description>&lt;p&gt;Ogni anno, a luglio, il settore dell&amp;rsquo;outdoor si ritrova al summit internazionale di Friedrichshafen nel &amp;ldquo;triangolo dei tre Paesi&amp;rdquo; formato da Germania, Austria e Svizzera. Come fiera leader internazionale, la OutDoor &amp;egrave; un appuntamento d&amp;rsquo;obbligo per l&amp;rsquo;industria, il commercio, i media e i moltiplicatori. Friedrichshafen offre, come luogo che ospita OutDoor, un vero e proprio palcoscenico e coccola i suoi ospiti dentro e fuori la fiera con un&amp;rsquo;atmosfera vacanziera davvero senza uguali. Lavorare con professionalit&amp;agrave; in un&amp;rsquo;atmosfera rilassante &amp;egrave; il motto che di anno in anno viene seguito da un numero sempre maggiore di visitatori: nell&amp;rsquo;ultima edizione, per OutDoor 2009, si &amp;egrave; trattato di 810 espositori provenienti da tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14-17 luglio 2001 - Friedrichshafen (GER)&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>22 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sci - Atomic: miglior brand maschile 2010/11</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/245</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FACCIAMO IL PUNTO DELLA STAGIONE:&lt;/strong&gt; la stagione sciistica 2010/2011 &amp;egrave; finita ed &amp;egrave; gi&amp;agrave; alle spalle. Nell&amp;rsquo;unit&amp;agrave; degli uomini, ATOMIC rimane il marchio di maggior successo nel mondo (piazzandosi anche secondo nel settore femminile). Vincere la classifica brand delle aziende di sci &amp;egrave; un risultato che impressiona favorevolmente e maggiormente se si calcola, quanti dei migliori atleti appartenenti al team ATOMIC sono stati costretti a stare lontano dalle competizioni a causa dei vari infortuni: Benni Raich, Marcel Hirscher, Mario Scheiber, John Kucera e sporadicamente Carlo Janka. Loro torneranno nella prossima stagione. Ma ATOMIC fin da adesso si sta gi&amp;agrave; preparando per la stagione agonistica 2011/2012.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questi sono &lt;strong&gt;i numeri &lt;/strong&gt;che sintetizzano la prestazione del team ATOMIC nella stagione 2010/2011. Ci&amp;ograve; che gli atleti ATOMIC hanno conquistato in Coppa del Mondo sono 14 vittorie, 38 piazzamenti sul podio, 84 volte tra i primi 6 e 132 volte nella &amp;ldquo;top ten&amp;rdquo;. Due medaglie d&amp;rsquo;oro, due d&amp;rsquo;argento e tre bronzi sono il bottino relativo ai Campionati del Mondo di Sci in GAP. &amp;ldquo;Nella stagione che si &amp;egrave; appena conclusa, i nostri risultati dimostrano quanta forza e spirito il team ha trovato anche nelle situazioni pi&amp;ugrave; ardue ed impegnative&amp;rdquo;, &amp;egrave; l&amp;rsquo;analisi del Direttore del reparto gare Rudi Huber. Il Brand Ranking, la classifica di Coppa del Mondo dei vari marchi, non prende in considerazione nessun &amp;ldquo;tasso d&amp;rsquo;infortunio&amp;rdquo;. Questa stagione, &amp;egrave; stato estremamente alto nel caso di ATOMIC ed ha colpito soprattutto gli atleti migliori: Mario Scheiber buttato fuori a Chamonix, la stagione di Marcel Hirscher si &amp;egrave; conclusa a Hinterstoder, quella di Benni Raich ai Campionati del Mondo di Sci, John Kucera &amp;egrave; stato costretto a rinviare il suo ritorno alle gare, Carlo Janka ha avuto a che fare con problemi fisici &amp;ndash; e quindi con una scarsa preparazione &amp;ndash; per l&amp;rsquo;intero Inverno, Kathrin Zettel ha vissuto una situazione simile. ATOMIC ha dovuto fare a meno anche di Eva-Maria Brem.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ATOMIC &amp;ndash; MIGLIOR BRAND MASCHILE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ATOMIC: 3.300 points &lt;br /&gt;HEAD: 2.675 points &lt;br /&gt;FISCHER: 1.950 points&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>20 Jun 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Ciclismo - Tour de France 2011: qualche appunto. </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/244</link>
      <description>Anche nel 2011 il Tour de France sar&amp;agrave; il&amp;nbsp; &lt;strong&gt;Campionato Mondiale delle corse a tappe&lt;/strong&gt;. Grazie alla presenza di tutti i big mondiali, infatti, la Grand Boucle 2011 offrir&amp;agrave; come sempre uno spettacolo unico .&lt;br /&gt;La 98^ edizione del Tour prevede 21 tappe per 3430 km complessivi: 10 tappe di pianura, 6 tappe di montagna con 4 arrivi in quota, 3 tappe di media montagna, 1 cronometro individuale (gli stessi 42,5 km visti all'ultimo Giro del Delfinato) e 1 cronometro a squadre (23km). Un &lt;strong&gt;percorso adattissimo agli scalatori &lt;/strong&gt;in cui, a differenza del passato, i km a cronometro sono assai limitati. La ricetta preferita dal grande pubblico. A dire il vero un aspetto comune ai Tour tradizionali c'&amp;egrave;: l'attesa delle grandi salite. La prima tappa d'alta montagna, infatti,&amp;nbsp; si disputer&amp;agrave; il 14 luglio, 12a frazione. Prima ci sar&amp;agrave; grande spazio per velocisti e cacciatori di tappe. Il mattatore della Grand Boucle 2011 sar&amp;agrave; il Galibier. Per celebrare i 100 anni dalla prima scalata delle Alpi, infatti, questa mitica vetta sar&amp;agrave; teatro di un arrivo di tappa (18esima) e verr&amp;agrave; affrontato anche nella successiva frazione.&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;protagonisti annunciati &lt;/strong&gt;del Tour 2011 sono molti, ma la lotta per la classifica finale, molto probabilmente, sar&amp;agrave; tra i due grandi avversari del 2010: Alberto Contador e Andy Schleck. Una sfida che si preannuncia appassionante, con la possibilit&amp;agrave; di vedere comunque altri atleti (Van de Broeck, Wiggins, Evans, Franck Schleck, Vinokourov, Brajkovic, Leipheimer, Soler, Kern, forse Cunego....) al vertice.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>18 Jun 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Calcio - Euro 2012 in diretta esclusiva sulla Rai (Tv, internet, mobile) </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/243</link>
      <description>A un anno esatto dal calcio d'inizio di &lt;strong&gt;Euro 2012 (8 giugno)&lt;/strong&gt;, la UEFA SA events (la divisione UEFA che si occupa della parte commerciale) ha annunciato di aver trovato l'accordo esclusivo con la Rai per la trasmissione dei Campionati Europei di calcio 2012. La Rai trasmetter&amp;agrave; in diretta le partite su Rai1 e Rai2, realizzando inoltre diverse trasmissioni di approfondimento nei pre e post-partita. Oltre ai &lt;strong&gt;diritti Tv&lt;/strong&gt;, Viale Mazzini ha ottenuto i&lt;strong&gt; diritti per internet e mobile &lt;/strong&gt;(sia in diretta che on-demand). Da segnalare inoltre che il&amp;nbsp; pacchetto comprende anche i diritti per i Campionati Europei Under 21 che iniziano proprio oggi 11 giugno e si concluderanno il prossimo 25 giugno in Danimarca. Chiaramente l'assenza dell'Italia rende meno appetibile la competizione dal punto di vista mediatico, ma tra le 8 squadre all'opera si potranno apprezzare degli ottimi talenti (non solo tra le big Spagna e Inghilterra, ma anche tra le fila di Svizzera, Ucraina e Danimarca). A conferma dell'interesse diffuso per l'Europeo di categoria, la trasmissione dell'evento in oltre 130 Paesi: vedi comunicato Uefa ripreso da sporteconomy.it.&lt;br /&gt;Sicuramente un'&lt;strong&gt;acquisizione importante per la Rai&lt;/strong&gt;, quasi vitale. L'estate 2012, infatti, sar&amp;agrave; quella delle Olimpiadi di Londra e segneranno una svolta epocale per quanto riguarda i Giochi Olimpici estivi per l'Italia: sar&amp;agrave; infatti la prima edizione in cui l'esclusiva (oltre 1600 ore di dirette) appartiene ad una Pay-Tv (Sky) che trasmetter&amp;agrave; l'evento con un dispiegamento di mezzi e persone mai visto in precedenza: vedi articolo su Sky-Londra 2012 (clicca qui). La Rai dal canto suo avr&amp;agrave; a disposizione un tetto massimo di 200 ore (a Pechino trasmise per 800 ore) e dovr&amp;agrave; prendere delle decisioni difficili sugli eventi da trasmettere. Il direttore di RaiSport De Paoli ha assicurato che Viale Mazzini non perder&amp;agrave; nessuna medaglia azzurra, ma sta di fatto che il gap tra i due competitor appare evidente. Cos&amp;igrave;, come detto, l'aver ottenuto i diritti esclusivi del secondo evento pi&amp;ugrave; importante dell'estate 2012 rappresenta una sorta di &amp;quot;minimo sindacale&amp;quot; per la Rai.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>17 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Running - Le nuove Nike Free RUN</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/246</link>
      <description>&lt;p&gt;Finalmente arrivano in Italia le Nike Free RUN +, le scarpe con record di vendite in Giappone.&lt;br /&gt;Le nuove scarpe&amp;nbsp; nike&amp;nbsp;Free Run +, con intersuola completamente riprogettata, ancora maggiore flessibilit&amp;agrave; e ammortizzazione, sono adatte ai runners che desiderano una scarpa che li aiuti a correre al meglio prevenendo gli infortuni. Si ispirano agli allenamenti a piedi nudi per massimizzare la naturale libert&amp;agrave; di movimento del piede, fornendo al tempo stesso protezione e ammortizzazione per una corsa fluida. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per celebrare le incredibili performance di questa scarpa &amp;egrave; stato realizzato il video &amp;ldquo;Music Shoe&amp;rdquo;, che ne esalta l&amp;rsquo;incredibile flessibilit&amp;agrave;. La duttilit&amp;agrave; di questa scarpe sportive ha stimolato la fantasia degli autori che hanno ricreato, utilizzando i diversi modelli di Nike Free Run+, degli strumenti musicali permettendo alle scarpe di emettere suoni se strizzate o piegate in diverso modo.&lt;br /&gt;DJ Hifana si esibito attraverso questi strumenti e il risultato &amp;egrave; un video mai visto prima: &lt;a href="http://www.youtube.com/user/nikefreemusicshoe"&gt;www.youtube.com/user/nikefreemusicshoe&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni a provarle nei nostri punti vendita oppure acquistale direttamente nello shop online!&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>17 Jun 2011</pubDate>
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      <title>Ciclismo - Svizzera, Cunego in giallo. La terza tappa &#232; di Sagan</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/242</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;GRINDELWALD&lt;/strong&gt; (Svi), 13 giugno 2011 - Damiano Cunego d&amp;agrave; spettacolo al Giro di Svizzera e, in una giornata da lupi, conquista la maglia gialla di leader della classifica. Il momento decisivo sull'ultima salita: Cunego ha attaccato con decisione staccando di ruota anche il colombiano Soler, leader della classifica, che ha tentato invano di tenergli il passo. Il veneto della Lampre-Isd ha insistito in una fantastica galoppata che gli ha permesso di rimontare in pochi chilometri un gruppetto di fuggitivi della prima ora, tra i quali Andy Schleck e gli italiani Giampaolo Caruso e Cristiano Salerno. Transitato primo sul GPM del Grosse Scheidegg, Cunego si &amp;egrave; lanciato nella discesa finale, molto tecnica, che portava al traguardo di Grindelwald. A 3 km dall'arrivo, su Cunego &amp;egrave; rientrato Peter Sagan, corridore molto veloce, ma il veronese ha continuato a tirare fino all'arrivo, puntando evidentemente alla maglia di leader. Cos&amp;igrave; avviene. Vittoria di tappa allo slovacco della Liquigas-Cannondale, maglia gialla di leader a Damiano Cunego, che ora ha un vantaggio di 54&amp;quot; sul colombiano Juan Mauricio Soler Hernandez (Movistar Team). Da segnalare la caduta di Cristiano Salerno, lanciato all'inseguimento di Cunego nella discesa finale: il corridore della Liquigas ha riportato la probabile frattura della clavicola.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;Le dichiarazioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Damiano Cunego di nuovo all'altezza dei giorni migliori: un buon viatico per il Tour, come conferma &lt;span style="font-weight: bold"&gt;Valerio Tebaldi&lt;/span&gt;, direttore sportivo della Lampre-Isd in ammiraglia in Svizzera.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>14 Jun 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Calcio - Nuova maglia Milan stagione 2011/2012</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/241</link>
      <description>Un originale mix di innovazione e tradizione come da sempre &amp;egrave; nello stile di adidas e AC Milan: per la maglia 2011/12 il brand a tre strisce ha deciso di coniugare le proprie tecnologie pi&amp;ugrave; innovative con un design che richiama le divise da gioco rossonere utilizzate ad inizio &amp;lsquo;900. Si ritorna alle strisce pi&amp;ugrave; strette dello spessore di 2 cm contro i 9 dello scorso anno: 21 in totale, di cui 11 nere e 10 rosse.&amp;nbsp; Spicca il girocollo bianco con le tre strisce sulle maniche, per la prima volta bianche, su inserto rosso. Sul retro del collo c&amp;rsquo;&amp;egrave; la scritta Associazione Calcio Milan e sotto inserti tricolore a sottolineare il fatto che il Milan &amp;egrave; uno dei simboli dell&amp;rsquo;italianit&amp;agrave; nel mondo. Il richiamo al tricolore italiano lo si ritrova negli inserti laterali nella zona frontale della maglia, ma anche nei pantaloncini e nelle calze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tecnologia. &lt;/strong&gt;Anche nella prossima stagione i calciatori dell&amp;rsquo;AC Milan potranno scegliere se indossare la divisa TECHFIT&amp;trade; PowerWEB come un unico strato o di indossare i capi di base sotto la maglia FORMOTION&amp;trade; che ha la vestibilit&amp;agrave; tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TECHFIT&amp;trade; PowerWEB &lt;/strong&gt;&amp;egrave; la pi&amp;ugrave; innovativa tra le tecnologie applicate all&amp;rsquo;abbigliamento sportivo. Grazie all&amp;rsquo;utilizzo di speciali tessuti a compressione ed all&amp;rsquo;applicazione di fasce in TPU in specifiche zone del corpo, i capi TECHFIT&amp;trade; sono in grado di concentrare al massimo l&amp;rsquo;energia muscolare per offrire agli atleti potenza esplosiva, accelerazione e resistenza riducendo al tempo stesso la vibrazione dei muscoli, migliorando la postura dell&amp;rsquo;atleta, la percezione del proprio corpo ed il livello di stabilit&amp;agrave; del baricentro cosi da garantire non delle semplici performance ma delle performance da record. &lt;br /&gt;Indossato nella sua completezza (maglia, pantaloncini e calzettoni), il kit TECHFIT&amp;trade; PowerWEB &amp;egrave; in grado di aumentare:&lt;br /&gt;l&amp;rsquo;energia dei giocatori del 5.3 %, &lt;br /&gt;la loro elevazione del 4 %, &lt;br /&gt;la velocit&amp;agrave; negli scatti dell&amp;rsquo; 1.1 %,&lt;br /&gt;la resistenza dello 0.8 %. &lt;br /&gt;Le uniformi adidas TECHFIT&amp;trade; PowerWEB, indossate come uno strato unico, sono il 45 % pi&amp;ugrave; leggere dei classici due pezzi indossati insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La versione ForMotion&amp;trade;, &lt;/strong&gt;invece, prevede l&amp;rsquo;inserimento di tessuti tridimensionali ed elastici per adattarsi perfettamente al corpo del calciatore e migliorare ulteriormente la vestibilit&amp;agrave; della maglia allo scopo di&amp;nbsp; ottimizzare i movimenti, la comodit&amp;agrave; e aumentare la libert&amp;agrave; di azione.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;integrazione poi di &lt;strong&gt;adidas ClimaCool&amp;trade;&lt;/strong&gt; e adidas &lt;strong&gt;FlowMapping&amp;trade;&lt;/strong&gt; assicura la migliore traspirabilit&amp;agrave; e consente ai calciatori rossoneri di mantenere una temperatura corporea ideale anche sotto sforzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vieni ad acquistarla nei nostri negozi Cisalfa o sul nostro negozio online &lt;a href="http://www.shop.cisalfasport.it"&gt;www.shop.cisalfasport.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>10 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Ricc&#242; sospeso, niente corse "Per tutelare la sua salute"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/240</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt;, 8 giugno 2011 - Per il momento Riccardo Ricc&amp;ograve; dovr&amp;agrave; rinunciare all'ambizione di tornare a correre. La Commissione Tutela della Salute della Federazione Ciclistica Italiana, presieduta da Luigi Simonetto, ha infatti sospeso il modenese dall&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; agonistica &amp;quot;per motivi inerenti alla tutela della salute dell&amp;rsquo;atleta stesso&amp;quot;.E' quanto si apprende da fonte federale, dopo che stamani la Gazzetta aveva anticipato il passaggio del fascicolo riguardante il &amp;quot;Cobra&amp;quot;, basato sulla sospetta violazione della legge antidoping 376/2000, dal p.m. di Modena alla Procura antidoping del Coni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;AL RIENTRO&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Ricc&amp;ograve;, 27 anni, era pronto a tornare alle gare dopo aver trovato un ingaggio con la Meridiana-Kamen, squadra Continental (la serie C, senza passaporto biologico) con base in Campania e licenza croata.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 9 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Ronaldo ha dato l&#8217;addio alla Sele&#231;ao</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/239</link>
      <description>&lt;p&gt;08 giugno. Come Baggio a Marassi contro la Spagna, ieri &amp;egrave; stato il giorno dell'addio di Ronaldo alla nazionale brasiliana. Un quarto d'ora per l'ultima partita di Ronaldo con la maglia del Brasile. Visibilmente ingrassato, Ronaldo Nazario de Lima &amp;egrave; entrato al 30' del primo tempo nella squadra con la quale ha vinto i mondiali del 1994 e del 2002. E' stato vicino al gol per tre volte, ma non ha avuto fortuna: in due occasioni &amp;egrave; stato il portiere della Romania Ciprian Tatarusani a bloccargli la via della rete, mentre nella terza ha calciato fuori. Non ha cos&amp;igrave; saputo portare a termine i passaggi ricevuti da Neymar, Robinho e Jadson. Ronaldo, 34 anni, &amp;egrave; entrato salutato dal tripudio dei suoi tifosi al posto di Fred, autore della rete che ha dato la vittoria al Brasile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il 'fenomeno'&lt;/b&gt; ha segnato 67 reti nelle 104 partite che ha disputato con la nazionale brasiliana con la quale ha vinto, da supplente, il mondiale del 1994 e da titolare, star e goleador quello del 2002.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 8 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ciclismo - Ricc&#242; ha trovato una squadra</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/227</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt;, 1 giugno 2011 - Riccardo Ricc&amp;ograve; non intende ritirarsi. La Meridiana-Kamen, squadra Continental con licenza croata, ha fatto firmare al modenese un contratto e conta di farlo debuttare al Giro di Serbia, il 13 giugno. In questi giorni il corridore, che sembrava destinato a ricominciare con l'Amore&amp;amp;Vita di Ivano Fanini, si sta allenando a Polla (Salerno). E' l'ennesimo colpo a sorpresa della vicenda sportiva e umana di Ricc&amp;ograve;, che il primo settembre compir&amp;agrave; 28 anni.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;LA VICENDA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &amp;mdash; Il suo caso resta comunque aperto. Nel 2008 Ricc&amp;ograve; era stato squalificato per doping al Tour. Dopo 20 mesi di sospensione il ritorno con la Flaminia. Quindi, all'inizio di questa stagione, la firma per la Vacansoleil (World Tour). A pochi giorni dal Giro del Mediterraneo - il 6 febbraio - il ricovero d'urgenza all&amp;rsquo;ospedale di Pavullo. Il medico che gli salv&amp;ograve; la vita mise a referto che il modenese aveva dichiarato di aver effettuato una autotrasfusione di sangue. Circostanza poi negata da Ricc&amp;ograve;, che aveva detto di non ricordare. Licenziato dal suo team, la Vacansoleil, Ricc&amp;ograve; &amp;egrave; stato ascoltato dalla Procura Coni, che &amp;egrave; ancora in attesa delle carte dalla Procura della Repubblica di Modena: la morte del perito Giovanni Beduschi, incaricato di analizzare il caso, ha per&amp;ograve; ulteriormente rallentato l&amp;rsquo;iter della vicenda. Ora l'annuncio di ritorno, ma occorrer&amp;agrave; valutare se Uci e Federciclismo avranno qualcosa da obiettare.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tennis - Nadal 6 il re di Parigi! Federer k.o. in 4 set</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/228</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;PARIGI&lt;/strong&gt;, 5 giugno 2011 - A trent'anni esatti dal sesto successo di Bjorn Borg, Rafael Nadal centra il sesto titolo a Parigi battendo in quattro set Roger Federer (7-5 7-6 5-7 6-1 in 3 ore e 40') al termine di un match epico giocato da entrambi ad altissimo livello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;SEI COME BORG&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;- Per Nadal &amp;egrave; la decima vittoria negli Slam, la sesta a Parigi ad appena 25 anni e 2 giorni; Borg vinse nel 1981 il suo sesto titolo a 25 anni e un giorno. Nadal ha vinto 6 Roland Garros, 2 Wimbledon, un Open d'Australia e un Open degli Stati Uniti. Come lo spagnolo anche Bill Tilden (10 titoli, 7 US Open e 3 Wimbledon), davanti a loro Rod Laver e Bjorn Borg con 11 titoli, Roy Emerson con 12, Pete Sampras con 14 e ovviamente Roger Federer con 16.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;ANCORA NUMERO UNO&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;- Per lo svizzero &amp;egrave; la settima finale persa negli Slam e la quarta al Roland Garros, tutte contro Nadal (2006, 2007, 2008 e 2011). Primato solitario triste che prima di oggi condivideva con Jaroslav Drobny e Guillermo Vilas, sconfitti in tre finali a testa. Nadal rimane numero 1 del mondo con 12070 punti, appena 45 in pi&amp;ugrave; di Djokovic che sale a 12025, Federer &amp;egrave; terzo a quota 9230. Questa settimana Nadal gioca al Queen's, Federer ad Halle e Djokovic riposa. Djokovic si allontaner&amp;agrave; da Nadal di altri 20 punti pi&amp;ugrave; quelli che lo spagnolo incasser&amp;agrave; al Queen's. Ma alla fine di Wimbedon Nadal ha una cambiale in scadenza di 2000 punti e Djokovic appena di 720. La lotta per la prima posizione &amp;egrave; ancora aperta.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sci - Ravetto sbatte la porta: "Non lavoro per questa Fisi"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sci/news/230</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;BOLZANO&lt;/strong&gt;, 28 marzo 2011 - Claudio Ravetto non ha accettato l'offerta della Fisi di lasciare la guida di tutto lo sci alpino azzurro per assumere unicamente quella del settore maschile. Lo ha reso noto la Fisi, il cui ufficio di presidenza insieme ai consiglieri referenti, si &amp;egrave; incontrato oggi con i vari direttori agonistici di tutte le discipline. Tutti hanno accettato il rinnovo contrattuale, ma non Ravetto. Ora la federazione &amp;egrave; alla ricerca di un nuovo tecnico per guidare lo sci alpino uomini. Al momento non si fanno nomi anche se in passato erano circolati quelli di Stefano Dalmasso e Mauro Cornaz. &amp;quot;Non era questione di settore maschile o femminile ma che qualcosa con la federazione si era rotto. Anche nell'incontro di oggi, mi &amp;egrave; stato ribadito che ho parlato troppo con i giornali ed il mio rapporto con la federazione non era stato positivo&amp;quot;: sono le prime parole dell'ex c.t. azzurro Claudio Ravetto che ha rifiutato la nuova proposta di incarico fattagli dalla Fisi. &amp;quot;A questo punto era mio diritto dire di no non volendo pi&amp;ugrave; lavorare con questa federazione. Adesso - ha aggiunto Ravetto - me ne star&amp;ograve; tranquillo e sereno per l'estate e sono sul mercato per il prossimo inverno&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;ATLETI E FUTURO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &amp;mdash; &amp;quot;Mi hanno accusato di fare politica, ma io fatto solo il bene degli atleti. Ho cercato di portare avanti il gruppo e per eccellere bisogna ottenere il meglio&amp;quot;. Alla domanda se Innerhofer e compagni si sono schierati o si schiereranno dalla sua parte, Ravetto ricorda: &amp;quot;Agli atleti ho sempre chiesto di fare gli atleti: devono farlo in qualsiasi modo, in qualsisi momento&amp;quot;. Come guida unica dello sci azzurro Ravetto ha avuto un inizio di stagione di Coppa del Mondo non esaltante, ma ai mondiali di Garmisch 2011 ha registrato un trionfo per l'Italia con ben sei medaglie, seconda nazione al mondo dopo l'Austria. Sui successi ai Mondiali dice: &amp;quot;Spero di aver contribuito un po' a raggiungere queste medaglie. Nel mio lavoro la cosa che mi rende pi&amp;ugrave; felice &amp;egrave; il fatto di continuare ad avere buoni rapporti anche con quelli che hanno perso e di questo sono soddisfatto&amp;quot;. Proprio a Garmisch lo scontro tra Ravetto e il presidente Fisi, Morzenti, si &amp;egrave; fatto pi&amp;ugrave; duro, con quest'ultimo che non aveva nascosto la chiara volont&amp;agrave; di ridimensionare il ruolo del tecnico. A nulla sono valsi cos&amp;igrave;, visto il risultato finale, i tentativi di mediazione dei vertici Coni. &amp;quot;Ci sono rimasto molto male, &amp;egrave; una brutta notizia. Ravetto &amp;egrave; un vincente e rattrista perdere un vincente&amp;quot;., questo il commento del presidente del Coni, Gianni Petrucci.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mare - "Mascalzone Latino si ritira". Niente 34&#170; America's Cup</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/mare/news/231</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt;, 12 maggio 2011 - &amp;quot;Cari amici e tifosi, &amp;egrave; con profonda tristezza che devo annunciare il ritiro di Mascalzone Latino dalla Coppa America&amp;quot;. Comincia con queste parole la lettera con cui il presidente dell'equipaggio azzurro, Vincenzo Onorato, rinuncia ufficialmente alla 34&amp;ordf; America's Cup. Una decisione sofferta, dettata dalla crisi internazionale, la difficolt&amp;agrave; a reperire sponsor, il budget non sufficiente per essere competitivi. Mascalzone Latino, che era &lt;span style="font-style: italic"&gt;Challerger of Record&lt;/span&gt;, vale a dire sfidante ufficiale, si ritira dall&amp;rsquo;evento 2013. La cosa era gi&amp;agrave; nell&amp;rsquo;aria da mesi, ma adesso viene formalizzata. Mascalzone Latino quindi si fa da parte, pare che in 160 anni della Coppa, non fosse mai accaduto che un &lt;span style="font-style: italic"&gt;Challerger of Record&lt;/span&gt; si ritirasse dopo aver lanciato la sfida. A questo punto l'Italia resta rappresentata dalla barca Venezia Challenge.&lt;/p&gt;&lt;p class="p"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;ITALIA SOGNO SFUMATO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &amp;mdash; &amp;quot;Sin dal principio della nostra investitura a &lt;span style="font-style: italic"&gt;Challenger of Record&lt;/span&gt; - prosegue Onorato - ho lavorato al progetto di ospitare la Coppa nel nostro Paese. Larry (Ellison, Founder e Ceo di Oracle, &lt;span style="font-style: italic; font-weight: normal"&gt;ndr.&lt;/span&gt;) ama profondamente l'Italia ed era entusiasta dell'idea. La Coppa in Italia sarebbe stata la pi&amp;ugrave; grande promozione mondiale per le nostre bellissime coste. Ci sono stati degli incontri ad altissimo livello che sembravano far credere al sogno, poi le cose sono andate diversamente. Come &lt;span style="font-style: italic"&gt;Challenger of Record&lt;/span&gt; - si legge ancora nella nota - abbiamo lavorato con umilt&amp;agrave; a fianco ad Oracle Racing e sono soddisfatto del risultato raggiunto: una Coppa nuova, spettacolare, con barche, i catamarani, che lanceranno sulla scena internazionale una nuova generazione di velisti. Con Russell abbiamo discusso a lungo sulla pi&amp;ugrave; difficile delle sfide che la prossima Coppa dovr&amp;agrave; affrontare: uno scenario internazionale dall'economia depressa e quindi grandi difficolt&amp;agrave; a trovare sponsor. Questo &amp;egrave; il vero, unico, autentico nemico della prossima Coppa. &amp;Egrave; nata cos&amp;igrave; l'idea della classe AC45, un modo concreto per far avvicinare molti team all'evento a costi contenuti almeno nella delicata fase dello start-up. Per quanto riguarda noi, devo ringraziare i due sponsor italiani che ci hanno accordato la loro fiducia. Non riusciamo comunque a raggiungere un budget che ci consenta di essere competitivi&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Juve: 4 colpi per lo scudetto</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/232</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Sono tornato a casa per vincere subito&amp;quot;. &lt;/strong&gt;La missione di Antonio Conte &amp;egrave; affascinante e allo stesso tempo complicata: l'ex capitano ha allenato bene in Serie B, ma non possiede una bacchetta magica in grado di far riapparire improvvisamente il tricolore a Torino. Per riuscire nell'impresa ha bisogno dell'aiuto della societ&amp;agrave;: fiducia s&amp;igrave;, ma soprattutto rinforzi sul mercato. Dopo i primi tre colpi a parametro zero (Pirlo, Ziegler e Pazienza) ora servono almeno altre quattro pedine per completare la campagna acquisti sullo scacchiere bianconero.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1. Terzino destro: il primo obiettivo &amp;egrave; Lichtsteiner, anche se Marotta non si svener&amp;agrave; per esaudire le pretese economiche di Lotito. In caso di fumata nera, sono gi&amp;agrave; pronte le alternative Cassani (Palermo) e Beck (Hoffenheim).&lt;br /&gt;2. Centrocampista centrale: tutti gli indizi portano ad un altro svizzero, Inler. Gi&amp;agrave; raggiunto l'accordo con il giocatore, ora serve quello con l'Udinese, Napoli permettendo. Sullo sfondo restano da sciogliere i nodi legati ai destini di Felipe Melo, Sissoko e Aquilani, il cui cartellino &amp;egrave; tuttora di propriet&amp;agrave; del Liverpool.&lt;br /&gt;3. Esterno offensivo: il sogno &amp;egrave; Alexis Sanchez, su cui sembrano per&amp;ograve; in vantaggio Inter e Barcellona. Intanto &amp;egrave; stato congelato l'ingaggio del brasiliano del Lione, Bastos, bloccato da diverso tempo e in attesa del passaporto comunitario.&lt;br /&gt;4. Attaccante: questa scelta pu&amp;ograve; influire sul tipo di stagione che aspetta la Juventus. Si fanno quattro nomi pesanti come Aguero, Tevez, Higuain e Benzema. Ma se alla fine arrivasse Gilardino sarebbe tutta un'altra storia...&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Running - Karnazes coast to coast contr&#242; l'obesit&#224;</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/233</link>
      <description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ultramaratoneta americano Dean Karnazes ad inizio del 2010 aveva rivelato di voler correre una maratona in ogni stato del Mondo entro un anno. Forse ha ritenuto quell&amp;rsquo;impresa fuori dalla sua portata, ma in compenso ha portato a termine la settimana scorsa la Run Across America, una traversata Coast to Coast degna di Forrest Gump.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean ha corso per 4639 chilometri dal Pacifico (Los Angeles) all' Atlantico (New York) in 17 stati per 75 giorni. Lo scopo dell&amp;rsquo;iniziativa &amp;egrave; quello di risvegliare i suoi connazionali e in particolare giovani, per dimostrare che movimento e sport possono vincere la battaglia dell' obesit&amp;agrave; ritenuta oltreoceano una vera e propria piaga che affligge un ragazzino su tre.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sportswear - EasyTone, la nuova tecnologia Reebok per gambe e glutei tonici passo dopo passo.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/sportswear/news/234</link>
      <description>&lt;span style="font-weight: bold" _extended="true"&gt;Reebok EasyTone&lt;/span&gt;, la scarpa progettata per tonificare i principali muscoli di gambe e glutei.&lt;br _extended="true" /&gt;&lt;br _extended="true" /&gt;&lt;strong&gt;Come funziona?&lt;/strong&gt; Grazie agli speciali cuscinetti presenti nell&amp;rsquo;avampiede e nella zona tallonare.&lt;br _extended="true" /&gt;I cuscinetti creano una naturale instabilit&amp;agrave; che a ogni passo costringe i muscoli ad adattarsi, facilitando cos&amp;igrave; la naturale tonificazione.&lt;br _extended="true" /&gt;&lt;br _extended="true" /&gt;Le &lt;span style="font-weight: bold" _extended="true"&gt;Reebok EasyTone&lt;/span&gt; sono le scarpe ideali per tutte le donne che non hanno tempo di andare in palestra quanto vorrebbero, ma vogliono fare attivit&amp;agrave; fisica e tenersi in forma. Test di laboratorio hanno dimostrato che indossando le Reebok EasyTone si genera un'attivazione dei glutei fino al 28% maggiore rispetto a una comune scarpa da ginnastica grazie ad un sistema di capsule di bilanciamento all&amp;rsquo;interno della suola della scarpa che crea una naturale instabilit&amp;agrave; ad ogni passo. E&amp;rsquo; proprio il tentativo di correggere questa instabilit&amp;agrave; che costringe i muscoli a lavorare profondamente alla ricerca dell&amp;rsquo;equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre Reebok EasyTone &amp;egrave; stata strutturata in modo che il sistema di capsule di bilanciamento sia perfettamente integrato nel design moderno e sportivo della scarpa: un ulteriore vantaggio per chi la indossa che ottiene il massimo della performance senza dover rinunciare all'aspetto estetico. Grazie al loro design glamour possono essere usate per tutte le attivit&amp;agrave; quotidiane - dalla scuola al lavoro, dallo shopping alla passeggiata.&lt;br _extended="true" /&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fitness - Cos'e' e perch&#232; praticarlo?</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/fitness/news/235</link>
      <description>&lt;p&gt;Fra le mille informazioni che ci forniscono i mass media, sicuramente negli ultimi tempi non mancano quelle riguardanti il fitness e il benessere psico-fisico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Cos'&amp;egrave; il fitness?&lt;/strong&gt; Il dizionario di inglese della Garzelli definisce la parola fitness come: &amp;quot;buona salute&amp;quot;. Le ditte produttrici di attrezzature per palestra fanno a gara per attribuirsi le coniazione del termine e farsi quindi precursori di filosofie di vita all'insegna del benessere, a chiari scopi pubblicitari.&lt;br /&gt;Con il passare del tempo in molti hanno fatto si che il termine si sia consolidato e corrisponda a caratteristiche specifiche. Si pu&amp;ograve; parlare di fitness in due termini: il primo che riguarda tutte quelle caratteristiche psico-fisiche che insieme offrono un quadro di buona salute. Il secondo modo, in cui si pu&amp;ograve; parlare di fitness, riguarda la parte pratica, ovvero tutte quelle capacit&amp;agrave; condizionali e coordinative che se ben sviluppate e allenate, portano il soggetto verso uno stato di sempre maggior benessere.&lt;br /&gt;Da subito bisogna, chiarire il fatto che il fitness, non &amp;egrave; affare per soli super uomini, dotati di chiss&amp;agrave; quali poteri fisici. Non bisogna confondere lo star bene, con chi ricerca il massimo dello sviluppo della massa muscolare e che quindi fa cultura fisica o body building e non fitness!! Chiunque pu&amp;ograve; praticare una sana e equilibrata attivit&amp;agrave; fisica, dal ragazzino alla persona anziana, traendone notevoli benefici sotto tutti i punti di vista. Partiamo dunque dal concetto che fare fitness, significa praticare con costanza una serie di esercizi fisici ed avere un tenore di vita sano ed equilibrato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perch&amp;eacute; fare fitness? &lt;/strong&gt;Una motivazione al praticare una sana e continuativa attivit&amp;agrave; fisica &amp;egrave; data dal fatto che i nostri antenati di cui abbiamo ancora ricordi a livello di genetica, sono nati atleti. Camminare, correre, arrampicarsi, lanciare, nuotare e tante altre attivit&amp;agrave; per anni e anni sono stati all'ordine del giorno, fino a quando il progresso con annessi tutti i confort che ha portato, ha fatto si che l'uomo sia diventato un essere sedentario, con tutte le problematiche di salute che ci&amp;ograve; comporta. Obesit&amp;agrave;, malattie cardiovascolari e ipotonia muscolare sono le conseguenze che, associate a livelli altissimi di stress, sono i frutti del progresso e della sedentariet&amp;agrave; e non a caso fra le maggiori cause dei decessi nei paesi industrializzati. Questo &amp;egrave; gi&amp;agrave; un ottimo motivo per muoversi, combattere le problematica di essere inattivi. Muoversi significa mettere in movimento tutte le strutture e gli apparati del corpo umano. E allora muoviamoci!&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Outdoor - Aria nuova sotto le valanghe. Avalung: il polmone da valanga.</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/236</link>
      <description>&lt;p&gt;Le emozioni in neve non battuta prevedono un rischio. &lt;b&gt;La valanga&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L'esperienza e il buonsenso sono di massima importanza, come lo sono i compagni di gita e gli Arva, le pale e le sonde - con la conoscenza di come usarli efficacemente. Oggi le valanghe provocano circa 200 vittime all'anno: un tempo solo scialpinisti e alpinisti erano a rischio, oggi una delle categorie ad alto rischio &amp;egrave; quella rappresentata dagli snowboarder.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;AvaLung &amp;egrave; inserito negli zainetti&lt;/b&gt;; tra spalla e collo, &amp;egrave; situato un tubo flessibile con boccale di plastica rigida pronto da mettere in bocca e tenere fermo fra i denti, proprio come il boccaglio di una maschera da sub, nell'attimo prima di essere travolti dalla valanga. Una volta sotto la neve, si respira normalmente: una membrana speciale filtra l'aria fresca dalla neve intorno alla vittima per permetterle di respirare e una membrana espelle alle spalle della vittima l'aria espirata e carica di CO2, permettendo cos&amp;igrave; una respirazione sicura per un tempo variabile da una a tre ore a seconda delle condizioni di seppellimento. L'Avalung inoltre minimizza la &amp;quot;maschera di ghiaccio&amp;quot; impermeabile all'aria che si forma davanti al viso del malcapitato. Avalung&amp;nbsp;(avalanche = valanga, lung = polmone) &amp;egrave; semplicemente una piccola sacca, dotata di valvole, tubi e boccaglio, che permette di separare i flussi inspiratorio ed espiratorio, deviando e allontanando l'anidride carbonica espirata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&amp;quot;I tre quarti dei travolti da valanga muore per asfissia&amp;quot;&lt;/b&gt; spiega Colin Grisson, della Divisione di pneumologia dell'Universit&amp;agrave; di Salt Lake City &amp;quot;Sono invece pochissimi i casi di ipotermia fatale, mentre la restante quota di morti avviene in seguito a un trauma provocato dall'impatto con la massa nevosa&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sono stati effettuati test ufficiali&lt;/b&gt; allo scopo di analizzare le variazioni dei parametri respiratori in una condizione artificiale, e quindi controllata, di sepoltura sotto la neve di otto volontari in due diverse condizioni: con l'ausilio di Avalung oppure con la sola disponibilit&amp;agrave; di una sorta di sacca d'aria lasciata libera dalla neve, pari a circa 500 centimetri cubici. I volontari con Avalung, ricoperti da un metro di massa nevosa di densit&amp;agrave; simile a quella delle valanghe naturali, hanno resistito sotto la neve quasi un'ora, contro i pochi minuti registrati senza dispositivo Avalung. &amp;quot;Uno dei parametri pi&amp;ugrave; importanti era il tempo di resistenza sotto la neve, dal momento che il tasso di sopravvivenza si riduce da oltre il 90% al 30%, a seconda che i soccorritori completino la loro opera in 15 o in 35 minuti&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I risultati hanno confermato la validit&amp;agrave; del dispositivo&lt;/b&gt;. Al di l&amp;agrave; della resistenza, anche tutti gli altri parametri osservati hanno fatto registrare valori migliori in chi disponeva di Avalung: saturazione arteriosa di ossigeno, pressioni parziali di CO2, frequenza respiratoria e cardiaca sono rimaste sostanzialmente immodificate nel gruppo agevolato, mentre sono molto aumentate nel gruppo di controllo. Il travolto dotato di Avalung ha un'autonomia respiratoria maggiore in attesa dei soccorsi, anche se &amp;egrave; comunque esposto ai rischi dell'ipotermia e di eventuali traumi e compressioni.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Citywear - Scorpion Bay Collection Spring Summer 20011 </title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/citywear/news/237</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;La nuova collezione Primavera-Estate 2011 di Scorpion Bay &amp;egrave; un ritorno alle origini: non ci sono slogan nuovi, un titolo inedito, ma piuttosto si torna a parlare di Out There - - Mas Fina, dell&amp;rsquo;appartenenza americana - Huntingthon Beach - con citazioni anni settanta e confermando la passione per lo spirito messicano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di &amp;ldquo;Departamento di Surfismo&amp;rdquo; e si riscopre il gusto unico ed inimitabile di SCORPION BAY.&lt;br /&gt;Una matrice comune e una chiara riconducibilit&amp;agrave; allo stile Scorpion Bay si ritrova in tutte le quattro linee (Man, Woman, Girl e Junior) della collezione: una vasta scelta di grafiche che spazia dallo stile illustrato americano con influenze etnico-culturali messicane a scritte di gusto &amp;ldquo;college&amp;rdquo;, a personalizzazioni minimali. Tessuti tecnici, cura dei dettagli, filati e tinture ecologiche, tecniche come il Tie&amp;amp;Dry, Cold Dye, Stone Wash, capi tinti in capo, Seamless e tecniche di finissaggio spray sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinguono i capi di questa collezione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nuoto - Michael Phelps, Push the limit videogioco ufficiale</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/238</link>
      <description>&lt;span style="font-family: Arial; color: black; font-size: 10pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;p style="margin: auto 0cm" class="p"&gt;&lt;font size="3" face="Times New Roman"&gt;Se avete sempre sognato non solo di nuotare, ma di gareggiare bracciata per bracciata contro uno dei pi&amp;ugrave; grandi campioni che la storia ricordi, allora sta per uscire un videogioco fatto apposta per voi. Si tratta di &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: black; font-size: 10pt"&gt;Michael Phelps Push the Limit&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font size="3" face="Times New Roman"&gt;, creato dall&amp;rsquo;italianissima software house 505 Games e in arrivo in esclusiva su piattaforma &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: black; font-size: 10pt"&gt;Xbox 360&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font size="3" face="Times New Roman"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel campo del nuoto videoludico, Push the Limit &amp;egrave; gi&amp;agrave; una &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; color: black; font-size: 10pt"&gt;pietra miliare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;. Raramente abbiamo potuto vedere simili prodotti dedicati alla disciplina, quasi sempre uniti a prodotti dedicati ad avvenimenti pi&amp;ugrave; ampi, come le Olimpiadi. Ora questo videogioco si propone di utilizzare alcune delle periferiche pi&amp;ugrave; avanzate nel campo del divertimento casalingo per offrire un&amp;rsquo;esperienza di nuoto il quanto pi&amp;ugrave; possibile vicina a quella reale. Grazie al sistema Kinect per Xbox 360, infatti, non sar&amp;agrave; necessario alcun controller per giocare a Push the Limits.Basteranno le nostre braccia e le nostre gambe, proprio come se fossimo in vasca. I sensori di movimento della piccola telecamerina della console Microsoft, infatti, consentiranno al giocatore di effettuare i veri movimenti del nuoto per poter gareggiare su numerose distanze e stili, il tutto unito ad una grafica e a un&amp;rsquo;atmosfera incredibilmente affascinante.&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 9pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 7 Jun 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - Il Pagellone del campionato</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/221</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;BARI 3.5:&lt;/strong&gt; Dai 50 punti dello scorso anno ai 24 di  questa stagione. Il bel giocattolo che prima Conte e poi Ventura avevano  costruito &amp;egrave; andato in frantumi fra scelte di mercato sbagliate,  cessioni pesanti, qualche infortunio di troppo e la sopravvalutazione di  una rosa che si &amp;egrave; rivelata inadeguata. Neanche l'arrivo di Mutti&lt;br /&gt;ha cambiato le cose e il Bari &amp;egrave; retrocesso in netto anticipo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;BOLOGNA 6.5:&lt;/strong&gt;  Un solo rimpianto: aver tirato i remi in barca troppo presto. A  salvezza raggiunta i rossobl&amp;ugrave; hanno mollato, macchiando un campionato  disputato in condizioni estreme, tra azzardati passaggi di propriet&amp;agrave; e  un fallimento scongiurato dopo tanti mesi di tensioni e paure. Il merito  di Malesani &amp;egrave; dei suoi ragazzi e' stato quello di isolarsi ed esaltarsi  nelle difficol&amp;agrave;'. I 19 gol di Di Vaio, il gran lavoro del tecnico e di  un gruppo forte e unito meritavano un finale diverso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;BRESCIA 4:&lt;/strong&gt;  Corioni era convinto di aver costruito il suo miglior Brescia e in  estate non avrebbe firmato per una salvezza tranquilla, 9 mesi dopo si  ritrova in B senza capire come. L'esonero di Iachini, poi richiamato, &amp;egrave;  stato un errore, ma non basta a spiegare una retrocessione con una  squadra che, con gente come Diamanti, Eder e Caracciolo aveva il dovere  di salvarsi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CAGLIARI 6:&lt;/strong&gt; Il difficile avvio di  stagione con Bisoli in panchina, poi l'arrivo di Donadoni per un  Cagliari che si ritrova e torna a essere la bella squadra dello scorso  anno quando il condottiero era un certo Allegri. Ma come nella stagione  precedente il finale di campionato &amp;egrave; da dimenticare e ha fatto infuriare  Cellino. Tanti alti e bassi, ma sufficienza piena per i sardi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CATANIA 7:&lt;/strong&gt;  Stagione da record, ma le premesse non erano state incoraggianti. Il  divorzio con Giampaolo, l'arrivo di Simeone e le difficolt&amp;agrave; iniziali  dell'argentino avevano spaventato il popolo rossazzurro. Il &amp;quot;Cholo&amp;quot; non  si &amp;egrave; arreso e, aiutato dalle intuizioni della societ&amp;agrave; (Lodi), ne &amp;egrave;  venuto fuori. Il 2-2 in extremis in casa della Juve &amp;egrave; stato fondamentale  per la salvezza, poi sono arrivate vittorie in serie fino a toccare  quota 46, nuovo record di punti in serie A.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CESENA 7:&lt;/strong&gt;  Missione compiuta e anche in anticipo. La squadra romagnola, al primo  anno di A dopo una lunga assenza, fa il proprio dovere al termine di un  campionato sofferto e che, ad un certo punto, sembrava destinato a  chiudersi male almeno per Ficcadenti. Bravo il presidente Campedelli a  resistere, a non ascoltare la piazza e a confermare la fiducia al  proprio tecnico, rinforzando la squadra a gennaio. Giocando anche un  buon calcio, il Cesena si &amp;egrave; salvato con merito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CHIEVO 6.5:&lt;/strong&gt;  La squadra dei &amp;quot;mussi&amp;quot; volanti ormai non sorprende pi&amp;ugrave;. Un'altra  salvezza conquistata senza troppi patemi e togliendosi anche qualche  bella soddisfazione. Da Di Carlo a Pioli, la sostanza non cambia, merito  della societ&amp;agrave; e di un ambiente sano che esalta le qualit&amp;agrave; di Pellissier  e compagni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FIORENTINA 5:&lt;/strong&gt; Un nono posto che non  pu&amp;ograve; accontentare una piazza esigente come quella viola. Le attenuanti,  per&amp;ograve;, ci sono. Era il primo anno del dopo-Prandelli e, soprattutto a  inizio stagione, Mihajlovic ha pagato la pesante eredit&amp;agrave;' lasciata dal  ct azzurro, oltre che il grave infortunio di Jovetic e un Mutu quasi  sempre assente tra squalifiche, guai fisici e di varia natura. Il  tecnico serbo &amp;egrave; stato bravo a non mollare, dimostrando il suo valore  nella seconda parte della stagione.&lt;br /&gt;GENOA 5: Grifone deludente.  Poteva anche andare peggio, in una stagione tribolata e con tanta  confusione tra l'esonero di Gasperini e la rivoluzione nel mercato di  gennaio. Bravo Ballardini a non perdere la rotta e ad assemblare in poco  tempo una squadra scossa dal cambio in panchina e da partenze e arrivi  che le hanno tolto l'identit&amp;agrave; di gioco acquisita negli ultimi anni. La  vittoria nel derby che ha praticamente condannato la Samp in B, almeno  per i tifosi, salva la stagione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;INTER 7:&lt;/strong&gt;  Dal 10 e lode della stagione 2009-2010 al 7 pieno di quest'anno. Da  Mourinho a Leonardo, passando per Benitez che potr&amp;agrave; sempre dire di aver  vinto Supercoppa italiana e Mondiale per club, ma che non &amp;egrave; mai entrato  nel cuore dei tifosi (a cominciare da Moratti) e nelle teste dei  giocatori. Oltre ai due trofei, il 2^ posto alle spalle del Milan e la  finale di Coppa Italia, ma anche tanti rimpianti per quella &amp;quot;settimana  maledetta&amp;quot; (per dirla alla Leonardo) che, tra derby e Schalke &amp;egrave; costata  campionato e Champions League a Eto'o (straordinario) e compagni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;JUVENTUS 3:&lt;/strong&gt;  Fuori dall'Europa. Calciopoli a parte, non succedeva da 20 anni, dai  tempi di Maifredi. Basta questo dato per bocciare inesorabilmente la  Vecchia Signora al secondo fallimernto consecutivo. Nonostante i 3 punti  in pi&amp;ugrave; rispetto alla gestione Ferrara-Zaccheroni, Delneri non riesce a  portare la &amp;quot;Vecchia Signora&amp;quot; nelle Coppe e paga con il benservito perch&amp;egrave;  infortuni e cambiamenti, almeno per i dirigenti, non sono alibi che  reggono. Adesso toccher&amp;agrave; ad Antonio Conte, l'ex capitano che si andr&amp;agrave; a  sedere in quella che &amp;egrave; diventata una delle panchine pi&amp;ugrave; scomode della  Serie A. Coraggio, fare peggio &amp;egrave; davvero dura.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LAZIO 7:&lt;/strong&gt;  Dal rischio retrocessione dello scorso anno, al quarto posto che per&amp;ograve;  non vale la Champions League. La Lazio ha sfiorato il grande obiettivo  scivolando a pochi passi dal traguardo dopo essere stata tra le prime 4  per tutto il campionato. Un pizzico di sfortuna, qualche polemica di  troppo e la sconfitta di Udine che ha fatto la differenza permettendo ai  friulani di effettuare il sorpasso e soffiare la Champions League che  avrebbe impreziosito un campionato che resta ottimo. In Coppa Campioni  va l'Udinese che la spunta per la differenza reti. A Lotito va l'oscar  del migliore acquisto della stagione: Hernanes &amp;egrave; un campione, sul  brasiliano si pu&amp;ograve; costruire il futuro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LECCE 6.5:&lt;/strong&gt;  Obiettivo salvezza centrato con un turno di anticipo e in estate in  pochi ci avrebbero scommesso. La famiglia Semeraro e De Canio avevano  ragione a credere in un Lecce che ha s&amp;igrave; sofferto, ma che si &amp;egrave; salvato  giocando un buon calcio, in casa e in trasferta, con le grandi e con le  piccole. Peccato per il finale, le polemiche per il divorzio tra club e  tecnico hanno tolto spazio all'ottimo lavoro svolto dall'allenatore e  dalla stessa societ&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MILAN 9:&lt;/strong&gt; Il &amp;quot;Diavolo&amp;quot; si  riprende l'Italia. Centra l'obiettivo stagionale colorando di rossonero  un tricolore che negli ultimi 5 anni era stato nerazzurro e che non  vedeva da 7. Il Milan ha cominciato a vincere il titolo quando ha  ingaggiato &amp;quot;mister scudetto&amp;quot; Zlatan Ibrahimovic, una garanzia in fatto  di campionati. Da otto anni non sbaglia un colpo, vince sempre lui.  Indovinata anche la scelta Allegri, giovane e alla prima esperienza in  un grande, ma che ha gestito da grande saggio uno spogliatoio affollato  di leader. Il pi&amp;ugrave; forte &amp;egrave; stato lui, ha mandato senatori e campioni in  panchina o in tribuna facendo giocare Merkel o Strasser, giovani ai  primi passi. Non ha guardato in faccia a nessuno, trovando in Galliani  un'ottima spalla. L'ad del Milan si &amp;egrave; confermato il miglior dirigente  d'Italia, acquisti mirati (Robinho e Boateng ad agosto, Van Bommel e  Cassano a gennaio), cessioni chirurgiche (Ronaldinho) e il pieno  sostegno a un tecnico s&amp;igrave; di carisma, ma giovane e alla prima vera  esperienza in una grande. Allegri ha fatto subito centro, ha fallito in  Champions League, ma quello succede a tutti, anche agli &amp;quot;special one&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;NAPOLI 8:&lt;/strong&gt;  Un entusiasmo del genere non si viveva dai tempi di Maradona. Dal &amp;quot;Pibe  de Oro&amp;quot; al &amp;quot;Matador&amp;quot;, con le dovute proporzioni e senza accostamenti  improponibili, il simbolo di questo Napoli &amp;egrave; Cavani, 26 gol in  campionato alla prima stagione sotto il Vesuvio. Il popolo azzurro ha  persino sognato a lungo lo scudetto, arrendendosi soltanto nel finale,  ma il risveglio &amp;egrave; stato comunque dolcissimo perch&amp;egrave; il terzo posto vale  l'ingresso diretto in Champions League. L'ultima volta c'era Maradona e  la massima competizione europea si chiamava Coppa Campioni. Quello di  Mazzarri e dei suoi ragazzi &amp;egrave; un vero capolavoro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PALERMO 6.5:&lt;/strong&gt;  Zamparini sognava di entrare tra le prime 4, traguardo soltanto  sfiorato nella scorsa stagione. I rosanero, invece, hanno chiuso all'8^  posto perdendo terreno nei confronti del gruppo di testa dopo un  black-out culminato con il folle esonero di Rossi, poi richiamato dopo  la breve e infelice parentesi Cosmi. Nonostante una stagione difficile,  tra alti e bassi, il Palermo ha comunque conquistato la finale di Coppa  Italia  eliminando il Milan in semifinale: domenica prossima affronter&amp;agrave;  l'Inter per entrare nella storia. Il cammino in Tim Cup e alcune  splendide partite impreziosite dalle perle di Pastore (Barca, Milan,  Inter, Juve, Mancity, lo vogliono tutti) salvano una stagione da 6.5  che, in attesa della finale di Roma, pu&amp;ograve; diventare da 8 pieno in  pagella.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PARMA 5.5:&lt;/strong&gt; Il Parma si &amp;egrave; salvato, ma con  tanta fatica e quando il baratro era davvero a un passo. La scelta del  presidente Ghirardi, esonero di Marino e ingaggio di Colomba, risultati  alla mano ha pagato. Il tecnico marsalese non era riuscito a far  cambiare passo ai suoi, partiti sognando l'Europa, ma ben presto  scivolati in fondo alla classifica. Colomba, in poco tempo, ha cambiato  tutto, riuscendo a sfruttare al massimo le qualit&amp;agrave; di una squadra sulla  carta ben costruita, ma che solo nel finale &amp;egrave; riuscita a mettere in  mostra le proprie potenzialit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ROMA 5:&lt;/strong&gt;  Fantastica lo scorso anno, fallimentare in questa stagione. La Roma non  ha centrato nessuno degli obiettivi, chiudendo come peggio non poteva  l'era Sensi. Resta l'Europa League, ma si era partiti, con Ranieri in  panchina, puntando a quello scudetto soltanto sfiorato l'anno prima. Mai  veramente in lotta per il titolo, i giallorossi sono scivolati anche  fuori dalla Champions League e a nulla &amp;egrave; servito il cambio tecnico con  la promozione di Montella alla guida della prima squadra. Adesso  toccher&amp;agrave; alla cordata Usa, il sogno americano &amp;egrave; gi&amp;agrave; iniziato. Unica nota  lieta i 207 gol di Totti che ha superato Baggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SAMPDORIA 3:&lt;/strong&gt;  Dallo splendido 4^ posto dello scorso anno al disastro di una stagione  costellata dagli errori. Dai preliminari di Champions League a  un'incredibile retrocessione in serie B che punisce una societ&amp;agrave; che ha  inanellato una clamorosa serie di decisioni discutibili: dalla rottura  con Cassano alla cessione di Pazzini, fino ad arrivare all'esonero  dell'incolpevole Di Carlo e all'ingaggio di Cavasin. E' finita malissimo  e dire che la Samp dell'anno prima, quella di Marotta e Delneri,  sembrava destinata a un grande futuro. Le loro partenze coincidono con  l'inizio della fine di una Sampdoria che torna mestamente in B.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;UDINESE 8:&lt;/strong&gt;  La squadra pi&amp;ugrave; bella, la vera rivelazione del campionato. L'Udinese di  Guidolin, dopo un avvio da incubo, ha regalato grande calcio e  spettacolo su tutti i campi, mettendo in mostra i suoi gioielli a  cominciare da Alexis Sanchez, il 'Nino Maravilla' che piace a tutte le  grandi d'Europa. La competenza tattica del tecnico di Castelfranco  Veneto, le magie del cileno, i gol di capitan Di Natale (per il secondo  anno consecutivo re dei bomber), le scoperte della famiglia Pozzo  (Armero, Benatia) e la serenit&amp;agrave; di un ambiente sano e civile, gli  ingredienti di una miscela esplosiva che ha portato i friulani a uno  splendido quarto posto che vale i preliminari di Champions League. Un  esempio di pazienza e competenza da imitare in Italia ed esportare in  Europa, questa &amp;egrave; l'Udinese di oggi.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 May 2011</pubDate>
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      <title>Running - Allenamento e prevenzione degli infortuni</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/222</link>
      <description>Il prof. Fulvio Massini, coordinatore tecnico di RW e il Dott. Sergio Migliorini, medico dello sport esperto di RW e curatore della rubrica Check Up, affronteranno in un convegno a Milano dal titolo &#8220;La metodologia dell&#8217;allenamento e della prevenzione degli infortuni del podista&#8221; tutti gli aspetti del delicato tema della programmazione e metodologia d&#8217;allenamento, nell&#8217;ottica di una prevenzione dagli infortuni.

 

L&#8217;evento gratuito, in programma il 20 maggio alle ore. 20:00 presso la sala Appiani dell&#8217;Arena Civica di Milano, &#232; uno degli appuntamenti delle tante iniziative organizzate da Run For Fun per i suoi iscritti e per tutti gli appassionati della corsa.

 

All&#8217;evento interverr&#224; anche Mauro Biagetti ex atleta nazionale &#8211; resposabile Asics ed esperto di calzature sportive e dell&#8217;appoggio del piede nella corsa.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 May 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Running - Vieni a correre con il tuo cane</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/223</link>
      <description>La partenza di Advantix Running 2010. Sul numero di maggio di Runner's World  un grande servizio dedicato al piacere di correre in compagnia del proprio cane     All&amp;rsquo;interno del Parco Sempione di Milano prender&amp;agrave; il via domenica 22 maggio 2011 la seconda edizione di Advantix Running, l&amp;rsquo;originale corsa non competitiva ideata per i cani e i loro fedeli proprietari, la cui prima edizione riscosse un grande successo lo scorso anno.     La manifestazione, patrocinata anche quest&amp;rsquo;anno dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia e dall&amp;rsquo;Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Milano, offre la possibilit&amp;agrave; di trascorrere una giornata all&amp;rsquo;aria aperta con fido, sempre pi&amp;ugrave; spesso fedele compagno di running per molti appassionati.     Advantix Running si svolger&amp;agrave; lungo un percorso di 5 chilometri, che potr&amp;agrave; essere completato correndo o passeggiando, con partenza nel piazzale prospiciente l&amp;rsquo;Arena Civica (dove sar&amp;agrave; allestito il Villaggio Hospitality) per addentrarsi nei vicoli del parco, costeggiando l&amp;rsquo;Arco della Pace.     I partecipanti potranno anche offrire un contributo alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di Milano, partner della manifestazione (www.legadelcane-mi.it), contribuendo a sensibilizzare l&amp;rsquo;opinione pubblica su un tema di attualit&amp;agrave;, soprattutto in prossimit&amp;agrave; delle vacanze estive, quale l&amp;rsquo;abbandono degli animali domestici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     &amp;laquo;Siamo molto contenti di appoggiare iniziative come Advantix Running - ha dichiarato Gianluca Comazzi, Garante per la Tutela degli Animali del Comune di Milano &amp;ndash; che hanno l&amp;rsquo;obiettivo di sensibilizzare l&amp;rsquo;opinione pubblica sull&amp;rsquo;importanza di prendersi cura della salute e del benessere dei nostri fedeli amici a 4 zampe durante tutto l&amp;rsquo;anno&amp;raquo;.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 May 2011</pubDate>
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      <title>Ciclismo - Tragedia, muore Xavi Tondo Intrappolato fra auto e portone</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/news/224</link>
      <description>&lt;p class="p"&gt;MADRID, 23 maggio 2011 - Xavi Tondo, ciclista di 32 anni  della Movistar &amp;egrave; morto oggi a Granada in seguito a un incidente  domestico. Per quello che si &amp;egrave; potuto apprendere, il ciclista sarebbe  stato schiacciato, intrappolato fra la porta del  garage e la sua auto  mentre stava uscendo dalla sua abitazione. Il direttore sportivo della  Movistar, che aveva acquisito quest'anno Xavi Tondo dalla Cervel&amp;ograve;,  Eusebio Unzue, ha spiegato di non avere ancora i dettagli  dell'incidente, ma che &amp;quot;a Xavi &amp;egrave; caduta la porta del garage addosso&amp;quot;  mentre stava uscendo per andare ad allenarsi sulla Sierra Nevada insieme  al compagno Be&amp;ntilde;at Intxausti. Xavi Tondo l'anno scorso era stato  gregario di Carlos Sastre al Giro d'Italia, in carriera ha vinto un Giro  del Portogallo (2007), una tappa alla Parigi-Nizza e una al Giro di  Catalogna.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;contador in lutto&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  &amp;#9;Alberto Contador ha annullato in segno di lutto la conferenza stampa  prevista per le 15. Il corridore spagnolo, maglia rosa del Giro, ha  espresso il suo dolore per la scomparsa di Xavier Tondo: &amp;quot;che ingiusta &amp;egrave;  la vita, difficile da comprendere in certi momenti. Non riesco a  descrivere il dolore che provo per la morte di Xavi. Amava questo sport  come nient'altro al mondo. Ci mancher&amp;agrave; moltissimo&amp;quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class="p"&gt;&lt;span class="parag-title"&gt;NIBAli&lt;/span&gt;  &amp;mdash;  &amp;#9;&amp;quot;Sono incredulo, perdere la vita in un incidente cos&amp;igrave; strano e fortuito  &amp;egrave; incredibile. E' stato mio rivale alla Vuelta dell'anno scorso e  abbiamo pi&amp;ugrave; volte scambiato due chiacchiere, lo ricordo sempre  brillante, sorridente... un amico che se ne va&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 May 2011</pubDate>
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      <title>Nuoto - Pellegrini "Vincere per battere la 'cosa'"</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/225</link>
      <description>&lt;p&gt;&amp;quot;&lt;b&gt;Mi sto preparando al meglio con duri allenamenti di resistenza e potenziamento&lt;/b&gt;.  Da quando mi sono trasferita a Parigi ho rivoluzionato il mio  allenamento e spero davvero di raccogliere i frutti a Shanghai&amp;quot;.  Federica Pellegrini si racconta in una intervista a il sussidiario.net e  parla dei prossimi mondiali (&lt;i&gt;Foto AP/LaPresse&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;quot;Penso di arrivare preparata al meglio e questo per me &amp;egrave; essenziale. Quel che verr&amp;agrave;, sar&amp;agrave; valutato dopo. Le avversarie? &lt;b&gt;I tempi sono sotto gli occhi di tutti, ma non credo che ci sia soltanto la Adlington in grado di impensierirmi.&lt;/b&gt;  Conter&amp;agrave; molto la capacit&amp;agrave; di gestire pressione esterna, che ai Mondiali  &amp;egrave; altissima. I 100? 200 e 400 restano le mie gare. Escludo i 100 e il  punto interrogativo sugli 800 &amp;egrave; bello grosso. &lt;b&gt;Non far&amp;ograve; che seguire i  consigli di Lucas e continuare il programma di allenamento studiato e  portato avanti in questi ultimi mesi. Dal 3 luglio ci trasferiamo in  Cina per ottimizzare l'ambientamento&lt;/b&gt;. Ho detto che desidero tornare a  Verona perch&amp;eacute; &amp;egrave; la citt&amp;agrave; in cui ho trovato una perfetta dimensione e  riesco a vivere serena sia la mia vita privata che quella sportiva.  Questo naturalmente non significa lasciare Philippe. &lt;b&gt;Ci siamo dati i Mondiali di Shanghai come tappa per fare un bilancio della nostra prima collaborazione&lt;/b&gt;.  Il Veneto e Verona in particolare, rappresentano le mie terre di  origine. Verona &amp;egrave; semplicemente un posto dove mi sento a casa, peraltro a  meno di un'ora d'auto dai miei genitori&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La Pellegrini parla anche del suo ex allenatore &lt;b&gt;Alberto Castagnetti &lt;/b&gt;con cui aveva un ottimo rapporto: &lt;b&gt;&amp;quot;Sento sempre la presenza di Alberto &lt;/b&gt;perch&amp;eacute; &amp;egrave; parte di me e vive in me, al mio fianco, &lt;b&gt;soprattutto nei momenti difficili o di forte pressione&lt;/b&gt;.  Qualcosa che mi ha insegnato Alberto e che porter&amp;ograve; sempre con me? Di  non mollare mai anche nei momenti in cui tutto sembra insormontabile e  le paure cercano di prendere il sopravvento. Un bel respiro, un colpetto  al cuore e una alla testa: parte tutto da l&amp;igrave;. Un pensiero alle  Olimpiadi? Tutti i giorni. &lt;b&gt;Londra &amp;egrave; il mio obiettivo sportivo pi&amp;ugrave; grande in questo momento. Dopo Londra? Per adesso ho come traguardo Londra 2012. &lt;/b&gt;Potrei  sempre decidere di continuare ma voglio prima concentrarmi sul 2012 e  vedere come vanno queste Olimpiadi e come mi sento&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La Pellegrini affronta anche l'argomento dei suoi problemi prima di alcune gare: &lt;b&gt;&amp;quot;Certamente non &amp;egrave; panico, forse &amp;egrave; ansia. Io la chiamo la 'cosa' e ci convivo, nel bene e nel male&lt;/b&gt;.  Essere con Valentino Rossi l'atleta pi&amp;ugrave; famosa in Italia mi pesa? No,  affatto. Anzi, &amp;egrave; proprio l'amore dei miei fan a darmi la forza,  alimentare la mia motivazione e spingermi a fare sempre meglio&amp;quot;.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 May 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Nuoto - Quattro azzurri pronti per Montreal</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/nuoto/news/226</link>
      <description>&lt;p&gt;Da gioved&amp;igrave; a domenica lo Sports Centre del Parco Olimpico di Montreal sar&amp;agrave; teatro della terza tappa del &lt;b&gt;Gran Prix Fina di tuffi, circuito internazionale che avr&amp;agrave; il suo epilogo con le finali a Bolzano &lt;/b&gt;(10-12 giugno).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Centoventotto gli atleti partecipanti di tutto il mondo &lt;/b&gt;tra  cui il campione olimpico dalla piattaforma di Pechino '08, l'australiano  Matthew Mitcham, il bicampione mondiale dai 3 metri e 3 metri sincro a  Barcellona '03, Aleksandr Dobroskok, e l'argento olimpico dalla  piattaforma sincro di Atene '04, la russa Yulia Koltunova.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Un gruppo di atleti della nazionale italiana ha raggiunto la citt&amp;agrave; &lt;/b&gt;pi&amp;ugrave;  popolosa del Quebec e parteciper&amp;agrave;, oltre che a quella canadese, anche  all'appuntamento di Fort Lauderdale, in programma in Florida dal 5 all'8  maggio.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Questi gli azzurri convocati: Noemi Batki &lt;/b&gt;(CS Esercito), &lt;b&gt;Maria Marconi &lt;/b&gt;(Fiamme Gialle/SS Lazio), &lt;b&gt;Tommaso Rinaldi &lt;/b&gt;(Marina Militare/ASD Trieste Tuffi) &lt;b&gt;e Michele Benedetti &lt;/b&gt;(Marina Militare/SS Lazio). Seguono la spedizione i tecnici federali Domenico Rinaldi e Nagy Ibolia.&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>23 May 2011</pubDate>
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      <title>Tennis - INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA UOMINI Ottavi: Starace sfida Andy Murray</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/218</link>
      <description>Potito Starace (nella foto) &#232; impegnato oggi negli ottavi di finale degli Internazionali BNL d&#8217;Italia maschili, quinto &#8220;Master 1000&#8221; stagionale dotato di un montepremi di 2.750.000 euro in corso sui campi in terra rossa del Foro Italico a Roma. Nel terzo match sul "Pietrangeli" il 29enne di Cervinara, numero 44 Atp, deve vedersela con il britannico Andy Murray, quarto favorito del seeding. Tra i due c'&#232; un solo precedente, favorevole al 24enne scozzese di Dunblane che si &#232; imposto in quattro set al secondo turno del Roland Garros del 2009.
"Poto" fin qui non ha ancora perso un set: 63 63 contro l'ucraino Dolgopolov (n. 20 Atp) luned&#236; sera, 64 64 al serbo Troicki, quindicesima testa di serie (n. 15 Atp), ieri pomeriggio. E' la seconda volta in carriera che Starace raggiunge il terzo turno al Foro: era gi&#224; accaduto nel 2007, fermato 75 al terzo dal russo Davydenko. In questa stagione il campano &#232; stato, tra l'altro, finalista a Casablanca (sconfitto da Andujar) e semifinalista a Santiago del Cile (battuto da Giraldo). </description>
      <category>news</category>
      <pubDate>12 May 2011</pubDate>
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      <title>Tennis - INTERNAZIONALI BNL D'ITALIA DONNE Francesca a caccia dei quarti</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/219</link>
      <description>Francesca Schiavone (nella foto) torna in campo oggi per gli ottavi di finale degli Internazionali BNL d'Italia femminili, torneo Wta Premier 5 dotato di due milioni di dollari di montepremi in corso sui campi in terra rossa del Foro Italico. Nel secondo match sul Centrale la 30enne milanese, tornata a Roma da regina del Roland Garros, seconda favorita del seeding (n. 5 Wta), affronta la slovacca Daniela Hantuchova (numero 33 Wta): nei precedenti la numero uno azzurra &#232; avanti per 4-2 (l'ultima sfida, giocata proprio a Roma lo scorso anno, l'ha vinta Francesca in tre set).
Al secondo turno - per lei l'esordio - Francesca ha liquidato per 63 61 la 18enne statunitense Christina McHale, proveniente dalle qualificazioni. Dopo un avvio un po' contratto Francesca &#232; salita in cattedra mostrando una condizione migliore rispetto a quella delle ultime uscite.
Per la Schiavone questa &#232; la quattordicesima partecipazione consecutiva agli Internazionali: il suo miglior risultato sono i quarti di finale raggiunti inj tre occasioni: nel 2001, sconfitta da Conchita Martinez, nel 2004 e nel 2005, sempre fermata da Vera Zvonareva. Lo scorso anno &#232; uscita di scena al secondo turno, battuta da una Maria Jose Martinez Sanchez in settimana di grazia.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>12 May 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Tennis - FORO ITALICO: RECORD DI SPETTATORI</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/tennis/news/220</link>
      <description>Record storico di spettatori al Foro Italico in occasione degli Internazionali BNL d'Italia: nella giornata di oggi, mercoled&#236; 11 maggio, gli spettatori paganti sono stati 16.656 in una sola sessione di gioco, quella pomeridiana (12.979 biglietti che vanno ad aggiungersi ai 3.677 abbonamenti). Il record precedente era di 15.908 spettatori paganti stabilito mercoled&#236; 28 aprile 2010 della scorsa edizione.</description>
      <category>news</category>
      <pubDate>12 May 2011</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Calcio - De Laurentiis: La vittoria di Napoli, abbiamo un pubblico eccezionale</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/206</link>
      <description>&lt;p class="news"&gt;&amp;quot;&lt;span class="news_corsivo"&gt;Ieri ha vinto Napoli, la squadra ed il suo pubblico eccezionale&lt;/span&gt;&amp;quot;.  Aurelio De Laurentiis&amp;nbsp;dedica il successo con la Lazio a tutta la citt&amp;agrave;,  ai tifosi del San Paolo e all'intero popolo azzurro. Il Presidente  rivela ai microfoni di Radio Marte le sue emozioni dopo una domenica  speciale...&lt;/p&gt; &lt;p class="news"&gt;&amp;quot;&lt;span class="news_corsivo"&gt;E' stata una partita  bellissima, uno spettacolo di sport e di pubblico. Ringrazio i tifosi  napoletani perch&amp;eacute; sono stati il motore della squadra. Anche nei momenti  difficili il San Paolo non ha mai smesso di incitare, ricordando a tutti  che il nostro Napoli ha una grande anima e non molla mai. La gente ci  ha fornito l'entusiasmo e l'energia per vincere una partita  importantissima. L'amore del nostro stadio &amp;egrave; stato immenso e gigantesco&lt;/span&gt;&amp;quot;&lt;/p&gt; &lt;p class="news"&gt;&amp;quot;&lt;span class="news_corsivo"&gt;I tifosi hanno mostrato  passione e maturit&amp;agrave; anche perch&amp;eacute; hanno capito che non hanno nulla da  temere. Il Napoli ha un gruppo solido e nel calcio ci&amp;ograve; che conta &amp;egrave; la  solidit&amp;agrave; e la forza del gruppo. Poi all'interno della rosa ci sono dei  fuoriclasse ma anche giocatori preziosi che danno un importantissimo  contributo all'interno del contesto tattico. Io faccio un plauso a  tutti. Avete visto ieri come hanno giocato e che grinta hanno messo in  campo coloro che sono entrati. Lucarelli ha spizzato il pallone sul gol  di Cavani, Mascara ha fornito l'assist vincente, Gargano ha dato una  spinta enorme nella rimonta finale. Insomma tutti i giocatori del nostro  organico stanno contribuendo ad una stagione splendida. I risultati  arrivano quando gira tutta la squadra sempre. E noi abbiamo una squadra  vera composta da uomini di assoluto livello tecnico e anche morale&lt;/span&gt;&amp;quot;&lt;/p&gt; &lt;p class="news"&gt;Domenica si va a Bologna ed il sogno continua...&amp;quot;&lt;span class="news_corsivo"&gt;Sognare  fa bene. Io dico: sognamo di notte ed organizziamoci di giorno. Ci deve  essere dietro ogni sogno anche la razionalit&amp;agrave; dell'impegno e del lavoro  quotidiano. Napoli &amp;egrave; una citt&amp;agrave; stupenda che ha un marchio speciale ed  una levatura mondiale per cultura, filosofia, arte e passione. Noi  vogliamo che questi valori si traducano in campo attraverso la nostra  squadra. Domenica si va a giocare su un campo difficile contro una buona  squadra con un allenatore bravissimo che ha saputo cementare il gruppo  anche in momenti di difficolt&amp;agrave;. Andremo a Bologna con umilt&amp;agrave; e grande  attenzione. Il Napoli credo abbia gi&amp;agrave; il primato di squadra simpatia,  perch&amp;eacute; non siamo supponenti e giochiamo con spirito giusto ed entusiasmo&lt;/span&gt;&amp;quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class="news"&gt;&amp;quot;&lt;span class="news_corsivo"&gt;Noi ce la giocheremo fino alla fine &lt;/span&gt;- chiude il Presidente - &lt;span class="news_corsivo"&gt;con  la mentalit&amp;agrave; di sempre. Ci&amp;ograve; che accadr&amp;agrave; lo vedremo, ma non faremo mai  proclami, siamo realisti e non ci diamo certo le arie. Sotto questo  profilo garantisce Mazzarri. Approfitto per ringraziarlo per ci&amp;ograve; che sta  dando a questa squadra. Ieri ha lottato in panchina nonostante non  fosse stato bene nei giorni scorsi. Ha vissuto un match che avrebbe  ammazzato un toro, lui invece &amp;egrave; rimasto a combattere dando la carica ai  ragazzi. Lo ringrazio per quello che sta facendo per il Napoli da quando  &amp;egrave; arrivato qui&amp;nbsp;e per questa stagione stupenda&lt;/span&gt;&amp;quot;&lt;/p&gt;</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 6 Apr 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Outdoor - Ice Climbing World Cup 2011</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/outdoor/news/156</link>
      <description>La terza tappa della Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio 2011 si &#232; svolta in Busteni, Romania il 5 e 6 febbraio ed &#232; stata vinta dall'italiana Angelika Rainer e dal coreano Hee Yong Park, che con questa vittoria si laureano anche Campioni del Mondo. Per la campionessa meranese questo &#232; il secondo titolo mondiale consecutivo.
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Ecco tutti i risultati:
&lt;br&gt;
Ice Climbing World Cup Busteni 2011 &lt;br&gt;
Women&#8217;s Lead Finals &lt;br&gt;
1. Angelika Rainer, ITA &lt;br&gt;
2. Wonn Sheon Shin, KOR &lt;br&gt;
3. Anna Galyamova, RUS &lt;br&gt;
4. Lucie Hrozova, CZE &lt;br&gt;
5. Wha Woon Jeong, KOR &lt;br&gt;
6. Maria Tolokonina, RUS &lt;br&gt;
7. Barbara Zwerger, ITA &lt;br&gt;
8. St&#233;phanie Maureau, FRA &lt;br&gt;
9. Liudmila Badalyan, RUS &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Men&#8217;s Lead Finals &lt;br&gt;
1. Hee Yong Park, KOR &lt;br&gt;
2. Markus Bendler, AUT/ROU &lt;br&gt;
3. Yevgen Kryvosheytsev, UKR &lt;br&gt;
4. Maxim Tomilov, UKR &lt;br&gt;
5. Alexey Dengin, UKR &lt;br&gt;
6. Patrik Aufdenblatten, SUI &lt;br&gt;
7. Alexey Tomilov, RUS &lt;br&gt;
8. Pavel Gulyaev, RUS &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Women&#8217;s Speed &lt;br&gt;
1. KULIKOVA Natalya, RUS &lt;br&gt;
2. TOLOKONINA Maria, RUS &lt;br&gt;
3. GALLYAMOVA Nadezhda, RUS &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Men&#8217;s Speed &lt;br&gt;
1. GULYAEV Pavel, RUS &lt;br&gt;
2. VAGIN Alexey, RUS &lt;br&gt;
3. BATUSHEV Pavel, RUS </description>
      <category>news</category>
      <pubDate>10 Feb 2011</pubDate>
    </item>
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      <title>Running - Azzurri In Marcia Per Il Grand Prix</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/running/news/43</link>
      <description>Sui 10km del circuito allestito lungo le strade della citt&#224; molisana sono attesi diversi protagonisti azzurri del tacco-punta. In campo maschile le Fiamme Gialle presentano il cinquantista Marco De Luca, sesto agli Europei di Barcellona dopo l'ottavo posto mondiale di Berlino 2009, Jean Jacques Nkouloukidi, reduce dal 3h55:40 vincente sulla 50km dei Campionati tedeschi, e l'olimpionico della 20km di Atene 2004, Ivano Brugnetti. Al femminile, accanto alla campionessa italiana Sibilla Di Vincenzo (Assindustria Sport Padova), sfileranno anche le due stelline pugliesi primatiste d'Italia nelle rispettive categorie: Antonella Palmisano (Fiamme Gialle), vincitrice della Coppa del Mondo Juniores, e Anna Clemente (Atl. Don Milani), oro all'Olimpiade Giovanile di Singapore. Dopo cinque prove a guidare la classifica del Grand Prix &#232; il carabiniere Diego Cafagna (239 punti) su Brugnetti (197) e l'aviere Mirko Dolci (180). Tra le donne, invece, l'attuale leader &#232; Eleonora Anna Giorgi (Lecco-Colombo Costruzioni/100 punti) davanti a Serena Pruner (Amsicora/98) ed Elena Martinozzi (Atl. Estense/95). &lt;br&gt;

Marcia in primo piano anche in Lombardia dove, sempre domenica, si disputer&#224; la tredicesima edizione della 50km Internazionale organizzata dall'US Scanzorosciate, quest'anno in programma a Villa di Serio (BG). Testimonial della manifestazione l'azzurro, campione olimpico della 50km, Alex Schwazer (Carabinieri). Il marciatore altoatesino presenzier&#224; alle premiazioni e all'evento promozionale dedicato ai pi&#249; giovani che far&#224; da anteprima alla gara. Tra gli atleti annunciati il bielorusso Ivan Trotski, qui vincitore nel 2009, affiancato dal connazionale Viktar Ginko. Nella prova femminile, vinta l'anno scorso dalla svedese Monica Svensson, sono attese, tra le altre, le sorelle elevetiche Laura e Marie Polli. In chiave italiana, invece, largo ai giovani con Federico Tontodonati (CUS Torino), Mirko Dolci (Aeronautica) e Giovanni Ren&#242; (Atl. Don Milani) che si misureranno su traguardi intermedi. </description>
      <category>news</category>
      <pubDate>13 Oct 2010</pubDate>
    </item>
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      <title>Calcio - Puma.Peace e Peace One Day Insieme In Occasione Della Giornata Della Pace</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/teamsport/news/28</link>
      <description>L'organizzazione no-profit Peace One Day, sostenuta da PUMA attraverso l&#8217;iniziativa PUMA.Peace, ha consentito lo svolgimento di oltre tremila partite di calcio One Day One Goal, incluse quelle giocate in ogni Stato membro delle Nazioni Unite, per festeggiare la Giornata della Pace del 21 Settembre 2010. &lt;br&gt; Peace One Day&#8217;s One Day One Goal, sostenuta da PUMA.Peace, &#232; un&#8217;enorme campagna per incoraggiare partite amichevoli a livello mondiale in occasione della Giornata della Pace, un giorno di non violenza e cessate il fuoco globale. &lt;br&gt; 
 
Nel corso della Giornata della Pace 2010, verranno giocate partite amichevoli in tutto il mondo sia tra squadre di professionisti nei grandi stadi che nelle piazze, nelle strade, o su di un prato. La campagna One Day One Goal &#232; un'opportunit&#224; per gli individui, le comunit&#224; e Paesi interi per celebrare una passione condivisa e un obiettivo comune. In molte regioni le partite One Day One Goal saranno un trampolino di lancio per favorire un dialogo di pace e fratellanza. Il quarto anniversario della campagna One Day One Goal &#232; una prova della forza dello sport; quest&#8217;anno infatti 21 partite One Day One Goal supporteranno gli sforzi per il raggiungimento della pace e rafforzeranno i fragili equilibri in molte parti del mondo, in particolare sono stati selezionati: la Repubblica Democratica del Congo, Port-au-Prince, Haiti e Bawku in Ghana. &lt;br&gt;

Per contribuire a sostenere le amichevoli One Day One Goal, PUMA.Peace promuove il commercio equo e solidale di palloni da calcio PUMA One Day One Goal e T-shirt One Day One Goal realizzate utilizzando cotone &#8216;made in Africa&#8217; (a sostegno degli agricoltori africani). &lt;br&gt;
"In occasione di questo quarto anniversario della nostra iniziativa One Day One Goal, sono lieto di poter contare sul costante sostegno di PUMA.Peace per il raggiungimento del nostro comune obiettivo di pace", ha dichiarato Jeremy Gilley, fondatore di Peace One Day. "One Day One Goal &#232; diventato un movimento globale, un simbolo dell&#8217;impegno attivo della Giornata della Pace e un'opportunit&#224; per gli individui e le comunit&#224; a mettere da parte i conflitti e le differenze per celebrare il messaggio della Giornata della Pace ".
</description>
      <category>news</category>
      <pubDate> 1 Oct 2010</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>DENTRO OGNI ACQUISTO, C'E' GIA' UNO SCONTO DEL 50% CHE TI ASPETTA</title>
      <link>http://about.cisalfasport.it/it/mondi/ciclismo/promozioni/22</link>
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&lt;![endif]--&gt;Fino al 25 maggio ti regaliamo un buono sconto del 50% valido per 10 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il buono viene consegnato a fronte di una spesa minima di &amp;euro; 50 effettuata presso i nostri negozi entro il 25 maggio 2012. Il buono &amp;egrave; valido su una spesa successiva effettuabile dopo 72 ore dal rilascio del buono ed ha una validit&amp;agrave; di 10 giorni. Il buono d&amp;agrave; diritto ad uno sconto del 50% su un acquisto di pari valore o inferiore a quello della spesa effettuata per ottenerlo. Su acquisti di importo superiore lo sconto massimo raggiungibile &amp;egrave; pari al 50% del valore del primo acquisto realizzato per ottenere il buono.&lt;/p&gt;               &lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;Esempi:&lt;br /&gt;1&amp;deg; - Prima spesa &amp;euro; 50. Seconda spesa &amp;euro; 50: viene scontata del 50%, spendo &amp;euro; 25.&lt;br /&gt;2&amp;deg; - Prima spesa &amp;euro; 50. Seconda spesa &amp;euro; 30: viene scontata del 50%, spendo &amp;euro; 15.&lt;br /&gt;3&amp;deg; - Prima spesa &amp;euro; 50. Seconda spesa &amp;euro; 80: viene scontata di &amp;euro; 25, spendo &amp;euro; 55.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il buono non &amp;egrave; cumulabile con buoni  dello stesso tipo e con altri tipi di buoni, sconti o promozioni in  corso e operazioni FUORI TUTTO.&lt;br /&gt;Non utilizzabile sui prodotti con etichetta FINE SERIE.&lt;br /&gt;Il buono non &amp;egrave; convertibile in denaro contante e non &amp;egrave; frazionabile.&lt;br /&gt;Offerta valida presso i punti vendita aderenti all&amp;rsquo;iniziativa.&lt;/p&gt;</description>
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      <description>Compra online troverai fantastiche offerte, novit&amp;agrave; e promozioni che CisalfaSport  organizza per te!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://shop.cisalfasport.it/" target="_blank"&gt;Compra online!!!&lt;/a&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;</description>
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